Wimax News

WiMax, Asia sosterrà crescita globale secondo esperti settore
mercoledì, 19 marzo 2008 4.39
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BANGKOK (Reuters) - La richiesta di Internet su cellulari nei mercati emergenti asiatici sosterrà la crescita del WiMax, nuova tecnologia wireless ad altissima velocità, secondo quanto hanno detto oggi alcuni funzionari del settore.

L'anno scorso, gli utenti del WiMax nel mondo erano 1,5 milioni, e quest'anno il numero dovrebbe raggiungere i 5 milioni, secondo i dati citati da Sunil Kumar, direttore marketing di Beceem Communications, produttore americano di chip per il mercato della banda larga per cellulari.

"E' un anno importante per il WiMax. Un sacco di cose si stanno muovendo in tutto il mondo", ha detto Kumar a Reuters.

Secondo quanto ha detto ad una conferenza stampa del settore Phil Marshall, vice presidente senior della società di consulenza Yankee Group, si prevede che il numero di utenti del WiMax raggiunga i 36 milioni entro il 2011.

Ci si attende che la tecnologia WiMax -- che permette agli utenti con laptop abilitati o cellulari di scaricare dati, canzoni e film a distanze di decine di chilometri e considerato quindi il "fratello maggiore" del Wi-Fi -- porti nuovi guadagni nel settore telecomunicazioni.

Secondo una nota diffusa dopo la conferenza, si prevede che il numero degli utenti WiMax in Asia raggiungerà gli 11 milioni entro il 2011, cioè il 30% degli utenti globali.

Data la bassa penetrazione di Internet in Asia e il fatto che il WiMax permette a tutti di navigare con piccoli dispositivi, secondo i dirigenti il potenziale di crescita è enorme.
 
WiMax in crescita sul mercato asiatico
20/03/2008 11:36

WiMax, nuova tecnologia wireless ad altissima velocità, sta diventando il supporto più ambito per la connessione internet attraverso cellulari, soprattutto nei Paesi asiatici.

Gli utenti WiMax nel mondo, che l’anno scorso erano 1,5 milioni, entro l’anno dovrebbero raggiungere i 5 milioni per diventare 36 milioni nel 2011. La penetrazione della tecnologia in Asia sarà del 30% rispetto a quella globale.

Sunil Kumar, direttore marketing di Beceem communications ha spiegato: “E’ un anno importante per il WiMax, un sacco di cose si stanno muovendo in tutto il mondo”.
 
Telecomunicazioni - 1 ora, 32 minuti fa






Wi-Max: Motorola fornitore di Atheeb per l'Arabia Saudita
Salgono a 19 i contratti di questo tipo del produttore Usa




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ROMA - Motorola ha firmato un contratto da 165 milioni di dollari con Atheeb per fornire un'ampia gamma di soluzioni WiMAX in Arabia Saudita.Il contratto prevede la fornitura alla Etihad Atheeb Telecommunication Company dei nuovi Motorola WAP 800 Access Point oltre a un pacchetto di servizi, comprendenti anche la gestione e il supporto dei servizi end-to-end.

Questo nuovo accordo porta il numero di contratti WiMAX di Motorola a 19, mentre altri 75 sono in fase di contrattazione in 44 Paesi.
 
Wlan business forum 2008. Wimax: conclusa la gara chi ha vinto e soprattutto, cosa?

Torna puntuale a Milano, alla sua nona edizione, Wlan Business Forum 2008, evento leader e appuntamento irrinunciabile per capire gli scenari del mercato wireless e broadband. Luogo di incontro con gli esperti di settore e punto d’osservazione privilegiato del panorama TLC italiano e internazionale, ideale per anticiparne gli sviluppi cruciali. www.wlanforum.eu



26/03/2008 - Milano – WiMax a che punto siamo. L’edizione 2007 di Wlan Business Forum – www.wlanforum.eu – è stata testimone privilegiata di un vivace dibattito in vista della Gara WiMax che si è da poco conclusa. L’appuntamento con la nona edizione è il prossimo 22 aprile 2008, a urne già chiuse, presso il Crowne Plaza Hotel di Milano. Un incontro di voci che promette di essere altrettanto stimolante e aperto alla discussione.

Ora che la corsa all’oro delle frequenze 3.4-3.6 GHz, tra entusiasmi e scetticismi, ha decretato i suoi vincitori, molto resta ancora da capire. Gli oltre 136 milioni di euro spesi, gli illustri abbandoni da un lato e l’affacciarsi di nuovi operatori dall’altro, aprono scenari ancora tutti da comprendere e condividere.

Chi ha vinto? A parte Telecom Italia, i favoriti nella teoria, non hanno partecipato o si sono ritirati. Grandi rilanci, invece, hanno visto protagonisti piccoli operatori e nuovi soggetti, scesi in campo per garantirsi una presenza nell’orizzonte del WiMax italiano.
Sono aziende che si chiamano E-Via (gruppo Retelit), AFT (Linkem) e AriaDSL, piccolo provider umbro divenuto un big nella gara, grazie alla fiducia del suo finanziatore Davidi Gilo.

Hanno vinto anche altri soggetti il cui ruolo non può che incuriosire: MGM Productions Profit Group, i consorzi come Assomax, Tourist Ferry Boat-Temix-Medianet Comunicazioni e Ribes Informatica-Hal Service-Lan Service-Informatica System-Tex97-B.B.Bell. Non mancano i provider locali come City Carrier nelle Marche o Brennercom.

Cosa c’è ora in palio? Conquistate le frequenze resta da costruire la rete a livello di infrastruttura, ma anche di business. Esigenze di mercato e ritorno economico devono trovare un punto di incontro profittevole. Tra WiMax, wireless nomadico o mobile e broadband mobile quali dinamiche e quali trend faranno la differenza?

C’è chi, come Intel, si prepara a vendere ogni portatile dotato di WiMax integrato. Ci sono gli utenti che sognano di vivere in enormi hot-spot a cielo aperto, connettendosi a costi limitati. C’è l’idea di partenza che identifica nel WiMax la migliore risposta possibile al digital divide italiano. In Australia, tuttavia, c’è anche chi, come Buzz Broadband, fa marcia indietro passando da accanito sostenitore a moderato - ma non troppo - critico.

Sarebbe già abbastanza, ma non è tutto. Esistono possibilità per ora solo accennate che potrebbero invece nascondere nicchie dalle devastanti potenzialità.
WiMax e Public Regulated Service (PRS), un binomio possibile? Guardando ai protagonisti del WiMax italiano appare evidente come, a parte Telecom Italia, i vincitori si troveranno a competere con un’offerta broadband in mobilità sempre più aggressiva da parte dei tradizionali carrier.
Il futuro resta tutto da scrivere. Mentre gli operatori mobili accelerano il passaggio alla prossima generazione 3G, integrando tecnologie sempre più avanzate negli strumenti e nell’offerta al mercato, il WiMax rischia di perdere smalto. La gara insomma più che conclusa è appena iniziata, e occorre fare i conti con un mercato difficile da conquistare.

Quale potrebbe essere allora la killer application per tutti quei soggetti diversi, consorzi e piccoli provider? Qualche spunto di riflessione è già giunto. La società autostradale Milano-Serravalle ha avviato un progetto per il telecontrollo delle vasche di scolo che regolano il deflusso delle acque accumulate sulle tangenziali di Milano e sulla A7 Milano-Serravalle. Progetto basato su rete WiMax.

Le infrastrutture per i servizi pubblici, che necessitano di reti territoriali sicure per il monitoraggio e il controllo di servizi indispensabili e ad alta criticità, potrebbero essere l’Eldorado? Protezione civile, trasporti, reti comunali, beni culturali sono solo alcuni degli ambiti in cui le nuove frequenze WiMax potrebbero essere la risposta più adeguata in un mercato - ancora di nicchia - dove la concorrenza è tutta da costruire.

Di questo, e non solo, si parlerà a Wlan Business Forum 2008, che apre focus di approfondimento su temi emergenti di grande interesse e attualità.
Mobile Virtual Network Operator (MVNO) non "Cenerentole" della telefonia, ma operatori in fermento che mirano a soddisfare esigenze di consumatori sempre più attenti.
Reti Mesh e l’ultima sfida del mobile, le Femtocells, tecnologia che permette una distribuzione capillare del segnale in ambiente indoor superando i limiti delle architetture basate su macrocelle.

Evoluzione tecnologica e trasformazione del mercato: il dibattito è aperto.

Tra gli Sponsor ed Exhibitor che hanno già confermato la loro partecipazione ricordiamo:
Aikom Technology, Alvarion, Asit, AVM, Beta Cavi, BPG Radiocomunicazioni, Calearo TLC, Coel Distribution, Colubris Networks, Cubit, Edslan, Eksaip, Elmat, Fly Communications, I-Tec, Pacific Wireless, Proxim Wireless, Raytalk Industries, Sice Telecomunicazioni, Sidin, Telcomms, Townet, Vector, Witech.

Per informazioni e aggiornamenti su Wlan Business Forum 2008:
http://www.wlanforum.eu, dove è anche possibile, per gli operatori del settore, registrarsi gratuitamente all’evento.


Informazioni su WIRELESS
WIRELESS è il punto di riferimento italiano della filiera di operatori nel settore delle tecnologie ICT e multimedia. Wireless amnticipa scenari e soluzioni, descrive esperienze e prodotti concreti, offre occasioni di dibattito, confronto, scambio commerciale e networking tra aziende, istituzioni e mercati, realizzando eventi, conferenze, convegni e seminari formativi (www.gowireless.it).

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01net/Internet/e-Business
La Pa crede nel Wimax
Dopo Bari anche Genova inizierà la sperimentazione della tecnologia wireless. I programmi degli Isp e il rischio brocrazia
Luigi Ferro

22 Aprile 2008
Dopo Bari, che a giugno inizierà le sperimentazioni pèer il Wimax, sarà Genova a testare le potenzialità della tecnologia senza fili. L’annuncio è arrivato stamattina al Wlan Forum di Milano dove rappresentanti della Pa, aziende ed esperti hanno discusso della banda larga senza fili. Francesco Bollorino del Comune di Genova ha rvelato che il Comune ha raggiunto un accordo con Mgm per la sperimentazione del Wimax. “Piazzeremo un’antenna sul monoblocco San Martino e utilizzeremo la vasta area dell’ospedale per la sperimentazione”. Infomobilità, telemedicina e Voip sono i servizi che ha in mente il comune del capoluogo ligure che fa parte di quel pezzo di Pubblica amministrazione molto interessato alle sorti del wireless.

La conferma è arrivata da Emilio Frezza, responsabile area infrastrutture del Cnipa, il quale ritiene che il Wimax possa avere un ruolo importante nel Sistema pubblico di connettività soprattutto quando, superata la fase attuale che vede in via di collegamento la Pa centrale, si passerà alle sedi periferiche. “Per ora – spiega - su 16.000 collegamenti un migliaio ci danno dei problemi visto che hanno solo il doppino di rame e trecento hanno solo l’Isdn”.
Nessun programma, invece, per la Toscana che conta di chiudere il digital divide nel 2010 ma senza Wimax. Anche se, sottolinea Oreste Giurlani di Uncem Toscana (l’Ente che rappresenta i Comuni della regione), bisogna vedere anche i costi che si dovranno sostenere per certe zone dove l’Adsl rischia di costare sette volte di più che in città.

Abbottonatissimi sui prezzi futuri e sulle offerte i provider presenti hanno confermato i piani dopo la conclusione della gara. Mario Citelli di Ariadsl ha ribadito la priorità per l’Umbria (Ariadsl è di Todi) che sarà coperta prima dell’estate e subito dopo del Lazio. “A settembre partirà una campagna nazionale sul dual play, mentre stiamo facendo accordi in diverse zone”. Prima Ariadsl vuole coprire le zone di Digital divide per poi passare a fare concorrenza all’Adsl.

Un sostenitore di Ariadsl è sicuramente Stefano Paggetti del Consorzio Sir Umbria dove il digital divide colpisce il 12% della popolazione e il 40% del territorio. “Ma si tratta dei comuni a maggiore afflusso turistico”.
Per superare questa situazione è in programma un accordo con Ariadsl con l’obiettivo di utilizzare il Wimax per una nuova classe di applicazioni che comprende il monitoraggio ambientale e il controllo del territorio.

L’offerta all’ingrosso è la scelta di Retelit, mentre Assomax pensa di completare entro un anno la copertura delle zone di sua pertinenza. Tutti si stanno muovendo con la Pa e su tutti aleggia lo spettro della burocrazia che potrebbe mettere i bastoni tra le ruote per le location dove piazzare le antenne.

Parallelamente, ha osservato l’avvocato Fulvio Sarzana, si è messo in moto un mercato delle frequenze fra licenziatari e altre società che si scambiano porzioni di spettro contigue. Il bando permette al licenziatario di cedere a terzi la possibilità di realizzare la rete. In più, ha ricordato Sarzana, stanno per essere conclusi accordi commerciali con realtà territoriali che possono imprimere un forte sviluppo ai piccoli Isp.

Il fermento attorno al Wimax non deve però fare dimenticare che anche in questo caso l’Italia è rimasta indietro rispetto agli altri Paesi europei. Vicenzo Lecchi, amministratore delegato della filiale italiana di Alcatel-Lucent ha spiegato come sia appena terminato un progetto europeo di telemedicina con il Wimax eome altre coperture siano già esistenti in Francia, Malta, Croazia e Grecia. La versione preferita è lo standard 16e che prevede già la mobilità.
Ma per quello il cammino è ancora lungo. Almeno in Italia.
 
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