Votare Pd è una caz... ata di Tommaso Merlo

ennio1963

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Votare Pd è una caz.... ata

di Tommaso Merlo

Votare Pd è una ca... ata


(Tommaso Merlo) – Per i redivivi del Pd la riduzione del numero dei parlamentari è una ******* e hanno votato contro. Compatti. Son fatti così. Quando si tratta di soldi e poltrone vanno d’amore e d’accordo. Soldi e poltrone. È questo che li unisce. È per questo che si battono. I redivivi del Pd volevano alzare gli stipendi dei parlamentari e reintrodurre i vitalizi. Il Movimento 5 Stelle li ha s*******ti e così si son dovuti rinfilare la loro proposta in quel posto. Una figuraccia dolorosa. Se non c’erano le europee se ne sarebbero fregati altamente ma coi tempi che corrono meglio una tregua. Ci proveranno più avanti. Nel frattempo sputano sul Reddito di Cittadinanza che mette qualche soldo in tasca ai poveri cristi. Un sacrilegio. Già ci sono in giro pochi soldi se poi si sprecano in quel modo è davvero inaccettabile. Ma i redivivi del Pd resistono perlomeno sull’altra loro grande battaglia ideale. Quella per reintrodurre il finanziamento pubblico ai partiti. Vogliono soldi per pagarsi le spese dei loro uffici e di quando vanno in giro a far campagna elettorale. I soliti spendaccioni col portafoglio degli altri. Del resto loro guadagnano una miseria a sentir loro e se non bastasse per il Pd ormai è un’impresa titanica trovar gente che gli doni qualche monetina. Crollo di credibilità, crollo finanziario. Una vera emergenza. Al punto che se dovesse fallire la reintroduzione del finanziamento pubblico ai partiti, i redivivi del Pd stanno studiando una proposta alternativa. Un prelievo forzoso dai conti corrente dei cittadini con tanto di ricevuta con stampato sopra un dito medio. Soldi, soldi. Ad ogni costo. Quel gran genio di Zingaretti lo ha dichiarato apertamente. Gli stipendi dei parlamentari italiani non sono troppo bassi. Macché. E poi se guadagnano troppo poco c’è il rischio che la politica la facciano solo i ricchi. Davvero un quoziente intellettivo impressionante quello del neosegretario. Grazie alla sua leadership illuminata la socialdemocrazia poltronista radical shit può davvero coltivare nuovi sogni di gloria continentali. Sogni di soldi e di poltrone. Unico ostacolo alla riscossa la solita iattura. Quei maledetti straccioni del Movimento 5 Stelle che da sempre si tagliano lo stipendio e hanno restituito milioni di euro alla collettività. Bestemmie. Come insegna quel gran genio di Zingaretti, lo fanno perché sono tutti rampolli dell’alta borghesia zeppi di soldi. Maledetti. Eretici. Come se la politica si potesse fare senza soldi. Come se la politica fosse servizio e non soldi e poltrone. Maledetti. Blasfemi. Hanno vinto le elezioni spendendo spiccioli. Con piccole donazioni e senza macchine da guerra. Come se in politica contassero le idee e non i soldi. Come se in politica contasse il progetto e persone all’altezza e non i soldi. Maledetti. È tutta colpa loro. Adesso si son messi in testa di tagliare 345 poltrone risparmiando mezzo miliardo. Non sia mai. È una *******. Quelle poltrone possono servire in futuro. Quando tornerà il sereno. Ed è per quello che i redivivi del Pd combattono. Compatti. Su tutto resto sono botte da orbi. Ma non adesso. Non prima del voto altrimenti i quattro elettori rimasti capiscono la ******* che fanno.

:clap:
 
Votare Pd è una caz.... ata

di Tommaso Merlo

Votare Pd è una ca... ata


(Tommaso Merlo) – Per i redivivi del Pd la riduzione del numero dei parlamentari è una ******* e hanno votato contro. Compatti. Son fatti così. Quando si tratta di soldi e poltrone vanno d’amore e d’accordo. Soldi e poltrone. È questo che li unisce. È per questo che si battono. I redivivi del Pd volevano alzare gli stipendi dei parlamentari e reintrodurre i vitalizi. Il Movimento 5 Stelle li ha s*******ti e così si son dovuti rinfilare la loro proposta in quel posto. Una figuraccia dolorosa. Se non c’erano le europee se ne sarebbero fregati altamente ma coi tempi che corrono meglio una tregua. Ci proveranno più avanti. Nel frattempo sputano sul Reddito di Cittadinanza che mette qualche soldo in tasca ai poveri cristi. Un sacrilegio. Già ci sono in giro pochi soldi se poi si sprecano in quel modo è davvero inaccettabile. Ma i redivivi del Pd resistono perlomeno sull’altra loro grande battaglia ideale. Quella per reintrodurre il finanziamento pubblico ai partiti. Vogliono soldi per pagarsi le spese dei loro uffici e di quando vanno in giro a far campagna elettorale. I soliti spendaccioni col portafoglio degli altri. Del resto loro guadagnano una miseria a sentir loro e se non bastasse per il Pd ormai è un’impresa titanica trovar gente che gli doni qualche monetina. Crollo di credibilità, crollo finanziario. Una vera emergenza. Al punto che se dovesse fallire la reintroduzione del finanziamento pubblico ai partiti, i redivivi del Pd stanno studiando una proposta alternativa. Un prelievo forzoso dai conti corrente dei cittadini con tanto di ricevuta con stampato sopra un dito medio. Soldi, soldi. Ad ogni costo. Quel gran genio di Zingaretti lo ha dichiarato apertamente. Gli stipendi dei parlamentari italiani non sono troppo bassi. Macché. E poi se guadagnano troppo poco c’è il rischio che la politica la facciano solo i ricchi. Davvero un quoziente intellettivo impressionante quello del neosegretario. Grazie alla sua leadership illuminata la socialdemocrazia poltronista radical shit può davvero coltivare nuovi sogni di gloria continentali. Sogni di soldi e di poltrone. Unico ostacolo alla riscossa la solita iattura. Quei maledetti straccioni del Movimento 5 Stelle che da sempre si tagliano lo stipendio e hanno restituito milioni di euro alla collettività. Bestemmie. Come insegna quel gran genio di Zingaretti, lo fanno perché sono tutti rampolli dell’alta borghesia zeppi di soldi. Maledetti. Eretici. Come se la politica si potesse fare senza soldi. Come se la politica fosse servizio e non soldi e poltrone. Maledetti. Blasfemi. Hanno vinto le elezioni spendendo spiccioli. Con piccole donazioni e senza macchine da guerra. Come se in politica contassero le idee e non i soldi. Come se in politica contasse il progetto e persone all’altezza e non i soldi. Maledetti. È tutta colpa loro. Adesso si son messi in testa di tagliare 345 poltrone risparmiando mezzo miliardo. Non sia mai. È una *******. Quelle poltrone possono servire in futuro. Quando tornerà il sereno. Ed è per quello che i redivivi del Pd combattono. Compatti. Su tutto resto sono botte da orbi. Ma non adesso. Non prima del voto altrimenti i quattro elettori rimasti capiscono la ******* che fanno.

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uccellaccio nero che mi rompi i Maroni tutte le mattine con il tuo stridolo vai bene a cag..are.

Non ho mai creduto a vanna marchi ed al suo sale,non credo ai nuovi politici
 
Un ‘giornalista’ che scrive che votare gli altri è una cazz.... si qualifica per quello che è

Che pena
 
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