Rimborsi in regione Lombardia, Maroni: “Non candideremo chi ha sbagliato”

gattorand

Utente Registrato
Sospeso dallo Staff
Registrato
24/5/12
Messaggi
21.109
Punti reazioni
421
quando si truffa lo stato va fatto per bene! chi ha sbagliato e si è fatto beccare non può candidarsi con la lega. la lega vuole solo professionisti
 
Ultima modifica:
sbaglio
[ʃbà-glio]
s.m. (pl. -gli)

1 Errore di valutazione, di giudizio; azione contraria all'opportunità, alla convenienza: è stato un grosso s. licenziare quell'impiegato; che s. rinunciare




rubare
[ru-bà-re]
(rùbo)

Av. tr.


1 Sottrarre beni altrui con pratiche illecite o indebite: mi hanno rubato il portafoglio; r. un gioiello,
 
un po' come quando alfano dichiarò l'incadidabilità per i condannati pdl

....
abbiamo visto tutti come è andata a finire:D


tra l'altro il parlamento ha votato una legge sull'incandidabilità degli attuali 80 condannati del parlamento che vedrebbe escluso solo 1 ....lasciando liberi di prensentarsi alle elezioni pure dell'utri...
 
anche perchè c'è probabilmente da accontentare uno stuolo di persone pronte a sostituirli, che premono per poter sbagliare pure loro
 
anche perchè c'è probabilmente da accontentare uno stuolo di persone pronte a sostituirli, che premono per poter sbagliare pure loro

se fossimo meno ***** non voteremmo NESSUNO dei ns attuali rappresentanti in parlamento.....KO!KO!KO!

ora c'è solo grillo come alternativa ma, pur di togliermeli di torno, voterei pure paperino...OK!OK!OK!
 
sono dei mistificatori. usano termini e parole che non permettono alle personi comuni di capire la realtà degli avvenimenti
 
In un paese normale tale precisazione non sarebbe dovuta...
 
francesco_belsito.jpeg
 
se fossimo meno ***** non voteremmo NESSUNO dei ns attuali rappresentanti in parlamento.....KO!KO!KO!

ora c'è solo grillo come alternativa ma, pur di togliermeli di torno, voterei pure paperino...OK!OK!OK!

I partiti non sono su perchè qualcuno li ha eletti ? E magari li ha riconfermati per anni ? Siamo già passati per una distruzione epocale, quella della prima repubblica, quelle delle monetine del Rafael, con mani pulite sostenuta prima di tutto dal basso, dalla gente

Oggi, uno dei protagonisti di mani pulite, Gherardo Colombo, nelle sue conferenze ha spiegato più volte quando è mancato il supporto a mani pulite, quando dopo aver colpito i vertici, le inchieste hanno iniziato a colpire i piani più bassi, quelli a cui poteva appartenere il tuo vicino di casa.

E subito dopo la prima repubblica, gli elettori orfani di DC e PSI hanno votato in massa forza italia, nome nuovo, ma piena di craxiani (Boniver, Sacconi, Cicchitto) e come leader carismatico il figlioccio di Craxi: le leggi sulla televisione fatte da Craxi per favorire Berlusconi erano precedenti a Forza Italia, chi votava non poteva NON sapere che stava votando il vecchio

Spaccare tutto è facile, è già accaduto ed accadrà, e che lo si voglia fare è del tutto comprensibile, anche da parte di chi decide comunque di non votare Grillo a livello nazionale o a votarlo a livello locale.

Per intenderci, qui in Lombardia se al posto di Ambrosoli fosse stato presentato un uomo di apparato, inquisito o comunque compromesso, ecc o se Ambrosoli non mi dovesse convincere in campagna elettorale, probabilmente un pensierino a Grillo a livello locale lo farei anch'io, non fosse altro per provarlo o per provare che forza di interdizione potrebbe avere.
A livello nazionale mah .... mi convince poco.

La DC e il PCI di una volta, sono abbastanza vecchio da averli conosciuti bene, avevano una base radicata nel territorio, un senso di appartenenza ai luoghi di incontro, ai riti, alle tradizioni, ai valori. La loro forza, NEL BENE E NEL MALE era questa, non certo i loro leader, che per altro erano dei giganti rispetto a quelli attuali, ben altro spessore politico e culturale, ben altra scuola, avevano vissuto la guerra prima, da sconfitti, e la ricostruzione, c'era la guerra fredda, i due blocchi contrapposti, il pericolo incombente della guerra atomica.

Quando si distrugge tutto, nelle rivoluzioni vere, che come diceva MAO non sono un pranzo di gala, in nome dell'emergenza viene fatto passare di tutto, anche decisioni azzardate che vanno ben oltre la partitocrazia, e alla fine, la storia insegna, è molto più frequente che restino macerie, non città rinnovate
E una volta fatte fuori le facce del passato, chi ha votato per tanti anni in una certa direzione e per certe ragioni, lo farà ancora, nella stessa direzione e per le stesse ragioni, non votando i vecchi, ma i loro eredi, i loro figliocci.

E francamente, vivere una rivoluzione per ritrovarmi poi nella stessa situazione di prima, con programmi vecchi presentati da facce vecchie con la maschera del nuovo, e per di più con i costi di una ricostruzione che adesso non ci possiamo permettere, non mi alletta più di tanto

Non contesto il voto a Grillo, anzi entro certi limiti me lo auguro, ribadisco e continuerò a ribadire quanto non mi convinca tutta questa voglia alla Zabrinsky point di distruggere tutto senza prima creare le condizioni nella massa dell'elettorato che diano ragionevoli certezze che il vecchio non ritorni, e tutta questa sbandierata certezza che basta distruggere per risolvere il problema, come se il resto fosse una formalità

E mi lasciano sempre più perplesso queste posizioni assolutiste pretesa nuove, con il peggio di prima e i costi di una ricostruzione. Mi accontento di tempi più lunghi, quelli che richiede la costruzione di una coscienza collettiva come quella che negli anni e nei decenni si era costruita nei partiti più popolari della prima repubblica, lavorando dall'interno.

Già la scelta di Ambrosoli in lombardia, di Crocetta in sicilia mi sembrano dei passi avanti nella direzione giusta, e nasce dalla spinta dal basso del proprio elettorato, non certo per la spontanea decisione dei vertici del PD
 
Indietro