BTP ITALIA indicizzati all’inflazione italiana (info a pag.1) Vol.40

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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FAQ BTP Italia​

In brevissimo e semplificando molto, i BTP Italia sono titoli di stato italiani, di tipo obbligazionario, che pagano l'inflazione di semestre in semestre. Se l'inflazione è 1%, 2%, n%, pagano questa percentuale più la cedola fissa, in caso di inflazione pari o sotto zero, solo la cedola fissa.
L'inflazione % è calcolata come variazione dell'indice numerico FOIxT, che rappresenta l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie calcolato dall'ISTAT.
Nel seguito tutti i dettagli gli aspetti tecnici.


  1. Cos’è il BTP Italia?
  2. Come funziona il meccanismo d'indicizzazione?
  3. Cos'è il Coefficiente d'Indicizzazione?
  4. Come si calcola il numero indice di riferimento?
  5. Come vengono calcolate le cedole semestrali e la rivalutazione del capitale su base semestrale?
  6. Come vengono calcolati i ratei di compravendita?
  7. Che cos'è il premio fedeltà CUM?
  8. La rivalutazione capitale espressa dal CI può generare plusvalenza fiscale?
  9. Indice FOI ed inflazione semestrale per il calcolo della cedola
  10. Eventuale discesa dell'inflazione
  11. Eventuale deflazione ed indice watermark
  12. BTP Italia attualmente in circolazione
  13. Link MEF, Tabelle Istat e Raccolta link utili BTP Italia


Cos’è il BTP Italia?

É un titolo obbligazionario di stato italiano che fornisce all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi italiani.
Il BTP Italia garantisce un interesse costante in termini "reali", ovvero in termini di potere di acquisto, fissato al momento dell’emissione (il cosiddetto tasso cedolare reale annuo).
Sia le cedole, pagate semestralmente, che il capitale, la cui rivalutazione viene anch’essa corrisposta semestralmente, sono rivalutati in base all’inflazione italiana, misurata dall’Istat attraverso l’indice nazionale dei prezzi al consumo per Famiglie di Operai ed Impiegati con esclusione dei Tabacchi (FOIxT).

Come funziona il meccanismo d'indicizzazione?

Ogni 6 mesi è riconosciuto al detentore il recupero della perdita del potere di acquisto realizzatasi in quel periodo, attraverso il pagamento della rivalutazione semestrale del capitale sottoscritto, unitamente al pagamento delle cedole semestrali, calcolate moltiplicando la metà del tasso annuo di interesse cedolare reale, fissato all’emissione, per il capitale sottoscritto, rivalutato sulla base dell’inflazione verificatasi su base semestrale.
Alla scadenza finale, il BTP Italia garantisce la restituzione del valore nominale sottoscritto.
Il meccanismo di indicizzazione si basa sul Coefficiente d'Indicizzazione (CI)

Cos'è il Coefficiente d'Indicizzazione (CI)?

La rivalutazione del capitale nominale sottoscritto e delle cedole avviene attraverso il Coefficiente di Indicizzazione, noto anche con l'acronimo di CI. In particolare, il CI è calcolato sulla base dell’inflazione rilevata dall’indice FOI, con esclusione del tabacco, elaborato e pubblicato mensilmente dall’Istat. Tale coefficiente permette di conoscere ad una generica data (giorno “d” del mese “m”), il valore del capitale nominale rivalutato sulla base dell’andamento dei prezzi.
Il CI è calcolato mediante la seguente formula:
CId,m = numero indiced,m / numero indice based,m
dove il numero indice si intende al giorno d del mese m della data di calcolo, mentre per il numero indice base, si intende il numero indice alla data di pagamento dell'ultima cedola che precede la data di calcolo. Il valore del Coefficiente di Indicizzazione così ottenuto è troncato alla sesta cifra decimale e arrotondato alla quinta.
Nel caso non sia stata ancora pagata la prima cedola, ossia quando la data di godimento della cedola coincide con la data di godimento del titolo, allora si prende come numero indice base quello relativo alla data di godimento del titolo (la data d'emissione).
I valori giornalieri dei Coefficienti di Indicizzazione sono pubblicati mensilmente sul sito Internet del Debito Pubblico (MEF Dipartimento del Tesoro), nella sezione BTP Italia.

Come si calcola il numero indice di riferimento?

Poiché l’indice dei prezzi FOI ex tabacchi viene pubblicato dall’Istat nella seconda metà del mese successivo a quello di riferimento, per calcolare il numero indice dei prezzi ad una generica data (giorno d del mese m) si procede con la seguente modalità di calcolo per interpolazione:
Numero Indiced,m = NIfoim-3 + (d-1) / gg * (NIfoim-2 - NIfoim-3)
dove:
il numero indice è riferito del giorno d del mese m;
  • NIfoim-3 è l’indice FOI ex tabacchi che precede di 3 mesi quello per il quale viene effettuato il calcolo;
  • NIfoim-2 è l’indice FOI ex tabacchi che precede di 2 mesi quello per il quale viene effettuato il calcolo;
  • d è il giorno del mese per cui si sta effettuando il calcolo;
  • gg è il numero di giorni effettivi del mese m.
Il numero indice alla data di pagamento della cedola è quindi calcolato a partire dagli Indici Istat FOI ex tabacchi relativi a tre mesi e due mesi precedenti il mese per cui si effettua il calcolo. Il valore così ottenuto è troncato alla sesta cifra decimale e arrotondato alla quinta.
Qualora l’indice dei prezzi dovesse subire revisioni successivamente alla sua iniziale pubblicazione, per i calcoli si continuerà ad utilizzare l’indice pubblicato prima della revisione.
Qualora l’indice dei prezzi per il mese “m” non dovesse essere pubblicato in tempo utile, si utilizzerà il numero indice sostitutivo (NIS), calcolato mediante la seguente formula:
NISm = NIfoim-1 * (NIfoim-1 / NIfoim-13)^1/12
Il Numero Indice Sostitutivo è applicato per la determinazione dei pagamenti per interessi e per il calcolo della rivalutazione del capitale effettuati precedentemente alla pubblicazione dell’indice definitivo. Eventuali pagamenti effettuati sulla base dell’indice sostitutivo non sono rettificati.

Come vengono calcolate le cedole semestrali e la rivalutazione del capitale su base semestrale?

L’importo variabile delle cedole semestrali è calcolato moltiplicando il tasso annuo di interesse cedolare reale, diviso due, per il capitale nominale rivalutato alla data di pagamento della cedola (pari al capitale nominale sottoscritto moltiplicato per il Coefficiente di Indicizzazione modificato alla data di pagamento della cedola).
Cedola t = Tasso cedolare reale annuo / 2 * Capitale nominale * Max(CI t, 1)
dove CI t rappresenta il Coefficiente di Indicizzazione riferito alla data di stacco cedolare, mentre Max(CI t, 1) rappresenta il Coefficiente di Indicizzazione modificato a 1 nel caso in cui il Coefficiente di Indicizzazione semestrale risultasse inferiore all’unità, ovvero nel caso in cui si verifica una riduzione dei prezzi su base semestrale, a cui corrisponderebbe in teoria una svalutazione del capitale, si assume che il numero indice dei prezzi sia uguale a quello del periodo precedente (meccanismo cosiddetto del floor sulla cedola). Di conseguenza, il coefficiente di indicizzazione diventa uguale a 1 (coefficiente di indicizzazione modificato), e quindi viene corrisposto il tasso cedolare reale, che costituisce il rendimento minimo garantito. Nel periodo successivo, qualora il coefficiente di indicizzazione su base semestrale ritorni superiore all’unità, si prende come base il valore massimo del numero indice dei prezzi rilevato nei semestri precedenti.
Oltre al pagamento della cedola semestrale, è prevista anche la corresponsione della quota di rivalutazione del capitale nominale sottoscritto, maturata nel semestre di riferimento:
Rivalutazione Capitale t = Capitale Nominale * Max(CI t-1, 0)
Nel caso in cui il coefficiente di indicizzazione semestrale sia inferiore all’unità, non viene corrisposta alcuna rivalutazione (meccanismo cosiddetto del floor sul capitale). Nel periodo successivo, qualora il coefficiente di indicizzazione su base semestrale ritorni superiore all’unità, si prende come base il valore massimo del numero indice dei prezzi rilevato nei semestri precedenti.
Ai fini del pagamento, il risultato ottenuto da ciascuna delle predette operazioni (calcolo cedola e calcolo rivalutazione del capitale), comprensivo di un numero di cifre decimali non inferiore a dieci, è arrotondato al secondo decimale.
La remunerazione totale semestrale è data quindi dalla somma della cedola più la quota di rivalutazione del capitale del periodo di riferimento:
Remunerazione semestrale t = Cedola t + Rivalutazione capitale t

Come vengono calcolati i ratei di compravendita?

Per effetto del CI che si moltiplica il prezzo di contrattazione, il controvalore di compravendita potrebbe discostarsi sensibilmente dal valore nominale. Per capirne i dettagli e per effettuare compravendite più consapevoli, si consiglia di leggere attentamente questo paragrafo, nonché tutti i contenuti di questa pagina.
La quotazione dei prezzi dei BTP Italia sul mercato secondario è effettuata in termini “reali”: il prezzo di quotazione, e quindi potenzialmente di scambio, non tiene conto della componente di indicizzazione. Il controvalore a cui lo scambio viene regolato è invece ottenuto moltiplicando il prezzo di quotazione/scambio per il Coefficiente di Indicizzazione relativo alla data di regolamento della transazione a cui vanno aggiunti i dietimi di interesse anch’essi rivalutati per il Coefficiente di Indicizzazione (senza modifiche per tenere conto di una potenziale deflazione nel semestre). La somma del controvalore indicizzato e dei dietimi rivalutati corrisponde alla somma del prezzo “reale” (clean real price) e dei ratei di rivalutazione del capitale (valutato al prezzo “reale” di quotazione sul mercato) e degli interessi cedolari, che vengono illustrati qui di seguito. Per il calcolo dei ratei negoziati sul mercato secondario si segue la convenzione di mercato giorni effettivi/giorni effettivi.
Il calcolo del rateo cedolare è effettuato in due passi successivi:
1. Si calcola la quota percentuale della cedola maturata fino alla data di regolamento (AC%):
AC% = Tasso cedolare reale annuo / 2 * giorni competenza / giorni del semestre di godimento
dove per giorni di competenza si intende il numero di giorni tra la data di pagamento dell’ultima cedola e il giorno di regolamento dell’operazione (giorno “d” del mese “m”).
2. Si moltiplica il valore ottenuto per il capitale nominale sottoscritto rivalutato alla data di regolamento (pari al Capitale Nominale Sottoscritto moltiplicato per il Coefficiente di Indicizzazione):
RCd,m = AC% * Capitale nominale * CId,m
Il rateo della rivalutazione del capitale nel giorno di regolamento dell’operazione (giorno “d” del mese “m”) si calcola nel seguente modo:
RRCd,m = Capitale Nominale * Pr / 100 * (CId,m-1)
dove Pr indica il prezzo di quotazione sul mercato al momento dello scambio.

Che cos'è il premio fedeltà CUM?

Agli investitori retail che sottoscrivono il BtpItalia al collocamento per conservarlo fino a scadenza, ovvero fino alla data di pagamento del premio, viene riconosciuto un premio predefinito all'emissione, chiamato premio fedeltà oppure premio CUM, che può generalmente valere il 4 oppure 8 per mille lordi del capitale nominale.
Il BtpItalia dotato di premio fedeltà viene identificato con un codice ISIN CUM differente dal codice ISIN ordinario attribuito al medesimo Btp Italia non dotato di premio fedeltà scambiabile sul mercato secondario.
Alla sottoscrizione retail, gli investitori privati ottengono l'assegnazione del titolo CUM dotato di premio fedeltà. Se poi il titolo CUM viene venduto, totalmente o parzialmente, decade il premio fedeltà sulla sola quantità venduta, alla quale viene automaticamente riassegnato il codice isin ordinario al momento dello scambio sul mercato secondario.

La rivalutazione capitale espressa dal CI può generare plusvalenza fiscale?

Al rimborso del titolo e al pagamento della cedola, la rivalutazione viene fiscalmente considerata sempre un reddito da capitale, mai un reddito diverso da plusvalenza.
Tuttavia, in caso di vendita del titolo sul mercato, la rivalutazione può generare plusvalenza, infatti i prezzi fiscali di acquisto e di vendita vengono generalmente calcolati come prezzo x CI, esistono però alcune eccezioni elencate in seguito.
  • Se si vendesse il titolo ad un prezzo superiore a quello d'acquisto, la rivalutazione espressa dal CI potrebbe contribuire ad aumentare la plusvalenza generata.
  • Se invece si vendesse il titolo ad un prezzo inferiore a quello d'acquisto, la rivalutazione espressa dal CI potrebbe contribuire a ridurre la minusvalenza, fino anche a generare una plusvalenza.
É però necessario considerare anche l'esistenza di un particolare periodo "fiscalmente diverso" che inizia dal primo giorno del mese solare nel quale verrà pagata la cedola e si conclude col pagamento della cedola stessa. Durante suddetto periodo la rivalutazione verrebbe considerata un disaggio d'emissione pertanto, in caso di vendita, la rivalutazione verrebbe fiscalmente considerata un reddito da capitale anziché un reddito diverso da plusvalenza.
Questo periodo "fiscalmente diverso" consegue alla normativa che imporrebbe di considerare la rivalutazione come un disaggio d'emissione a partire dalla data in cui diventi noto il CI cedolare. Tuttavia, visto che suddetta data non è fissa ne ufficiale, e siccome le tabelle CI pubblicate dal MEF sono mensili, la maggior parte delle banche si sono accordate per interpretare la norma applicandola dal primo giorno del mese di pagamento cedolare, definita come data fissa ed ufficiale nella quale il CI cedolare sarà sempre certamente già noto.
Alcune banche hanno invece interpretato diversamente, considerando il CI cedolare noto solo nel giorno stesso di pagamento cedolare, rendendo di fatto inesistente alcun periodo "fiscalmente diverso".

Indice FOIxT ed inflazione semestrale per il calcolo della cedola

Il FOIxT è un indice dei prezzi al consumo, non è l'inflazione.
L'inflazione è la variazione, in un certo periodo, dell'indice dei prezzi al consumo cioè del FOIxT.
La cedola del BtpItalia viene calcolata (cedola rivalutata + rivalutazione capitale) sulla base dell'inflazione semestrale, ovvero dell'incremento dell'indice FOIxT rilevato nel semestre di godimento. Ma la rilevazione si aggancia ai dati ufficiali con due mesi di ritardo
in quanto sono necessari dei tempi tecnici per rilevare i dati dei prezzi ed eleborarli.
Se nel semestre non venisse rilevato alcun incremento dell'indice FOIxT, significherebbe che non c'è stata inflazione (prezzi stabili) oppure che che c'è stata deflazione (calo dei prezzi). In questo caso il BtpItalia pagherebbe esclusivamente la cedola nominale senza alcuna rivalutazione aggiuntiva.
Se nel semestre viene rilevata deflazione, ovvero la discesa dell'indice FOIxT, la cedola nominale "reale" resta integra grazie al meccanismo di floor che pone il CI=1 nel giorno di stacco cedolare.

Eventuale discesa dell'inflazione

La discesa dell'inflazione NON equivale alla deflazione, bensì corrisponde ad una diminuzione della velocità di aumento dei prezzi, che comunque aumentano.
Sul Forum periodicamente qualcuno scrive erroneamente che se l'inflazione non superasse il livello registrato al semestre precedente il BtpItalia pagherebbe solo la cedola nominale (o "fissa" o "reale" che dir si voglia) senza alcuna rivalutazione. Chi scrive questo sta facendo confusione tra il livello dell'indice dei prezzi (FOIxT) e il livello dell'inflazione (%).
In realtà, fintanto che ci fosse inflazione, significherebbe che c'è un aumento dei prezzi e quindi una salita dell'indice dei prezzi al consumo.
Ad esempio:
Se in un semestre l'inflazione semestrale fosse del 3%, il BtpItalia pagherebbe unitamente alla cedola semestrale un supplemento del ~3%.
Se nel semestre successivo l'inflazione semestrale scendesse al 2%, il BtpItalia pagherebbe unitamente alla cedola semestrale un supplemento del ~2%.
Nell'esempio l'indice FOIxT sale sempre, del 3% nel primo semestre e del 2% nel secondo semestre, complessivamente del 5% su anno.

Eventuale deflazione ed indice watermark

La discesa dell'inflazione diviene deflazione (ossia inflazione negativa) solo se i prezzi iniziano a diminuire rispetto ai valori precedenti.
L'indice watermark entra in gioco solo in caso di deflazione, poiché registra il più elevato tra i livelli dell'indice (indice FOIxT giornaliero) registrati all'inizio di tutti i semestri precedenti di vita del titolo, affinché la rivalutazione possa riprendere solo a partire da questo livello. In pratica serve solo per non pagare più di una volta la rivalutazione per la stessa inflazione, nel caso si alternino periodi di deflazione ed inflazione.
Ad esempio:
Se in un semestre si verificasse un episodio deflattivo con inflazione negativa al -1% (un calo dei prezzi dell'1%), il BtpItalia pagherebbe solo la cedola semestrale senza alcun supplemento.
Se nel semestre successivo l'inflazione salisse al +3%, il BtpItalia pagherebbe unitamente alla cedola semestrale un supplemento del 2% circa infatti, il watermark calcolerebbe il supplemento sulla differenza -1%+3%=+2%.
Nell'esempio l'indice FOIxT prima scende e poi risale, del -1% nel primo semestre e del +3% nel secondo semestre, complessivamente del +2% su anno.

BTP Italia attualmente in circolazione

Nome breveDurata (anni)Cedola reale annuaISINISIN CUMData inizio negoziazioneScadenza
OT2480,35%IT0005217770IT000521776224/10/201624/10/2024
MG2551,40%IT0005410912IT000541090426/05/202026/05/2025
MG2680,55%IT0005332835IT000533282721/05/201821/05/2026
OT2780,65%IT0005388175IT000538816728/10/201928/10/2027
MZ2852,00%IT0005532723IT000553271514/03/202314/03/2028
NV2861,60%IT0005517195IT000551718722/11/202222/11/2028
GN3081,60%IT0005497000IT000549699428/06/202228/06/2030
L'elenco è in ordine di scadenza.
  • Il primo codice ISIN appartiene al titolo ordinario. Questo è l'unico ISIN che può essere utilizzato per le compravendite sul mercato secondario.
  • Il secondo codice ISIN appartiene al titolo CUM sottoscritto all'emissione e dotato di bonus fedeltà. Non è possibile usare questo ISIN per acquisti sul mercato secondario.

Link MEF, Tabelle Istat e Raccolta link utili BTP Italia

Veniamo da qui
Comunicazioni BTP Italia - MEF Dipartimento del Tesoro
Info BTP Italia - MEF Dipartimento del Tesoro
Coefficienti di indicizzazione BTP Italia - MEF Dipartimento del Tesoro
Tabella indici Istat FOI pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale
Link utili BTP Italia

Rendimento Cedole
 
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Codice:
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[HEADING=1]FAQ BTP Italia[/HEADING]
[I][COLOR=rgb(71, 85, 119)]In brevissimo e semplificando [U]molto[/U], i BTP Italia sono titoli di stato italiani, di tipo obbligazionario, che pagano l'inflazione di semestre in semestre. Se l'inflazione è 1%, 2%, n%, pagano questa percentuale [B]più[/B] la cedola fissa, in caso di inflazione pari o sotto zero, solo la cedola fissa.[/COLOR][/I]
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[I][COLOR=rgb(71, 85, 119)]Nel seguito tutti i dettagli gli aspetti tecnici.[/COLOR][/I]
[HR][/HR]

[LIST=1]
[*][linkto=s1]Cos’è il BTP Italia?[/linkto]
[*][linkto=s2]Come funziona il meccanismo d'indicizzazione?[/linkto]
[*][linkto=s3]Cos'è il Coefficiente d'Indicizzazione?[/linkto]
[*][linkto=s4]Come si calcola il numero indice di riferimento?[/linkto]
[*][linkto=s5]Come vengono calcolate le cedole semestrali e la rivalutazione del capitale su base semestrale?[/linkto]
[*][linkto=s6]Come vengono calcolati i ratei di compravendita?[/linkto]
[*][linkto=s7]Che cos'è il premio fedeltà CUM?[/linkto]
[*][linkto=s8]La rivalutazione capitale espressa dal CI può generare plusvalenza fiscale?[/linkto]
[*][linkto=s9]Indice FOI ed inflazione semestrale per il calcolo della cedola[/linkto]
[*][linkto=s10]Eventuale discesa dell'inflazione[/linkto]
[*][linkto=s11]Eventuale deflazione ed indice watermark[/linkto]
[*][linkto=s12]BTP Italia attualmente in circolazione[/linkto]
[*][linkto=s13]Link MEF, Tabelle Istat e Raccolta link utili BTP Italia[/linkto]
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[HR][/HR]
[HEADING=2][target=s1]Cos’è il BTP Italia?[/target][/HEADING]
É un titolo obbligazionario di stato italiano che fornisce all’investitore una protezione contro l’aumento del livello dei prezzi italiani.
Il BTP Italia garantisce un interesse costante in termini "reali", ovvero in termini di potere di acquisto, fissato al momento dell’emissione (il cosiddetto tasso cedolare reale annuo).
Sia le cedole, pagate semestralmente, che il capitale, la cui rivalutazione viene anch’essa corrisposta semestralmente, sono rivalutati in base all’inflazione italiana, misurata dall’Istat attraverso l’indice nazionale dei prezzi al consumo per Famiglie di Operai ed Impiegati con esclusione dei Tabacchi (FOIxT).
[HEADING=2][target=s2]Come funziona il meccanismo d'indicizzazione?[/target][/HEADING]
Ogni 6 mesi è riconosciuto al detentore il recupero della perdita del potere di acquisto realizzatasi in quel periodo, attraverso il pagamento della rivalutazione semestrale del capitale sottoscritto, unitamente al pagamento delle cedole semestrali, calcolate moltiplicando la metà del tasso annuo di interesse cedolare reale, fissato all’emissione, per il capitale sottoscritto, rivalutato sulla base dell’inflazione verificatasi su base semestrale.
Alla scadenza finale, il BTP Italia garantisce la restituzione del valore nominale sottoscritto.
Il meccanismo di indicizzazione si basa sul Coefficiente d'Indicizzazione (CI)
[HEADING=2][target=s3]Cos'è il Coefficiente d'Indicizzazione (CI)?[/target][/HEADING]
La rivalutazione del capitale nominale sottoscritto e delle cedole avviene attraverso il Coefficiente di Indicizzazione, noto anche con l'acronimo di CI. In particolare, il CI è calcolato sulla base dell’inflazione rilevata dall’indice FOI, con esclusione del tabacco, elaborato e pubblicato mensilmente dall’Istat. Tale coefficiente permette di conoscere ad una generica data (giorno “d” del mese “m”), il valore del capitale nominale rivalutato sulla base dell’andamento dei prezzi.
Il CI è calcolato mediante la seguente formula:
[QUOTE]
[I]CI[SIZE=1]d,m[/SIZE] = numero indice[SIZE=1]d,m[/SIZE] / numero indice base[SIZE=1]d,m[/SIZE][/I]
[/QUOTE]
dove il numero indice si intende al giorno [I]d[/I] del mese [I]m[/I] della data di calcolo, mentre per il numero indice base, si intende il numero indice alla data di pagamento dell'ultima cedola che precede la data di calcolo. Il valore del Coefficiente di Indicizzazione così ottenuto è troncato alla sesta cifra decimale e arrotondato alla quinta.
Nel caso non sia stata ancora pagata la prima cedola, ossia quando la data di godimento della cedola coincide con la data di godimento del titolo, allora si prende come numero indice base quello relativo alla data di godimento del titolo (la data d'emissione).
I valori giornalieri dei Coefficienti di Indicizzazione sono pubblicati mensilmente sul sito Internet del Debito Pubblico ([URL='https://www.dt.mef.gov.it/it/debito_pubblico/']MEF Dipartimento del Tesoro[/URL]), nella sezione BTP Italia.
[HEADING=2][target=s4]Come si calcola il numero indice di riferimento?[/target][/HEADING]
Poiché l’indice dei prezzi FOI ex tabacchi viene pubblicato dall’Istat nella seconda metà del mese successivo a quello di riferimento, per calcolare il numero indice dei prezzi ad una generica data (giorno d del mese m) si procede con la seguente modalità di calcolo per interpolazione:
[QUOTE]
[I]Numero Indice[SIZE=1]d,m[/SIZE] = NI[SIZE=1]foim-3[/SIZE] + (d-1) / gg * (NI[SIZE=1]foim-2[/SIZE] - NI[SIZE=1]foim-3[/SIZE])[/I]
[/QUOTE]
dove:
il numero indice è riferito del giorno [I]d[/I] del mese [I]m[/I];
[LIST]
[*][I]NI[SIZE=1]foim-3[/SIZE][/I] è l’indice FOI ex tabacchi che precede di 3 mesi quello per il quale viene effettuato il calcolo;
[*][I]NI[SIZE=1]foim-2[/SIZE][/I] è l’indice FOI ex tabacchi che precede di 2 mesi quello per il quale viene effettuato il calcolo;
[*][I]d[/I] è il giorno del mese per cui si sta effettuando il calcolo;
[*][I]gg[/I] è il numero di giorni effettivi del mese [I]m[/I].
[/LIST]
Il numero indice alla data di pagamento della cedola è quindi calcolato a partire dagli Indici Istat FOI ex tabacchi relativi a tre mesi e due mesi precedenti il mese per cui si effettua il calcolo. Il valore così ottenuto è troncato alla sesta cifra decimale e arrotondato alla quinta.
Qualora l’indice dei prezzi dovesse subire revisioni successivamente alla sua iniziale pubblicazione, per i calcoli si continuerà ad utilizzare l’indice pubblicato prima della revisione.
Qualora l’indice dei prezzi per il mese “m” non dovesse essere pubblicato in tempo utile, si utilizzerà il numero indice sostitutivo (NIS), calcolato mediante la seguente formula:
[QUOTE]
[I]NIS[SIZE=1]m [/SIZE]= NI[SIZE=1]foim-1[/SIZE] * (NI[SIZE=1]foim-1[/SIZE] / NI[SIZE=1]foim-13[/SIZE])^1/12[/I]
[/QUOTE]
Il Numero Indice Sostitutivo è applicato per la determinazione dei pagamenti per interessi e per il calcolo della rivalutazione del capitale effettuati precedentemente alla pubblicazione dell’indice definitivo. Eventuali pagamenti effettuati sulla base dell’indice sostitutivo non sono rettificati.
[HEADING=2][target=s5]Come vengono calcolate le cedole semestrali e la rivalutazione del capitale su base semestrale?[/target][/HEADING]
L’importo variabile delle cedole semestrali è calcolato moltiplicando il tasso annuo di interesse cedolare reale, diviso due, per il capitale nominale rivalutato alla data di pagamento della cedola (pari al capitale nominale sottoscritto moltiplicato per il Coefficiente di Indicizzazione modificato alla data di pagamento della cedola).
[QUOTE]
[I]Cedola[SIZE=1] t[/SIZE] = Tasso cedolare reale annuo / 2 * Capitale nominale * Max(CI[SIZE=1] t[/SIZE], 1)[/I]
[/QUOTE]
dove [I]CI[SIZE=1] t[/SIZE][/I] rappresenta il Coefficiente di Indicizzazione riferito alla data di stacco cedolare, mentre [I]Max(CI[SIZE=1] t[/SIZE], 1)[/I] rappresenta il Coefficiente di Indicizzazione modificato a 1 nel caso in cui il Coefficiente di Indicizzazione semestrale risultasse inferiore all’unità, ovvero nel caso in cui si verifica una riduzione dei prezzi su base semestrale, a cui corrisponderebbe in teoria una svalutazione del capitale, si assume che il numero indice dei prezzi sia uguale a quello del periodo precedente (meccanismo cosiddetto del floor sulla cedola). Di conseguenza, il coefficiente di indicizzazione diventa uguale a 1 (coefficiente di indicizzazione modificato), e quindi viene corrisposto il tasso cedolare reale, che costituisce il rendimento minimo garantito. Nel periodo successivo, qualora il coefficiente di indicizzazione su base semestrale ritorni superiore all’unità, si prende come base il valore massimo del numero indice dei prezzi rilevato nei semestri precedenti.
Oltre al pagamento della cedola semestrale, è prevista anche la corresponsione della quota di rivalutazione del capitale nominale sottoscritto, maturata nel semestre di riferimento:
[QUOTE]
[I]Rivalutazione Capitale [SIZE=1]t[/SIZE] = Capitale Nominale * Max(CI[SIZE=1] t[/SIZE]-1, 0)[/I]
[/QUOTE]
Nel caso in cui il coefficiente di indicizzazione semestrale sia inferiore all’unità, non viene corrisposta alcuna rivalutazione (meccanismo cosiddetto del [I]floor[/I] sul capitale). Nel periodo successivo, qualora il coefficiente di indicizzazione su base semestrale ritorni superiore all’unità, si prende come base il valore massimo del numero indice dei prezzi rilevato nei semestri precedenti.
Ai fini del pagamento, il risultato ottenuto da ciascuna delle predette operazioni (calcolo cedola e calcolo rivalutazione del capitale), comprensivo di un numero di cifre decimali non inferiore a dieci, è arrotondato al secondo decimale.
La remunerazione totale semestrale è data quindi dalla somma della cedola più la quota di rivalutazione del capitale del periodo di riferimento:
[QUOTE]
[I]Remunerazione semestrale[SIZE=1] t[/SIZE] = Cedola[SIZE=1] t [/SIZE]+ Rivalutazione capitale[SIZE=1] t[/SIZE][/I]
[/QUOTE]
[HEADING=2][target=s6]Come vengono calcolati i ratei di compravendita?[/target][/HEADING]
Per effetto del CI che si moltiplica il prezzo di contrattazione, il controvalore di compravendita potrebbe discostarsi sensibilmente dal valore nominale. Per capirne i dettagli e per effettuare compravendite più consapevoli, si consiglia di leggere attentamente questo paragrafo, nonché tutti i contenuti di questa pagina.
La quotazione dei prezzi dei BTP Italia sul mercato secondario è effettuata in termini “reali”: il prezzo di quotazione, e quindi potenzialmente di scambio, non tiene conto della componente di indicizzazione. Il controvalore a cui lo scambio viene regolato è invece ottenuto moltiplicando il prezzo di quotazione/scambio per il Coefficiente di Indicizzazione relativo alla data di regolamento della transazione a cui vanno aggiunti i dietimi di interesse anch’essi rivalutati per il Coefficiente di Indicizzazione (senza modifiche per tenere conto di una potenziale deflazione nel semestre). La somma del controvalore indicizzato e dei dietimi rivalutati corrisponde alla somma del prezzo “reale” (clean real price) e dei ratei di rivalutazione del capitale (valutato al prezzo “reale” di quotazione sul mercato) e degli interessi cedolari, che vengono illustrati qui di seguito. Per il calcolo dei ratei negoziati sul mercato secondario si segue la convenzione di mercato [URL='https://www.borsaitaliana.it/obbligazioni/formazione/lemodalitadicalcolodeiratei/lemodalitadicalcolodeiratei.htm']giorni effettivi/giorni effettivi[/URL].
Il calcolo del rateo cedolare è effettuato in due passi successivi:
1. Si calcola la quota percentuale della cedola maturata fino alla data di regolamento (AC%):
[QUOTE]
[I]AC% = Tasso cedolare reale annuo / 2 * giorni competenza / giorni del semestre di godimento[/I]
[/QUOTE]
dove per giorni di competenza si intende il numero di giorni tra la data di pagamento dell’ultima cedola e il giorno di regolamento dell’operazione (giorno “[I]d[/I]” del mese “[I]m[/I]”).
2. Si moltiplica il valore ottenuto per il capitale nominale sottoscritto rivalutato alla data di regolamento (pari al Capitale Nominale Sottoscritto moltiplicato per il Coefficiente di Indicizzazione):
[QUOTE]
[I]RC[SIZE=1]d,m[/SIZE] = AC% * Capitale nominale * CI[SIZE=1]d,m[/SIZE][/I]
[/QUOTE]
Il rateo della rivalutazione del capitale nel giorno di regolamento dell’operazione (giorno “[I]d[/I]” del mese “[I]m[/I]”) si calcola nel seguente modo:
[QUOTE]
[I]RRC[SIZE=1]d,m[/SIZE] = Capitale Nominale * Pr / 100 * (CI[SIZE=1]d,m-1[/SIZE])[/I]
[/QUOTE]
dove [I]Pr[/I] indica il prezzo di quotazione sul mercato al momento dello scambio.
[HEADING=2][target=s7]Che cos'è il premio fedeltà CUM?[/target][/HEADING]
Agli investitori retail che sottoscrivono il BtpItalia al collocamento per conservarlo fino a scadenza, ovvero fino alla data di pagamento del premio, viene riconosciuto un premio predefinito all'emissione, chiamato premio fedeltà oppure premio CUM, che può generalmente valere il 4 oppure 8 per mille lordi del capitale nominale.
Il BtpItalia dotato di premio fedeltà viene identificato con un codice ISIN CUM differente dal codice ISIN ordinario attribuito al medesimo Btp Italia non dotato di premio fedeltà scambiabile sul mercato secondario.
Alla sottoscrizione retail, gli investitori privati ottengono l'assegnazione del titolo CUM dotato di premio fedeltà. Se poi il titolo CUM viene venduto, totalmente o parzialmente, decade il premio fedeltà sulla sola quantità venduta, alla quale viene automaticamente riassegnato il codice isin ordinario al momento dello scambio sul mercato secondario.
[HEADING=2][target=s8]La rivalutazione capitale espressa dal CI può generare plusvalenza fiscale?[/target][/HEADING]
Al rimborso del titolo e al pagamento della cedola, la rivalutazione viene fiscalmente considerata sempre un reddito da capitale, mai un reddito diverso da plusvalenza.
Tuttavia, in caso di vendita del titolo sul mercato, la rivalutazione può generare plusvalenza, infatti i prezzi fiscali di acquisto e di vendita vengono generalmente calcolati come [I]prezzo x CI[/I], esistono però alcune eccezioni elencate in seguito.
[LIST]
[*]Se si vendesse il titolo ad un prezzo superiore a quello d'acquisto, la rivalutazione espressa dal CI potrebbe contribuire ad aumentare la plusvalenza generata.
[*]Se invece si vendesse il titolo ad un prezzo inferiore a quello d'acquisto, la rivalutazione espressa dal CI potrebbe contribuire a ridurre la minusvalenza, fino anche a generare una plusvalenza.
[/LIST]
É però necessario considerare anche l'esistenza di un particolare periodo "fiscalmente diverso" che inizia dal primo giorno del mese solare nel quale verrà pagata la cedola e si conclude col pagamento della cedola stessa. Durante suddetto periodo la rivalutazione verrebbe considerata un disaggio d'emissione pertanto, in caso di vendita, la rivalutazione verrebbe fiscalmente considerata un reddito da capitale anziché un reddito diverso da plusvalenza.
Questo periodo "fiscalmente diverso" consegue alla normativa che imporrebbe di considerare la rivalutazione come un disaggio d'emissione a partire dalla data in cui diventi noto il CI cedolare. Tuttavia, visto che suddetta data non è fissa ne ufficiale, e siccome le tabelle CI pubblicate dal MEF sono mensili, la maggior parte delle banche si sono accordate per interpretare la norma applicandola dal primo giorno del mese di pagamento cedolare, definita come data fissa ed ufficiale nella quale il CI cedolare sarà sempre certamente già noto.
Alcune banche hanno invece interpretato diversamente, considerando il CI cedolare noto solo nel giorno stesso di pagamento cedolare, rendendo di fatto inesistente alcun periodo "fiscalmente diverso".
[HEADING=2][target=s9]Indice FOIxT ed inflazione semestrale per il calcolo della cedola[/target][/HEADING]
Il FOIxT è un indice dei prezzi al consumo, non è l'inflazione.
[B]L'inflazione è la variazione, in un certo periodo, dell'indice dei prezzi al consumo cioè del FOIxT.
La cedola del BtpItalia viene calcolata (cedola rivalutata + rivalutazione capitale) sulla base dell'inflazione semestrale, ovvero dell'incremento dell'indice FOIxT rilevato nel semestre di godimento. Ma la rilevazione si aggancia ai dati ufficiali [U]con due mesi di ritardo[/U][/B] in quanto sono necessari dei tempi tecnici per rilevare i dati dei prezzi ed eleborarli.
Se nel semestre non venisse rilevato alcun incremento dell'indice FOIxT, significherebbe che non c'è stata inflazione (prezzi stabili) oppure che che c'è stata deflazione (calo dei prezzi). In questo caso il BtpItalia pagherebbe esclusivamente la cedola nominale senza alcuna rivalutazione aggiuntiva.
Se nel semestre viene rilevata deflazione, ovvero la discesa dell'indice FOIxT, la cedola nominale "reale" resta integra grazie al meccanismo di [I]floor[/I] che pone il CI=1 nel giorno di stacco cedolare.
[HEADING=2][target=s10]Eventuale discesa dell'inflazione[/target][/HEADING]
[B]La discesa dell'inflazione NON equivale alla deflazione, bensì corrisponde ad una diminuzione della velocità di aumento dei prezzi, che comunque aumentano.[/B]
Sul Forum periodicamente qualcuno scrive erroneamente che se l'inflazione non superasse il livello registrato al semestre precedente il BtpItalia pagherebbe solo la cedola nominale (o "fissa" o "reale" che dir si voglia) senza alcuna rivalutazione. Chi scrive questo sta facendo confusione tra il livello dell'indice dei prezzi (FOIxT) e il livello dell'inflazione (%).
In realtà, fintanto che ci fosse inflazione, significherebbe che c'è un [U]aumento[/U] dei prezzi e quindi una [U]salita[/U] dell'indice dei prezzi al consumo.
Ad esempio:
Se in un semestre l'inflazione semestrale fosse del 3%, il BtpItalia pagherebbe unitamente alla cedola semestrale un supplemento del ~3%.
Se nel semestre successivo l'inflazione semestrale scendesse al 2%, il BtpItalia pagherebbe unitamente alla cedola semestrale un supplemento del ~2%.
Nell'esempio l'indice FOIxT sale sempre, del 3% nel primo semestre e del 2% nel secondo semestre, complessivamente del 5% su anno.
[HEADING=2][target=s11]Eventuale deflazione ed indice watermark[/target][/HEADING]
[B]La discesa dell'inflazione diviene deflazione (ossia inflazione negativa) solo se i prezzi iniziano a diminuire rispetto ai valori precedenti.[/B]
L'indice watermark entra in gioco solo in caso di deflazione, poiché registra il più elevato tra i livelli dell'indice (indice FOIxT giornaliero) registrati all'inizio di tutti i semestri precedenti di vita del titolo, affinché la rivalutazione possa riprendere solo a partire da questo livello. In pratica serve solo per non pagare più di una volta la rivalutazione per la stessa inflazione, nel caso si alternino periodi di deflazione ed inflazione.
Ad esempio:
Se in un semestre si verificasse un episodio deflattivo con inflazione negativa al -1% (un calo dei prezzi dell'1%), il BtpItalia pagherebbe solo la cedola semestrale senza alcun supplemento.
Se nel semestre successivo l'inflazione salisse al +3%, il BtpItalia pagherebbe unitamente alla cedola semestrale un supplemento del 2% circa infatti, il watermark calcolerebbe il supplemento sulla differenza -1%+3%=+2%.
Nell'esempio l'indice FOIxT prima scende e poi risale, del -1% nel primo semestre e del +3% nel secondo semestre, complessivamente del +2% su anno.
[HEADING=2][target=s12]BTP Italia attualmente in circolazione[/target][/HEADING]
[TABLE]
[TR]
[TH]Nome breve[/TH]
[TH]Durata (anni)[/TH]
[TH]Cedola reale annua[/TH]
[TH]ISIN[/TH]
[TH]ISIN CUM[/TH]
[TH]Data inizio negoziazione[/TH]
[TH]Scadenza[/TH]
[/TR]
[TR]
[TD]OT24[/TD]
[TD]8[/TD]
[TD]0,35%[/TD]
[TD][URL='https://www.borsaitaliana.it/borsa/obbligazioni/mot/btp/scheda/IT0005217770.html?lang=it']IT0005217770[/URL][/TD]
[TD]IT0005217762[/TD]
[TD]24/10/2016[/TD]
[TD]24/10/2024[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]MG25[/TD]
[TD]5[/TD]
[TD]1,40%[/TD]
[TD][URL='https://www.borsaitaliana.it/borsa/obbligazioni/mot/btp/scheda/IT0005410912.html?lang=it']IT0005410912[/URL][/TD]
[TD]IT0005410904[/TD]
[TD]26/05/2020[/TD]
[TD]26/05/2025[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]MG26[/TD]
[TD]8[/TD]
[TD]0,55%[/TD]
[TD][URL='https://www.borsaitaliana.it/borsa/obbligazioni/mot/btp/scheda/IT0005332835.html?lang=it']IT0005332835[/URL][/TD]
[TD]IT0005332827[/TD]
[TD]21/05/2018[/TD]
[TD]21/05/2026[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]OT27[/TD]
[TD]8[/TD]
[TD]0,65%[/TD]
[TD][URL='https://www.borsaitaliana.it/borsa/obbligazioni/mot/btp/scheda/IT0005388175.html?lang=it']IT0005388175[/URL][/TD]
[TD]IT0005388167[/TD]
[TD]28/10/2019[/TD]
[TD]28/10/2027[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]MZ28[/TD]
[TD]5[/TD]
[TD]2,00%[/TD]
[TD][URL='https://www.borsaitaliana.it/borsa/obbligazioni/mot/btp/scheda/IT0005532723.html?lang=it']IT0005532723[/URL][/TD]
[TD]IT0005532715[/TD]
[TD]14/03/2023[/TD]
[TD]14/03/2028[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]NV28[/TD]
[TD]6[/TD]
[TD]1,60%[/TD]
[TD][URL='https://www.borsaitaliana.it/borsa/obbligazioni/mot/btp/scheda/IT0005517195.html?lang=it']IT0005517195[/URL][/TD]
[TD]IT0005517187[/TD]
[TD]22/11/2022[/TD]
[TD]22/11/2028[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD]GN30[/TD]
[TD]8[/TD]
[TD]1,60%[/TD]
[TD][URL='https://www.borsaitaliana.it/borsa/obbligazioni/mot/btp/scheda/IT0005497000.html?lang=it']IT0005497000[/URL][/TD]
[TD]IT0005496994[/TD]
[TD]28/06/2022[/TD]
[TD]28/06/2030[/TD]
[/TR]
[/TABLE]
L'elenco è in ordine di scadenza.
[LIST]
[*]Il primo codice ISIN appartiene al titolo ordinario. [B]Questo è l'unico ISIN che può essere utilizzato per le compravendite[/B] sul mercato secondario.
[*]Il secondo codice ISIN appartiene al titolo CUM sottoscritto all'emissione e dotato di bonus fedeltà. Non è possibile usare questo ISIN per acquisti sul mercato secondario.
[/LIST]
[HEADING=2][target=s13]Link MEF, Tabelle Istat e Raccolta link utili BTP Italia[/target][/HEADING]
Veniamo da [URL='https://forum.finanzaonline.com/threads/btp-italia-indicizzati-allinflazione-italiana-info-a-pag-1-vol-39.2045715/']qui[/URL]
[URL='https://www.dt.mef.gov.it/it/debito_pubblico/emissioni_titoli_di_stato_interni/comunicazioni_emissioni_btp_italia/']Comunicazioni BTP Italia - MEF Dipartimento del Tesoro[/URL]
[URL='https://www.dt.mef.gov.it/it/debito_pubblico/titoli_di_stato/quali_sono_titoli/btp_italia/']Info BTP Italia  - MEF Dipartimento del Tesoro[/URL]
[URL='https://www.dt.mef.gov.it/it/debito_pubblico/dati_statistici/coefficienti_di_indicizzazione_btp_italia/']Coefficienti di indicizzazione BTP Italia - MEF Dipartimento del Tesoro[/URL]
[URL='http://www.rivaluta.it/tabella-istat-gazzetta.asp']Tabella indici Istat  FOI pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale[/URL]
[URL='https://forum.finanzaonline.com/threads/link-utili-btp-italia.2015251/']Link utili BTP Italia[/URL]

[URL='https://docs.google.com/spreadsheets/d/e/2PACX-1vQgsAAgVAQnMfp_Utrqv_O2at9AZKvEcOKIB79DYh5lZB_rWy_5QMV1dX0u3HoERw/pubhtml?gid=289893084']Rendimento Cedole[/URL]
 
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Buongiorno dal Giu30 di cui non ho ancora del tutto esaurito le copiose cedole che furono , qualcuno ricorderà la Terrazza @Tirrenico🥥🏖😉
69C239DF-9CE1-4B09-B93E-9CC641F8EAC6.jpeg
 
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Grazie a tutti per gli update, in particolare a @money4nothing.
E' un po' che non rimetto le mani sul mio excel del BTPITALIA 24 AP :
ho aggiornato FOI-gen a 119,3 e messo nella colonna "Inflazione" dato inflazione acquisita 0,4%.
Qualche buon anima con identico AP24 mi può verificare se gli tornano le cfife dellla mia simulazione ? Non vorrei aver pasticciato su altre caselle in passato, quando mi leggevo il contenuto di ogni seguendoo le varie formule...
Grazie.
Buon weekend a tutti!
 

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  • Btp Italia AP24.ods
    165 KB · Visite: 60
Grazie a tutti per gli update, in particolare a @money4nothing.
E' un po' che non rimetto le mani sul mio excel del BTPITALIA 24 AP :
ho aggiornato FOI-gen a 119,3 e messo nella colonna "Inflazione" dato inflazione acquisita 0,4%.
Qualche buon anima con identico AP24 mi può verificare se gli tornano le cfife dellla mia simulazione ? Non vorrei aver pasticciato su altre caselle in passato, quando mi leggevo il contenuto di ogni seguendoo le varie formule...
Grazie.
Buon weekend a tutti!
Inserendo i dati del tuo investimento in un mio personale file, mi risultano uguali gli importi principali (a parte l'inflazione media a 2.17%??).
Notando che però utilizzi il file fornito da @giorgio1966 (al quale sono grato per quanto condivide) ho provato a usarlo digitandoci i tuoi dati, riscontrando però che nel tuo file non sono compilati alcuni campi automatici(esempio il prospetto inerente al "TITOLO"), pertanto ti proporrei comunque di riscaricare il file originale Foglio Excel per calcolo rendimenti Btp Italia
 
Ho in portafoglio 3 BTP-Italia comprati a 100 e di importo circa uguale: MAR28, NOV 28 e GIU30.

Nei prossimi giorni vorrei disinvestire uno dei tre, quale ?

Grazie dei consigli
 
Inserendo i dati del tuo investimento in un mio personale file, mi risultano uguali gli importi principali (a parte l'inflazione media a 2.17%??).
Notando che però utilizzi il file fornito da @giorgio1966 (al quale sono grato per quanto condivide) ho provato a usarlo digitandoci i tuoi dati, riscontrando però che nel tuo file non sono compilati alcuni campi automatici(esempio il prospetto inerente al "TITOLO"), pertanto ti proporrei comunque di riscaricare il file originale Foglio Excel per calcolo rendimenti Btp Italia
Ti ringrazio per il rapido check! Nella sezione a destra del TITOLO (nel primo foglio, immagino ti riferisci a quello) gli unici campi vuoti del mio file sono
"Data Premio Fedeltà Intermedio" e "Premio Fedeltà Intermedio"
Ma del resto l'ho preso a dicembre scorso e davo per scontato fossero vuoti.
Cmq, provo a riscaricare il file e a inserire i dati di nuovo, come dici.

UPDATE: grazie mille @hnito ! In effetti quel 2,17% , dopo aver ricompilato foglio, ora mi risulta 0,09% (senza inserire nessuna "previsione inflazione" nel foglio FOI)
 

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  • Btp Italia AP24.ods
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Ti ringrazio per il rapido check! Nella sezione a destra del TITOLO (nel primo foglio, immagino ti riferisci a quello) gli unici campi vuoti del mio file sono
"Data Premio Fedeltà Intermedio" e "Premio Fedeltà Intermedio"
Ma del resto l'ho preso a dicembre scorso e davo per scontato fossero vuoti.
File tuo: ----------------------------------- File giorgio1966:
1708797806775.png
1708797850765.png

Altra differenza nel foglio "Emissioni" (non prende i dati dal foglio "Prezzi")
1708799281117.png
1708799630343.png

Altre differenze, poi a te la scelta, saluti
1708799860703.png
1708799926640.png
 
Ultima modifica:
Pur considerando il Giu30 più conveniente (al prezzo attuale + 1,2% di inflazione media)
prenderò un 5% di Valore_3 perché ho raggiunto il 75% di indicizzati (50% è Giu30) . .
 
Btp Italia marzo 2028, il coefficiente di indicizzazione della cedola del 14 marzo 2024

Il valore di riferimento al 14 marzo 2024 (giorno dello stacco della cedola) è stato fissato all'1,00358.


Sulla base di questo valore, la cedola semestrale lorda è indicata all'1,362%, tasso risultante dalla somma dell'indicizzazione del tasso cedolare reale annuo (1,0036%) e dell'indicizzazione del titolo (0,358%).


Di conseguenza, l'importo in pagamento relativo al taglio minimo del Btp Italia marzo 2028 è pari a 13,62 euro, ammontare da cui va sottratta l'imposta del 12,5%.

Il MEF ha segnalato che il numero indice del 14 settembre 2023 (data della precedente cedola del Btp Italia marzo 2028), basato sul FOI e usato come base per il calcolo del coefficiente di indicizzazione nel semestre dal 14 settembre 2023 al 14 marzo 2024, è 118,64333. Il numero indice del 14 marzo 2024, basato sul FOI e usato come base per il calcolo del coefficiente di indicizzazione nel semestre dal 14 marzo 2024 al 14 settembre 2024, è 119,06774.
 
File tuo: ----------------------------------- File giorgio1966:

Altra differenza nel foglio "Emissioni" (non prende i dati dal foglio "Prezzi")

Altre differenze, poi a te la scelta, saluti
Ti ho risposto anche in privato. In realtà le tue simulazioni mi tornano. Usando io LibreOffice Calc (file .ods), deve essere che con la tua versione di "Excel" visualizzi alcune celle a "0" : non vedo altre spiegazioni. Grazie ancora!
 
Pur considerando il Giu30 più conveniente (al prezzo attuale + 1,2% di inflazione media)
prenderò un 5% di Valore_3 perché ho raggiunto il 75% di indicizzati (50% è Giu30) . .
Poichè ho il dubbio tra valore 3 e gn30, e devo dire che ho quasi solo indicizzati, quali sono le tue valutazioni per preferire un titolo che oggi è meno conveniente (anche se di poco, salvo picco inflazione)? dove sarebbe l'errore nell'avere ad esempio solo indicizzati o ad es. solo gn30? che in ogni caso sono titoli abbastanza brevi. Specifico che non è polemica ma è comprendere un altro punto di vista, anche più esperto, per valutare meglio il da farsi.
 
Poichè ho il dubbio tra valore 3 e gn30, e devo dire che ho quasi solo indicizzati, quali sono le tue valutazioni per preferire un titolo che oggi è meno conveniente (anche se di poco, salvo picco inflazione)? dove sarebbe l'errore nell'avere ad esempio solo indicizzati o ad es. solo gn30? che in ogni caso sono titoli abbastanza brevi. Specifico che non è polemica ma è comprendere un altro punto di vista, anche più esperto, per valutare meglio il da farsi.

Avendo avuto soddisfazione dagli indicizzati non ho motivo per cambiare strategia . .
Capitano momenti che avendo tipologie diverse (corti e lunghi, fissi e indicizzati)
riesci a switchare dal meno penalizzato al temporaneamente più conveniente
Considero la quota di indicizzati ottimale (per me) tra il 50% e il 75%
Non cerco il massimo guadagno (da verificare a posteriori) ma la maggior protezione . .
 
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