La vita e' tutto un rischio: Rischi per chi pianifica o e' gia' in FIRE(Finantial Indipendence Retire Early)

  • Ecco la 69° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana difficile per i principali indici europei e americani, solo il Nasdaq resiste alle vendite grazie ai conti di Nvidia. Il leader dei chip per l’intelligenza artificiale ha riportato utili e prospettive superiori alle attese degli analisti, annunciando anche un frazionamento azionario (10 a 1). Gli investitori però valutano anche i toni restrittivi dei funzionari della Fed che hanno ribadito la visione secondo cui saranno necessari più dati che confermino la discesa dell’inflazione per convincere il Fomc a tagliare i tassi. Anche la crescita degli indici Pmi, che dipingono un’economia resiliente con persistenti pressioni al rialzo sui prezzi, rafforzano l’idea di tassi elevati ancora a lungo. Per continuare a leggere visita il link

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

    Per continuare a leggere visita questo LINK

Rischi per chi pianifica o e' gia' in FIRE

  • 1)Rischio di spese sanitarie

    Voti: 7 14,3%
  • 2) Rischio di perdita di reddito

    Voti: 1 2,0%
  • 3)Rischio elevato del servizio del debito

    Voti: 0 0,0%
  • 4) Rischio problema abitativo

    Voti: 0 0,0%
  • 5)Rischio operativo

    Voti: 0 0,0%
  • 6)Rischio per cure a lungo termine

    Voti: 4 8,2%
  • 7)Rischio di longevità

    Voti: 6 12,2%
  • 8)Rischio di inflazione

    Voti: 5 10,2%
  • 9)Rischio di prelievo in eccesso

    Voti: 2 4,1%
  • 10)Rischio di fragilità declino cognitivo

    Voti: 9 18,4%
  • 11)Rischio finanziario di abuso sugli anziani

    Voti: 0 0,0%
  • 12)Rischio di consulenza finanziaria

    Voti: 0 0,0%
  • 13)Rischio di frode

    Voti: 0 0,0%
  • 14)Rischio di mercato

    Voti: 3 6,1%
  • 15)Rischio di tasso di interesse

    Voti: 2 4,1%
  • 16)Rischio di liquidità

    Voti: 0 0,0%
  • 17)Rischio Sequenza di Restituzione rendimenti

    Voti: 0 0,0%
  • 18)Rischio di pensionamento forzato

    Voti: 0 0,0%
  • 19)Rischio di insolvenza del datore di lavoro

    Voti: 0 0,0%
  • 20)Rischio di cambiamento di stato civile

    Voti: 1 2,0%
  • 21)Rischio di responsabilità finanziaria imprevisto

    Voti: 0 0,0%
  • 22)Rischio di spesa eccessiva

    Voti: 2 4,1%
  • 23)Rischio di politica pubblica

    Voti: 3 6,1%
  • 24)Rischio di pianificazione patrimoniale

    Voti: 1 2,0%
  • 25)Rischio di allocazione delle attività (asset)

    Voti: 1 2,0%
  • 26)Rischio causato da un danno importante( non assicurabile del tutto )

    Voti: 1 2,0%
  • 27)Rischio di concentrazione

    Voti: 0 0,0%
  • 28)Rischio di credito

    Voti: 0 0,0%
  • 29)Rischio esecuzione

    Voti: 0 0,0%
  • 30)Rischio di controparte

    Voti: 1 2,0%

  • Votanti
    49

rentier64

Lean Fire
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Se stai pianificando o hai gia' smesso di lavorare per vivere di rendita qui discuteremo quali sono i rischi piu' probabili ed il loro impatto nel FIRE e come mitigarli.Nel sondaggio trovi i 30 rischi piu' probabili che ho individuato. Se ne conosci altri puoi segnalarli e descriverli nella discussione.
Li ho classificati in un risk register id ,con risk probabilty and impact matrix descrivendo ,varie forme di mitigazione in base alla tipologia di eventi che potrebbero accadere ,se applicabile al mio caso ed indirizzato nel proprio piano FIRE con chi ,cosa e come fare ,azione ,con anche un punteggio sul livello di priorita' ,data revisione etc...
Ho come valori
Impatto :5 – Catastrofico ,4 – Serio, 3 – Moderato, 2 – Minore, 1 – Insignificante
Probabilita': da 1(bassa da 0% fino al 20%) ,2 (piccola da 21% fino al 40%),3(media dal 41% fino al 60%) ,4(alta dal 61% fino al 80%), 5 (altissima dal 81% al 100%);
Allego il template FIRE risk register by @rentier64 di base vuoto che ho usato per poter compilare il vostro dato che ognuno ha esigenze diverse dall'altro.
L'Obiettivo Finale e' avere un proprio piano FIRE ANTIFRAGILE da tenere sempre aggiornato .

Update al 29-3-24
Io sino ad ora ne ho mappati 38 oltre ai 30 del sondaggio nel mio piano per me che sono rentier con immobili a reddito e sono sposato,mentre per gli Americani per esempio variano da 25 a 18 .
31) rischio morosita 'inquilino
32) Rischio dipendente (di perdita interconnessa ad altro rischio)
33) Rischio mancato rispetto volonta' alla morte
34) Rischio sorpresa non previsto non immaginabile
35) Rischio occupazione abusiva immobile
36) Rischio controllo fiscale Agenzia delle Entrate (risparmiometro /redditometro)
37) Rischio morte del coniuge
38) Rischio Violazione della privacy
 

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  • FIRE-Risk-Register by rentier64 .xlsx
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La disinformazione è la prima minaccia mondiale: i dati del Global Risk Report 2024.
Il peso della disinformazione
Dal rapporto emerge un mondo afflitto da un binomio di crisi pericolose: “clima e conflitto“. Queste minacce si inseriscono in un quadro generale di rapida accelerazione del cambiamento tecnologico e di incertezza economica.
L’umanità fronteggia oggi e si troverà a fronteggiare sempre di più una serie di sfide significative: guerre, polarizzazione della politica e della società, aumento del costo della vita, impatto della crisi climatica, destabilizzazione dell’ordine globale. Secondo quanto rivela il Global Risk Report (qui il documento completo) pertanto bisogna farsi trovare pronti e preparati ad ogni evenienza:
https://www3.weforum.org/docs/WEF_The_Global_Risks_Report_2024.pdf
Allego estratto dei rischi tradotto con i 5 rischi maggiori in rosso secondo gli Italiani
 

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  • rischi lista nazionale .pdf
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Thread ottimo, perchè vuoi dare un'approccio "scientifico" al tema, seguo e parteciperò attivamente...

Come primo suggerimento ti direi di suddividere i rischi: alcuni di quelli che hai indicato si applicano solo prima del FIRE, altri solo quando il soggetto già è in FIRE e alcuni invece in entrambe le situazioni.
 
Thread ottimo, perchè vuoi dare un'approccio "scientifico" al tema, seguo e parteciperò attivamente...

Come primo suggerimento ti direi di suddividere i rischi: alcuni di quelli che hai indicato si applicano solo prima del FIRE, altri solo quando il soggetto già è in FIRE e alcuni invece in entrambe le situazioni.
Ognuno e' diverso dall'altro ho inserito nel sondaggio i 30 piu' probabili(dato che non me ne faceva inserire di piu') .
Personalmente nel mio piano FIRE in aggiornamento da 3 anni ne ho 32 con anche :
31) Rischio morosita' avendo anche immobile a reddito
32) Rischio dipendente (Rischio di perdita interconnessa ad altri citati sopra per esempio Il rischio che una perdita dovuta a un rischio possa causare perdite dovute ad altri rischi. Le spese mediche elevate, ad esempio, potrebbero portare a un debito ingestibile della carta di credito).
 
Ognuno e' diverso dall'altro ho inserito nel sondaggio i 30 piu' probabili(dato che non me ne faceva inserire di piu') .
Personalmente nel mio piano FIRE in aggiornamento da 3 anni ne ho 32 con anche :
31) Rischio morosita' avendo anche immobile a reddito
32) Rischio dipendente (Rischio di perdita interconnessa ad altri citati sopra per esempio Il rischio che una perdita dovuta a un rischio possa causare perdite dovute ad altri rischi. Le spese mediche elevate, ad esempio, potrebbero portare a un debito ingestibile della carta di credito).
Vero che i fattori di rischio siano soggettivi. O meglio, alcuni hanno tutti i fattori di rischio, mentre per altri alcuni di questi sono "N/A".
 

17)Rischio Sequenza di Restituzione rendimenti​

Qui un ottimo articolo e video di Alessandro Pedone con un suo simulatore che evidenzia quanto incide questo rischio nella vita di chi intende andare in FIRE.Non sottovalutare l’importanza della sequenza dei rendimenti nei tuoi investimenti. Anche piccole variazioni possono avere impatti significativi sul tuo capitale a lungo termine. Foglio con 3 ipotesi :classica,prelievo costante,simulata con Età dell’investitore, capitale iniziale, prelievo annuo iniziale previsto, inflazione attesa, anno nel quale ci si attende di ricevere la pensione ed importo della pensione stessa ,etc...
Un suo cliente sta finalmente realizzando il sogno di poter 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐚, di slegarsi dal bisogno di lavorare per mantenere il suo tenore di vita. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐥𝐨 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨? 𝐂𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐟𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐡a 𝐩𝐫𝐞𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 (con tanto di video di spiegazioni!)
Attenzione: in Rete si trovano tanti software o fogli di calcolo che fanno i conti "facili", ma sono a dir poco fuorvianti. Perché assumono rendimenti lineari e costanti nel tempo. Ma tutti noi sappiamo che non è così!
Per questo lui si e' messo a fare un foglio di calcolo differente, con tutte le variabili significative e il suo cliente, soddisfattissimo, gli ha consigliato di pubblicarlo!
𝐒𝐞 𝐯𝐮𝐨𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐮 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥𝐨... 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫glielo e' gratuito vedi link all'articolo !
Vuoi vivere di rendita? Scopri quanto capitale serve per farlo davvero

 
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17)Rischio Sequenza di Restituzione rendimenti​

Qui un ottimo articolo e video di Alessandro Pedone con un suo simulatore che evidenzia quanto incide questo rischio nella vita di chi intende andare in FIRE.
Un suo cliente sta finalmente realizzando il sogno di poter 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐚, di slegarsi dal bisogno di lavorare per mantenere il suo tenore di vita. 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐥𝐨 𝐡𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨? 𝐂𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐟𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐡a 𝐩𝐫𝐞𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 (con tanto di video di spiegazioni!)
Attenzione: in Rete si trovano tanti software o fogli di calcolo che fanno i conti "facili", ma sono a dir poco fuorvianti. Perché assumono rendimenti lineari e costanti nel tempo. Ma tutti noi sappiamo che non è così!
Per questo lui si e' messo a fare un foglio di calcolo differente, con tutte le variabili significative e il suo cliente, soddisfattissimo, gli ha consigliato di pubblicarlo!
𝐒𝐞 𝐯𝐮𝐨𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐮 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐨𝐥𝐨... 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫glielo e' gratuito vedi link all'articolo !
Vuoi vivere di rendita? Scopri quanto capitale serve per farlo davvero

Il rischio di sequenza dei rendimenti è un rischio DECISAMENTE importante sia in fase di accumulazione sia in fase di decumulazione.

Rischio di particolare rilievo più aumenta la volatilità di portafoglio chiaramente, quindi tanto maggiore quando più elevata è la presenza di assets rischiosi e/o non decorrelati.

Per semplificare un pochino direi che più un portafoglio è composto da azioni e da bond a lunga scadenza più va tenuto conto di questo rischio. Se, viceversa si investe solo in conti deposito, BOT, gestioni separate o altri strumenti di questo genere tale rischio è del tutto trascurabile.

IMHO questo rischio obbliga il soggetto che vuole intraprendere un FIRE di tipo prudente a non esporsi eccessivamente ad assets troppo rischiosi, quindi a non sovrapesare troppo le azioni e le obbligazioni a lunga scadenza (e altri assets rischiosi).
 

10)Rischio di fragilità declino cognitivo​

Gestire il denaro in età avanzata: quando è il momento di farlo fare a qualcun altro?” Sembra un tema tabù, ma il Wall Street Journal ha avuto il coraggio di affrontarlo. Tanti i commenti interessanti e le esperienze dei lettori che unite ai casi che sono capitati come consulente finanziario a questa tipa che lei ha raccontato in questo podcast, che spero aiuti le persone ad affrontare una staffetta generazionale difficile ma inevitabile: quella di iniziare a occuparsi dei soldi di mamma e papà quando loro non sono più in grado di farlo
Con il passare degli anni, la mancanza di interesse per le questioni finanziarie può indicare nei genitori anziani un cambiamento cognitivo.
Quando in età avanzata è il momento di delegare la gestione delle finanze ai figli se ne avete?
E se non ne avete e siete single come fare?
E i figli se ne avete , una volta preso il testimone, come possono assicurare a una persona anziana una vita lunga e felice?
Ecco alcuni casi interessanti nella esperienza di questi consulenti finanziari indipendenti.
Financial Fitness #19 Genitori anziani & figli: quando sui soldi passare la mano?
Qui un report sul rischio di declino cognitivo e di come mitigarlo :
https://corporate.vanguard.com/cont...n-and-preparation-US-ISGRCD_082021_Online.pdf
The WHO Guidelines sulla riduzione del rischio declino cognitivo e demenzia:
https://iris.who.int/bitstream/handle/10665/312180/9789241550543-eng.pdf?sequence=17
 

10)Rischio di fragilità declino cognitivo​

Gestire il denaro in età avanzata: quando è il momento di farlo fare a qualcun altro?” Sembra un tema tabù, ma il Wall Street Journal ha avuto il coraggio di affrontarlo. Tanti i commenti interessanti e le esperienze dei lettori che unite ai casi che sono capitati come consulente finanziario a questa tipa che lei ha raccontato in questo podcast, che spero aiuti le persone ad affrontare una staffetta generazionale difficile ma inevitabile: quella di iniziare a occuparsi dei soldi di mamma e papà quando loro non sono più in grado di farlo
Con il passare degli anni, la mancanza di interesse per le questioni finanziarie può indicare nei genitori anziani un cambiamento cognitivo.
Quando in età avanzata è il momento di delegare la gestione delle finanze ai figli se ne avete?
E se non ne avete e siete single come fare?
E i figli se ne avete , una volta preso il testimone, come possono assicurare a una persona anziana una vita lunga e felice?
Ecco alcuni casi interessanti nella esperienza di questi consulenti finanziari indipendenti.
Financial Fitness #19 Genitori anziani & figli: quando sui soldi passare la mano?
Qui un report sul rischio di declino cognitivo e di come mitigarlo :
https://corporate.vanguard.com/cont...n-and-preparation-US-ISGRCD_082021_Online.pdf
The WHO Guidelines sulla riduzione del rischio declino cognitivo e demenzia:
https://iris.who.int/bitstream/handle/10665/312180/9789241550543-eng.pdf?sequence=17
Questo è senza dubbio un altro elemento su cui vale la pena riflettere anche se non lo vedo tanto come una cosa che possa far "saltare" un piano FIRE perchè arrivati ad una certa età se si è persa la lucidità si viene tendenzialmente "accuditi" anche dal welfare pubblico che in qualche modo si fa carico di queste situazioni. E bisogna anche considerare che se si arriva a demenze o situazioni del genere alla fin fine avere o meno una rendita sufficiente è l'ultimo dei problemi.

I modi migliori per mitigare questo rischio IMHO sono due:
- avere al proprio fianco persone di fiducia (partner, eventuali figli, amici MOLTO fidati);
- coprire il rischio con una polizza LTC.

PS. Secondo me questo 10 andrebbe messo insieme all'11, li tratterei insieme.

Trattato insieme all'11 direi che è utile anche allocare una parte del patrimonio in strumenti che garantiscano una rendita di tipo assicurativo in modo tale da rendere "non più disponibile" quel capitale.
 
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aggiungerei:
- rischio post in sezione sbagliata
- rischio pubblicità/marchetta
Io invece credo che i suggerimenti che da @rentier64 pur non essendo sempre centrati capita spesso siano interessanti, spesso corredati da documentazione ben fatta.

In fin dei conti non tenta di piazzare prodotti di questo o di quello e alla peggio basta non leggere ciò che non interessa.
 
Il rischio di sequenza dei rendimenti è un rischio DECISAMENTE importante sia in fase di accumulazione sia in fase di decumulazione.

Rischio di particolare rilievo più aumenta la volatilità di portafoglio chiaramente, quindi tanto maggiore quando più elevata è la presenza di assets rischiosi e/o non decorrelati.

Per semplificare un pochino direi che più un portafoglio è composto da azioni e da bond a lunga scadenza più va tenuto conto di questo rischio. Se, viceversa si investe solo in conti deposito, BOT, gestioni separate o altri strumenti di questo genere tale rischio è del tutto trascurabile.

IMHO questo rischio obbliga il soggetto che vuole intraprendere un FIRE di tipo prudente a non esporsi eccessivamente ad assets troppo rischiosi, quindi a non sovrapesare troppo le azioni e le obbligazioni a lunga scadenza (e altri assets rischiosi).
La storia è fantastica perchè ci sbatte in faccia tante di quelle situazioni diverse che ogni volta ti chiedi: e se capitasse a me come mi comporterei?
Nessuno nega che nel lungo periodo (e a certe condizioni personali) l'azionario sia il miglior investimento quanto a redditività.
Ma ad un certo punto del viaggio arriva il momento di allacciare le cinture e prepararsi all'atterraggio.
E sono talmente tanti gli imprevisti e gli scenari che possono presentarsi, che umiltà e sensata prudenza sono due ingredienti da tenere sempre a portata di mano.
Ecco quindi che oggi vi presento il grafico che nessun difensore ad oltranza dell'equity sempre e comunque vi ha mai fatto vedere.
Immaginiamo di essere un pensionato americano che nel 1973 all'età di 60 anni e con 1 milione di euro sul conto bancario decide di vivere di rendita investendo tutto il gruzzolo sulla borsa USA.
Questo illuminato personaggio applica l'allora sconosciuta regola del 4% per integrare la magra pensione pubblica.
Ogni anno preleverà 40k adeguando la cifra per l'inflazione.
E vi dico subito che la strategia funzionerà. Ma purtroppo due fattori sconosciuti, la sequenza dei rendimenti e il vivere troppo a lungo, rovineranno i piani.
In quegli anni i tassi di interesse a 10 anni in America superavano il 7% e l'inflazione galoppava.
Si parte. A fine 1974 il patrimonio investito al 100% azioni subisce subito una potata del 48%.
Il valore reale del capitale scivola a 439k. Dopo appena un paio di anni.
Cosa avreste fatto di fronte a questo primo bivio?
Ma l'azionario recupera sempre nel lungo periodo è vero, quindi andiamo avanti così pieni di dubbi e incertezze.
Passano altri 8 anni, siamo nel 1982. Il nostro amico festeggia l'Italia campione del mondo di calcio con appena 279k di patrimonio reale azionario in tasca e il T-Note a 10 anni americano va in asta con un rendimento del 15%.
Secondo bivio amici dell'azionario sempre e comunque.
Cosa avreste fatto in un momento della vita in cui dubito seriamente che stavate passando notti serene?
Mollare tutto (ovviamente sbagliando) e capitalizzare perdite per garantirsi un sicuro 15% annuo; oppure insistere sull'azionario perchè (giustamente) sui minimi non si vende?
Non sempre scegliere il giusto è facile quando vedi sbriciolarsi le certezze giorno dopo giorno.
L'eredità per i nipoti scivolava sempre più giù. Fino a esaurirsi a dicembre 2008 quando, all'età di 95 anni, il nostro arzillo nonno si rese conto di avere zero dollari da lasciare ai suoi eredi.
La regola del 4% che prevedeva 30 anni di prelievi aveva funzionato, ma di fronte agli umori dei mercati e a una vita ben più lunga del previsto aveva fallito.
Attenzione però. Investire in azionario oppure in obbligazionario avrebbe ottenuto lo stesso risultato finale.
Ma la vecchiaia sarebbe stata vissuta con emozioni decisamente contrapposte. E il panico, credo, a un certo punto avrebbe preso il sopravvento anche sui più razionali degli investitori.
Investire in azionario o obbligazionario avrebbe ottenuto lo stesso risultato finale"?
Utilizzando la regola del 4% il capitale identico (cioè zero) sarebbe quello rimasto nel 2008. Partenza identico, viaggi diversi, punti di arrivo uguali.

Dunque la soluzione ottimale quale sarebbe per un decumulo felice?
Ci sono fattori controllabili e altri no. Tra i primi quanto prelevare per le spese (ma non è detto che basti), la pensione e l'asset allocation di un portafoglio. Tra i secondi inflazione, sequenza dei rendimenti, lunghezza della vita e imprevisti vari.
Si tratta di scegliere tra varie opzioni con diversi gradi di probabilità di realizzazione basandosi su dati storici; oppure garantirsi la certezza di entrate periodiche (ma incertezza su altro) acquistando rendite.
In sintesi nessuno ha la ricetta per un decumulo felice.
Ci sono tante ricette con diversi gradi di probabilità che si devono adattare alle condizioni personali e familiari di ogni persona. E ciascuno sceglierà quella che lo fa stare vivere meglio e sereno.
Analisi di Lorenzo Biagi che condivido .
 

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La storia è fantastica perchè ci sbatte in faccia tante di quelle situazioni diverse che ogni volta ti chiedi: e se capitasse a me come mi comporterei?
Nessuno nega che nel lungo periodo (e a certe condizioni personali) l'azionario sia il miglior investimento quanto a redditività.
Ma ad un certo punto del viaggio arriva il momento di allacciare le cinture e prepararsi all'atterraggio.
E sono talmente tanti gli imprevisti e gli scenari che possono presentarsi, che umiltà e sensata prudenza sono due ingredienti da tenere sempre a portata di mano.
Ecco quindi che oggi vi presento il grafico che nessun difensore ad oltranza dell'equity sempre e comunque vi ha mai fatto vedere.
Immaginiamo di essere un pensionato americano che nel 1973 all'età di 60 anni e con 1 milione di euro sul conto bancario decide di vivere di rendita investendo tutto il gruzzolo sulla borsa USA.
Questo illuminato personaggio applica l'allora sconosciuta regola del 4% per integrare la magra pensione pubblica.
Ogni anno preleverà 40k adeguando la cifra per l'inflazione.
E vi dico subito che la strategia funzionerà. Ma purtroppo due fattori sconosciuti, la sequenza dei rendimenti e il vivere troppo a lungo, rovineranno i piani.
In quegli anni i tassi di interesse a 10 anni in America superavano il 7% e l'inflazione galoppava.
Si parte. A fine 1974 il patrimonio investito al 100% azioni subisce subito una potata del 48%.
Il valore reale del capitale scivola a 439k. Dopo appena un paio di anni.
Cosa avreste fatto di fronte a questo primo bivio?
Ma l'azionario recupera sempre nel lungo periodo è vero, quindi andiamo avanti così pieni di dubbi e incertezze.
Passano altri 8 anni, siamo nel 1982. Il nostro amico festeggia l'Italia campione del mondo di calcio con appena 279k di patrimonio reale azionario in tasca e il T-Note a 10 anni americano va in asta con un rendimento del 15%.
Secondo bivio amici dell'azionario sempre e comunque.
Cosa avreste fatto in un momento della vita in cui dubito seriamente che stavate passando notti serene?
Mollare tutto (ovviamente sbagliando) e capitalizzare perdite per garantirsi un sicuro 15% annuo; oppure insistere sull'azionario perchè (giustamente) sui minimi non si vende?
Non sempre scegliere il giusto è facile quando vedi sbriciolarsi le certezze giorno dopo giorno.
L'eredità per i nipoti scivolava sempre più giù. Fino a esaurirsi a dicembre 2008 quando, all'età di 95 anni, il nostro arzillo nonno si rese conto di avere zero dollari da lasciare ai suoi eredi.
La regola del 4% che prevedeva 30 anni di prelievi aveva funzionato, ma di fronte agli umori dei mercati e a una vita ben più lunga del previsto aveva fallito.
Attenzione però. Investire in azionario oppure in obbligazionario avrebbe ottenuto lo stesso risultato finale.
Ma la vecchiaia sarebbe stata vissuta con emozioni decisamente contrapposte. E il panico, credo, a un certo punto avrebbe preso il sopravvento anche sui più razionali degli investitori.
Investire in azionario o obbligazionario avrebbe ottenuto lo stesso risultato finale"?
Utilizzando la regola del 4% il capitale identico (cioè zero) sarebbe quello rimasto nel 2008. Partenza identico, viaggi diversi, punti di arrivo uguali.

Dunque la soluzione ottimale quale sarebbe per un decumulo felice?
Ci sono fattori controllabili e altri no. Tra i primi quanto prelevare per le spese (ma non è detto che basti), la pensione e l'asset allocation di un portafoglio. Tra i secondi inflazione, sequenza dei rendimenti, lunghezza della vita e imprevisti vari.
Si tratta di scegliere tra varie opzioni con diversi gradi di probabilità di realizzazione basandosi su dati storici; oppure garantirsi la certezza di entrate periodiche (ma incertezza su altro) acquistando rendite.
In sintesi nessuno ha la ricetta per un decumulo felice.
Ci sono tante ricette con diversi gradi di probabilità che si devono adattare alle condizioni personali e familiari di ogni persona. E ciascuno sceglierà quella che lo fa stare vivere meglio e sereno.
Analisi di Lorenzo Biagi che condivido .
Qui si mischiano due rischi direi, ovvero quello di sequenza dei rendimenti e quello inflattivo.
 
aggiungerei:
- rischio post in sezione sbagliata
- rischio pubblicità/marchetta
Prevenire e ‘ meglio che curare.
Il mondo dei servizi finanziari e della pianificazione patrimoniale è pieno di “terapisti”: quelli che mancano sono i “diagnosticatori”…e così la gente, spesso, “compra” soluzioni a problemi che non ha e spreca risorse che potrebbero essere utili a risolvere “problemi prioritari” che , magari, non è del tutto consapevole di avere.Io sino ad ora ho fatto tutto da solo ,leggendo e studiando con il fai da te ,sono riuscito a raggiungere il Fire senza dover ricorrere a pagare Consulenti Finanziari ,quelli che cito sono i migliori che seguo.
 
Ultima modifica:
Un thread sul FIRE, un acronimo di quattro parole e due sono scritte pure male: 50% di errori. Poteva andare peggio.

Quale miglior viatico...

1707838338516.png
 
Un thread sul FIRE, un acronimo di quattro parole e due sono scritte pure male: 50% di errori. Poteva andare peggio.

Quale miglior viatico...

Vedi l'allegato 2984650
Grazie della segnalazione 50% di errore con una T al posto della C ed una I al posto di una E ,sono gia' sintomi di un rischio pre demenza.
 
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@rentier64 come definiresti il punto 12)Rischio di consulenza finanziaria?

Quali rischi sono collegati? Secondo me è un punto che è già ricompreso in altri, un pò nel 13)frode, un pò nel 24) e nel 25).

Tra l'altro accorperei il 24 e il 25, IMHO sono sostanzialmente sovrapponibili.
 
@rentier64 come definiresti il punto 12)Rischio di consulenza finanziaria?

Quali rischi sono collegati? Secondo me è un punto che è già ricompreso in altri, un pò nel 13)frode, un pò nel 24) e nel 25).

Tra l'altro accorperei il 24 e il 25, IMHO sono sostanzialmente sovrapponibili.

12)Rischio di consulenza finanziaria?
La possibilità che un consulente possa consigliare strategie o investimenti imprudenti .
Io nel mio piano l'ho messo ad :impatto 1 , probabillita' 1 , praticamente quindi con priorita' 1 bassa dato che faccio tutto da solo senza consulente .
 
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La possibilità che un consulente possa consigliare strategie o investimenti imprudenti .
Io nel mio piano l'ho messo ad impatto 1 ,1 probabillita' 1 , praticamente quindi con priorita' 1 bassa dato che faccio tutto da solo senza consulente .
Ma alla fine è un sottorischio del 24. Che tu abbia o meno consulente si tratta sempre di una errata pianificazione e/o allocazione (l'allocazione è poi la fase successiva della pianificazione ed è per questo che le metterei insieme).
 
Ma alla fine è un sottorischio del 24. Che tu abbia o meno consulente si tratta sempre di una errata pianificazione e/o allocazione (l'allocazione è poi la fase successiva della pianificazione ed è per questo che le metterei insieme).
IL punto 24) e' inteso come Rischio di pianificazione patrimoniale nel passaggio generazionale del patrimonio (vista sia come protezione che passaggio generazionale) .
 
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