Uscite discografiche AUTUNNO 2003

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

specchio

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STARSAILOR - "Silence is Easy"

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Forse un po' meno riuscito dello splendido esordio ("Love is here") di un anno e mezzo fa, quest'album conferma cmq gli Starsailor tra le band più interessanti di inizio 2000. Pur tra qualche incostanza, il disco è cesellato di giri riusciti e picchi intensi, la particolare voce di Jeremy Walsh ben "gestita".
Sicuramente è un buy. Quando il brit non è mero pop ;)
 
DIDO - "Life for Rent"

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Se gli obiettivi primi di un disco sono piacere e vendere questo certo li raggiunge: 11 brani che scorrono gradevolmente ed album ai primi posti in Europa ed America; il fatto è che, appunto, scorrono... gli arrangiamenti non li differenziano granchè (nè dai brani del precedente album), hai difficoltà ad individuare un brano più meritevole di un altro e a livello interpretativo Dido, nei momenti migliori, rimane per lo più una sorella minore di Dolores O'Riordan e Sinead O'Connor delle quali di tanto in tanto riprende, con minore capacità, le distorsioni vocali.
Disco "bellino", ottimo di sottofondo o in viaggio, ma poco più.
 
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STING - "Sacred Love"

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Album inevitabilmente ben curato e suonato, ottime collaborazioni, maggiore ispirazione rispetto agli ultimi un po' deludenti lavori ed una certa vicinanza allo Sting di "Nothing like the sun".
Però alfine manca il quid, svettano un paio di canzoni (ad es. "The book of My life") ma al termine dell'ascolto non ti rimane tutta questa voglia di risentirlo.
 
DAVID BOWIE -"Reality"

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Stroncato dalle riviste musicali italiane, questo nuovo Bowie a me non dispiace; certo non è un capolavoro e l'ultimo brano di oltre 7 minuti è una lagna, ma tolto quello troviamo un Bowie che realizza una sorta di album rock anni '70 suonato però nel 2003 (c'è pure una cover di George Harrison) ed ottiene un discreto risultato. E poi la voce è sempre in più che buona forma.
La sufficienza gliela darei abbondante.

ps: niente male la copertina wharoliana
 
Confermo in pieno il parere su Dido
 
MUSE "Absolution"

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Senz'altro uno dei gruppi rock più particolari di questi anni; terzo album ed un buon lavoro, suoni e cantato sempre in tono sofferto, duri riff si alternano ad avvolgenti sprazzi orchestrali.
Dopo l'ottimo esordio di "Showbiz" ed il passo indietro di "Origin of Simmetry" (troppo confusionario a dispetto del titolo), questo terzo album appare meglio suonato ed organizzato.
Paradossalmente un appunto va fatto ad uno dei pregi e tratti peculiari del gruppo: la voce di Matt Bellamy: caratterizza tanto le canzoni e con sfumature eccessivamente similari in ogni brano che a volte le canzoni si distinguono a fatica l'una dall'altra; quando imparerà a gestirla meglio potranno fare un disco storico


ps: ben ritrovato Zebra ;)
 
Ciao specchio

Pensa che anch'io volevo scrivere a proposito dei MUse,ma non mi sento molto in grado di fare recensioni musicali(soprattutto se rapportate alle tue,davvero efficaci).
Mi accontento,anche in questo caso,di trovarmi d'accordo con te,in particolare quando fai notare come la voce particolare e sofferta di Bellamy tenda a rendere le canzoni un po' uguali le une alla altre.Difetto,questo,difficilmente eliminabile.
E non considero "Origin of simmetry" un passo indietro,a me èpiaciuto molto e,ti dirò,lo sto preferendo ad "Absolution" che,forse,non ho ancora completamente metabolizzato(non do mai troppo retta ai primi ascolti,preferisco sempre dargli tempo)
Saluti
 
Scritto da zebra
....
E non considero "Origin of simmetry" un passo indietro,a me è piaciuto molto e,ti dirò,lo sto preferendo ad "Absolution" ...

il bello dei diversi gusti musicali :) e cmq ogni contributo è ben accetto: bando ai pudori :p ;)

ps: se avessi dovuto dire qualcosa su "Absolution" dopo il primo ascolto l'avrei non dico stroncato ma sarei stato più tiepido, riascoltandolo ne ho colto meglio l'elaborazione e l'efficacia di molti passaggi
 
Allora bèccati questo!

The white stripes-Elephant
Il mio preferito di quest'anno
Lo conosci?Che ne pensi?
 

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non l'ho ancora ascoltato bene, ma al primo impatto mi è piaciuto decisamente ... ho anche sentito qualcosina dei precedenti dischi e devo dire che me gustano
 
Segnalo un dj dalla musica spietatamente elettronica: Tiga.
 
Grande Specchio, continua ti prego.

:)
 
Specchio, specchio delle mie brame!!

Van Morrison?

Non mi dimenticare i grandi vecchi (e guai a te se dici "quelli della tua generazione!" :)).

Ciao :D
 
Scarda! sei una sorpresa, non immaginavo ti dilettassi di elettro-tekno :eek: Cmq l'album (tra l'altro non male nel suo genere ma alla lunga un po' "pesante") è di fine inverno scorso per cui non rientra in questo thread, piuttosto qui: http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?s=&threadid=313007&perpage=20&pagenumber=3
:o


Merchant, faccio il possibile ma non è che esca un disco al giorno od io possa ascoltarne adeguatamente uno al giorno :p

Ciao Mafaldita :) vabbeh, Van Morrison è quasi anche della mia generazione, se non anagraficamente almeno musicalmente :p , però non mi è mai piaciuto granchè: non so se mi diletterò all'ascolto del nuovo disco, tra l'altro appena uscito
 
Peter Gabriel - "Hit"

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Tra circa una settimana nei negozi questa raccolta con ben 29 brani di colui che è, a mio parere, è uno dei massimi geni musicali viventi. Qui si fa una bella carrellata da fine anni '70 con "Solsbury Hill" a gioielli recenti quali "Growing Up", il tutto condito dal ritmato e piacevolissimo inedito "Burn you up Burn you Down"
Imperdibile per chi difetta della conoscenza di questo artista e non ha voglia di comprarsi tutti i suoi lavori (cosa che cmq non gli farebbe male :p ).
Unico difetto della raccolta sta nella tracklist : la sequenza dei brani appare buttata lì molto a caso
 
LENE MARLIN - "Another Day"

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Con qualche riserva in più vale lo stesso discorso fatto per Dido: disco senza pretese ma che scorre gradevole in sottofondo, specie nella prima metà... poi un po' si spegne, come la voce della "nostra" che più che cantare sussurra.
Può essere un buon regalo di Natale per qualche nipote adolescente che ogni tanto si chiude in camera ad ascoltare musica e fantasticare, senza farsi rincitrullire dal R'n'B ora imperante; personalmente tra un mese di questo disco ricorderò una-due canzoni
 
North - Elvis Costello

Raffinato, essenziale, struggente.
Forse un po' troppo "intimista" e monocorde.

Se mi piacesse il cognac, lo ascolterei con un bicchiere appena tiepido tra le mani, ad occhi chiusi e nel silenzio di questa notte.

Credo sia uscito a settembre, sono quindi un po' in ritardo, ma Specchio mi perdonerà.
 

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luca carboni live

Certo,Carboni dal vivo non è il massimo,è decisamente sfiatato.Però un cantante che riesce a mettere assieme una raccolta di quasi 30 canzoni senza ficcarci dentro troppe ciofeche merita rispetto ed interesse,non trovate?
Personalmente,sono molto legato al Carboni primi anni '90,sono le sue canzoni che preferisco,insomma
Da premiare anche l'onestà dell'operazione,dopotutto 15 euro e spiccioli x 2cd sono una buona cosa
Saluti
 
mi fa piacere che qualcuno si adoperi per rendere interessante il thread...

concordo coi giudizi di cui sopra anche se non ho sentito i dischi, ma in effetti Costello l'ho trovato sempre troppo "monocorde".... e consocendo tutto il resto posso immaginarmi il live di Carboni che non denigro affatto, tutt'altro.... seppure ultimamente abbia perso verve e mancato il decollo decisivo
 
RENATO ZERO - "Cattura"

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So che qualcuno storcerà il naso, ma è inutile: Renato Zero rimane un grande e questo è ancora un disco valido, con pochi momenti non particolarmente riusciti.
La produzione di Geoff Westley si "sente" e dà un rinnovato timbro al tipico sound del nostro.
 
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