x Voltaire-azioni di risp ex-comit

silvia 80

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Parlando con un parente ho scoperto che nell'atto di fusione tra banca intesa e comit le azioni di risparmio di comit sono state trasformate in azioni ordinarie intesabci nello stesso rapporto (1:1,45) delle azioni ordinarie.

1)E' esatto? (e non dubito che lo sia ma mi pare strano)
2)Se esatto visto che che il rapporto deve essere paritario credi che sarà possibile far valere questo "fatto" in sede di conversione delle intesabci risp,per ottenere favorevoli condizioni di conversione?(magari anche 1 a1)
3)Lo squeeze out del 98% vale anche per le risp?
4)Vorrei conoscere quali sono le modalita di conversione coatta (alla recordati) e se (e quali di queste) gli azionisti intesa "ordinari" potrebbero mettere in atto.

Ciao e grazie.
Silvia.

Ps: scusa se non ti rispondo subito ma visto il momento negativo ho ripreso a frequentare le lezioni,credo tornerò nel fol verso le 17.
Ciao
 
1) Vero, le azioni Comit rnc furono concambiate con Intesa ordinarie con lo stesso rapporto delle Comit ordinarie (1 a 1.45): le Comit rnc erano pochissime e si approdittò della fusione per eliminarle.

2) IntesaBCI rnc saranno convertite a pagamento molto probabilmente: cio' perché sono parecchie sul totale e l'incasso si farebbe sentire (anche perché IntesaBCI deve preparare i soldi per pagare l'esercizio del warrant put consegnato proprio agli azionisti Comit)

3) Il diritto di acquisto a fermo a seguito di opa vale solo per le azioni con diritto di voto, dato che la legge sule opa discipliana solo le azioni con diritto di voto: pertanto le azioni di risparmio sono escluse, ma ci sono stati casi di azioni cancellate dal listino (Toro, ad esempio) che hanno visto il diritto di acquisto a fermo esteso anche alle risparmio.

4) La conversione coercitiva può essere fatta in tanti modi, basta che le assemblee (ordinaria e speciale dei portatori azioni di risparmio) la approvino. Recordati ha effettuato una conversione a apgamento non obbligatoria, ma chi non ha convertito a pagamento si è poi visto trasformare le azioni rnc in azioni ordinarie con un rapporto peggiore rispetto a coloro i quali le hanno convertite a pagamento: è un modo per non far restare in giro nemmeno un'azione rnc. Ovviamente, chi non avesse voluto convertire a pagamento ha venduto le azioni rnc prima della scadenza del termine di conversione, poiché il mercato valutava lo scarto tra ord e rnc in base al prezzo da pagare per la conversione.
 
Scritto da Voltaire
ci sono stati casi di azioni cancellate dal listino (Toro, ad esempio) che hanno visto il diritto di acquisto a fermo esteso anche alle risparmio


Specifico: le azioni rnc possono essere emesse solo da società quotate, e nel momento in cui Toro ha eliminato le ordinarie e le privilegiate (in seguito ad opa) ha deciso di eliminare anche le rnc.

Comunque, IntesaBCI convertirà senza ricorrere al successivo riacquisto a fermo.
 
La conversione era annunciata entro fine anno.

Adesso si scontrano due esigenze: ai prezzi attuali sarebbe meglio rinviarla ed attendere tempi migliori per incassare maggior danaro. C'è, però, la questione del pagamento delle azioni che saranno consegnate assieme al warrant put (che scade a novembre 2002, ma il cui esercizio si apre a gennaio), ed ecco la volontà di incassare danaro.

Vedremo quale delle due esigenze avrà la meglio.
 
Anzitutto grazie.

Ho controllato in effetti le comit risp erano 3.118.102 contro 543.309.707 ordinarie.
Resta comunque il fatto che furono concessi dei diritti ai portatori risparmio che oggi non vengono riconosciuti.
E questo può essere un buono spunto.

"In sede ordinaria, l'assemblea ha autorizzato l'acquisto di massime 478.747.202 azioni proprie ordinarie dai portatori di Warrant Put Intesa (già Warrant Put INTESABCI) al prezzo di 5,38 euro ciascuna da effettuarsi, in una o più volte, nel periodo compreso tra il 1° novembre 2002 e il 15 novembre 2002, e la successiva alienazione ad un prezzo unitario non inferiore al costo."

Questo tratto lo tratto dal sito di intesa.

478.747.202 è il numero totale dei Warrant put?
A chi furono dati?
Le nuove azioni non erano 543.309.707+3.118.102=546.427.809
La differenza a cosa è dovuta?
In pratica non fu una fusione ma un'acquisizione.....
Oggi sarebbe un "buy-back" con un sovraprezzo incredibile 5,38-2,43=2,95 (1.412.304.245,9 di minusvalenza in pratica l'utiledi 6 mesi buttato).
La banca riacquisterà i warrant o comprerà le azioni?
La gente che ha in mano sti warrant per te ha già in mano i titoli?

Ciao e grazie.
 
Anzi le "nuove" intesabci ordinarie erano 792.320.323.000

I warrant quanti erano?E adesso quanti sono?
Intesa ha già riacquistato qualcuno di questi warrant?
Può acquistare il warrant anzichè dover sborsare tutto l'importo?

Anche se in questo caso avrebbe in carico titoli propri invendibili sotto 5,38.
 
come fanno a quatare 4,06? ma il diritto incorpora una put per una intesabci o per 1,45 intesabci?
 
330 milioni di warrant, che riguardano circa l'8% del capitale attuale di IntesaBCI.
 
sono già stati accantonati 540 milioni x i warrant put esatto?
 
Nella semestrale è riportata quella cifra, esatto.
 
grazie.
Ti chiedo un'ultima cosa:il possessore del put può esercitarlo dal 1/1/2002 dando 1,45 azioni e ricevendo 7,8?
Quando incasserebbe il denaro?
 
Esatto, da gennaio 2002 fino alla scadenza (mi pare 15 novembre).

La data di pagamento è stabilita nel regolamento di emissione del warrant stesso, forse sul sito lo si trova: trattandosi di un esercizio "aperto" (e non limitato alla data di scadenza) si tratterà di un pagamento effettuato unc erto numero di giorni dopo la data di esercizio, oppure al massimo un pagamento "mensile" cumulato per tutte le richieste pervenute in quel periodo (esempio: 15 febbraio per tutte le richieste di gennaio, 15 marzo per quelle di febbraio, ecc.)
 
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