un rialzo così lungo può finire senza il “Bacio della Morte”?

filibuster ha scritto:
x Nein. Non c’è niente in comune fra la vita di tutti i giorni e la borsa. Nella vita la coerenza e la fedeltà sono virtù, ma in borsa chi “crede” in un titolo e rimane fedele alle sue idee si tiene ancora ben strette le Tiscali comprate a 115 euro… Nella vita, un ristoratore che fa un ricarico di 40 euro su una bottiglia di vino comprata a 10 euro è uno spregevole farabutto… in borsa chi vende a 50 un’azione pagata 10 riceve le lodi e l’ammirazione di tutti… E chi mai rifilerebbe al suo miglior amico un catorcio di macchina al doppio del suo valore? Neanche un ladro di professione! Invece se scopriamo che il nostro miglior amico ha comprato a un prezzo assurdo proprio le azioni che noi abbiamo shortato, giù risate e allegre prese per i fondelli.
“Mettersi in sintonia con le nuove situazioni”, come dici tu, è quello che -lodevolmente- noi trend-follower facciamo tutti i giorni in borsa… Invece nella vita è la meschinità di chi si affretta a salire sul carro del vincitore, è la vigliaccheria di chi si vende all’esercito occupante… “o Franza o Spagna, basta ghe se magna”, dicevano a Venezia… in fondo è il Trend Following applicato alla vita… Meglio riservarlo al trading, no?

Credo che questa risposta sia riferita ad un mio intervento precedente dal momento che mi citi letteralmente.

Bene Filibuster, mi rammarica dover sottolineare un tuo fraintendimento nella comprensione delle mie parole dal momento che hai la fortuna di essere persona ricca di certezze (come chiaramente traspare dai tuoi interventi); purtroppo però stavolta ti garantisco che non hai compreso affatto il senso del mio ragionamento, ma proprio per nulla. E se mi avessi dato il beneficio del dubbio, o chiesto maggiori spiegazioni, te le avrei fornite ben volentieri. Ma, visto che individui in me persona che fa un più o meno velato elogio della meschinità e della vigliaccheria, ti risparmio dall'intrattenere qualsiasi ulteriore rapporto con così spregevole essere e, molto cordialmente, ti saluto.
Buona prosecuzione
 
BORSA: NASCE NYSE EURONEXT, MERCATO TRANSATLANTICO / ANSA
SOCIETA' BRUCIANO TEMPI E ANNUNCIANO OPERAZIONE DA 10 MLD DLR


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2 Giugno 2006 1:56 NEW YORK (ANSA)

(ANSA) - NEW YORK, 02 GIU - Più che "a giorni", come detto giovedì pomeriggio a margine dell'assemblea dal numero uno del Nyse Group, John Thain, la chiusura dell'accordo di fusione con Euronext è avvenuto nel giro di poche ore: parte l'avventura di Nyse Euronext, questo il nome scelto per il primo mercato finanziario transatlantico, in attesa solo che le nozze ricevano la benedizione dei rispettivi soci e delle autorità antitrust americane ed europee. L'accordo per il lancio della nuova società, che avrà una capitalizzazione aggregata di 20 miliardi di dollari, prevede che, sulla base degli accordi pattuiti, ai soci di Euronext (la società che gestisce le Borse di Parigi, Bruxelles, Amsterdam e Lisbona oltre al Liffe di Londra) abbiano la possibilità di convertire le azioni in portafoglio in 0,98 titoli ordinari Nyse Euronext e 21,32 euro in contanti. Per gli azionisti del Big Board, invece, è prevista solo la conversione alla pari. Euronext, in più, provvederà al pagamento di dividendo unitario straordinario di 3 euro, come già annunciato di recente. L'operazione, del controvalore di circa 10 miliardi di dollari, sarà presentata nei dettagli in giornata a Parigi, nel corso di una conferenza stampa congiunta. La sede della società resterà a New York, mentre la carica di amministratore delegato sarà conservata dall'attuale ad del Nyse, Thain, mentre il numero uno di Euronext, Jean-Francois Theodore, dovrebbe ricoprire la carica di presidente. Se completata, visto che Thain e Theodore potrebbero incontrare resistenze nell'azionariato, l'aggregazione potrebbe dare un'ulteriore accelerata al processo di consolidamento delle borse mondiali. I vertici delle due società, infatti, hanno presentato l'aggregazione come un'operazione alla pari e che quindi non riconosce un premio ai soci di Euronext. Il Nasdaq, comunque, potrebbe rafforzare l'assedio al London Stock Exchange di cui possiede quasi il 25%, mentre Deutsche Boerse, per altro verso, potrebbe ritoccare ancora all'insù l'offerta concorrente su Euronext, più alta di circa 700 milioni di euro rispetto a quella del Nyse. Anche Borsa Italiana rientra nei giochi del consolidamento del settore avendo, oltre al procedimento di quotazione in corso, colloqui con i primari operatori del settore, a cominciare da Euronext e Nyse. (ANSA).
 
Peccato… non mi riferisco al calo di oggi, ma a un segnale semplicemente catastrofico arrivato stasera, che forse vanifica la sfilza di nuovi argomenti bullish che avevo raccolto (“certo che ‘sto tipo è proprio toro perso”, penserà qualcuno… Naaaah! Seguo l’onda…).
Stasera sono usciti dei flash d’agenzia con titoloni come “FUGA DAGLI AZIONARI”… A maggio i fondi azionari italiani hanno perso ben 3,1 miliardi di euro. Chiaramente il dato sui fondi italiani non ha il minimo peso a livello internazionale. Il guaio è che negli altri paesi le cose nei mesi scorsi non mi pare siano andate diversamente… Insomma, c’è un segnale chiaro e forte della disaffezione del grande pubblico, della sua diffidenza tuttora enorme verso le borse… l’ipotesi della consueta conclusione “orgiastica” del rialzo ne esce sicuramente indebolita…
Ma non esistono medaglie a una sola faccia… Infatti c’è stata una fuga in massa anche dai fondi di liquidità (-3,4 miliardi) e questo è un segnale discordante… Per di più, i fondi italiani hanno perso una tombola, mentre la raccolta in Italia dei fondi esteri (non so se comprende anche gli estero-vestiti) è aumentata di oltre un miliardo. Insomma, non è detto che sia così aderente alla realtà quel titolone “fuga dagli azionari”, messo lì a fare da ciliegina in una giornata di grande successo per gli orsi. Certo se anche negli altri paedi i dati dovessero andare così, il dubbio di non riuscire a trascinare in borsa gli “young lambs” conquisterà nuovi spazi tra le Mani Forti. Questo è il grosso segnale di pericolo arrivato oggi.

Non è il momento migliore per parlarne, ma accenno lo stesso ai nuovi argomenti bullish… I primi due li riprendo da Borsa & Finanza di sabato. Molti indovini del fol basano le loro previsioni sui fondamentali. Uno dei loro pallini, per pronosticare un nuovo 1929 prossimo venturo, è il “p/e stellare” dei nostri listini, giusto? Ebbene, nel dicembre 2003 -a rialzo appena iniziato- il p/e medio dei titoli che formano l’SP-MIB era 31,80. VOLETE SAPERE QUAL È IL P/E MEDIO DELLO STESSO INDICE DOPO TRE ANNI DI RALLY, “OGGI CHE NON C’È DIFFERENZA CON LA BOLLA DEL 2000”? Reggetevi forte… tenete la boccetta dei sali a portata di mano… signori miei, oggi il p/e medio è nientemeno che… 12,85 !!!!! Eh già, i profitti delle aziende sono saliti molto più velocemente dei prezzi. E la stessa cosa è successa anche in Germania, nel resto d’Europa e negli USA…
Personalmente -da buon trendfollower- me ne infischio dei p/e… ma senza dubbio è un elemento che pesa parecchio sulle decisioni di molti operatori, privati e istituzionale… I prezzi attraenti non bastano a impedire un crollo duraturo, ma lo rendono più difficile: a ogni giornata col segno meno davanti, aumentano le disponibilità messe da parte dai potenziali compratori, disponibilità che verranno lanciate sul mercato quando i prezzi verrano giudicati irresistibili, oppure quando la paura di perdere il treno farà premio sull’avidità di chi vuol comprare eternamente a meno.

L’altro argomento è di John Dorfman. Secondo una statistica che parte dell’anno 1900, su 355 correzioni di ampiezza paragonabile a quella subita stavolta dal Dow Jones, solo 31 volte la correzione ha innescato un crollo, mentre negli altri 324 casi il trend hs ripreso tranquillamente la sua corsa…. . Stessa cosa per il Russell 2000. Quindi storicamente abbiamo un buon 90% di probabilità di non-crollo. Anche qui, nulla di garantito, perché le statistiche valgono solo per i grandi numeri… se nella nostra vita incontreremo 100 correzioni, abbiamo buone possibilità di sfangarla all’incirca una novantina di volte, ma nulla vieta che questa e magari anche le prossime cinque correzioni ci dicano male!

Il terzo argomento è di Ruffy di Optionetics. In America la scorsa settimana è stata caratterizzata da un eccesso di pessimismo, dimostrato dall’ISEE sceso al minimo delle ultime 52 settimane, mentre -per quanto riguardo le opzioni sugli indici- lo specifico CPR del Cboe è rimasto su valori impressionanti. Secondo l’AAII, il 50% degli investitori individuali americani è orso, contro un 31% di tori, mentre appena un mese fa le percentuali erano rispettivamente del 27 e del 55%. Insomma la classica situazione in cui tutti vedono troppo nero… che normalmente sfocia in una ripresa del toro. L’impressione è confermata -sempre secondo Ruffy- da qualche divergenza rivelatrice… Venerdì, giornata di calo, il rapporto fra Advancers e Decliners è stato di 2:1 e l’NHNL Index si è mosso in territorio positivo (si tratta dell’indicatore che confronta il numero di titoli che in giornata hanno fatto registrare un nuovo max a 52 settimane con quelli che hanno fatto registrare un nuovo minimo, sempre a 52 w).

Il quarto argomento si basa su alcune notizie pubblicate ieri dal Wall Street Journal, riprese da Yahoo finance. La severa normativa della SEC ha imposto agli Hedge Funds di rendere pubbliche le loro posizioni sull’azionario, sia pure con un ritardo di qualche settimana. Sapete qual è (era) il titolo preferito dagli Hedge, quello su cui hanno più posizioni long? Nientemeno che il Simbolo del Toro del XXI secolo, Google. A seguire, altri cavalli di razza dei rialzisti come Microsoft, Cisco e Oracle. Uno degli Hedge di maggior successo addirittura ha un’enorme posizione sugli SPDR, che com’è noto ricalcano fedelmente l’andamento dell’ S&P500! Tutto può essere, ma mi sembra non facile ribaltare completamente posizioni così appiattite sull’indice nel giro di poche settimane… Come sottolinea l’articolista, può darsi che almeno in parte queste posizioni facciano parte di pairs trades, di operazioni di copertura ecc. Certo, nessuno si aspettava che la parte più “smart” del mercato fosse così banalmente bullish…

Infine, c’è l’argomento ottimamente ripreso da DIMM… Chi conosce le borse meglio delle borse stesse, cioè delle società che le gestiscono? E pensate che -conoscendo il mercato come le loro tasche- i dirigenti del Nyse avrebbero offerto ai soci Euronext una quota cash di quella fatta sapendo -o anche solo supponendo- che tra poco il valore dei listini sarà dimezzato o peggio? Mi sembra un argomento molto solido, perché il valore di un' azienda-borsa è sempre andato di pari passo con l’andamento dei listini (basti pensare alle storiche oscillazioni di prezzo di un “seat” al Nyse o alle borse futures di Chicago)…

Per il resto, lasciatemi osservare che ancora una volta sono state preziose le indicazioni del V-Dax, che con la sua permanenza su valori elevati, in tutti questi giorni ha segnalato il rischio che la buriana non fosse finita, come facevo notare negli interventi precedenti (ehm… nessuno è immune dalla Sindrome dell’Indovino). La chiusura di oggi non ha fatto altro che ribadire la tenuta dell’orlo superiore del fascione di supporto intorno a 3500. La penetrazione dell’ema200 per ora è insignificante. Fra l’altro il close di oggi forma un doppio minimo con quello del 22/5, in verità forse trascurabile per la scarsa rilevanza del movimento intermedio. E’ stato violato il canale di volatilità a 6 mesi e 2 std, quindi in caso di persistenza ci si può aspettare peima o poi qualche effetto di mean reversion.
In conclusione, situazione come sempre aperta a tutte le ipotesi, ma finora non modifico la mia posizione… questo fatto riflette una scelta solo leggermente bullish, dato che a scadenza (luglio) vado in perdita soltanto sotto 3459, e comunque prima farei delle modifiche. Forse comincerò a fare aggiustamenti se nei prossimi giorni si scenderà decisamente sotto i 3500 con la volatilitità implicita in consolidamento o normale incremento. Invece una sua eventuale violentissima impennata (ben superiore al +10% di oggi) potrebbe indicare l’avvicinarsi del bottom e comunque sarebbe un’ottima occasione per aprire nuove posizioni con un pizzico d’audacia. Nulla di naked, si capisce.

x Dimm
grazie davvero per la notizia, secondo me molto importante, come notavo sopra.

x honra
La mia era solo una generica, banale chiacchierata sulle virtù che in borsa diventano difetti, e viceversa. Nessun riferimento personale, mi sembrava ovvio ma evidentemente non lo era. Mi spiace di essere stato poco chiaro e che tu ti sia sentito offeso.

ciao!
 

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filibustier complimenti ! ...quante ne sai!
 
Volevo solo farti notare a proposito dei p/e che gli utili risentiranno dell'aumento dei tassi (specialmente per i titoli più indebitati) , l'inflazione si farà sentire nell'aumento dei salari, per cui potrebbero diminuire gli utili e far alzare il rapporto nonostante scendano i prezzi.

Giusto per chiarire.


Ciao
 
Solo un caro saluto, Filibuster ! Seguo molto meno FOL di un tempo, ma cmq mi fa molto piacere ritrovare personaggi come te che mi hanno insegnato qualcosa :)
 
x Anubi 04
Ma no! Il fatto è che in America ci sono dei siti semplicementi fantastici, a cominciare da www.optionetics.com E poi, quando uno incontra qualcosa di nuovo, con Internet basta un attimo per informarsi. Fino a pochi anni fa non era così...

x Ing64
non credo all'importanza dei p/e quindi non approfondisco l'argomento. Guarda però che per quel 12,85 lo studio di B&F prende in considerazione il consensus dei profitti per il 2006, che almeno in parte terrà conto delle conseguenze dell'aumento dei tassi ecc. In ogni modo, certo il p/e 2006 non arriverà ai 30 e passa del dicembre 2003! Un fatto piuttosto notevole, no?

Caro Cassettista, come va? Guarda che me ne hai insegnate più tu... Perché non intervieni con la frequenza dei vecchi tempi, quando a notte fonda ci s'incontrava da queste parti davanti a una buona birra virtuale? C'è bisogno di persone in gamba e serene...

ciao!
 
X Filibuster: Grazie

Grazie per la voglia ed il tempo che dediche alla serena esposizione delle tue idee. Sono le persone come te (mi sovviene UpDown, ma ce ne sono altri) che rendono +stimolante ed utile la lettura dei thread del FOL.
Thanxs a lot
 
Ing64 ha scritto:
Volevo solo farti notare a proposito dei p/e che gli utili risentiranno dell'aumento dei tassi (specialmente per i titoli più indebitati) , l'inflazione si farà sentire nell'aumento dei salari, per cui potrebbero diminuire gli utili e far alzare il rapporto nonostante scendano i prezzi.

Giusto per chiarire.


Ciao

Giusto per riprendere questa osservazione, in fig. 1.3 di http://www.econ.yale.edu/~shiller/data/ie_data.htm abbiamo uno storico p/e.
Se il p/e in questi anni è diminuito con prezzi in crescita allora gli earnings sono cresciuti piu velocemente dei prezzi. Si noti la correlazione negativa fra p/e e i dal 1965 al 1980.
 
Grande Fil.
Mi mancavano i tuoi commenti!!!

Ben tornato!!
 
Questa è borsa! La volatilità è la linfa vitale delle borse, per dirla alla maniera di qualche guru barocco…
Sono bastati questi pochi giorni di ritorno nel fol e già sono rimasto infettato un maniera grave dalla Sindrome del “L’avevo-detto-io!”. Non riesco a non far notare che il minimo di oggi ha coinciso millimetricamente con il bordo inferiore del fascione di supporto di cui ho parlato tante volte, e che si vede bene già nei grafici allegati ai post #34 e #14. Ovviamente scherzo (intanto però l’ho fatto notare, ASTUTAMENTE…) perché fra tante che se ne sparano, a tutti capita di azzeccare qualcosa… Proprio in questo -e adesso sono serio- sta la subdola perfidia di quell’infernale macchina mangiasoldi che è la borsa: ognuno SFIORA il successo, o almeno ognuno può legittimamente credere di AVERLO SFIORATO… “Ah, se tre anni fa mi avessero servito su quell’ordine di acquisto su Capitalia a 0,85, oggi sarei ricco” (perché, non potevi comprare anche dopo?), “ah se il mio tol non fosse andato in tilt proprio quando volevo vendere le mie Seat a 7,25, poi non le avrei tenute per anni perdendo la metà del mio patrimonio” (come se poi i tol fossero rimasti fuori servizio in eterno). La borsa è il Tempio dei Rimpianti, dicono a Wall Street… ed è questo il motivo del successo secolare del suo diabolico meccanismo. Ognuno pensa di ESSERE ANDATO VICINO AL COLPO DELLA VITA, e così è spinto a continuare il gioco fino al prosciugamento delle risorse. Nessuna slot machine è così efficiente…
Se stasera l’America avesse chiuso a -5% nei prossimi giorni avremmo assistito ai pianti di chi PER UN PELO non è riuscito a vendere o a shortare oggi… se invece nei prossimi giorni si lateralizzerà o si salirà, ci toccherà sorbirci le litanie di chi PER UN PELO oggi non è riuscito a chiudere lo short o entrare long. Così, fra quelli soddisfatti del proprio operato e quelli convinti che sicuramente avrebbero operato a meraviglia se non ci si fosse messa la sfortuna di mezzo, tutti continueranno a vendere e a comprare, fino al giorno in cui 95 folisti su 100 si accorgeranno che in borsa hanno perso solo tempo e denaro. Ovviamente (tocco ferro) anch’io ho 95 possibilità di 100 di ritrovarmi in quello sfortunato gruppone.

A quanto pare, il persistere di un’elevata volatilità implicita anche nei momenti di apparente rasserenamento ha svolto egregiamente la sua funzione di allarme… e chissà che non si sia innescata finalmente l’inversione del suo ciclo pluriennale. Lo vedremo quando finirà questa fase così burrascosa. Se allora la volatilità non dovesse riaccostarsi alle sue medie di lunghissimo periodo, forse davvero bisognerà parlare di bottom e potremo prepararci a godere di un periodo di volatilità in incremento, seguito da anni di permanenza su valori davvero elevati, come quelli del periodo 1998-2003. Per ora naturalmente è un’ipotesi assolutamente prematura.
I forti ribassi di oggi mi hanno spinto a blindare il settore inferiore della mia posizione di breve. Visto che i profitti della mia posizione di breve li realizzerò (se ce ne saranno) soltanto a fine luglio, non avrebbe avuto senso rischiare di uscire definitivamente dal profit range… tanto un eventuale rimbalzo in nessun caso mi avrebbe dato benefici immediati. Viceversa anche in caso di forte rimbalzo ci sarà tempo per smontare la blindatura prima che faccia danni.

Ora ricomincerà più forte che mai la ridda delle previsioni… “la correzione è finita, tutti long!”… mentre altri profetizzeranno l’imminente spalancarsi di un baratro di dimensioni che nemmeno immaginiamo… Chi parlerà di bull trap, chi sbeffeggerà i maniaci dello short… Non è meglio seguire l’onda?
Non per questo è il caso di lasciarsi sfuggire qualche occasione, sempre con la più grande prudenza. In caso -parlo di una possibilità, niente di più- di recupero, potremmo avere una violenta spring tutta da sfruttare, con l’immediata fuga dell’ema50 dall’ema200. Oppure si potrebbe aprire qualche posizione per approfittare degli ultimi sprazzi di elevata volatilità se il mercato dovesse consolidare o riprendere l’uptrend. Ovviamente cautelandoci in maniera totale contro la possibilità che, invece di trovarci in vetta a un picco di volatilità, in questo momento stiamo rapidamente risalendo il pendio iniziale di un suo interminabile trend rialzista!




x New Nemo
grazie mille, ma il primo (e sicuramente l’unico) a trarre vantaggio da ‘ste chiacchierate è il sottoscritto, per i soliti motivi: 1) incremento dell’autodisciplina 2) autochiarimento (relativo) 3) memorizzazione

x Wave dog
be’ la ricerca di Borsa & Finanza arrivava a quella conclusione . Sinceramente non guarderei troppo i p/e di quei tempi che, borsisticamente parlando, mi piacciono tanto… allora manipolazioni di bilancio come quelle di Enron poteva farle giusto un Istituto di buone suorine… gli altri ne facevano di ben più grandiose!

x Ohè, carissimo Infi… ti vedo meno presente… conservi il tuo magnifico equilibrio o ti stai facendo traviare da st’ambientaccio? Scherzo, sarai sempre una roccia…

ciao!
 

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filibuster ha scritto:
Questa è borsa! La volatilità è la linfa vitale delle borse, per dirla alla maniera di qualche guru barocco…
Sono bastati questi pochi giorni di ritorno nel fol e già sono rimasto infettato un maniera grave dalla Sindrome del “L’avevo-detto-io!”. Non riesco a non far notare che il minimo di oggi ha coinciso millimetricamente con il bordo inferiore del fascione di supporto di cui ho parlato tante volte, e che si vede bene già nei grafici allegati ai post #34 e #14. Ovviamente scherzo (intanto però l’ho fatto notare, ASTUTAMENTE…) perché fra tante che se ne sparano, a tutti capita di azzeccare qualcosa… Proprio in questo -e adesso sono serio- sta la subdola perfidia di quell’infernale macchina mangiasoldi che è la borsa: ognuno SFIORA il successo, o almeno ognuno può legittimamente credere di AVERLO SFIORATO… “Ah, se tre anni fa mi avessero servito su quell’ordine di acquisto su Capitalia a 0,85, oggi sarei ricco” (perché, non potevi comprare anche dopo?), “ah se il mio tol non fosse andato in tilt proprio quando volevo vendere le mie Seat a 7,25, poi non le avrei tenute per anni perdendo la metà del mio patrimonio” (come se poi i tol fossero rimasti fuori servizio in eterno). La borsa è il Tempio dei Rimpianti, dicono a Wall Street… ed è questo il motivo del successo secolare del suo diabolico meccanismo. Ognuno pensa di ESSERE ANDATO VICINO AL COLPO DELLA VITA, e così è spinto a continuare il gioco fino al prosciugamento delle risorse. Nessuna slot machine è così efficiente…
Se stasera l’America avesse chiuso a -5% nei prossimi giorni avremmo assistito ai pianti di chi PER UN PELO non è riuscito a vendere o a shortare oggi… se invece nei prossimi giorni si lateralizzerà o si salirà, ci toccherà sorbirci le litanie di chi PER UN PELO oggi non è riuscito a chiudere lo short o entrare long. Così, fra quelli soddisfatti del proprio operato e quelli convinti che sicuramente avrebbero operato a meraviglia se non ci si fosse messa la sfortuna di mezzo, tutti continueranno a vendere e a comprare, fino al giorno in cui 95 folisti su 100 si accorgeranno che in borsa hanno perso solo tempo e denaro. Ovviamente (tocco ferro) anch’io ho 95 possibilità di 100 di ritrovarmi in quello sfortunato gruppone.

A quanto pare, il persistere di un’elevata volatilità implicita anche nei momenti di apparente rasserenamento ha svolto egregiamente la sua funzione di allarme… e chissà che non si sia innescata finalmente l’inversione del suo ciclo pluriennale. Lo vedremo quando finirà questa fase così burrascosa. Se allora la volatilità non dovesse riaccostarsi alle sue medie di lunghissimo periodo, forse davvero bisognerà parlare di bottom e potremo prepararci a godere di un periodo di volatilità in incremento, seguito da anni di permanenza su valori davvero elevati, come quelli del periodo 1998-2003. Per ora naturalmente è un’ipotesi assolutamente prematura.
I forti ribassi di oggi mi hanno spinto a blindare il settore inferiore della mia posizione di breve. Visto che i profitti della mia posizione di breve li realizzerò (se ce ne saranno) soltanto a fine luglio, non avrebbe avuto senso rischiare di uscire definitivamente dal profit range… tanto un eventuale rimbalzo in nessun caso mi avrebbe dato benefici immediati. Viceversa anche in caso di forte rimbalzo ci sarà tempo per smontare la blindatura prima che faccia danni.

Ora ricomincerà più forte che mai la ridda delle previsioni… “la correzione è finita, tutti long!”… mentre altri profetizzeranno l’imminente spalancarsi di un baratro di dimensioni che nemmeno immaginiamo… Chi parlerà di bull trap, chi sbeffeggerà i maniaci dello short… Non è meglio seguire l’onda?
Non per questo è il caso di lasciarsi sfuggire qualche occasione, sempre con la più grande prudenza. In caso -parlo di una possibilità, niente di più- di recupero, potremmo avere una violenta spring tutta da sfruttare, con l’immediata fuga dell’ema50 dall’ema200. Oppure si potrebbe aprire qualche posizione per approfittare degli ultimi sprazzi di elevata volatilità se il mercato dovesse consolidare o riprendere l’uptrend. Ovviamente cautelandoci in maniera totale contro la possibilità che, invece di trovarci in vetta a un picco di volatilità, in questo momento stiamo rapidamente risalendo il pendio iniziale di un suo interminabile trend rialzista!




x New Nemo
grazie mille, ma il primo (e sicuramente l’unico) a trarre vantaggio da ‘ste chiacchierate è il sottoscritto, per i soliti motivi: 1) incremento dell’autodisciplina 2) autochiarimento (relativo) 3) memorizzazione

x Wave dog
be’ la ricerca di Borsa & Finanza arrivava a quella conclusione . Sinceramente non guarderei troppo i p/e di quei tempi che, borsisticamente parlando, mi piacciono tanto… allora manipolazioni di bilancio come quelle di Enron poteva farle giusto un Istituto di buone suorine… gli altri ne facevano di ben più grandiose!

x Ohè, carissimo Infi… ti vedo meno presente… conservi il tuo magnifico equilibrio o ti stai facendo traviare da st’ambientaccio? Scherzo, sarai sempre una roccia…

ciao!

così come in altra circostanza ho sottolineato il mio disaccordo rispetto a tuoi interventi, stavolta trovo doveroso evidenziare la mia condivisione di questo tuo scritto ... aggiungo una cosa: tu operi con le opzioni; pertanto, nelle tue analisi sei costretto a tener conto non solo della variabile "direzione del mercato", ma anche di quella "tempo di realizzazione del movimento"; bene Filibuster, mi piacerebbe leggere in modo semplice, il più semplice possibile, la tua view del mercato rispetto a tali elementi; per un confronto di idee il più possibile costruttivo, sia chiaro ... molti, come hai detto tu, vivono i mercati finanziari come il luogo dei rimpianti; individuare il trend ed i suoi tempi e soprattutto far calibrare questi elementi con l'operatività che ad essi meglio si addice (oltre che alle proprie caratteristiche di operatore finanziario) è la differenza che fa la differenza, tra luogo dei rimpianti e luogo delle opportunità ... spero almeno in questo tu sia daccordo con me

ciao

PS Una nota strettamente tecnica ... ho letto che in molti da stanotte stanno congetturando sul fatto che si sia realizzato un hammer sui principali indici USA, premonitore di up trend esplosivo; a mio avviso sarebbe bene contestualizzare sempre come e in particolar modo dove si realizza una candela; in che territorio si è svolta quella battaglia? Ad esempio provare ad inserire le ema a 233, 377 e 610 periodi può aiutare a capire qualcosa di più
 
Nella vita la coerenza e la fedeltà sono virtù, ma in borsa chi “crede” in un titolo e rimane fedele alle sue idee si tiene ancora ben strette le Tiscali comprate a 115 euro…

OK, in linea di principio sara' pur vero... :yes: OK! ... ma...
nella realta', personalmente, i colpacci migliori li ho sempre fatti con "la coerenza e la fedeltà" :eek:
Posso citare, ad es, le Immsi acquistate a 0,70, oltre 2 anni di noia, poi rivendute a 2,5 :p , le Sopaf, da 0,25 a 0,85 (sempre i soliti 2-3 anni di smarronamiento... :angry: ), La Gaiana (da 3 a 6, sempre 3 annetti di purga in mezzo... :wall: ), Credito Valtellinese (8-12, 2 anni ecc ecc)... Premuda...
ecc... ecc...

Tutte societa' acquistate "cum grano salis", essendo ben sicuro e convinto di aver visto cio' che il mercato non voleva vedere, e che in effetti non ha visto se non parecchio tempo dopo... ma a me va bene un 100% e piu', se fatto entro 5-6 anni max :cool: :yes:

Perche' si citano sempre le Tiscali a 1000, l'Espresso a 25 e compagnia cantare, e non titoli che languono a bassissimo prezzo per anni (spesso senza motivo fondamentale) per poi essere improvvisamente "scoperti"? :angry:

In questo caso fedelta' e coerenza premiano, urca se premiano :clap: :clap: :clap:

E per non far la figura del "senno-di-poista" (avendo citato dei titoli del passato, sui quali e' facile sentenziare ora :o ), ti dico che ADESSO sono fedele e coerente con la triade :censored: Intek-Gim-KME :cool:

Ne riparliamo tra un paio di anni, nespa'? ;) :cool:

O forse un po' prima? :eek: :D :D :D

Speriamo bene! :rolleyes:

Salutoni "fedeli e coerenti" a tutti, e complimenti per il thread :clap: :clap: :clap:
 
x petronio arbiter
Abbiamo tutti sotto gli occhi le performance di Fiat, che ha triplicato il suo prezzo in un anno, di Capitalia, che l’ha quasi decuplicato in tre anni, di Autostrade, cresciuta di 25 volte in dieci anni e di tanti altri titoli e titolini…
E’ poco ma sicuro che il buy & hold può rivelarsi una strategia estremamente profittevole, e beato chi è riuscito a godere in pieno di tutti quegli straordinari rialzi. Pochissimi, credo, seppure ce ne sono.
Non dubito delle tue operazioni passate ed è possibilissimo che i tre titoli da te citati fra qualche anno saranno raddoppiati o triplicati di prezzo -te lo auguro. Ma su 1000 persone che oggi si dicono sicurissime del brillante futuro di tre titoli che hanno comprato per il cassetto, quante avranno successo e quante andranno incontro a grossi dispiaceri?
Anche chi ha sempre fatto un eccellente stock picking, non può essere certo del futuro. Purtroppo lo spettro della distorsione da sopravvivenza è sempre in agguato per tutti, anche se spero non sia il tuo caso.

x honra
Cerco di essere un fedele trend follower, quindi non posso avere una mia visione del mercato. Per tutta una serie di motivi, il vero Trend-Following. è precluso a noi piccoli che in genere -o almeno è il mio caso- abbiamo poco tempo per la borsa, conoscenze e capacità limitate, scarsa propensione al rischio e come obiettivo soltanto quello di arrotondare (a volte moltiplicare) i redditi da lavoro. Quindi il nostro -o almeno il mio- Trend Following
consiste semplicemente nel prendere una posizione neutrale rispetto al mercato, con un rigorosissimo controllo del rischio. Tutto qui. Solo nei casi di trend “conclamato” apro qualche posizione un po’ più aggressiva. Cercando di migliorare continuamente le mie piccole strategie (sono solo 3 anni che uso
le opzioni e non ho il tempo né mi interessa approfondire l’argomento, mi limito a quello che penso mi serva di più), ultimamente cerco di dare il più ampio spazio possibile alle posizioni a impossibilità di perdita -ovviamente il rischio rimane ben presente nella fase di costruzione!- e per montarle vado anche su scadenze lontane. Così diventa necessaria qualche ipotesi di lavoro sugli scenari futuri, anche se sospetto che tutto si riduca a una scelta probabilistica.
Per esempio, puntare a ottenere gratis o a sconto delle put 3400 dicembre (mi riferisco all'Eurostoxx50) può sembrare dovuto a una visione più bullish rispetto ad avere come obiettivo delle put 2700, e certo lo è, ma il motivo vero della scelta è che le 3400 si adattano a una varietà di scenari -rialzisti e ribassisti- immensamente maggiore delle 2700, che in pratica sarebbero utilizzabili solo in caso di tremendo ribasso.

A proposito dell’hammer, per noialtri trend follower nessuno al mondo può prevedere il futuro, comunque trovo l’AT abbastanza utile non per giocare al bell’indovino, ma per sapere “dove ci si trova”, per assegnare diverse probabilità alle varie ipotesi di lavoro, per individuare i possibili punti di rottura, inversione ecc. Insomma non per prevedere alcunché, ma per immaginare i diversi possibili sviluppi, per prepararsi ad affrontarli, per valutare l’opportunità di un posizionamento precoce o tardivo, ecc
Giustamente parli di contestualizzazione. L’efficacia dei candlestick -lo dicono i grandi guru, ma basta un po’ di pratica per essere d’accordo- è tutta legata al contesto. Per esempio, guardate la candela successiva alla linea verticale nel grafico dell’ S&P500. E’ una spinning top dalle gambe molto lunghe. Posta in fondo a quel trend breve ma così marcato, dimostra tutta l’incertezza del mercato che dopo essere stato dominato per parecchi giorni dai ribassisti -con vigore decrescente nelle ultime candele- stavolta viene
tirato in su e in giù per tutto il giorno dall’alterno successo di orsi e tori (= le lunghe gambe), e infine si ritrova al punto di partenza, con una chiusura molto vicina all’apertura (=il minuscolo body). Per di più avevamo
tutta una serie di oscillatori non solo in ipervenduto, ma a profondità che non si vedevano da novembre, il Vix (in rosso) si trovava su un possibile picco, l’indice poggiava su un evidente supporto statico e contemporaneamente su un vistosissimo supporto dinamico, praticamente eravamo sulla fondamentale
ema200 ecc. Chiaramente non c’era nessuna certezza, ma non occorre il senno del poi per vedere che esisteva qualche possibilità che quella candela facesse da chiave di volta. Per chiarire: quella candela mai e poi mai
mi avrebbe indotto a entrare alla cieca sull’apertura successiva. Però se il giorno prima avessi pensato di spostare verso il basso la mia posizione neutrale, dopo una candela del genere avrei rimandato lo spostamento
per vedere prima cosa succedeva l’indomani. Insomma, previsione no, probabilità sì.
Stasera invece non c’è un trend a monte (grave!) e il contesto è tutt’altro che univoco. Può darsi (oppure no) che da lunedì torni definitivamente il sole, ma non credo che dipenderà dal fatto che lunedì mattina scenderò
dal letto toccando terra prima con il piede destro, anziché col sinistro notoriamente ribassista... Così non credo che l’eventuale merito andrà a una candela così mal contestualizzata. E’ solo un’opinione, chiaro.

ciao!​
 

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filibuster ha scritto:
x petronio arbiter
Abbiamo tutti sotto gli occhi le performance di Fiat, che ha triplicato il suo prezzo in un anno, di Capitalia, che l’ha quasi decuplicato in tre anni, di Autostrade, cresciuta di 25 volte in dieci anni e di tanti altri titoli e titolini…
E’ poco ma sicuro che il buy & hold può rivelarsi una strategia estremamente profittevole, e beato chi è riuscito a godere in pieno di tutti quegli straordinari rialzi. Pochissimi, credo, seppure ce ne sono.
Non dubito delle tue operazioni passate ed è possibilissimo che i tre titoli da te citati fra qualche anno saranno raddoppiati o triplicati di prezzo -te lo auguro. Ma su 1000 persone che oggi si dicono sicurissime del brillante futuro di tre titoli che hanno comprato per il cassetto, quante avranno successo e quante andranno incontro a grossi dispiaceri?
Anche chi ha sempre fatto un eccellente stock picking, non può essere certo del futuro. Purtroppo lo spettro della distorsione da sopravvivenza è sempre in agguato per tutti, anche se spero non sia il tuo caso.

x honra
Cerco di essere un fedele trend follower, quindi non posso avere una mia visione del mercato. Per tutta una serie di motivi, il vero Trend-Following. è precluso a noi piccoli che in genere -o almeno è il mio caso- abbiamo poco tempo per la borsa, conoscenze e capacità limitate, scarsa propensione al rischio e come obiettivo soltanto quello di arrotondare (a volte moltiplicare) i redditi da lavoro. Quindi il nostro -o almeno il mio- Trend Following
consiste semplicemente nel prendere una posizione neutrale rispetto al mercato, con un rigorosissimo controllo del rischio. Tutto qui. Solo nei casi di trend “conclamato” apro qualche posizione un po’ più aggressiva. Cercando di migliorare continuamente le mie piccole strategie (sono solo 3 anni che uso
le opzioni e non ho il tempo né mi interessa approfondire l’argomento, mi limito a quello che penso mi serva di più), ultimamente cerco di dare il più ampio spazio possibile alle posizioni a impossibilità di perdita -ovviamente il rischio rimane ben presente nella fase di costruzione!- e per montarle vado anche su scadenze lontane. Così diventa necessaria qualche ipotesi di lavoro sugli scenari futuri, anche se sospetto che tutto si riduca a una scelta probabilistica.
Per esempio, puntare a ottenere gratis o a sconto delle put 3400 dicembre (mi riferisco all'Eurostoxx50) può sembrare dovuto a una visione più bullish rispetto ad avere come obiettivo delle put 2700, e certo lo è, ma il motivo vero della scelta è che le 3400 si adattano a una varietà di scenari -rialzisti e ribassisti- immensamente maggiore delle 2700, che in pratica sarebbero utilizzabili solo in caso di tremendo ribasso.

A proposito dell’hammer, per noialtri trend follower nessuno al mondo può prevedere il futuro, comunque trovo l’AT abbastanza utile non per giocare al bell’indovino, ma per sapere “dove ci si trova”, per assegnare diverse probabilità alle varie ipotesi di lavoro, per individuare i possibili punti di rottura, inversione ecc. Insomma non per prevedere alcunché, ma per immaginare i diversi possibili sviluppi, per prepararsi ad affrontarli, per valutare l’opportunità di un posizionamento precoce o tardivo, ecc
Giustamente parli di contestualizzazione. L’efficacia dei candlestick -lo dicono i grandi guru, ma basta un po’ di pratica per essere d’accordo- è tutta legata al contesto. Per esempio, guardate la candela successiva alla linea verticale nel grafico dell’ S&P500. E’ una spinning top dalle gambe molto lunghe. Posta in fondo a quel trend breve ma così marcato, dimostra tutta l’incertezza del mercato che dopo essere stato dominato per parecchi giorni dai ribassisti -con vigore decrescente nelle ultime candele- stavolta viene
tirato in su e in giù per tutto il giorno dall’alterno successo di orsi e tori (= le lunghe gambe), e infine si ritrova al punto di partenza, con una chiusura molto vicina all’apertura (=il minuscolo body). Per di più avevamo
tutta una serie di oscillatori non solo in ipervenduto, ma a profondità che non si vedevano da novembre, il Vix (in rosso) si trovava su un possibile picco, l’indice poggiava su un evidente supporto statico e contemporaneamente su un vistosissimo supporto dinamico, praticamente eravamo sulla fondamentale
ema200 ecc. Chiaramente non c’era nessuna certezza, ma non occorre il senno del poi per vedere che esisteva qualche possibilità che quella candela facesse da chiave di volta. Per chiarire: quella candela mai e poi mai
mi avrebbe indotto a entrare alla cieca sull’apertura successiva. Però se il giorno prima avessi pensato di spostare verso il basso la mia posizione neutrale, dopo una candela del genere avrei rimandato lo spostamento
per vedere prima cosa succedeva l’indomani. Insomma, previsione no, probabilità sì.
Stasera invece non c’è un trend a monte (grave!) e il contesto è tutt’altro che univoco. Può darsi (oppure no) che da lunedì torni definitivamente il sole, ma non credo che dipenderà dal fatto che lunedì mattina scenderò
dal letto toccando terra prima con il piede destro, anziché col sinistro notoriamente ribassista... Così non credo che l’eventuale merito andrà a una candela così mal contestualizzata. E’ solo un’opinione, chiaro.

ciao!​

Filibuster ho letto tutto d'un fiato questo tuo scritto e devo dirti che mi piace moltissimo ... dici cose che trovo giuste, sull'operatività, sulle probabilità, sulle candele, ed anche il modo come le dici ... ad esempio quando parli delle candele ti sento molto vicino al mio modo di vedere i grafici, il disegno di un campo di battaglia nel pieno dello scontro in atto tra le opposte fazioni ... in ciò la candlestick analysis mi ha influenzato moltissimo e mi ha aiutato non poco ad oggettivizzare maggiormente i miei ragionamenti ... sai leggendoti mi è venuta la voglia di scrivere diverse cose sull'argomento, ma freno questo mio impulso; casomai lo farò in altre circostanze ... questa sera ho appreso una notizia che richiede un post a sè; magari non è importante per altri, ma lo è per me

ciao
 
Petronio_arbiter ha scritto:
OK, in linea di principio sara' pur vero... :yes: OK! ... ma...
nella realta', personalmente, i colpacci migliori li ho sempre fatti con "la coerenza e la fedeltà" :eek:
Posso citare, ad es, le Immsi acquistate a 0,70, oltre 2 anni di noia, poi rivendute a 2,5 :p , le Sopaf, da 0,25 a 0,85 (sempre i soliti 2-3 anni di smarronamiento... :angry: ), La Gaiana (da 3 a 6, sempre 3 annetti di purga in mezzo... :wall: ), Credito Valtellinese (8-12, 2 anni ecc ecc)... Premuda...
ecc... ecc...

Tutte societa' acquistate "cum grano salis", essendo ben sicuro e convinto di aver visto cio' che il mercato non voleva vedere, e che in effetti non ha visto se non parecchio tempo dopo... ma a me va bene un 100% e piu', se fatto entro 5-6 anni max :cool: :yes:

Perche' si citano sempre le Tiscali a 1000, l'Espresso a 25 e compagnia cantare, e non titoli che languono a bassissimo prezzo per anni (spesso senza motivo fondamentale) per poi essere improvvisamente "scoperti"? :angry:

In questo caso fedelta' e coerenza premiano, urca se premiano :clap: :clap: :clap:

E per non far la figura del "senno-di-poista" (avendo citato dei titoli del passato, sui quali e' facile sentenziare ora :o ), ti dico che ADESSO sono fedele e coerente con la triade :censored: Intek-Gim-KME :cool:

Ne riparliamo tra un paio di anni, nespa'? ;) :cool:

O forse un po' prima? :eek: :D :D :D

Speriamo bene! :rolleyes:

Salutoni "fedeli e coerenti" a tutti, e complimenti per il thread :clap: :clap: :clap:

Beh, i casi che citi tu sono di fedeltà e coerenza a titoli presi su minimi...

che per uno, due anni sono rimasti lì, senza salire ma senza nemmeno scendere.

Quanti di noi metterebbero mille firme per mantenere fede in titoli che, una volta comprati, ti assicurano perlomeno di non perderci...
Facili queste fedeltà e coerenze!
E' un po' come gli azionisti che hanno preso le ultime Enel in OPV (come me) che mantengo fedeltà e coerenza...poi magari tra 2 anni le ritrovo a 8 euro e mi autocelebro... grazie!
O gli azionisti di Terna, fedeli e coerenti pure loro...
facile questa fedeltà e coerenza...
più difficile quella di mantenere fedeltà e coerenza quando (ed è un classico) alla fine della fiera la tua scelta si rivelerà giusta ma PRIMA che accada (ossia prima di salire) ti fanno affogare...marcire tra i dubbi... e ti inducono a gettare la spugna in perdita.

Insomma, in definitiva, non è questione di fedeltà...ma solo di timing.
Se proprio vogliamo, la fedeltà (e quindi la coerenza) DERIVANO dal giusto timing... ma questa non mi sembra certo una novità.
 
ti ringrazio molto, la visione della borsa come campo di battaglia è davvero il grande "plus" delle candele giapponesi. Del resto -al di fuori dell'argomento candele- i principali gestori USA citano spessissimo l' "Arte della Guerra" di Sun Tzu, che prima o poi dovrò decidermi a leggere. Nell' "Ultimo samurai", quel bel film con Kevin Costner (mi pare) c'erano frasi perfette per la borsa, quando il protagonista riceve lezioni di scherma coi bastoni in un villaggio sperduto. Avevo anche trovato su Internet una ricca raccolta di proverbi dei Samurai, facilmente riferibili alla borsa...
C'è poco da fare, guerra e borsa hanno parecchio in comune, anche nel fatto che a rimetterci è sempre la bassa forza. I generali -cioè le mani forti- non muoiono mai... o quasi.
Perché rinunci a scrivere qualcosa sull'argomento, qui o altrove? Dài...
buona notte e buon week end!
 
Non avevo visto l'intervento di NSOE... è vero, in quei casi si tratta molto più di timing che di coerenza e fedeltà. Di Lorenzo dice che fino a poco fa i giapponesi le azioni le "sposavano per la vita" e non concepivano il fatto di venderle per prendere profitto... come tradire la moglie! Chissà quanto gli è costata questa fedeltà negli ultimi decenni di ribasso della borsa di Tokyo.
Del resto a volte non è nemmeno fedeltà ma solo indecisione: conosco una signora che possiede Autostrade, Unicredito, Sanpaolo, Eni ecc. tutte prese alle prime ipo di una decina di anni fa. Ha lasciato passare tutta la bolla del 2000 senza decidersi a vendere. Oggi ha di nuovo plusvalenze favolose ma secondo me non venderà mai. Non è avidità, è più che altro paura di "sbagliare"... cosa penserà la gente se dopo che lei ha venduto, i titoli continueranno a salire?
E' uno dei tanti perversi meccanismi psicologici della borsa per impedire qualsiasi guadagno... però quella signora non potrà mai perdere, con le sue Eni a 5 e Autostrade a 7, se non ricordo male
ciao!
 
E' uno dei tanti perversi meccanismi psicologici della borsa per impedire qualsiasi guadagno... però quella signora non potrà mai perdere, con le sue Eni a 5 e Autostrade a 7, se non ricordo male
ciao!

X me si sottoforma di inflazione, se in quei tempi avesse comperato immobili, si sarebbero rivalutati alla grande e avrebbe avuto qualche cosa di solido. o sbaglio.
 
filibuster ha scritto:
Oltretutto ci sarebbe una giustificazione: il troppo poco tempo trascorso dalla bolla del 2000… c’è gente che ha ancora certi scheletri nell’armadio da far paura!

purtroppo gli scheletri più presenti nei portafogli sono su titoli ancora al palo

seat telecom tiscali....

difficile che nell'apice della bolla del 2000 i risparmiatori si fossero riempiti di enel banca intesa e capitalia....

e quelli purtroppo hanno ancora la nausea e sarà difficile riportarli.....senza contare il fatto che la maggior parte del rialzo ,proprio per l apresenza di questi scheletri m se la sono persa...
 
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