uno studio non retorico sulla imprenditoralità etnica

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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    Staff | FinanzaOnline


Nella descrizione allarmistica, magari a ragione, di questa "illegalità cinese" si finisce però per proporla come una sorta di eccezione alla regola sulle imprese dell'area di Prato. O perché le aziende cinesi sarebbero le uniche a operare nell'illegalità in un contesto territoriale di ligio rispetto delle normative (non ci crede nessuno), oppure - e peggio - perché sarbbero le uniche che si vorebbe costringere a rispettare le normative e questo semplicemente per un fatto 'etnico'.

Sono imprese cinesi quindi devono rispettare la legalità laddove magari in quella zona da decenni vinene fatta evasione fiscale a manetta (e magari i cinesi lì ci si sono impiantati in massa proprio per questi motivi). Poi non lo so, non conosco bene quel territorio e non mi riferisco al libro ma solo al breve riassunto fatto nel filmato, magari è solo un po' approssimativo e semplicistico.

Quanto ai "numerosi" strumenti che i comuni potrebbero usare in queste situazioni mi piacerebbe capire quali siano, specialmente se come viene suggerito sempre nel filmato servirebbero a tutelare il rispetto della legalità da parte di imprese individuate su base etnica. Posto che magari regole e fiscalità a carico delle imprese in Italia sono eccessive, ma questa è un'altra questione, le regole devono valere per tutti non solo per i cinesi.

Peraltro è vero che i cinesi si stanno comportando quasi come cavallettte nell'economia globale, ma tutto sommato forse è meglio se impiantano le loro produzioni in Italia piuttosto che se ci invadono con merci made in china.
 
guarda io ricordo solo una cosa .. aperto a caso perchè in mostra in strada un annetto fa mentre ero appunto a prato
aperto a caso e letta un'emerita capzata
poi magari per caso ho beccato l'unica
ma mi è passata la voglia di leggerlo, ancor di più di acquistarlo

prato inizialmente ci si è arricchita con i cinesi
questo è un fatto
e detto dai pratesi
pensavano di essere più furbi
poi è successo quel che è successo
e adesso siamo ad un triplo livello: italiani, cinesi che operano in un certo modo, cinesi che operano nell'illegalità diffusa
gli uni contro gli altri, i primi ed i secondi che iniziano a non odiarsi per uscire dalla crisi assieme
 
leggo ora l'abstract
è proprio tutto il libro mi sa una emerita capzata
ci sono imprenditori cinesi di varie dimensioni e vari livelli di legalità, ci sono imprenditori cinesi sul territorio da anni, altri da meno, ci sono imprenditori cinesi che soffrono la crisi, altri no, ci sono imprenditori cinesi che compiono operazioni, più o meno nel rispetto delle norme fiscali e di sicurezza, di ampio respiro commerciale, ed altre che a pari condizioni vivono di piccolo cabotaggio
infliltrazioni strane e connessioni strane ci sono state fin dall'inizio
o pensi che capannoni in pieno centro fossero sconosciuti ?
 
ormai i profitti non si fanno piu' perseguendo la massima efficienza produttiva bensi' la massima evasione fiscale e contributiva, essendo la pressione fiscale di gran lunga il maggiore tra i costi di produzione.
L'importante e' non avere beni pignorabili alla luce del sole ed essere pronti a trasferire macchinari e scorte in un altro capannone aprendo una nuova societa' (i soldi guadagnati li si manda in Cina, ovvio)
 
ormai i profitti non si fanno piu' perseguendo la massima efficienza produttiva bensi' la massima evasione fiscale e contributiva, essendo la pressione fiscale di gran lunga il maggiore tra i costi di produzione.
L'importante e' non avere beni pignorabili alla luce del sole ed essere pronti a trasferire macchinari e scorte in un altro capannone aprendo una nuova societa' (i soldi guadagnati li si manda in Cina, ovvio)

:yes::yes::yes:

---> ed aggiungo che anche i punti vendita (tutte srl) operano per qualche mese poi chiudono...giusto il tempo x s*******re il mercato agli altri...
 
:yes::yes::yes:

---> ed aggiungo che anche i punti vendita (tutte srl) operano per qualche mese poi chiudono...giusto il tempo x s*******re il mercato agli altri...

Bisognerebbe cambiare il codice civile, ossia è impossibile permettere ad una Srl di avere solo 10.000 € di capitale, il legislatore nel 1972 aveva previsto 20 milioni di vecchie lire, che sarebbero 300 milioni di oggi, come minimo bisognerebbe mettere 100.000 €, e per gli imprenditori extra, 150k di cui 50k vincolati in Banca d'italia....;)
 
prato inizialmente ci si è arricchita con i cinesi
questo è un fatto
e detto dai pratesi
pensavano di essere più furbi
poi è successo quel che è successo
e adesso siamo ad un triplo livello: italiani, cinesi che operano in un certo modo, cinesi che operano nell'illegalità diffusa
gli uni contro gli altri, i primi ed i secondi che iniziano a non odiarsi per uscire dalla crisi assieme
Vero .
Chi ha permesso che i cinesi si "insediassero"?I pratesi.
Chi ci ha guadagnato(inizialmente)? I pratesi.
Chi compra le merci?Gli italiani.
Chi ci guadagna nel rivendere merci?Gli italiani.
Perchè quì in Brianza i cinesi non hanno attecchito?
Eppure c'erano tutte le condizioni,Aziende, soldi, immobili.
 
Conosco bene i cinesi (ho vissuto per anni in Cina) e conosco bene Prato (ci sono nato) e purtroppo ormai siamo fregati... dobbiamo prepararci al peggio per noi e soprattutto per i ns figli. Per interesse delle multinazionali li hanno fatti entrare nel WTO e per i valori di solidarietà non li abbiamo cacciati quando sono arrivati. Mentre alla dogana cinese non passa neanche una spilla, qui da noi entra e esce di tutto.
Quanto alla Brianza non ti preoccupare... preparati che tra poco arrivano anche li.
 
Scusate, ma si giudica un libro senza averlo letto e si interviene su un tema senza lavorare nel settore o essere del posto?

Non è un modo corretto ma soprattutto utile di intervenire.
 
Conosco bene i cinesi (ho vissuto per anni in Cina) e conosco bene Prato (ci sono nato) e purtroppo ormai siamo fregati... dobbiamo prepararci al peggio per noi e soprattutto per i ns figli. Per interesse delle multinazionali li hanno fatti entrare nel WTO e per i valori di solidarietà non li abbiamo cacciati quando sono arrivati. Mentre alla dogana cinese non passa neanche una spilla, qui da noi entra e esce di tutto.
Quanto alla Brianza non ti preoccupare... preparati che tra poco arrivano anche li.

105708304,

allora io sono stato proprio sfortunato ... :wall:

Avevo mandato in Cina (Taiwan) una stecca di memoria di Computer di 2Giga per la sostituzione in garanzia (che per quei componenti è a vita).
I Cinesi, molto correttamente, me la hanno rimandata in un mese.
Ma la dogana italiana voleva 80 € per consegnarmi un pezzo che avevo regolarmente comprato in Italia e per il quale avevo pagato tutte le imposte e che ha un valore di mercato di circa 20 € ......
Ovviamente potete immaginare cosa gli ho risposto .....

Buon Anno
mbr-chess
 
Scusate, ma si giudica un libro senza averlo letto e si interviene su un tema senza lavorare nel settore o essere del posto?

Non è un modo corretto ma soprattutto utile di intervenire.

hai ragione, io di quel libro ho letto solo mezza pagina (e infatti lo avevo bocciato con formula dubitativa) poi letto l'abstract mi sono cascate le braccia e l'ho cassato, magari l'abstract, e non sarebbe la prima volta, è uno specchietto per le allodole
io a prato ci ho lavorato per diversi anni, non nel settore, ma ho avuto modo di ascoltare in merito persone del luogo e del settore
questa la loro storia
i cinesi si sono insediati nel cosidetto macrolotto zero, ovvero la prima zona industriale di prato praticamente in centro
a ridosso delle mura
sono vie in cui ci sono case inizio secolo a schiera .. due case un capannone, tre case un capannone
perchè l'impresa tessile pratese era tutto uscio e bottega anzi uscio e fabbrichetta
poi negli anni 80, se non erro, è stato creata la zona industriale nuova in periferia, e lì si sono trasferite le imprese pratesi (non tutte molte, le meno a dimensione strettamente famigliare)
molti che lavorano nel tessile erano terzisti con i telai che macinavano giorno e notte
al punto zero abbiamo dunque una serie di capannoni, spesso non più a norma, il cui valore è precipitato
arrivano i cinesi
chiedono in affitto sti capannoni, quindi i relativi proprietari si sono detti ma guarda un po' una cosa che vale zero arriva sto bischero che me la paga e manco poco .. e si sono fregati le mani
guai se l'AC avesse imposto modernizzazoine, conversione o esproprio perchè ovviamente in pochi anni sarebbero divenuti fatiscenti .. e vi dico che si parla di decine di piccoli capannoni, tutti nel tessuto storico
si può usare google map e guardare via pistoiese appena fuori mura, e relative traverse
i cinesi dunque arrivano e devono trovarsi clienti
che fanno? anzi che fanno i pratesi? il giochetto inizialmente è stato questo, riferitomi da tessile ormai pensionando un cinque anni fa, anzi ne stava discutendo con un suo amico che se la stava prendendo con i cinesi, ricordandogli appunto l'antefatto, per cui secondo lui, e non ha torto, alla fine mal voluto non fu mai troppo
dunque sti cinesi ..
i pratesi sono terzisti .. prendono un incarico metti a 10mila lire il pezzo (cifra a caso)
il cinese va da quello che ha avuto la commissione e subappaltano la stessa a metti 6mila
ganzooooooooo, guadagno senza fare un capzo, dopo anni di reale dura fatica ed impegno, anche se lucroso
questo pensa il pratese
dopo di che dopo qualche anno di sto giochetto il cinese pensa . ma perchè devo farlo per 6mila in subappalto quando posso fregare la commissione per ottomila? e così è stato .. e il pratese che faceva questo è rimasto a casa o si è dovuto mettere a competere al ribasso

e non c'è solo il mercato del tessile di bassa qualità
o credete che anche grandi firme non producano in cina senza avere propria fabbrica laggiù? e senza fare il nome una è sicuro perchè ho visto con i miei occhi l'atto da inviare in cina per l'incarico che era passato dal mio ufficio per ragioni burocratiche

poi anche i tessili cinesi si sono allargati e maturati ovvero hanno cominciato a prendere le commissioni ma invece di lavorarle in loco le spediscono i cina dove qualcuno fa il lavoro per molto meno e tornano in italia dove vengono o rifinite o smerciate all'ingrosso

questo a spanne
ora ribadisco siccome si tratta di migliaia di lavoratori, peraltro concentrati, di capannoni in pieno centro regolarmente accastati, nessuno ha visto niente per almeno un decennio? ma ci vogliamo prendere in giro?
tutti simpatizzanti senza interesse per questi immigrati? ne dubito

e cmq a livello integrazione le seconde generazioni non è che siano molto problematiche per l'italia, sono problematiche per i genitori, spesso molto perchè sono cresciuti all'occidentale, spesso in famiglie anche italiane cui erano affidati perchè i genitori erano a lavorare 24/24

aggiungo che come qualcuno faceva notare oggi la leva si fa sull'evasione
la durata media delle ditte cinesi, non tutte, ma molte, è assai breve
aprono e chiudono .. tutte srl . condivido che andrebbe aumentata la cifra .. non dico 100mila ma almeno si potrebbe differenziare secondo il tipo di attività
un agente immobiliare possono bastare anche 15mila, certe attività di produzione almeno 80mila
lo fanno anche gli italiani, ma loro essendo qui cmq mentalmente da stranieri lo fanno mentalmente prima che praticamente in modo più agevole e spiccio

in ogni caso la crisi si fa sentire e per quanto ne so sicuramente nel 2010 credo anche nel 2011 la popolazione cinese è in calo, le ditte in calo
si stanno trasferendo ..
 
Ultima modifica:
Testimonianza molto interessante. Grazie.

Credo che sia solo una parte della storia, mi pare che il pratese sia già andato incontro a diverse crisi e ristrutturazioni in passato.

Comunque, il problema, come ci spieghi, non sono solo i cinesi che lavorano in loco, ma il fatto che fanno da intermediari con i produttori in Cina.

Quindi la crisi per il settore prima o poi sarebbe venuta comunque.

Certo, se leggi i testi di economia il commercio può essere solo benefico, non ci sono squilibri macroeconomici duraturi, i costi di aggiustamento sono minimi e tutto torna come prima e meglio di prima in pochi mesi.

La realtà, sappiamo, è un'altra, Ma la realtà agli economisti non interessa. In decine di conferenze che mi sono sorbito anni fa, non ho mai sentito un economista riferirsi a un evento reale.
 
smettiamola di dare la colpa ai cinesi.. ai marocchini ai romeni e che piu ne ha piu ne metta... non sono loro che ci hanno fatto arrivare a questa situazione
... 1900 miliardi di debito pubblico non li abbiamo spesi per loro, i capri espiatori non sono piu di modo e ormai non ci crede piu nessuno...
 
tra l'altro vorrei ricordare che prato fine anni 60 aveva 70mila abitanti, nel 2010 180mila se non erro seconda città della toscana
il primo boom è stato negli anni 70 con immigrazione dal sud italia
poi boom immigrazione straniera negli anni 90 continuata nel primo decennio 2000 ma mi pare con tasso inferiore
negli anni 2000 boom di immigrazione italiana in uscita da firenze divenuta troppo costosa e con minori opportunità lavorative per i giovani
fino all'inizio degli anni 2000 per un giovane pratese era disdicevole ed antieconomico solo partecipare ad un concorso pubblico, agli ultimi c'erano tantissimi giovani pratesi
qualcosa questi numeri penso vogliano dire
agli inizi 2000 chinatown era veramente tale, andai pensando ci fosse una buona dose di razzismo, capitai che era ora uscita fabbriche .. impressionante non un italiano a giro, non un negozio con insegne italiane (l'ultima AC ha imposto obbligo di doppia insegna), prodotti in vendita mai visti, ristoranti cinesi in cui si mangiava veramente cinese
altro aspetto dalla fine degli anni 90 hanno iniziato a comprare immobili, residenziali in primis, poi anche i fondi e credo, ma non ho numeri, anche i capannonni suddetti
 
.....gli italiani si S-vendono tutto a tutti.....in tantissimi altri paesi NON ci si può intestare nessuna proprietà se non in solido con un cittadino ivi residente....oppure si deve aprire una società che viene tenuta d'occhio....perchè QUESTO paese è così i.diota?????....
 
.....gli italiani si S-vendono tutto a tutti.....in tantissimi altri paesi NON ci si può intestare nessuna proprietà se non in solido con un cittadino ivi residente....oppure si deve aprire una società che viene tenuta d'occhio....perchè QUESTO paese è così i.diota?????....

hai ragione. Lo Stato doveva fare molto di più. Perchè INTERE VIE devono essere in mano ai cinesi?
 
hai ragione. Lo Stato doveva fare molto di più. Perchè INTERE VIE devono essere in mano ai cinesi?
perché i cinesi se la sono comprata la via con soldi veri e in contanti... chi dice no al contante??? alla faccia di chi lo vuole togliere
 
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