Una probabilissima sollecitazione abusiva del pubblico risparmio

Voltaire

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Un partecipante al FOL mi ha segnalato un sito:

http://www.shooting-star.an/Home/Index_ita.htm


nel quale viene offerto l'investimento in una SICAV- hedge fund: Shooting Star Investment Fund N.V.

Si tratta di una SICAV di diritto delle Antille Olandesi gestita dalla Amicorp Fund Service N.V.

Ho cercato i nomi nell'albo delle SGR tenuto dalla Banca d'Italia e nell'albo delle Sim tenuto dalla Consob, ma non li ho trovati.

Inoltre, le persone che desiderano informazioni accedono ad una pagina:

http://www.shooting-star.an/Information_request/form_di_richiesta.htm

nella quale chiedono alla società ulteriori informazioni riguardanti un eventuale "private placement", vale a dire un collocamento individuale, in modo (presumibilmente) da aggirare la normativa riguardante la sollecitazione del pubblico risparmio.

Il fatto, pero', che l'intero sito web sia liberamente accessibile a chiunque e, soprattutto, sia disponibile nella sua interezza anche in lingua italiana, fa presupporre (come la Consob ha più volte fatto in casi simili) la sollecitazione al pubblico risparmio, in quanto il sito si rivolge al pubblico indistinto.

Prima di preparare l'esposto alla Consob, c'è qualcos'altro che mi suggerite di verificare?
 
che ne sai che il collocamento avviene in Italia? (Consob, BdI)
 
Scritto da Verm & Solitair
che ne sai che il collocamento avviene in Italia? (Consob, BdI)


Il sito è interamente (anche) in lingua italiana ed è accessibile a tutti senza alcuna limitazione: altre volte ho visto la Consob prendere in considerazione tali aspetti per valutare la sollecitazione in Italia.
 
Esatto, anche in quel caso.

I casi, credo, siano due:

1) Sollecitazione abusiva (come credo io).

2) Sollecitazione autorizzata ma con totale mancanza, nel sito, dell'indicazione dell'intermediario autorizzato che effettua la sollecitazione in Italia e di tutto cio' che è previsto per la stessa.
 
lì, se ricordo bene, vi era anche società italiana (smallxchange srl) però il principio richiamato da Consob era ampio (del resto concetto di sollecitazione è ampia anche nel tuf, art 1), ma mi chiedo basta l'uso della lingua italiana? Ricordi altre vicende?
 
Scritto da Verm & Solitair
basta l'uso della lingua italiana? Ricordi altre vicende?



Io pongo in risalto il fatto che un fondo non autorizzato è raggiungibile da tutti tramite il web: la lingua italiana è un qualcosa che contribuisce ai miei dubbi.

Comunque, non spetta certamente a noi giudicare, ma credo ci siano tutte le motivazioni per segnalare la cosa alla Consob.
 
intanto un caro saluto alla eccellente redazione e all'ormai mitico fondatore del Fol .
si' voltaire ,forse hai ragione ci potrebbero essere gli estremi .
Assomiglia ad altri casi gia' visti.
Buon weekend grande fol
 
Ciao O.Wilde: manco a farlo apposta avevo notato la tua iscrizione (il benvenuto del software), amo Oscar Willde. Benvenuto dunque e piacere sommo che il Tuo primo messaggio è qui in Officine, anche se già conosci bene il Fol e le sue caratteristiche.

Verm
 
Scritto da Verm & Solitair
Ciao O.Wilde: manco a farlo apposta avevo notato la tua iscrizione (il benvenuto del software), amo Oscar Willde. Benvenuto dunque e piacere sommo che il Tuo primo messaggio è qui in Officine.

Verm

grazie 1000,il 1°sito che ho conosciuto appena installato internet 3 anni fa e' stato il fol,per cui ......
gentilissimo e grazie del benvenuto e saluto all'"illuminato" voltaire ehehehehhh ;-))
 
Scritto da O.Wilde


grazie 1000,il 1°sito che ho conosciuto appena installato internet 3 anni fa e' stato il fol,per cui ......
gentilissimo e grazie del benvenuto e saluto all'"illuminato" voltaire ehehehehhh ;-))

Neoilluministi?
 
neppure nella home del sito Consob vi e' un accenno:voltaire finirai per lavorare in Consob ;-)) eheheheh.
ciao e buon weekend a tutti,stacco
 
Caro Voltaire, ti trascrivo un articolo apparso oggi sul Sole 24 Ore sui sistemi delle truffe via web.
Secondo me fai bene a fare una segnalazione alla Consob, sotto forma di "interpello" per sapere se la SICAV in questione è autorizzata ad operare in Italia.


Truffe via Web, occhio agli schemi
Che la truffa finanziaria viaggi anche sul Web non è certo una novità. Sempre nuove, semmai, sono le forme che assume, anche se esistono alcune tipologie più frequenti, che sono state "censite" dagli organismi di vigilanza. Se ne è occupato recentemente anche l'"Osservatorio Criminalità" (realizzato dall'Osservatorio sull'integrità del sistema bancario e finanziario dei Centri Paolo Baffi e Newfin dell'Università Bocconi), che ha individuato i tre casi più diffusi: gli schemi piramidali (soprannominati "schemi Ponzi"), gli schemi prime bank note e quelli risk free. Lo schema Ponzi si basa su un meccanismo di coinvolgimento che si allarga costantemente a nuove persone disposte a investire in un certo progetto finanziario. Spesso sono le stesse persone coinvolte a fare da reclutatori più o meno consapevoli. Nel secondo caso i malviventi vengono invece aiutati dalla globalizzazione dei mercati, che ha fatto cadere molte diffidenze dei risparmiatori verso gli strumenti finanziari di diritto estero. Ed ecco il moltiplicarsi di sollecitazioni a investire in prodotti emessi da inesistenti banche o istituzioni, che spesso offrono anche presunti vantaggi fiscali. Gli schemi risk free, infine, rappresentano una specie di variazione su questo tema. Titoli inesistenti vengono offerti attraverso siti gestiti da strutture finanziarie che si presentano come solide e prestigiose. A differenza del caso precedente, gli strumenti offerti si riferiscono però a ipotetiche società commerciali e industriali attive in diversi settori, dallo sviluppo di nuove invenzioni allo sfruttamento di giacimenti minerari (ma, in realtà, inesistenti). «Seppure talvolta deliberatamente enfatizzata - commenta Umberto Placanica della Banca d'Italia nell'ultimo Osservatorio - la questione della protezione dei consumatori non rappresenta una mera suggestione ma è purtroppo un tema ben reale. Internet si configura infatti come lo strumento ideale per lanciare le proposte truffaldine più originali e innovative». Difficile naturalmente fare una stima precisa delle dimensioni del fenomeno, ma uno sguardo agli Usa aiuta a farsi un'idea. Secondo una valutazione del North american securities administrators association, le frodi realizzate via Internet ai danni di cittadini statunitensi hanno ormai raggiunto i 10 miliardi di dollari l'anno (più o meno un milione di dollari ogni ora). Contro questo fenomeno, tanto vasto quanto evanescente, gli apparati investigativi sono già scesi in campo. Anche in questo caso l'esperienza più avanzata è quella degli Usa: «Da oltre cinque anni - dice ancora Placanica nell'Osservatorio pubblicato dalla rivista Bancaforte - la Sec conduce un attento monitoraggio delle attività finanziarie in rete e cerca di limitare la diffusione dei fenomeni criminosi». Il suo "braccio" operativo è l'Office of Internet enforcement, al quale dal maggio 2000 si è aggiunto l'Internet fraud complaint center, dove sono presenti anche l'Fbi e il Dipartimento di giustizia. E nel resto del mondo? Qualcosa si muove, facendo tesoro della necessità di un'azione coordinata su scala internazionale. La Iosco (l'organizzazione che raccoglie le autorità di vigilanza su servizi e prodotti finanziari) ha infatti compiuto un passo importante, con lo sviluppo di tecniche di vigilanza comuni.

Sabato 06 Aprile 2002
 
A me sa di bufala.

Tralasciando il fatto che nella sezione degli intermediari autorizzati l'aggiornamento sul sito CONSOB non è costante (fino a qualche settimana fa tra gli intermediari c'era anche Dival RAS, "morta" in aprile 2001...), nel sito si fa menzione ad una certa "ABN-AMRO Bank NV" ( http://www.shooting-star.an/Bank/banca_ita.htm ), con sede nelle Antille Olandesi, e ad una certa società di revisione, tale Arthur Andersen con sede sempre nelle Antille olandesi ( http://www.shooting-star.an/Information_request/Auditor_ita.htm ).

Spulciando ancora nel sito ( http://www.shooting-star.an/Information_request/Administrator_ita.htm ), ho trovato questa chicca:

"Il mandato d’amministrazione ha valenza per i primi tre anni a partire dal 15 Marzo del 1999 ed è rinnovabile ogni anno a partire dal 2002."


Infine, facendo una piccola ricerca su Amicorp Fund su yahoo, sono stato reindirizzato qui:
http://www.fraternityfund.com/index.htm

E cliccando in alto a destra alla voce Contact Us... indovinate che c'é?

"Inquiries concerning Fraternity Fund or this Website (FFM) may be directed to the Administrator of the Fund, AMICORP Fund Services N.V."

Solo che stavolta il FFM ha sede nelle Isole Vergini della Gran Bretagna...
 
Scritto da a&s
segnalazione alla Consob, sotto forma di "interpello" per sapere se la SICAV in questione è autorizzata ad operare in Italia


Oppure "esposto-segnalazione" in cui segnalo cosa ho notato: credo sia la stessa cosa.

Oppure una delle procedura è più rapida dell'altra?
 
Scritto da Verm & Solitair
basta che lo mandi e che non lo archiviano.



Io sto notando una maggiore attività rispetto al passato, riguardo temi del genere.
 
Scritto da Voltaire




Io sto notando una maggiore attività rispetto al passato, riguardo temi del genere.


grande volt leggendo all'interno del sito si parla di quota del fondo aggiornabile mensilmente e il valore fermo mi pare al novembre 2001..........
 
Pare siamo tutti d'accordo sulla necessità di segnalare la cosa alla Consob: anche in altri siti, dove ho indicato il tutto, nessuno ha parere contrario.
 
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