Banca 121

ataru33

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Trani - Sui prodotti finanziari di Banca 121
aperta un'inchiesta dalla Procura della Repubblica

Sinora sono un centinaio gli investitori che hanno denunciato di essere stati raggirati dall’istituto di credito. Controlli a tappeto della Guardia di Finanza

TRANI - Sui prodotti finanziari della Banca 121 pende un’inchiesta della Procura della Repubblica di Trani. Sinora sono un centinaio gli investitori che hanno denunciato di essere stati raggirati dall’istituto di credito. Ma al di là dei casi denunciati, il “Gico” della Guardia di Finanza di Bari ha passato al setaccio le posizioni di altri 280 investitori che sinora non hanno presentato denuncia.
Quattro i prodotti finanziari sotto accusa. Oltre all’ormai noto “My way” la Procura tranese ha puntato l’indice su “Bot Reverse”, “CTZ Reverse” e “BTP TEL”, quest’ultimo legato alle sorti azionarie di titoli telefonici sulle Borse di Milano, Parigi ed Amsterdam.
Sinora nel registro degli indagati sono stati iscritti i nomi di alcuni promotori finanziari e responsabili di filiali di Trani, Bisceglie e Barletta.
I fatti contestati dal Pubblico Ministero Antonio Savasta si riferiscono al biennio 2000/02.
I clienti della Banca 121 avrebbero sottoscritto veri e propri contratti aleatori, legati in pratica al rischioso andamento delle quotazioni di borsa, senza dunque garanzie per il capitale versato, né tantomeno per il rendimento, che, secondo certe prospettive, sarebbe potuto giungere sino all’8,5% lordo semestrale.
Le illusioni sono cadute col crollo delle borse: gli investitori avrebbero subito una perdita media del 30-40% del capitale.
Numerosi i clienti aderenti ai nuovi prodotti finanziari per un vorticoso giro di danaro e di investimenti di varia natura. Per gli inquirenti, a seconda dei contratti, dietro l’investimento (propinato anche con modulistica in lingua inglese) c’era, in realtà, una serie di operazioni finanziarie pregiudizievoli tra cui anche la previsione di un mutuo.
Intanto l’inchiesta tranese registra uno spiraglio per la definizione transattiva della vicenda.
La banca avrebbe proposto ai querelanti l’integrale restituzione del capitale rinunciando a facoltà derivanti dai contratti. A quel punto, dal canto loro, gli investitori rimetterebbero le querele.
Una soluzione avanzata prima del clamore della vicenda e su cui ora il magistrato inquirente starebbe attendendo risposte.
Antonello Norscia



(26/03/03)

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