una clausola ci ha salvati

  • Ecco la 68° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    La settimana è stata all’insegna degli acquisti per i principali listini internazionali. Gli indici americani S&P 500, Nasdaq e Dow Jones hanno aggiornato i massimi storici dopo i dati americani sui prezzi al consumo di mercoledì, che hanno evidenziato una discesa in linea con le aspettative, con l’inflazione headline al 3,4% e l’indice al 3,6% annuo, allentando i timori per un’inflazione persistente. Anche le vendite al dettaglio Usa sono rimaste invariate su base mensile, suggerendo un raffreddamento dei consumi che hanno fin qui sostenuto i prezzi. Questi dati, dunque, rafforzano complessivamente le possibilità di un taglio dei tassi a settembre da parte della Fed (le scommesse del mercato sono ora per due tagli nel 2024). Per continuare a leggere visita il link

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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michael gain

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Leo voleva Ronaldinho Una clausola ha bloccato l'affare


Ronaldinho non ha ancora una squadra. Si sa che non sarà più il Milan. Non sarà nemmeno l'Inter. Sembra scontato, ma non lo è. Leonardo, neo allenatore nerazzurro, ha subito dato disposizione di prendere il fantasista che con lui si è espresso ad alti livelli la passata stagione. Galliani & co. si erano già protetti, inserendo nel contratto dell'ex Barça una clausola che lo obbligasse a trasferirsi all'estero. Il Brasile rimane l'unica opzione.


Un sospiro di sollievo per i tifosi rossoneri. Un sospiro di sollievo per chi ha già sofferto nel vedere Leo accanto a Moratti. E' troppo recente lo smacco ricevuto. Ancora sanguina la ferita. Le sensazioni di rabbia, stupore, tristezza e finta indifferenza non sono ancora sparite dai volti dei milanisti. Ma possono stare tranquilli, almeno per il momento, non ci saranno ulteriori sorprese. Il prossimo brasiliano a passare alla corte del patron Massimo non sarà Ronaldinho. I contatti ci sono stati. Il fratello-procuratore ha raccontato di una chiamata partita da Corso Vittorio Emanuele. La trattativa è stata, però, fermata sul nascere. De Assis ha spiegato subito che nel contratto scritto dai dirigenti milanisti è presente una clausola che vieta il trasferimento del giocatore in altre squadre di Serie A. Uno scudo da eventuali beffe. Un muro eretto a difesa di altri colpi al cuore. In Italia il Gaucho sarà rossonero. I tifosi della sud non lo ritroveranno da avversario in un derby dai tanti ex.
 
Leo voleva Ronaldinho Una clausola ha bloccato l'affare


Ronaldinho non ha ancora una squadra. Si sa che non sarà più il Milan. Non sarà nemmeno l'Inter. Sembra scontato, ma non lo è. Leonardo, neo allenatore nerazzurro, ha subito dato disposizione di prendere il fantasista che con lui si è espresso ad alti livelli la passata stagione. Galliani & co. si erano già protetti, inserendo nel contratto dell'ex Barça una clausola che lo obbligasse a trasferirsi all'estero. Il Brasile rimane l'unica opzione.


Un sospiro di sollievo per i tifosi rossoneri. Un sospiro di sollievo per chi ha già sofferto nel vedere Leo accanto a Moratti. E' troppo recente lo smacco ricevuto. Ancora sanguina la ferita. Le sensazioni di rabbia, stupore, tristezza e finta indifferenza non sono ancora sparite dai volti dei milanisti. Ma possono stare tranquilli, almeno per il momento, non ci saranno ulteriori sorprese. Il prossimo brasiliano a passare alla corte del patron Massimo non sarà Ronaldinho. I contatti ci sono stati. Il fratello-procuratore ha raccontato di una chiamata partita da Corso Vittorio Emanuele. La trattativa è stata, però, fermata sul nascere. De Assis ha spiegato subito che nel contratto scritto dai dirigenti milanisti è presente una clausola che vieta il trasferimento del giocatore in altre squadre di Serie A. Uno scudo da eventuali beffe. Un muro eretto a difesa di altri colpi al cuore. In Italia il Gaucho sarà rossonero. I tifosi della sud non lo ritroveranno da avversario in un derby dai tanti ex.

ma piantatela di scrivere idiozie. L'Inter non lo avrebbe mai preso. Se deve prendere un trquartista prende Kakà non un bollito.
 
"Non potrai andare in un altro club italiano", così il Milan aveva blindato il gioiello brasiliano.

Ronaldinho all'Inter: il colpo di Leonardo salta per una clausola.

Massimo Moratti ha provato a inserirsi nella trattativa per Ronaldinho ma è stato stoppato da una clausola che impedisce al brasiliano di trasferirsi in Italia. L'Inter che Leonardo ha in mente è ancora legata al suo passato rossonero. La notizia è clamorosa e arriva direttamente dal Brasile. Roberto De Assis per qualche ora ha intravisto la possibilità di guadagnare molto denaro, ma Adriano Galliani lo ha stoppato subito: suo fratello, infatti, è libero di accasarsi dove vuole tranne che nel nostro Paese. La limitazione venne decisa quando i rapporti tra Ronaldinho e il Milan erano idilliaci, l'amministratore delegato rossonero però al momento della firma volle tutelarsi: gli amori non sono mai eterni.

Leonardo, quindi, ha dovuto mollare la presa nonostante l'insistenza del diretto interessato che l'avrebbe riabbracciato volentieri a Milano, una città che gli ha offerto molti svaghi: Dinho ha frequentato molti locali notturni e si è creato una cerchia di amicizie soprattutto femminili che non avrebbe voluto lasciare. Leonardo pensava di poterlo gestire senza creare problemi allo spogliatoio. L'asta per Ronaldinho, dunque, continuerà nelle prossime ore proprio in Brasile: sono quattro le squadre che lo vogliono e in questo caso non ci sono ostacoli. L'importante è offrire denaro. Palmeiras (favorito), Gremio, Corinthians e Flamengo sono scatenate. Tra meno di un mese inizierà la Coppa Libertadores e da ieri sono cominciati i raduni delle varie squadre. Nessuno ha interesse ad aspettare. Gli allenatori vogliono le rose al completo.

L'ad rossonero conta di tornare in Italia fra tre giorni con la pratica risolta. Vedrà Cagliari-Milan in tv, ma per domenica vuole essere a Milano. Per adesso è riuscito a trovare un preaccordo in merito alla buonuscita. Appena De Assis gli farà sapere qual è il club che offre di più entrerà di nuovo in scena per mettere a posto gli ultimi dettagli. Se qualcosa dovesse andare storto, tornerà di nuovo in Brasile, ma c'è ottimismo. L'idea di veder giocare Ronaldinho sull'altra sponda di Milano è un rischio debellato sul nascere. Berlusconi di certo si sarebbe opposto, complicando i piani di Allegri. Al tecnico livornese sono serviti, infatti, sei mesi per convincere il grande capo a lasciar andare via il suo pupillo. Senza la clausola tutto sarebbe andato in malora. Leonardo dovrà cambiare obiettivo e sicuramente questa mossa non l'aiuterà a farsi ben volere dall'ambiente milanista. I suoi nuovi tifosi, al contrario, apprezzeranno molto, perché il tentativo verrà considerato come l'ennesimo sgarbo ai cugini.

Adesso il prossimo obiettivo sarà convincere Kakà a lasciare il Real Madrid, ma anche anche in questo caso esiste una serie di problematiche non indifferenti. C'è tempo per valutare tutto, l'importante è avere il sì del diretto interessato. L'affare Ronaldinho è sfumato ma in casa nerazzurra c'è tempo per sognare ancora. Il derby di Milano si preannuncia infuocato.


(La Stampa)
 
Leo voleva Ronaldinho Una clausola ha bloccato l'affare


Ronaldinho non ha ancora una squadra. Si sa che non sarà più il Milan. Non sarà nemmeno l'Inter. Sembra scontato, ma non lo è. Leonardo, neo allenatore nerazzurro, ha subito dato disposizione di prendere il fantasista che con lui si è espresso ad alti livelli la passata stagione. Galliani & co. si erano già protetti, inserendo nel contratto dell'ex Barça una clausola che lo obbligasse a trasferirsi all'estero. Il Brasile rimane l'unica opzione.


Un sospiro di sollievo per i tifosi rossoneri. Un sospiro di sollievo per chi ha già sofferto nel vedere Leo accanto a Moratti. E' troppo recente lo smacco ricevuto. Ancora sanguina la ferita. Le sensazioni di rabbia, stupore, tristezza e finta indifferenza non sono ancora sparite dai volti dei milanisti. Ma possono stare tranquilli, almeno per il momento, non ci saranno ulteriori sorprese. Il prossimo brasiliano a passare alla corte del patron Massimo non sarà Ronaldinho. I contatti ci sono stati. Il fratello-procuratore ha raccontato di una chiamata partita da Corso Vittorio Emanuele. La trattativa è stata, però, fermata sul nascere. De Assis ha spiegato subito che nel contratto scritto dai dirigenti milanisti è presente una clausola che vieta il trasferimento del giocatore in altre squadre di Serie A. Uno scudo da eventuali beffe. Un muro eretto a difesa di altri colpi al cuore. In Italia il Gaucho sarà rossonero. I tifosi della sud non lo ritroveranno da avversario in un derby dai tanti ex.
L'unica clausula che vi poteva salvare era se ce ne fosse stata una su Cassano che non poteva andare in altra squadra italiana....:yes::yes:
ma ormai l'avete preso...CONDOGLIANZE!!!!!:bow::bow::bow::bow:
 
Amantone - Dinho era mica male
 
:D:D:D:D:D:D:rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes:

uè ,girano dei geni qua eh!!
se sei superstizioso basta vedi cos'è successo subito dopo le conferme di Cassano al Milan....
18 dicembre milan roma 0-1
ha già portato zizzagna prima ancora di mettere piede a Milano...:o:o:o:D:D:D
 
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