usufrutto

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Se sono in comunione e acquistano assieme il diritto senza accrescimento
alla morte del primo il 50% si consolida alla nuda proprietà, in teoria
potrebbero richiedergli un indennità di occupazione , in pratica no!!!Mi spiego meglio
Tutti e due hanno diritto ad abitare li dentro, non è che uno abbia una stanza
a l'altro l'altra! Il diritto è al 50% su tutto e dunque tu non puoi sfrattare il tizio , ha lo stesso tuo diritto!


Mi sono informato meglio su questo aspetto, se uno ha un usufrutto al 50% e
il bene è detenuto dall'altro avrebbe diritto all'indennità di occupazione o a usufruire del bene a intermittenza, sei mesi a te e sei mesi a me !
Il problema è che devi mettere un avvocato e andare in tribunale e questo costa, spesso gli usufruttuari sono anziani e non ne vale la pena :no:
 
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Risposta

Se sono in comunione e acquistano assieme il diritto senza accrescimento
alla morte del primo il 50% si consolida alla nuda proprietà, in teoria
potrebbero richiedergli un indennità di occupazione , in pratica no!!!
Mi spiego meglio
Tutti e due hanno diritto ad abitare li dentro, non è che uno abbia una stanza
a l'altro l'altra! Il diritto è al 50% su tutto e dunque tu non puoi sfrattare il tizio , ha lo stesso tuo diritto!


Se invece è previsto l'accrescimento il problema non si pone, alla morte del primo il superstite avrà il 100% dell'usufrutto chi si estinguerà alla morte del più longevo tra i coniugi

:yes:

Sei un avvocato?:mmmm:
 
Hai la proprietà al 100%!

Peraltro, anche sul versante dei diritti reali, l’operatore del diritto si trova di fronte a
problematiche ancora irrisolte o, più precisamente, che danno luogo ad interpretazioni non
uniformi. Mi riferisco, innanzitutto, all’acquisto del diritto di usufrutto vitalizio da parte di un
solo coniuge in regime di comunione legale dei beni. La durata dell’usufrutto deve esser riferita al
più longevo dei due coniugi o, come a me sembra, alla vita del coniuge che è stato parte nell’atto ?
Coloro che ritengono esatta la prima interpretazione pongono un onere a carico del terzo di
verificare lo stato civile ed il regime patrimoniale dell’acquirente per evitare di trovarsi di fronte ad
una imprevedibile durata del diritto costituito. A mio giudizio, applicando il principio secondo cui
il coniuge estraneo all’atto non diventa parte dell’atto ma beneficia degli effetti incrementativi
prodotti dall’atto stesso, dovrebbe concludersi che il diritto si estende al coniuge estraneo con il
contenuto definitivamente fissato nell’atto costitutivo, contenuto che non può non riguardare anche
la durata del diritto stesso, con la conseguenza che, alla morte del coniuge che è stato parte dell’atto
si estingue anche il diritto di usufrutto vitalizio
esatto confermi con parole più precise quanto abbiamo detto a guadagnone.

Io non ho ben chiara una cosa (che esula leggermente dal quesito posto da guadagnone)...

Se due soggetti (di solito marito e moglie o conviventi) hanno l'usufrutto al 50% ciascuno (situazione classica) e uno dei due viene a mancare cosa succede? Il coniuge supersite resta con il suo 50% di usufrutto ed è tenuto ipoteticamente a versare metà del canone di locazione al nudo proprietario?
Oppure ha diritto finchè è in vita a restare nell'immobile senza versare nulla come se fosse usufruttuario al 100%?

Risposta

Se sono in comunione e acquistano assieme il diritto senza accrescimento
alla morte del primo il 50% si consolida alla nuda proprietà, in teoria
potrebbero richiedergli un indennità di occupazione , in pratica no!!!
Mi spiego meglio
Tutti e due hanno diritto ad abitare li dentro, non è che uno abbia una stanza
a l'altro l'altra! Il diritto è al 50% su tutto e dunque tu non puoi sfrattare il tizio , ha lo stesso tuo diritto!


Se invece è previsto l'accrescimento il problema non si pone, alla morte del primo il superstite avrà il 100% dell'usufrutto chi si estinguerà alla morte del più longevo tra i coniugi

:yes:
aggiungo solo una cosa ovvero che col 50% di piena propietà puoi richiedere una indennità di occupazione pari alla metà del valore locativo, ma non si forma un contratto di affitto a meno che stupidamente non si firmi un contratto di locazione, con durata purtroppo vincolata.




_____


è un bel 3d questo quante belle cose si potrebbero scrivere,
una soddisfazioone è essere stato utile al buon guadagnone, suggerendo di verificare ciàò che era scritto sull'atto di provenienza.
ma purtroppo ...


non sò se, quando e dove mi tornerà la volgia di scrivere anche se il legame affettivo con il forum è forte.

l'utilità del lavoro di tanti anche se con idee da angolazioni diverse è innegabile, competenti ed con dedizione al forum
seroli, langecon, housecrash, Sylvestro, falco d'oro, guadagnone, prima dario ondanomala e tanti altri

peccato che uno strumento tanto utile non venga sfruttato al meglio.
 
Risposta

Se sono in comunione e acquistano assieme il diritto senza accrescimento
alla morte del primo il 50% si consolida alla nuda proprietà, in teoria
potrebbero richiedergli un indennità di occupazione , in pratica no!!!
Mi spiego meglio
Tutti e due hanno diritto ad abitare li dentro, non è che uno abbia una stanza
a l'altro l'altra! Il diritto è al 50% su tutto e dunque tu non puoi sfrattare il tizio , ha lo stesso tuo diritto!

Capisco quello che vuoi dire... ma in questo caso non si avrebbe una situazione simile al caso in cui la proprietà sia al 50% di uno e al 50% di un altro? In questo caso se uno dei due vive nell'appartamento e l'altro no il primo deve versare qualcosa al secondo no?

Se invece è previsto l'accrescimento il problema non si pone, alla morte del primo il superstite avrà il 100% dell'usufrutto chi si estinguerà alla morte del più longevo tra i coniugi

:yes:

Dopo la tua risposta ho letto un po' in giro e devo dire che ho scoperto questo "accrescimento" che non avevo mai sentito. Grazie per l'informazione! :)
Dal punto di vista pratico il "diritto di accrescimento" deve essere esplicitamente inserito nell'atto pubblico che costituisce l'usufrutto giusto? Quindi per chi dovesse acquistare o rilevare una nuda proprietà è opportuno andare a vedersi bene l'atto pubblico per sapere che cosa si sta comprando immegino...
 
Vedo adesso che Porchetto ha già risposto a una delle domande :)
 
Capisco quello che vuoi dire... ma in questo caso non si avrebbe una situazione simile al caso in cui la proprietà sia al 50% di uno e al 50% di un altro? In questo caso se uno dei due vive nell'appartamento e l'altro no il primo deve versare qualcosa al secondo no?



Dopo la tua risposta ho letto un po' in giro e devo dire che ho scoperto questo "accrescimento" che non avevo mai sentito. Grazie per l'informazione! :)
Dal punto di vista pratico il "diritto di accrescimento" deve essere esplicitamente inserito nell'atto pubblico che costituisce l'usufrutto giusto? Quindi per chi dovesse acquistare o rilevare una nuda proprietà è opportuno andare a vedersi bene l'atto pubblico per sapere che cosa si sta comprando immegino...


Bravo ! Sempre raccogliere informazioni, senza quelle gli affari non si fanno, si rischia e basta!
Per quanto riguarda l'indennità di occupazione è difficile averla, la puoi chiedere ma se non te la da non lo puoi buttare fuori.
Non puoi affittare a terzi perche ci vuole il consenso di tutti e due , potresti in teoria pretendere di coabitare, tu lo faresti???
Capisco il tuo punto di vista, è ingiusto che tra due aventi diritto solo uno ne approfitti!!:yes:
 
Bravo ! Sempre raccogliere informazioni, senza quelle gli affari non si fanno, si rischia e basta!
Per quanto riguarda l'indennità di occupazione è difficile averla, la puoi chiedere ma se non te la da non lo puoi buttare fuori.
Non puoi affittare a terzi perche ci vuole il consenso di tutti e due , potresti in teoria pretendere di coabitare, tu lo faresti???
Capisco il tuo punto di vista, è ingiusto che tra due aventi diritto solo uno ne approfitti!!:yes:

Ok tutto molto chiaro :bow:
 
Mi sono procurato l'atto costitutivo, nel 1973 il marito si è presentato da solo
e ha acquistato il 100% dell'usufrutto e il figlio la nuda proprietà adesso
all'asta.
Mi sono consultato con un avvocato on line a pagamento e secondo lui la moglie anche se in comunione dei beni alla morte del marito(deceduto 2 anni fa) adesso non ha più nessun diritto !!!:mmmm:
L'usufrutto anche se caduto in comunione sarebbe legato alla vita di
chi lo ha acquistato
Se fosse così acquisterei una nuda proprietà e mi ritroverei la piena proprietà!!!!
Ma può essere possibile questo???
Possibile che il tribunale e il perito possano aver commesso un errore simile!!
Che ne pensate:mmmm:


Sei sicuro che sia in comunione? La riforma del diritto di famiglia è del 1975.
 
Sei sicuro che sia in comunione? La riforma del diritto di famiglia è del 1975.

Sembra di si,l'atto però è del 1976 e la moglie non era citata, e se fosse stato in separazione e poi successivamente avesse fatto la comunione ?:mmmm:
 
complimenti a questo bellissimo 3d e un saluto a Porchetto per essere tornato a scrivervi, vi voglio raccontare di un immobile proprio vicino casa mia. tizio, convivente con la moglie, evidentemente prima del fallimento, intesta la nuda proprietà della casa alla figlia. a lui rimane l'usufrutto, che irrimediabilmente va all'asta fallimentare (o in esecuzione immobiliare, non ricordo). complice il fatto che il perito è obbligato a dare alla quota usufrutto coefficiente pari all'1%, visto che i tassi di interesse pari sono, l'immobile va in asta ad un importo pari a quello di un posto auto scoperto!! peccato che il vecchietto abbia 80 suonati, e chi compra all'asta dopo averlo liberato potrebbe godere dell'usufrutto solo fino alla morte di tizio, ovvero pochissimi anni (ho consultato anch'io un legale per la conferma di ciò). ragione per cui una o due aste sono già andate deserte...
 
complimenti a questo bellissimo 3d e un saluto a Porchetto per essere tornato a scrivervi, vi voglio raccontare di un immobile proprio vicino casa mia. tizio, convivente con la moglie, evidentemente prima del fallimento, intesta la nuda proprietà della casa alla figlia. a lui rimane l'usufrutto, che irrimediabilmente va all'asta fallimentare (o in esecuzione immobiliare, non ricordo). complice il fatto che il perito è obbligato a dare alla quota usufrutto coefficiente pari all'1%, visto che i tassi di interesse pari sono, l'immobile va in asta ad un importo pari a quello di un posto auto scoperto!! peccato che il vecchietto abbia 80 suonati, e chi compra all'asta dopo averlo liberato potrebbe godere dell'usufrutto solo fino alla morte di tizio, ovvero pochissimi anni (ho consultato anch'io un legale per la conferma di ciò). ragione per cui una o due aste sono già andate deserte...

Queste sono aste assurde ! Sperpero di denaro o forse questioni di principio,
perchè non hanno possibilità di successo.
:o
 
complimenti a questo bellissimo 3d e un saluto a Porchetto per essere tornato a scrivervi, vi voglio raccontare di un immobile proprio vicino casa mia. tizio, convivente con la moglie, evidentemente prima del fallimento, intesta la nuda proprietà della casa alla figlia. a lui rimane l'usufrutto, che irrimediabilmente va all'asta fallimentare (o in esecuzione immobiliare, non ricordo). complice il fatto che il perito è obbligato a dare alla quota usufrutto coefficiente pari all'1%, visto che i tassi di interesse pari sono, l'immobile va in asta ad un importo pari a quello di un posto auto scoperto!! peccato che il vecchietto abbia 80 suonati, e chi compra all'asta dopo averlo liberato potrebbe godere dell'usufrutto solo fino alla morte di tizio, ovvero pochissimi anni (ho consultato anch'io un legale per la conferma di ciò). ragione per cui una o due aste sono già andate deserte...

ciao Massimo un saluto è un pò che non ci si sente OK!

magari presto organizziamo una pizza su roma
 
per quanto riguarda un bene gravato da un usufrutto al 50%

Mi sono informato meglio su questo aspetto, se uno ha un usufrutto al 50% e
il bene è detenuto dall'altro avrebbe diritto all'indennità di occupazione o a usufruire del bene a intermittenza, sei mesi a te e sei mesi a me !
Il problema è che devi mettere un avvocato e andare in tribunale e questo costa, spesso gli usufruttuari sono anziani e non ne vale la pena
 
Potresti pignorare l'usufrutto!
Si non ti paga l'indennità di occupazione pari al tuo 50% , fai una causa e gli pignori il diritto
 
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