V & S: Cessione azioni non quotate: come si fa?

Voltaire

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Problemino: cessione di titoli non quotati.

Una banca dice che bisogna necessariamente stipulare un contratto di compravendita tra privati, un'altra dice che se i due clienti sono suoi correntisti (quindi basta che il non correntista accenda un rapporto di c/c) si possono semplicemente incrociare le proposte tramite la banca stessa, che funge da intermediario.

Entrambi i casi, ovviamente, con l'emissione di fissato bollato (ma la cosa interessa poco il nostro caso).

Quale delle due ha ragione?

E l'autentica di firma sulla girata? Presumo che nel primo caso si faccia dal notaio dove si stipula il contratto, mentre nel secondo la fa il funzionario di banca.

Grazie.
 
Appendice: importo dell'imposta di bollo sui contratti per titoli non quotati?

Io ho 140/50/12, a seconda delle tipologie, una banca dice 80 e non 140.
 
Caro Voltaire per la cessione di titoli azionari non quotati tra privati è sufficiente un fissato bollato (soggetto a bollo pari a 140 lire per ogni 100.000 lire, ma su questo punto non sono aggiornato) per rendere valido il contartto.

Trattandosi di titoli nominativi bisogna poi annotare il trasferimento sul registro dell'emittente (la Società) e sul titolo (c.d. "transfert").

In proposito riporto integralmente l'art. 2022 c.c.:

"""""""""""""""""""""""""""
Art. 2022 Trasferimento

Il trasferimento del titolo nominativo si opera mediante l`annotazione del nome dell`acquirente sul titolo e nel registro dell`emittente o col rilascio di un nuovo titolo intestato al nuovo titolare. Del rilascio deve essere fatta annotazione nel registro.

Colui che chiede l`intestazione del titolo a favore di un`altra persona, o il rilascio di un nuovo titolo ad essa intestato, deve provare la propria identità e la propria capacità di disporre, mediante certificazione di un notaio o di un agente di cambio. Se l`intestazione o il rilascio è richiesto dall`acquirente, questi deve esibire il titolo e dimostrare il suo diritto mediante atto autentico (c.c.2703).

Le annotazioni nel registro e sul titolo sono fatte a cura e sotto la responsabilità dell`emittente.

L`emittente che esegue il trasferimento nei modi indicati dal presente articolo e esonerato da responsabilità, salvo il caso di colpa.

"""""""""""""""""""""""""""""""

E' importante rilevare che nel caso di azioni di società la certificazione di cui alla prima parte del 2° comma può provenire anche da un Istituto di Credito autorizzato (art. 11 r.d. 11 marzo 1942, n. 239).



Ti saluto napoletanamente: bona jurnata Professò, a 'esposizione.

P.S.:
Volt, oggi niente Borsa, me ne vado a Positano a prendere il primo bel sole della stagione


Ciao :)
 
Grazie.

Beato te che vai via...io sono qui, anche perché devo far uscire fuori un po' di soldi per una spesa personale che devo affrontare il mese prossimo....
 
Collegatomi ora, e scusandomi dell'assenza prolungata anche di oggi, aggiungo.

a) azioni non quotate gestite in Monte Titoli (dematerializzazione della sola circolazione, e vedi il TUf, mentre il dlg sull'euro riguarda la dematerializzazione totale del titolo)

b) azioni non quotate non oggetto di deposito in Monte Titolo: oltre al transfert (spiegato sopra) la cessione avviene più rapidamente mediante girata (autenticata da intermediario), l'annotazione avviene dopo con l'intervento in assemblea.
 
Verm & Solitair ha scritto:
azioni non quotate non oggetto di deposito in Monte Titolo: oltre al transfert (spiegato sopra) la cessione avviene più rapidamente mediante girata (autenticata da intermediario), l'annotazione avviene dopo con l'intervento in assemblea.


Quindi basta che la banca faccia il transfert, l'emissione del fissato bollato (ai fini fiscali), e la successiva annotazione a libro soci si fa in assemblea?

Sul bollo sapete qualcosa di aggiornato? Io so 140 lire ogni 100.000, senza il limite massimo di 1.800.000, perché avviene tra privati.
 
Se si segue la strada del trasferi (indicata da aspetta), l'annotazione sul titolo e sul libro soci è contestuale.

Se si segue la strada della girata (in tal caso non c'è bisogbo di alcun atto di trasferimento), occorre solo che la girata sia piena (con indicazione del nome del giratario) ed autenticata, olte che datata.

Una legge del '62 permette infatti l'esercizio due diritti fondamentali (utili + intervento e voto) dell'azionista al giratario (che deposita i titoli 5 gg. prima dell'assemblea).


Dopodichè l'annotazione avviene sul libro soci a cura degli amministratori.

Ciò consente la circolazione delle azioni (che restano tuttavia titoli nominativi) dovendosi procedere all'annotazione solo quando vi è l'esercizio di tali diritti. Per gli altri (es. opzione) occorre invece l'annotazione preventiva.

Se vuoi più tardi "pesco" i dati normativi.
 
Mi chiedi della successiva annotazione nel libro soci a seguito della girata delle azioni e dell'intervento in assemblea. L'annotazione non deve avvenire in assemblea.

Il giratario, come ti ho detto, partecipa all'assemblea (avendo depositato le azioni entro 5 gg. prima) , dopodichè la società ha l'obbligo entro 90 giorni di aggiornare il libro soci (e di comunicarlo al min. delle finanze, con dichiarazione del sostituto di imposta: sul punto c'è un decreto ministeriale del 1998, mentre dal settembre 1998 mi pare sia stato soppresso lo schedario generale dei titoli azionari presso il min. delle finanze).
 
Verm & Solitair ha scritto:
Se vuoi più tardi "pesco" i dati normativi


Se possibile, grazie: ci sono due banche che non sono d'accordo tra loro e le parti non riescono a passarsi le azioni. Comunque, la cosa mi serve mercoledì mattina, quindi prendetevela comoda (basta che non dimentichiate...)
 
Sulla girata dei titoli azionari che di regola non abilita all'esercizio dei diritti, art 2, comma 2, r.d. 239/1942

Sulla modifica del '62, v. art. 4, comma 1, legge 1745 del 1962, che consente al giratario i due diritti fondamentali di voto e riscossione utili senza preventiva annotazione nel libro soci: l'art. 5 comma 4 prevede successiva annotazione entro 90 gg.

Sulla comunicazione al Min Finanze, v. art. 7 legge 1745 del 1962 e d.m. del 4.2.1998

Sulla soppressione dello schedario generale dei titoli azionari presso Min. Finanze v. D.Dip Entr. 11.8.1998.

A isposizione!
 
Azioni Edison ord. non più quotate

Scusate, sono un azionista Edison ordinarie, non più quotate e vendibili in borsa. Non avendo aderito all'Opa del 2012 i titoli mi sono rimasti in portafoglio senza possibilità di poterli "rimuovere" dallo stesso. Il problema mi è balzato all'okkio quando ho deciso di chiudere il conto titoli. Lo stesso non può essere chiuso proprio perchè ci sono i titoli dentro.
Vale la stessa regola anche nel mio caso, se volessi venderli privatamente?
 
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