Uscite discografiche AUTUNNO 2003

Renato

l'ho comprato stasera, bel disco ;)
 
Re: STING - "Sacred Love"

Scritto da specchio
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Album inevitabilmente ben curato e suonato, ottime collaborazioni, maggiore ispirazione rispetto agli ultimi un po' deludenti lavori ed una certa vicinanza allo Sting di "Nothing like the sun".
Però alfine manca il quid, svettano un paio di canzoni (ad es. "The book of My life") ma al termine dell'ascolto non ti rimane tutta questa voglia di risentirlo.


... x me è un ottimo album:) ...

Sting deve essere ascoltato in assoluta armonia in se stessi;)
 
R.E.M.
IN TIME: THE BEST OF R.E.M. 1988-2003
Wea


“Quali potrebbero essere tre motivi per cui un fan debba comprare questa raccolta dei R.E.M.?” “Beh, i due inediti ‘Bad day’ e ‘Animal’; l’artwork e le note di copertina scritte da Peter Buck; infine il secondo cd di rarità e inediti”.
Frammenti di una conversazione realmente avvenuta: a fare la domanda erano, ovviamente, alcuni fan; a rispondere era Bertis Downs, manager del gruppo americano. Ovvero, un interrogativo legittimo, ed una risposta altrettanto sensata.
Il punto, però, è che questo “Best of” dei R.E.M. – che copre i quindici anni di carriera del periodo Warner, da “Green” a “Reveal” – non è indirizzato ai fan. E’, semmai, un esplicito tentativo di recuperare quegli ascoltatori che Michael Stipe e soci hanno perso per strada dopo il successo planetario di “Losing my religion” e di “Out of time”. Soprattutto in America, peraltro; perché da qualche tempo i dischi del gruppo vendono egregiamente ovunque, tranne che in patria. Strano destino, quello dei R.E.M. O forse è solo una conseguenza di alcune scelte, su tutte quella di andare in tour con meno costanza di altre band. Sta di fatto che la pubblicazione di questa raccolta è appunto una sorta di compromesso con la propria casa discografica che, ai tempi del rinnovo contrattuale del 1996, sborsò una delle più alte cifre di sempre.
“In time”, peraltro testimonia il percorso di una band che in quindici anni non ha mai prodotto dischi meno che buoni. Le 18 canzoni contenute in questa raccolta sono tutte di altissimo livello, a partire da capolavori come “Man on the moon”, il duetto con Patti Smith in “E-bow the letter” o la toccante “Nightswimming”. Non sfigurano neanche i due inediti: “Bad day” (rielaborazione di un brano del 1986 mai pubblicato – vedi news) e “Animal”. Da constatare come il disco più gettonato nella tracklist sia – giustamente – quel capolavoro di “Automatic for the people” con quattro canzoni; quello meno presente “Monster”, il non fortunatissimo ritorno del gruppo al rock, presente con una.
A stupire, semmai è il secondo CD di rarità e affini. La band, come ormai prevede la regola non scritta del music business, ha usato questo spazio per riunire lati b dei singoli, pezzi sparsi su compilation e rarità assortite. La scelta, diversamente da tanti altri casi analoghi, è stata però ben ponderata e fa emergere un lato nascosto di questa band, ovvero la capacità di reinventare se stessa e le proprie canzoni, dandogli vestiti nuovi, con versione acustiche, "demo" che sono più belli delle versioni definite (sentite “The lifting” e poi paragonatela con quella finita su “Reveal”…). I brani totalmente inediti, in realtà, sono solamente due: le versioni live di “The One I love” e “Country feedback”, registrate rispettivamente nel tour promozionale di “Reveal” e nel tour che ha anticipato la scorsa estate questa raccolta. Ma la sensazione è che i R.E.M. abbiano usato questo secondo cd più che per riunire brani semi-inediti come le peraltro belle “Fretless", “Revolution” e “It’s a free world baby” per creare una sorta di “best alternativo”. Un cd dove raccogliere brani come “Turn you inside out”, “Drive” e “Country feedback”, imprescindibili nel repertorio della band ma non “hit” nel senso tradizionale del termine.
Insomma, una buona occasione per chi scoprire una delle più grandi band degli ultimi vent’anni; per i fan, un antipasto in attesa del prossimo album di studio, già in lavorazione e atteso per fine 2004.

TRACKLIST:
CD1:
"Man on the Moon"
"The great beyond"
"Bad day"
"What's the frequency, Kenneth?"
"Losing my religion"
"All the way to Reno (you're gonna be a star)"
“E-bow the letter"
"Orange crush".
"Imitation of life"
“Animal”
"The sidewinder sleeps tonite"
"Stand"
"Electrolite"
“All the right friends”
“Everybody hurts”
“At my most beautiful”
“Nightswimming”

CD2:
“Pop Song '89 (acoustic) "
“Turn you inside-out (live)"
“Fretless"
) “Chance (dub)"
“It's a free world baby"
“Drive (Live)"
“Star me kitten (con William Burroughs) "
“Revolution"
“Leave"
“Why not smile"
“The lifting (demo) "
“Beat a drum (demo) "
“2JN"
“The one I love (live) "
“Country feedback (live) "
 

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uno dei migliori dischi in assoluto :) ;)
 

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:) ;)
 

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:) ;)
 

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ciao Rossonero :)

per Sting, non ho detto che è brutto, è che secondo me non decolla più di tanto... cmqi mi fa piacere che altre persone intervengano e ti ringrazio per avermi segnalato che del best dei REM è uscita una versione doppia: come fan dei R.E.M. dovrò riconsiderare la mia decisione di non comprarla !

Detto che THE WALL è per me il cpaolavoro assoluto di sempre, ti preciso che questo è il thread delle uscite di quest'autunno 2003... se ti va di esprimere tuoi pareri su dischi passati puoi utilizzare quest'altro thread ;)

http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?s=&threadid=313007&perpage=20&pagenumber=4
 
FRANKIE HI-NRG MC -"Ero un autarchico"

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Musicalmente un po' meno cupo (e forse meno riuscito) del precedente, Frankie mostra la consueta capacità di creare rime ed assonanze lanciando le proprie parole contro tic e paranoie della vita quotidiana italiana e contro quei grandi assurti tali solo per specchi riflessi o perchè i piccoli sono il loro punto di riferimento.
Molto bello il brano con Pacifico ("Anima Nera"), riuscitissimo il divertissment con Paola Cortellesi e geniale l'incursione di Antonio Rezza
 
The strokes-Room on fire

Stavolta manca decisamente l'effetto sorpresa con cui fecero il "botto" alla loro prima uscita.
Resta,però, il fatto che l'album s'ascolta molto volentieri,anche se il loro modo di suonare e la voce finto-stonata di Casablancas rendono i pezzi un po' l'uno uguale all'altro e il cd intero un po' uguale al primo.
Diciamo così:bello ai primi ascolti ma con tendenza a stancare dopo poche ripetizioni
 
Re: FRANKIE HI-NRG MC -"Ero un autarchico"

Scritto da specchio
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Musicalmente un po' meno cupo (e forse meno riuscito) del precedente, Frankie mostra la consueta capacità di creare rime ed assonanze lanciando le proprie parole contro tic e paranoie della vita quotidiana italiana e contro quei grandi assurti tali solo per specchi riflessi o perchè i piccoli sono il loro punto di riferimento.
Molto bello il brano con Pacifico ("Anima Nera"), riuscitissimo il divertissment con Paola Cortellesi e geniale l'incursione di Antonio Rezza

Testi belli sicuramente, musica anche:cool:
 
PRINCE - "N.E.W.S."

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Il disco che non t'aspetti. Prince a me per lo più non piace... ma ecco che mi sfodera un tripmusicale di 56 minuti, 4 suite strumentali intitolate ai punti cardinali, combinando sapientemente psicadelia, funky, jazz ed elettronica... e sorprendentemente me ne trovo avvolto e coinvolto. Ottimo.


ps: Zebra concordo, ascoltando un paio di brani degli Strokes avverto la spiacevole sensazione del già sentito senza verve.
 
NELLY FURTADO - "Folklore"

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Tutto sommato una piacevole sorpresa; allegro, godibile... non rimarrà nella storia ma si stacca dal piatto panorama delle nuove proposte femminili appiattitesi nell' 'R'&'B', stile già piatto di suo.
Spazio ad incursioni etniche (in linea col titolo dell'album"), strumenti "suonati" (e non paia una cosa scontata di questi tempi!)....
Un deciso passo avanti rispetto all'album d'esordio che non mi aveva colpito granchè.
 
Elisa presenta 'Lotus': 'Svelo il mio lato intimista, ma non è un best'

“E' follemente troppo presto per un 'best'. Ho fatto un disco che svela il mio lato intimista, senza preoccupazioni di marketing o commerciali”: le parole di Elisa Toffoli riassumono meglio di qualsiasi altra cosa il senso di “Lotus”, il suo nuovo disco, nei negozi da domani 14 novembre.
“Lotus” contiene due cover, alcuni brani “storici” del repertorio della cantante e alcuni brani nuovi, tutti incisi (o re-incisi) in chiave acustico-minimalista. “Questo disco non è un punto sul passato, è impossibile dopo solo tre dischi. Semplicemente”, ha spiegato Elisa nella presentazione, svoltasi oggi a Milano, alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani dove il disco è stato registrato, “mi sono resa conto che la mia musica ha due anime, una più delicata e una più energica. Così ho preso le mie canzoni più delicate, e le ho messe assieme ad altre che mi piacevano. Alcune erano mie e inedite, altre di mostri sacri come 'Hallelujah' di Leonard Cohen nella versione di Jeff Buckley e 'Femme fatale' dei Velvet Underground, che considero dei tributi. Le ho incise in modo personale, cercando solo un altro sguardo su alcune canzoni”.
“Lotus” arriva infatti dopo tre dischi di studio, ed è stato prodotto per la prima volta senza Corrado Rustici, mentore della cantante fin dagli inizi. “Questa volta è stato un lavoro di squadra: l'ho prodotto io insieme a Pasquale Minieri, ma ci abbiamo lavorato tutti insieme, con il mio gruppo, i fonici… Con Corrado era diverso. Io ero una bambina e lui era il gigante che sosteneva tutta la montagna. Solo su 'Then comes the sun' i nostri ruoli erano un po' più paritari”.
Il disco unisce brani in italiano come quella “Luce (Tramonti a Nord Est)” che trionfò a Sanremo e “Almeno tu nell'universo” ad altri ovviamente in inglese. Inevitabile, quindi l'ennesima riproposizione della domanda: a quando un disco tutti nella tua lingua? “Se uno ama incondizionatamente il fare una cosa, non pensa alle conseguenze. Questo è per me scrivere e cantare in inglese: mi piace farlo, mi viene naturale. Mi piacerebbe scrivere e cantare in italiano, ma ora non mi viene da farlo…”.
Il disco ha un titolo e una copertina che richiama il fiore del loto, nella tradizione induista sorgente di vita. E nasce proprio dall'iconografia, da alcune foto che hanno ispirato la cantante, che sono incluse nel libretto e che faranno da sfondo al tour, in partenza dal 1° dicembre a Udine e in giro per i teatri di Italia fino a febbraio. Il prossimo progetto, per la cantante, è quello di un disco dedicato all'anima rock della musica di Elisa, che faccia da contraltare a “Lotus”.



... solo x la voce un bel 8;)
 

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x chi amante degli Stadio da non perdere....

"Storie e geografie" il doppio CD antologico : la raccolta includerà inoltre 4 inediti, tra i quali è presente il singolo - in uscita in questi giorni - "Equilibrio instabile".



;)
 
A PERFECT CIRCLE - "Thirteenth Step"

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Buon risultato per questo disco che mescola rock, psicadelia, un pizzico di metal ed uno di dark. La band è risultato del progetto del compositore e chitarrista Billy Howerdel che ha riunito a sè la voce dei Tool, James Keenan (già nel primo album di 2 anni fa) e ci ha aggiunto tra gli altri James Iha dai "defunti" Smashing.
L'effetto sonoro è intrigante, specie nei momenti più psichedelici... se qualche canzone non ti lasciasse la sensazione che manchi un qualcosa al "decollo" sarebbe un vero e proprio gioiellino. Comunque da ascoltare e da apprezzare.
 
Cyndi Lauper - "At Last"

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Ormai sui 50 , l'ex ragazza che voleva solo divertirsi si cimenta in una serie di cover di grandi classici del passato reinterpretando Etta James, Temptations, Bacharac, Edith Piaf etc... senza sfigurare.
Il risultato è riuscito e le emozioni non mancano, come per "You Really Got A Hold On Me" di Smokey Robinson solo piano ed hammond; curiosa la ripresa quasi merengue di "Stay" di Jackson Browne e un'intensa versione di "Don't let me be misunderstood".
Può essere un ottimo regalo natalizio per nostalgici e non solo.
 
KORN -"Take a Look in the Mirror"

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deludente ritorno per gli alfieri del nu-metal: 13 tracce che scorrono per lo più noiose e simili l'una all'altra: tutto già sentito e meglio, poco da salvare
 
Samuele Bersani:Caramella smog

Musicalmente Bersani non è e non sarà mai granchè,questo è ovvio.
Ma come testi è sicuramente uno dei migliori in circolazione e questo album ne è la conferma.Apprezzabile anche il duetto con Fabio Concato
Classico disco da ascoltare + volte per apprezzarlo al meglio,inutile giudicarlo dopo un paio di ascolti.

P.S:piccola chicca sul Bersani.Ospite di una trasmissione musicale si scaglia contro quei fighetti italiani(parole sue) che vanno a produrre i propri dischi oltreoceano mentre lui,per fare il suo cd, ha passato(lavorando comunque benissimo)sedici mesi "rinchiuso" in una casetta in quel di Ozzano dell'Emilia(che,per la cronaca è un paese alle pendici dell'appennino a una decina di km da casa mia).Alla faccia delle mode e dei trend...
 
ANTONELLO VENDITTI -"Che fantastica storia è la vita"

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Beh, anche se il titolo non prometteva niente di buono, dopo circa 15 anni di dischi imbarazzanti Venditti ritrova un po' d'ispirazione e sforna un breve ma buon disco, ben cantato con arrangiamenti azzeccati.
Anomala la durata (almeno per i tempi attuali): 42 minuti di cui 8 una long version della title-track.: ma meglio solo mezzora ma buona, che 60 minuti buttati a vanvera
 
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