La Merkel ai tedeschi: “Ci aspetta un 2013 più difficile del 2012”

  • Ecco la 72° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    È stata un’ottava ricca di spunti per i mercati, dapprima con l’esito delle elezioni europee, poi con i dati americani incoraggianti sull’inflazione e la riunione della Fed. L’esito delle urne ha mostrato uno spostamento verso destra del Parlamento europeo, con l’avanzata dei partiti nazionalisti più euroscettici a scapito di liberali e verdi. In Francia, il presidente Macron ha indetto il voto anticipato dopo la vittoria di Le Pen e in Germania i socialdemocratici del cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno subito una disfatta record. L’azionario europeo ha scontato molto queste incertezze legate al rischio politico in Francia. Oltreoceano, i principali indici di Wall Street hanno raggiunto nuovi record dopo che mercoledì sera, la Fed ha mantenuto invariati i tassi nel range 5,25-5,50%. I dot plot, le proiezioni dei funzionari sul costo del denaro, stimano ora una sola riduzione quest’anno rispetto a tre previste a marzo. Lo stesso giorno è stato diffuso il report sull’inflazione di maggio, che ha mostrato un rallentamento al 3,3% e un dato core al 3,4%, meglio delle attese.
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hanno paura delle riforme che farà l'Italia
diventando di nuovo competitiva nelle esportazioni:o
 


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24-12-2012 11:00
Torna il decalogo di Saxo Bank: si tratta di eventi politici e di mercato la cui probabilità di realizzazione è molto bassa, ma ognuno dei quali potrebbe cambiare il paesaggio finanziario e politico.

“Queste non sono le previsioni ufficiali di Saxo Bank per il 2013. Tuttavia, potrebbero essere molto rilevanti per gli investitori, a causa dell’enorme impatto che ciascuna di essere potrebbe avere nel caso di realizzazione nel nuovo anno”, ha dichiarato Steen Jakobsen, chief economist di Saxo Bank. “Prima di fare trading gli investitori devono conoscere lo scenario peggiore – preservare del capitale è un must e i portafogli devono essere al riparo da eventuali tempeste perfette o, comunque, da ogni tipo di tempesta”.

1. Il DAX crolla del 33% fino a 5000

Continua il rallentamento economico della Cina, che mette un freno all’espansione industriale della Germania, causando un forte calo dei prezzi delle azioni industriali e una minore fiducia da parte del consumatore. Il consenso nei confronti di Angela Merkel crollerà prima delle elezioni e, in una situazione di debolezza economica combinata con l’incertezza politica dovuta al fatto che la Germania si muoverà verso la mutualizzazione del debito Europeo, il DAX scenderà a 5,000, un calo del 33% durante l’anno.

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