Interpretazione

  • Ecco la 56° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana da incorniciare per i principali indici internazionali grazie alla trimestrale più attesa dell’anno che non ha deluso le aspettative. Nvidia negli ultimi tre mesi del 2023 ha generato ricavi superiori all’intero 2021, confermando la crescita da record della società grazie agli investimenti globali nell’intelligenza artificiale. I mercati azionari hanno festeggiato aggiornando i record assoluti a Wall Street e in Europa, mentre il Nikkei giapponese raggiunge un nuovo massimo storico dopo 34 anni. Le prossime mosse delle banche centrali rimangono sempre al centro dell’attenzione. Per continuare a leggere visita il link

nini74

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Art 28 comma 3 della delibera CONSOB n°11522 del 1/7/98 ( modificato dalla delibera 12409/00):

“Gli intermediari autorizzati informano prontamente e per iscritto l’investitore appena le quotazioni in strumenti derivati e in warrant da lui disposte per finalità diverse da quelle di copertura abbiano generato una perdita, effettiva o potenziale, pari o superiora al 50% del valore dei mezzi costituiti a titolo di provvista e garanzia per l’esecuzione delle operazioni. Il valore di riferimento di tali mezzi si ridetermina in occasione della comunicazione all’investitore della perdita, nonché in caso di versamenti o prelievi…”

Come bisogna interpretare l’espressione “mezzi costituiti a titolo di provvista o garanzia delle operazioni”? Un cliente che voglia investire 10 Mln in Covered warrant deve costituire una ulteriore provvista nel C/C? Oppure la sua provvista è chiaramente pari alla cifra che investe ( es:10 Mln )?

Grazie
 
Al momento dell'apertura del contratto (o al 1 gennnaio del 2001, se preesistente) il cliente deve comunicare l'entità del "capitale di riferimento" per w e cw, ed al raggiungimento del 50% di perdita su tale somma l'intermediario deve avvisare prontamente il cliente.

In casi di mancata comunicazione (per i rapporti preesistenti, ovviamente) il capitale di riferimento viene determinato in base all'ammontare degli investimenti in w e cw al 31 12 2000.
 
Scritto da Voltaire
Al momento dell'apertura del contratto (o al 1 gennnaio del 2001, se preesistente) il cliente deve comunicare l'entità del "capitale di riferimento" per w e cw, ed al raggiungimento del 50% di perdita su tale somma l'intermediario deve avvisare prontamente il cliente.

In casi di mancata comunicazione (per i rapporti preesistenti, ovviamente) il capitale di riferimento viene determinato in base all'ammontare degli investimenti in w e cw al 31 12 2000.



Per i CW non mi risulta sia in ogni caso possibile indicare un capitale di riferimento, non prevedendo lo strumento perdite superiori al capitale investito. Il "capitale di riferimento" è sempicemente il controvalore inizialmente impegnato sui CW.Desumo inoltre che ogni investimento fa storia a se, quindi se compro un call e un put e sono in sostanziale pareggio DEVO essere avvertito se una delle due posizioni in cw scende sotto di oltre il 50%.
Sbaglio qualchecosa Voltaire?
 
La normativa riguarda proprio i cw (assieme ai warrant societari) dal 1 gennaio 2001.

L'intermediario deve avvertire quando le perdite raggiungono il 50% sul capital di riferimento, pertanto il calcolo è sul totale e non sulla singola operazione aperta.
 
Scritto da samina
Il "capitale di riferimento" è semplicemente il controvalore inizialmente impegnato sui CW.

Sì, se non è stato comunicato diversamente.
 
x Voltaire e Samina

Grazie mille!!!
 
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