Polizze malattie. Limitazioni del rischio a favore della Compagnia. Inefficacia

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Verm & Solitair

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Finalmente si ragiona. Le polizze assicurative impongono limiti assurdi. I giudici ci hanno dato ragione. E riconosciuta la copertura.

Pensate: in breve, un radiologo si assicurava in caso di malattia, ma le condizioni generali riportavano la copertura assicurativa per "grandi eventi", poi una clausola a parte specificava che per grandi eventi dovevano intendersi solo l'infarto miocardico acuto, il cancro e la leucemia. La Compagnia non ne voleva sapere di pagare per una diversa (e più grave) malattia. Il giudice, che in un primo momento verificava la sussistenza della clausola, accettata dall'assicurato, si è convinto a dare torto alla Compagnia e nella sentenza ha seguito la tesi difensiva dell'assicurato: attraverso l'interpretazione del contratto, il Tribunale ha accertato il diritto dell'assicurato all'indennizzo anche in caso di diversa malattia.

Un esempio da seguire. Abbiamo verificato che anche in altre polizze di altre compagnie c'è una clausola simile. Avanti Tutta.
[Messaggio editato da Verm & Solitair il 12-01 alle ore 17:58]
 
Robe da matti

Uno acquista una garanzia in caso di cancro, infarto e leucemia. Che ovviamente ha un costo molto più basso di una polizza che copre tutte le malattie o comunque che offre garanzie più estese, infatti si chiama grandi eventi e tali eventi sono elencati nel contratto.

Poi si ammala di qualcosa di diverso e non previsto dal contratto e vuole essere indenizzato comunque. Tenta quindi una truffa.

E in più trova persino un giudice (probabilmente vicino alle stramaledette associazioni dei consumatori)che gli da ragione.

Entra in giurisprudenaza la truffa legalizzata alle assicurazioni.

Che dire, i delinquenti che vengono difesi dai tribunali,
che tristezza :(
 
Bass

...delinquenza legalizzata contro delinquenza storica...
 
caro Bass, forse non immagini come è "confezionata" questa polizza. Sono altre le truffe, credici.
 
Una chicca: l'agente, dopo il verificarsi della malattia, aveva anche garantito che la polizza era efficace. Molto ma molto preparati gli agenti delle compagnie! Non sanno nemmeno quello che pensano invece negli altri uffici della Compagnia, quelli competenti alla liquidazione. O non sanno quello che vendono? Anzi, non sanno nulla, e basta.
[Messaggio editato da Verm & Solitair il 12-01 alle ore 18:40]
 
... neanche i radiologi sanno molto, però. Soprattutto se stipulano polizze del genere.
 
Verm & Solitair ha scritto:
Molto ma molto preparati gli agenti delle compagnie!
.....
Anzi, non sanno nulla, e basta.

E non avete idea di cosa sto vedendo alla sim....se un cliente guadagna qualcosa, è solo per puro caso........
 
dai Voltaire! raccontaci! dacci uno spaccato della realtà pratica!
 
MC GOWAN ha scritto:
... neanche i radiologi sanno molto, però. Soprattutto se stipulano polizze del genere.

Stipulano perchè non sanno cosa stipulano, stai tranquillo.....nessuno lo spiega loro.....
 
scusate ma non è così,
un contratto di assicurazione è normalmente scritto in un italiano accessibile a chiunque sia appena alfabetizzato.

in questo caso poi non stiamo parlando di un rischio industriale ma di una polizza malattie con tre garanzie in croce.

non vale , uno deve sapere cosa compra.

chiunque compri la cosa più stupida, un telefonino o uno stereo si legge le istruzioni da cima a fondo, e sono più complesse di una polizza spelacchiata.

comunque, chiunque a questo punto pùò assicurare solo il garage e poi se brucia la casa farsela pagare tutta, sostenendo che aveva capito male.

bah.
 
Verm & Solitair ha scritto:
dai Voltaire! raccontaci! dacci uno spaccato della realtà pratica!


*) Il promotore finanziario è plurimandatario.

*) Col regime amministrato, la banca preleva, al 31 12, il capital gain dai titoli in giacenza sul dossier.

*) L'equalizzatore è il recupero dell'inflazione a favore del cliente.

*) Ho pronunciato, inavvertitamente, il termine "beta di portafoglio", e si guardavano tra loro, con sguardi dubbiosi.

*) Ho detto "gestione attiva oppure passiva di portafoglio", "analisi quantitativa", "teoria dell'efficienza dei mercati".....stanno ancora chiedendosi cosa siano.

*) Lunedì ho detto BAM (Banca Agricola Mantovana) e nessuno conosceva la sigla.

*) Ho detto Banca Toscana ed un "professionista" ha detto: "Certamente.....Toscano Immobiliare" (che nemmeno è quotata).

*) Non sanno nemmeno in cosa investono, e con quale tipo di gestione, i prodotti che essi stessi collocano (fondi, comparti di Sicav, ecc).

*) L'unica cosa che tutti conoscono perfettamente è la tabella delle provvigioni, alquanto complessa e piena di dati che vanno incrociati tra loro a seconda della quantità e della qualità della raccolta.....lì non sbagliano nemmeno i millesimi.
 
... ma se non sanno cosa stipulano, perchè stipulano?
(...scusa, ma come si fa a mettere, "quote: posted originally by")
 
MC GOWAN ha scritto:
... ma se non sanno cosa stipulano, perchè stipulano?

E' il professionista a dover spiegare per bene, ed accertarsi che il cliente abbia compreso le caratteristiche principali: per i promotori è un obbligo di legge, dovrebbe esserlo anche per gli assicuratori.

La cosa rientra, credo, nella tematica della scarsa comunicazione tra società (assicurazione, banca, sim) e cliente.

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Voltaire ha scritto:
MC GOWAN ha scritto:
... ma se non sanno cosa stipulano, perchè stipulano?

E' il professionista a dover spiegare per bene, ed accertarsi che il cliente abbia compreso le caratteristiche principali: per i promotori è un obbligo di legge, dovrebbe esserlo anche per gli assicuratori.

La cosa rientra, credo, nella tematica della scarsa comunicazione tra società (assicurazione, banca, sim) e cliente.

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Che figata! :eek:
 
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