worldcom scandal - Ebbers incriminato

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Worldcom scandal - Ebbers incriminato
3 marzo 2004
Incriminazione formale per Ebbers






NEW YORK - L'ex presidente e a.d. del colosso telefonico WorldCom, Bernard Ebbers, è stato formalmente incriminato ieri dal dipartimento di Giustizia in relazione allo scandalo contabile che ha portato il gruppo alla bancarotta nel luglio del 2002. Nel corso di una conferenza stampa trasmessa in diretta nazionale, il segretario della Giustizia John Ashcroft ha annunciato l'incriminazione ufficiale di Ebbers per frode finanziaria, false comunicazioni e associazione a delinquere. La svolta, dopo un anno e mezzo di lunghe e complesse indagini, è giunta con la decisione dell'ex direttore finanziario Scott Sullivan di modificare la propria linea di difesa e di cercare un compromesso con gli inquirenti. Dopo essersi dichiarato fino a ora innocente di ogni addebito, Sullivan si è infatti dichiarato ieri colpevole davanti al giudice del tribunale di New York delle stesse imputazioni contestate a Ebbers e rischia fino a 25 anni di reclusione. In base agli accordi raggiunti con il dipartimento di Giustizia, tuttavia, Sullivan potrà beneficiare di una sostanziale riduzione della pena se offrirà una "collaborazione sostanziale", tale cioè da permettere di inchiodare Ebbers alle sue responsabilità. «Tra il settembre del 2002 e il luglio del 2002 - ha detto Ashcroft - Bernard Ebbers e Scott Sullivan si sono accordati per alterare sistematicamente i risultati contabili dell'azienda arrecando un grave danno agli azionisti». Ebbers, che si è dimesso dalla guida di WorldCom nell'aprile del 2002, quando gli abusi contabili stavano diventando di pubblico dominio e il titolo stava crollando in Borsa, ha sino ad ora sempre mantenuto la sua innocenza. Per il «Wall Street Journal», Sullivan avrebbe raggiunto un compromesso anche con la Sec. Nel corso della breve comparizione davanti al giudice, Sullivan ha espresso il proprio pentimento spiegando di aver ceduto alle pressioni di manipolare i libri contabili perchè convinto che i problemi dell'azienda fossero temporanei. Secondo le ricostruzioni gli inquirenti, quando nel settembre 2000 apparve chiaro che i risultati trimestrali sarebbero stati inferiori alle attese di Wall Street, Sullivan disse a Ebbers che WorldCom avrebbe dovuto lanciare un allarme utili per mettere in guardia gli investitori, ma il ceo si rifiutò di farlo. «Ebbers disse senza mezzi termini - si legge nel documento - che i risultati trimestrali dovevano assolutamente rispettare le attese degli analisti». Un mese dopo, Ebbers e Sullivan diedero pertanto istruzioni di alterare certe voci di entrata e di classificare erroneamente certi capitoli di spesa in modo da diminuire la loro incidenza sugli utili. Da quel momento, la manipolazione dei risultati sarebbe divenuta la prassi coprendo una voragine nei bilanci societari che sarebbe arrivata a superare gli 11 miliardi di dollari, la frode più grande nella storia della corporate America. CORRADO POGGI

http://www.assinews.it/rassegna/art...le030304eb.html
 
Worldcom, resa dei conti al via
Richiesti danni per 54 mln $ Punto di svolta nei processi aziendali Usa




LOS ANGELES • Non solo i manager corrotti, ma anche i membri del consiglio di amministrazione negligenti, dovranno pagare — e di tasca propria — per avere causato il fallimento della Worldcom. È stato questo l'esito senza precedenti di un accordo extra-giudiziario siglato da dieci ex-membri del cda del colosso delle tlc per risarcire azionisti e creditori della società fallita sotto il peso di una frode contabile da 11 miliardi di dollari. La condanna a pagare 54 milioni di dollari, 18 con i soldi propri, lancia così una severa avvertenza al mondo aziendale americano coinvolto negli ulti• mi due anni in una serie di gravissimi scandali finanziari.
La condanna del cda, e non solo del management, rappresenta un importante punto di svolta nei procedimenti legali avviati dagli azionisti di tutte le società — da Enron ad Adelphia Cable a Tyco International — andate a gambe all'aria per avere truccato i bilanci. Ma secondo molti esperti legali essa potrebbe avere l'esito controproducente di scoraggiare personaggi altamente qualificati dall'accettare la carica di consigliere, una carica creata per esercitare il controllo sul management e salvaguardare gli interessi degli azionisti.
Il messaggio lanciato alla Corporate America con la condanna dei dieci ex-consiglieri di Worldcom ha indubbiamente fatto tremare molti membri di cda americani nelle loro poltrone, considerate spesso troppo comode e sicure. La composizione del vecchio cda della WorldCom è tipico per una grossa società quotata in Borsa e infatti include due dirigenti, un ex-presidente della stessa WorldCom, due consulenti, due membri di società di investimento, gli eredi dell'ex-ad della WorldCom John Sidgemore, un exrettore della facoltà di legge della Georgetown University e un expresidente della National Association of Security Dealers.
La svolta di ieri nei procedimenti legali contro la WorldCom è di portata storica perché la condanna di un consigliere in un episodio di frode contabile è un evento rarissimo. La difficoltà di dimostrare la responsabilità legale del cda è tale da aver scoraggiato persino la Sec a far causa contro i consiglieri di società come la Enron o la stessa WordlCom (il processo contro l'ex-a.d. della WorldCom Bernie Ebbers avrà inizio a fine mese).
La vittoria legale degli azionisti WorldCom, capeggiati dal fondo pensione dei dipendenti pubblici dello stato di New York, è quindi straordinaria, resa ancor più rara dal fatto che i dieci consiglieri dovranno versare il 20% del loro patrimonio complessivo per contribuire al risarcimento; i restanti 36 milioni di dollari verranno versati dalle società di assicurazione che assicurano i cda da eventuali cause legali.
Molte società americane, costrette dalla legge di riforma della Corporate America Sarbanes-Oxley ad applicare una serie di controlli sull'indipendenza dei consigleri, ritengono che sarà sempre più difficile trovarne di qualificati. Un'obiezione respinta dall'esperto legale Howard Sirota: «Se la società è sana, offre una copertura assicurativa, e fa una proposta a un uomo onesto — ha detto ieri al New York Times — perché dovrebbe rifiutarla?».
http://www.assinews.it/rassegna/articoli/sole070105pa2.html
 
Svolta negli scandali Usa, attaccati anche i patrimoni personali dei dirigenti dei gruppi travolti dai crac

Worldcom, i manager pagano

L´ex-vertice sborsa 18 milioni per chiudere le cause


Brian Ebbers invece non patteggia con gli azionisti e andrà a processo


MILANO - Dieci ex amministratori della Worldcom pagheranno 18 milioni di tasca propria per chiudere le cause avviate contro di loro dagli azionisti del colosso della telefonia Usa. L´accordo raggiunto ieri ? che dovrà ora essere ratificato dai giudici ? segna una svolta nella corporate governance a stelle e strisce. È infatti una delle prime volte, e senz´altro la prima per dimensioni, che i dirigenti di un´azienda accettano di mettere mano al portafoglio personale per archiviare le loro "disavventure" manageriali. Fino ad oggi il conto era totalmente a carico delle assicurazioni stipulate dalle aziende per tutelare i loro vertici.
Le compagnie comunque non usciranno indenni nemmeno da questo caso: all´esborso degli ex consiglieri di Worldcom (ora rilanciata dopo un crac da 11 miliardi di dollari e ribattezzata Mci) si aggiungerà infatti un assegno da 36 milioni grazie alle polizze degli imputati. L´intesa raggiunta ieri costituisce un precedente importante per i futuri casi giudiziari di questo tipo negli Usa e la "multa" per gli amministratori corrisponde all´incirca al 20% delle loro disponibilità personali complessive.
La società americana aveva portato i libri in tribunale a luglio del 2002 in uno degli scandali finanziari più clamorosi negli Stati Uniti. Secondo l´accusa Worldcom avrebbe deliberatamente nascosto per anni le spese relative al pagamento dell´affitto delle linee degli altri operatori in modo da gonfiare la redditività. Prima della bancarotta il titolo aveva bruciato oltre 200 miliardi di dollari del suo valore in Borsa. Brian Ebbers, ex numero uno del gruppo e secondo molti la mente degli artifici contabili, andrà sotto processo già alla fine di gennaio ma contrariamente ai suoi colleghi ha per ora preferito dichiararsi innocente. Citigroup invece ha accettato di pagare 2,6 milioni per archiviare le denunce a suo carico, mentre restano aperte le cause contro le altri grandi merchant bank di Wall Street.
L´intesa di ieri sembra comunque un segno della voglia della Borsa di New York di mettersi alle spalle il periodo nero degli scandali di inizio millennio. La decisione di attaccare anche i patrimoni dei manager ? unita all´inasprimento delle pene deciso per i reati finanziari a Washington ? dovrebbe infatti costituire secondo i giudici un forte deterrente contro future frodi.
(e.l.)
http://www.assinews.it/rassegna/articoli/rep070105an2.html
 
7 gennaio 2005

Crac Worldcom, gli ex manager pagano 18 milioni

Finale a sorpresa in uno degli innumerevoli capitoli della saga Worldcom, il più grande crac finanziario della storia degli Stati Uniti. Dieci ex manager della società di telecomunicazioni, coinvolti in una class action intentata da un gruppo di investitori rimasti lesi dal collasso da 11 miliardi di dollari del luglio 2002, hanno accettato di pagare di tasca propria 18 milioni di dollari. Il processo collettivo, dove l’accusa era rappresentata dal New York State Common Retirement Fund (fondo pensioni dello Stato di New York), si è chiuso ieri in un’aula giudiziaria di Manhattan con un accordo tra le parti e prevede un risarcimento di 54 milioni di dollari. Tolti i 36 milioni che saranno sborsati dalle compagnie di assicurazione coinvolte nel fallimento, un terzo del rimborso sarà prelevato direttamente dal patrimonio personale degli ex dirigenti. La decisione del giudice è stata accolta con grande stupore dalle istituzioni finanziarie e dalla stampa economica d’oltreoceano. Si tratta di un’eccezione assai rara nella giurisprudenza legata ai casi di bancarotta, dove, a meno che non venga dimostrata la responsabilità diretta di un manager in pratiche fraudolente, la legge non può rifarsi sul capitale del singolo ma va a riscuotere dagli assicuratori. Ma le vicende giudiziarie di Worldcom non sono ancora finite. Chiuso lo scorso aprile il processo a Citigroup, che ha dovuto accantonare 2,6 miliardi di dollari di risarcimento per le responsabilità riportate nel crac, si aprirà a giorni (salvo rinvii dell’ultimo minuto la data d’inizio è fissata per il 19 gennaio) il procedimento giudiziario contro Bernard Ebbers, amministratore delegato di Worldcom ai tempi del collasso. Ebbers, che è stato inserito nella lista degli indagati dalla Sec lo scorso marzo con le accuse di cospirazione, frode sui titoli e falso in atti d’ufficio, si è dichiarato innocente e ha giurato di aver agito in buona fede. Se sarà condannato, l’ex numero uno di Worldcom rischia fino a 25 anni di reclusione. L’azienda telefonica, che da quando è uscita dall’amministrazione controllata lo scorso aprile è stata ribattezzata Mci, è oggi quotata al Nasdaq.
http://www.assinews.it/rassegna/articoli/fm070105wo.html
 
WorldCom outside directors settlement

10 of the 12 former outside directors of WorldCom Inc. have agreed in principle to pay $18 million out of their own pockets as a part of a $54 million settlement of the class-action lawsuit that WorldCom bondholders and shareholders brought against them in connection with the telecommunications company's massive accounting scandal and resulting chapter 11 bankruptcy case. Paul Curnin of Simpson Thacher & Bartlett LLP in New York represents the ten former directors.

The directors' liability insurers will pay the remaining $36 million of the tentative settlement. The $18 million that the former directors will pony up under the settlement represents about 20% of their combined personal net worth, excluding exempt property such as primary residences and retirement accounts.

WorldCom emerged from Chapter 11 bankruptcy protection last year and has changed its name to MCI. The reorganized company has an entirely different board of directors.

The tentative settlement is being watched closely be the business and legal community because it is precedent for expansion of the potential liability of outside directors whose companies commit accounting fraud. By way of comparison, the outside directors of Enron are currently attempting to settle similar litigation by using the remainder of approximately $200 million of the Enron officers and directors' liability insurance while paying only 10% of their net Enron stock sales during the class period out of their own pockets.

As a general proposition, outside corporate directors have been among the most difficult defendants to tag in securities and accounting fraud litigation because of their lack of involvement in a company's management and accounting processes. Although outside directors can face liability in such cases for oversight failures if their dereliction of duty is proven to both severe and demonstrable, the cases that have successfully proven such conduct are extremely rare. As a result, most cases against outside directors are settled by the directors' liability insurer without the outside directors paying any portion of the settlement amount themselves.

The planned settlement comes about several months after Citigroup Inc.'s $2.65 billion settlement in the same lawsuit. Citibank -- one of WorldCom's leading bond underwriters -- was one of 18 underwriters in the case, which also includes J.P. Morgan Chase & Co., Deutsche Bank AG and Bank of America Corp.
 
Ex-WorldCom Directors to Pay $18 Million
01.07.2005, 03:27 PM

Former WorldCom directors have agreed to pay investors $18 million from their own pockets as part of a settlement of charges against them related to the historic accounting fraud that nearly sank the telephone company, New York Comptroller Alan Hevesi announced Friday.

Ten former WorldCom board members have agreed to pay the money as part of a $54 million settlement with investors who lost billions as fraud was uncovered, said Hevesi, who as trustee for state employee retirement funds in New York was the lead plaintiff in the case.

Insurance companies will pay the remaining $36 million of the settlement.

The settlement "says to directors, 'you have liability, do you jobs,'" Hevesi told a news conference.

The direct payments by the board members - equaling slightly more than one-fifth of their combined personal net worth - are a highly unusual concession in a securities case.

And yet the deal also marks the third such arrangement in resolving the most egregious corporate scandals of recent years: directors at Enron Corp., Global Crossing Ltd. and now WorldCom have agreed to personally chip in to restore a small fraction of the gigantic losses suffered by investors and employees.

That trend fits in with recent efforts by government regulators and prosecutors to force executives to bear more personal financial responsibility for negligence or wrongdoing.

"This is the best form of deterrence," Bruce Carton, executive director for securities class actions services at Institutional Shareholder Services, a top advisory firm for major investment funds, said Thursday before the deal was announced. "If you can get the individuals who are involved to realize there is a prospect of losing personal wealth if they don't do their jobs, then you will possibly influence behavior."

Typically, all financial penalties relating to a director's alleged negligence or wrongdoing are paid by the company and insurance policies which all corporations take out on behalf of their executives.

The deal, which does not resolve all legal claims in the scandal, comes two weeks before the start of a federal trial against WorldCom chief executive Bernard Ebbers on criminal charges he orchestrated the $11 billion fraud which pushed the company into bankruptcy in mid-2002. WorldCom emerged from bankruptcy last year and now operates under the name MCI Inc. in Ashburn, Va.

The 10 settling former board members are James Allen, Judith Areen, Carl Aycock, Max Bobbitt, Clifford Alexander, Stiles Kellett Jr., Gordon Macklin, John Porter, Lawrence Tucker and the estate of John Sidgmore.

Former chairman Bert Roberts and former director Francesco Galesi declined to join the settlement.

At the news conference, Hevesi and other attorneys for those who filed the suit said it is up to the 10 settling directors as a group to decide how much each of them will pay individually. At a minimum, each of the directors agreed to pay at least as much as he or she received in salary as directors during the fraud. Because one of those directors has declared personal bankruptcy, however, the payment is being made on his behalf by another source. The plaintiffs declined to identify that director or say who was going to make the payment on his behalf.

U.S. District Judge Denise Cote, who is overseeing the civil suits, signed an order Friday removing the 10 settling directors as defendants in the trial that is set to begin Feb. 28.

Legal experts had said Thursday the settlement might draw strong objections from several corners. These include the big Wall Street firms still facing WorldCom investor suits, other plaintiffs who haven't resolved their claims against the directors, and the two WorldCom board members who declined to take part in the 10-director deal.

Citigroup has already agreed to pay $2.58 billion to settle its portion of the civil suit. J.P. Morgan Chase & Co., Bank of America Corp. and Deutsche Bank AG remain as defendants.

In February 2001, before the bonds were issued, some of the banks downgraded their own internal credit ratings for WorldCom, and some took steps to cut their exposure to the company.

Judge Cote wrote in a ruling in December that the downgrades raised questions about whether the banks "adequately described the risk of investing in WorldCom."

The $18 million recovery would be smaller than a $325 million agreement reached nearly a year ago in which former officers of the telecommunications firm Global Crossing agreed to cover about $110 million of the payment. That included $55 million from former chairman Gary Winnick.

But the WorldCom payments would dwarf a settlement reached last year by former directors of collapsed energy giant Enron, who agreed to pay $1.5 million out of their own pockets to former employees.

In a similar vein, the Securities and Exchange Commission fined Lucent Technologies Inc. $25 million last year for offering to cover financial liabilities for executives being investigated as part of the telecommunications equipment maker's varying legal troubles.

Likewise, in a settlement last year with New York State Attorney General Eliot Spitzer in the mutual fund scandals, Canary Capital Partners LLC and a top executive agreed not to seek any recovery under insurance policies for $40 million in disgorged profits and penalties they agreed to pay.

http://www.forbes.com/feeds/ap/2005/01/07/ap1746910.html
 
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