Ecco il memorandum di Monti: "Qualcosa mi dice di non candidarmi"

ceck78

Omnis homo mendax
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Il presidente del Consiglio alla vigilia della conferenza stampa di fine anno in cui proporrà la sua ricetta per il nuovo governo. "Centro e Pd dovranno allearsi dopo il voto. Mai con Berlusconi, dobbiamo fare muro e limitare il riafflusso della destra populista"

HO INCONTRATO Monti nel suo studio di Palazzo Chigi. Erano le nove e mezza del mattino e lui m'aveva invitato a prendere insieme un caffè. È stato un caffè molto lungo perché sono uscito alle dieci e tre quarti. In quest'anno del suo governo l'avevo incontrato una sola volta a Bologna dove con Ezio Mauro lo intervistammo nel teatro della città (...)

Non credo di commettere un'indiscrezione se racconto i passi principali del nostro colloquio. Due amici si scambiano opinioni sulla situazione politica mentre una legislatura finisce e un governo nato per gestire l'emergenza economica rassegna le dimissioni (...)

Parliamo dei sondaggi, valgono quel che valgono. Se il centro facesse blocco con Berlusconi, arriverebbe almeno al 30 per cento se non di più.
"Sai bene che non lo farò mai" (...)


Torniamo alla conferenza stampa. Gli impegni che hai effettuato e quelli che dovranno essere realizzati. E poi?
Proporrò un programma che a mio avviso dovrebbe essere attuato fin dall'inizio, nei primi cento giorni del nuovo governo. Una legge aggiuntiva contro la corruzione; quella varata poche settimane fa è stata di fatto concordata con la cosiddetta 'strana maggioranza', ma è manchevole, consapevolmente manchevole di alcuni punti importanti. Bisogna completarla. Altrettanto bisogna fare con le liberalizzazioni. Bisogna rendere più penetrante l'azione antitrust in favore della libera concorrenza. Portare a termine l'impegno di abolizione delle Province. Cambiare la legge elettorale basandola sui collegi. Dimezzare il numero dei parlamentari. Portare avanti la riforma fiscale. Difendere fino in fondo la riforma delle pensioni. Cambiare il welfare e creare un sistema generale di ammortizzatori sociali. E soprattutto investire nelle scuole superiori, nell'università e nella ricerca".

Ci sono molti punti comuni con il Pd.
"Certo".

Tu pensi a un'alleanza post elettorale?
"La considero indispensabile. Dobbiamo ricostruire la pubblica amministrazione e costruire lo Stato dell'Europa federale. Ti sembrano compiti che possano essere portati avanti da un solo partito?"

Ma poi che altro dirai? Ti proponi come portabandiera e leader del Centro?
"Non lo so ancora. Ma dentro di me qualcosa mi dice di no. Chi si impegna nelle elezioni lo fa per vincere. Poi ci si può metter d'accordo ma alcune ferite possono essere inflitte da una parte e dall'altra. Io non voglio che questo accada tra due forze che poi dovranno necessariamente stare insieme"
Ecco il memorandum di Monti: "Qualcosa mi dice di non candidarmi" - Repubblica.it
 

http://www.ilfattoquotidiano.it/201...ta-sua-agenda-ma-non-sa-se-candidarsi/453949/
Monti caldeggia un'alleanza PD - Centro : la sua eventuale candidatura servirebbe a rafforzare un centro che essendo guidato solo da politici di vecchia data non ha fascino e potrebbe lasciare troppi voti a Berlusconi

Chiude dicendo:
"Monti oggi illustrerà gli impegni presi che hanno hanno ridato credibilità all’Italia, “purtroppo”, osserva, oltre a Grillo e ai berlusconiani “li contestano anche la Camusso e Vendola. Questa è una forte differenza tra il Centro e il Pd’’. “Camusso, Vendola e molti altri nel Pd – sottolinea – vogliono e dicono di voler smantellare quello che è stato fatto. Io sono del parere di Ichino – aggiunge – che del resto è uno dei più fedeli a quel partito e credo nell’onestà intellettuale di Bersani”.
 
Io sono montiano, ma il professore mi sta deludendo molto.
Questa manfrina sul "mi candido o non mi candido" è letteralmente patetica :rolleyes:
Avrebbe potuto fare il Cincinnato, avrebbe potuto tornare alla Bocconi dopo aver salvato l'Italia dalla speculazione internazionale, (e sicuramente sarebbe stato richiamato presto o a Palazzo Chigi, o al Quirinale), invece si è ficcato in un cul de sac.
 
Io sono montiano, ma il professore mi sta deludendo molto.
Questa manfrina sul "mi candido o non mi candido" è letteralmente patetica :rolleyes:
Avrebbe potuto fare il Cincinnato, avrebbe potuto tornare alla Bocconi dopo aver salvato l'Italia dalla speculazione internazionale, (e sicuramente sarebbe stato richiamato presto o a Palazzo Chigi, o al Quirinale), invece si è ficcato in un cul de sac.

:no: non è mica fesso Mario.Attendi e vedi.
 
ah, qualcosa gli dice di non candidarsi?
Sveglio, oltre che tennico.

Sarà mica il vaffanqulo che si sente uscire dalla bocca della gente subito dopo aver pronunciato il suo nome:confused:
 
ah, qualcosa gli dice di non candidarsi?
Sveglio, oltre che tennico.

Sarà mica il vaffanqulo che si sente uscire dalla bocca della gente subito dopo aver pronunciato il suo nome:confused:




E dopo il vaffanqulo a Monti, che ricetta proponi per l'economia italiana?
 
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