Vivere di rendita, posso (Vol. XXVII)?

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
In pratica i giovani svedesi si indebitano per studiare anziché farsi aiutare dai genitori.

Trovo sbagliato pensare di essere "indipendenti" rifiutando un aiuto dai genitori e andando ad accendere un muto, diventando così "dipendenti" dalle rate del mutuo. Mi sembra il monologo di Brignano che va in banca a prendere i soldi per comprare la lavatrice, ed il direttore invece cerca di convincerlo a chiedere un prestito :D

Io piuttosto accetterei l'aiuto della famiglia, cercando di ripagarli impegnandomi nello studio e poi sfruttando il pezzo di carta ottenuto, qualsiasi esso sia.

La Svezia non e un Paese per bamboccioni - la Repubblica

"Libertà e responsabilità hanno un prezzo, insomma. Scelta di civiltà e maturità civica e personale. Per fortuna la Riksbank, la banca centrale, sostiene lo sviluppo economico e lotta contro il pericolo deflazione con una politica di tassi negativi. Per cui i crediti per gli sono un prodotto finanziario offerto dalle banche del regno a condizioni ben favorevoli. Tassi bassi, e il credito può essere ripagato dalla studentessa o dallo studente con molta calma: termine, il 60mo anno di vita compiuta. Equivale in media al 3,8 per cento della retribuzione media in Svezia."


Diciamo anche che il modello di politiche sociali adottato dalla Svezia per far studiare i giovani (basato sui prestiti) sembra essere vincente rispetto a quello italiano (basato sull'assistenzialismo familiare) a giudicare dal numero di laureati raffrontato tra i due paesi.

Laureati, Italia agli ultimi posti d’Europa (come sempre). L'anomalia del Lazio - Info Data



Inoltre il sistema italiano basato sul sussidio familiare è discriminante in quanto non offre pari opportunità a tutti i giovani. Preclude gli studi a chi appartiene a famiglie povere rispetto a chi appartiene a famiglie abbienti.

Il sistema svedese rispetto a quello italiano è responsabilizzante ​​ovvero tende ad eliminare il fenomeno degli scaldabanco, gente che continua a rimanere all?Università fuori corso tanto la famiglia paga comunque asl contrario di chi per studiare ha contratto un mutuo.
 
Buondì Bigmad. :bow:

Sarai anche tranquillo, e non reagisci a certe frecciate, ma quando una cosa non interessa (come a me la politica italiana o i fondi pensione, o la vita familiare/sentimentale di qualcuno ...) non è necessario farlo notare, si può anche glissare con eleganza aspettando pazientemente (anche per giorni) che l’argomento torni a interessare.
Tu invece “sbuffi” appena compare un isin. ;)

Arriva una critichina soft anche da orso :eek:
:D
 
Accipicchia, che accoglienza! Non so di che nick parli.

Non pensavo fosse un 3d per pochi eletti visto che dici "di gente mai intervenuta qui". Cos'è, per partecipare ad un 3d bisogna scriverci dalla pagina 1???

Comunque se questa è l'atmosfera scusate tanto e addio.

lascialo perdere lui qua è the King of troll
 
La Svezia non e un Paese per bamboccioni - la Repubblica

"Libertà e responsabilità hanno un prezzo, insomma. Scelta di civiltà e maturità civica e personale. Per fortuna la Riksbank, la banca centrale, sostiene lo sviluppo economico e lotta contro il pericolo deflazione con una politica di tassi negativi. Per cui i crediti per gli sono un prodotto finanziario offerto dalle banche del regno a condizioni ben favorevoli. Tassi bassi, e il credito può essere ripagato dalla studentessa o dallo studente con molta calma: termine, il 60mo anno di vita compiuta. Equivale in media al 3,8 per cento della retribuzione media in Svezia."


Diciamo anche che il modello di politiche sociali adottato dalla Svezia per far studiare i giovani (basato sui prestiti) sembra essere vincente rispetto a quello italiano (basato sull'assistenzialismo familiare) a giudicare dal numero di laureati raffrontato tra i due paesi.

Laureati, Italia agli ultimi posti d’Europa (come sempre). L'anomalia del Lazio - Info Data



Inoltre il sistema italiano basato sul sussidio familiare è discriminante in quanto non offre pari opportunità a tutti i giovani. Preclude gli studi a chi appartiene a famiglie povere rispetto a chi appartiene a famiglie abbienti.

Il sistema svedese rispetto a quello italiano è responsabilizzante ​​ovvero tende ad eliminare il fenomeno degli scaldabanco, gente che continua a rimanere all?Università fuori corso tanto la famiglia paga comunque asl contrario di chi per studiare ha contratto un mutuo.

A me non piace l'idea di fare un mutuo per gli studi, poi uno per la casa e poi uno per l'automobile. E poi magari uno per la cassa da morto :D

In Italia ci sono le borse di studio che aiutano chi ha redditi bassi, ma certamente in altri stati le condizioni sono migliori, molti stati hanno l'università gratuita.

In Italia stesso anzi molti fanno dei "magheggi" per i quali risultano da soli nel nucleo familiare e senza reddito, ottenendo così tasse universitarie nulle e magari anche un posto letto nella residenza universitaria. Togliendo così tali diritti a chi ne ha veramente bisogno.

Chi va fuoricorso....fatti loro.
 
Hai un concetto tutto tuo di liberismo, l'economia cinese è controllata (issima) dallo stato. È tutto fuorché liberismo.

C'è anche capitalismo di Stato e non è in chiave assistenzialista come in Italia, le posizioni eccellenti nel ranking globale delle top banks cinesi lo dimostrano ampiamente. Ma è l'apertura ai capitali ed alle imprese globali che ha determinato la crescita della middle ed upper class cinese. Capitali ed imprese che ovviamente cercano sempre ampia libertà di movimento e condizioni favorevoli. Quando lo Stato è amico di capitale ed impresa, gestisce saggiamente per 20 anni un tax haven, fa crescere la ricchezza della popolazione, è abbastanza indifferente l'etichetta con -ismo finale. E' un modello vincente e da tenere in considerazione per i propri investimenti, in un mondo che non ha più confini. Non a caso parte dei profitti delle multinazionali Usa, che rendono felici anche i piccoli investitori su WS, derivano anche dalla importante sponda data dalla Cina. E' dura sul territorio americano retribuire un salariato 150 $/m.
 
Oirottiv, scusami ma tu spendi in euro od in dollari, dove vivi? te lo chiedo perche' e' un portafoglio fortemente sbilanciato su una valuta diversa da quella che usi per le spese correnti; ...ben inteso sempre che non vivi all'estero!

col 60% in dollari, ti prendi bei rischi.

Mi permetto di commentare. Pure io sto sul 60% in USD, semplicemente considerandola la valuta mondiale e non ritenendo così remota la possibilità di un ritorno alla lira. Pesa anche il fatto di trovarmi nella fase di costruzione del capitale. Comunque, credo che una quota del ptf vada sempre tenuta in dollari, anche considerata la capitalizzazione mondiale delle borse.
 
C'è anche capitalismo di Stato e non è in chiave assistenzialista come in Italia, le posizioni eccellenti nel ranking globale delle top banks cinesi lo dimostrano ampiamente. Ma è l'apertura ai capitali ed alle imprese globali che ha determinato la crescita della middle ed upper class cinese. Capitali ed imprese che ovviamente cercano sempre ampia libertà di movimento e condizioni favorevoli. Quando lo Stato è amico di capitale ed impresa, gestisce saggiamente per 20 anni un tax haven, fa crescere la ricchezza della popolazione, è abbastanza indifferente l'etichetta con -ismo finale. E' un modello vincente e da tenere in considerazione per i propri investimenti, in un mondo che non ha più confini. Non a caso parte dei profitti delle multinazionali Usa, che rendono felici anche i piccoli investitori su WS, derivano anche dalla importante sponda data dalla Cina. E' dura sul territorio americano retribuire un salariato 150 $/m.
Ciao, mi sono incuriosito sulla tua ultima affermazione di 150$...gentilmente me la puoi spiegare meglio?...per cultura personale eh:)
 
Arriva una critichina soft anche da orso :eek:
:D

Ciao bobsinclair. :bow:

Per carità, mi sono probabilmente espresso male. Non volevo lanciare frecciate sugli argomenti che ho citato, erano solo esempi presi a caso. In realtà leggo sempre, qualcosa imparo sempre anche se magari non mi sarà mai utile e non avendo niente da replicare me ne sto semplicemente zitto.
Mi rivolgevo, nel post, solo a bigmad.
 
Ciao bobsinclair. :bow:

Per carità, mi sono probabilmente espresso male. Non volevo lanciare frecciate sugli argomenti che ho citato, erano solo esempi presi a caso. In realtà leggo sempre, qualcosa imparo sempre anche se magari non mi sarà mai utile e non avendo niente da replicare me ne sto semplicemente zitto.
Mi rivolgevo, nel post, solo a bigmad.

Era chiarissimo orso ;)
Io pure ho poco da replicare e spesso non intervengo... Nel mio caso è per ignoranza
 
Era chiarissimo orso ;)
Io pure ho poco da replicare e spesso non intervengo... Nel mio caso è per ignoranza

Anche nel mio caso é ignoranza, ahimé, unita a pigrizia nell’informarmi perché per vari motivi pensione, tfr o altre cose non mi spetteranno mai.
 
Riguardo giovani ed università...interessante anche questo articolo

Perche in Italia si fabbricano laureati <<inutili>> per le imprese (e quanto pesa la scelta di scuola e universita) - Il Sole 24 ORE

beh...ovvio....adesso arriverà qualcuno a dirci che dietro a questi report si nasconde un "gombloddo" di qualcuno che vuole indirizzare i giovani verso certi studi universitari piuttosto che altri.

Guarda... Sono perfettamente d'accordo con quanto scritto nell'articolo e plaudo al giornalista che finalmente ha scritto cose con un senso, distacca dosi finalmente dalla semplicistica analisi del: "basta fare scienza delle merendine, bisogna fare ingegneria e si trova subito lavoro!".
L'unico punto da approfondire, nel confronto tra il sistema scolastico tedesco e quello italiano è che in Germania indirizzano i ragazzi verso studi professionali o universitari, fin dalle scuole elementari. Inoltre i laureati hanno, li si "per diritto divino", stipendi di ingresso decisamente più alti dei non laureati. Probabilmente proprio perché sono pochi, ben formati e trovano un tessuto industriale pronto per assorbirli.
 
un altro grande problema è che la maggioranza delle aziende sono poco propense ad assumere neolaureati.
Specie nelle PMI non c'è la voglia/pazienza di formare, li vogliono già con 4-5 anni di esperienza e pagare il meno possibile.
 
Oirottiv, scusami ma tu spendi in euro od in dollari, dove vivi? te lo chiedo perche' e' un portafoglio fortemente sbilanciato su una valuta diversa da quella che usi per le spese correnti; ...ben inteso sempre che non vivi all'estero!

col 60% in dollari, ti prendi bei rischi.

Ho passato buona parte della mia vita lavorativa all'estero, principalmente Londra e Luxembourg, ora da ex-milanese vivo in Toscana da una decina di anni...e ci sto benissimo.

Il ptf al 60% in usd è ovviamente stata una scelta motivata dai rendimenti e aggiungo che non credo a chi ogni tanto lancia allarmi sul fatto che l'economia mondiale si stia "sdollarizzando". Non lo credo, ho già vissuto altri momenti in cui si paventava ciò, ma non è mai avvenuto per un insieme di motivi tecnici che,mi sembra, in questo 3d non interessano.

Certo, ora il dollaro viaggia tra 1.18 e 1.19 ma come detto la cosa non mi preoccupa, gestendo le cedole ed i rimborsi su un conto in valuta.

Principalmente ho titoli "riposanti", tipo credit suisse 3.5 2016/26, Unicredit 2.8 2016/22, mediobanca S/U 2016/22, ecc. poi qualcuno più aggressivo (USSteel Corp 6.875 2017/25 o Ford 4.346 2016/26, Bombardier (!) 7.5 2015/25, tutti con PMC bassino.

Su euro ho già in ptf banche, btp italia e poco altro.

Adesso vorrei allargare i bonds in euro, ma il momento è particolare e penso si debba fare molta attenzione.

Ciao
 
Adesso vi saluto perchè mi sono crollati gli scaffali in garage e devo comprare una cartuccia di chimico per fissarli, sperando di trovare un ferramenta aperto.
 
La prima gallina che canta ha fatto l'uovo. :rolleyes:

No... Io sono unico e inimitabile :) non ho multinick.
Comunque le "motivazioni tecniche" non interessano solo a me, agli altri interessano eccome. Quindi non risparmiarti per colpa mia. OK!
 
In pratica i giovani svedesi si indebitano per studiare anziché farsi aiutare dai genitori.

Trovo sbagliato pensare di essere "indipendenti" rifiutando un aiuto dai genitori e andando ad accendere un muto, diventando così "dipendenti" dalle rate del mutuo. Mi sembra il monologo di Brignano che va in banca a prendere i soldi per comprare la lavatrice, ed il direttore invece cerca di convincerlo a chiedere un prestito :D

Io piuttosto accetterei l'aiuto della famiglia, cercando di ripagarli impegnandomi nello studio e poi sfruttando il pezzo di carta ottenuto, qualsiasi esso sia.

Funziona allo stesso modo in UK. Finita la scuola superiore se si vuole andare all'universita' si chiede uno stundent loan per pagare l'universita', circa 9k£ quella pubblica. In aggiunta la maggior parte degli stundenti devono pagarsi pure vitto e alloggio lontano da casa.

La mia ragazza ha finito l'universita' con circa 40k£ di debito. E' un modello duro ma aiuta a responsabilizzare lo studente, che non puo' pascolare all'universita' per 10 anni a spese dei contribuenti.
 
Sul covid rispondo in ritardo perché ero Bannato.......a volte sopravvaluto la cultura di alcuni utenti anche in questo 3d......guardate che il virus è un problema sanitario, lo so che in molti casi i 20 enni senza precedenti patologie sono asintomatici o lo prendono in forma lieve, ma poi contagiano il papà che va in terapia intensiva come due gg fa oppure il nonno che crepa...... E le spese sanitarie sono a carico di tutti......siamo suo 500 al gg la Francia qualche gg fa ne ha fatti 3100 in un giorno........ Ps no non ho mai fatto cavolate a 20 anni, studiavo e uscivo nei we, qualche volta mi sono ubriacato ma non guidavo..... In ogni caso mai e poi mai avrei agito contra legem o in modo incosciente a danno di tutti..... Inoltre pago 3000 euro di polizze sanitarie private, se per colpa di alcuni pazzi il virus raggiunge livelli enormi e si riempiono tutte le strutture sarebbe impossibile curarsi anche a pagamento....... Per un anno se facevano le vacanze in Italia invece di fumarsi la paghetta di papà all estero non sarebbe stato drammatico..
 
Buondì Bigmad. :bow:

Sarai anche tranquillo, e non reagisci a certe frecciate, ma quando una cosa non interessa (come a me la politica italiana o i fondi pensione, o la vita familiare/sentimentale di qualcuno ...) non è necessario farlo notare, si può anche glissare con eleganza aspettando pazientemente (anche per giorni) che l’argomento torni a interessare.
Tu invece “sbuffi” appena compare un isin. ;)

e ci credo che le rode....è come che io mi guardi le Ferrari a listino :D:D
 
Stato
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