Riscatto laurea parte seconda

giovidigi

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Non mi sembra che i tuoi calcoli siano corretti. Scrivi che andrai in pensione a 63 anni di età con 40 anni di contributi ma dimentichi che la pensione anticipata Fornero necessita per gli uomini di 42 anni e 10 mesi di contribuzione (oltre a 3 mesi di finestra per i privati che diventano 6 per il pubblico impiego).
Quindi attualmente hai 28 di contributi (27 lavorativi + 1 di militare). Se riscatti 4 anni di laurea arrivi a 32 anni e te ne mancano 11 per raggiungere la anticipata che raggiungerai a 65 anni. In buona sostanza riscattando la laurea per 4 anni anticipi solo di 2 anni l’uscita dal lavoro che raggiungeresti, senza riscatto, a 67 con la pensione di vecchiaia. Si ritorna quindi ai concetti che avevo espresso nel mio post precedente (che non mi sembra hai letto). Se per te, per n motivi, va bene così nulla quaestio. Il tutto, ovviamente, con le regole attuali che potranno essere cambiate nel futuro e molto probabilmente in senso peggiorativo. Per quanto riguarda l’aumento dell’importo della pensione con il riscatto valgono le considerazione del mio post precedente.
la Fornero la stanno eliminando per quota "41" quindi si andrà in pensione con 40 anni di contributi al compimento del 63° anno di età .
Ho letto il tuo post e la difficoltà sta proprio nell'ora per allora ma i vantaggi sarebbero la fuoriuscita anticipata e la maggiore pensione aumentando di 5 anni il sistema "misto" ....poi se domani decidessero di rendere il riscatto gratuito ovvio avrei gettato soldi ma la vedo difficile per chi ha già una certa età
 

Benjamin_Malaussène

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la Fornero la stanno eliminando per quota "41" quindi si andrà in pensione con 40 anni di contributi al compimento del 63° anno di età .
Ho letto il tuo post e la difficoltà sta proprio nell'ora per allora ma i vantaggi sarebbero la fuoriuscita anticipata e la maggiore pensione aumentando di 5 anni il sistema "misto" ....poi se domani decidessero di rendere il riscatto gratuito ovvio avrei gettato soldi ma la vedo difficile per chi ha già una certa età
Non stanno eliminando la Fornero.
Stanno attuando una transizione più graduale che SOLO per il 2023 permetterà il pensionamento con 40 anni di contributi anziché 41/42+10 mesi.
Un regalo per l'elettorato anziano (che già, grazie al retributivo, otterrà pensioni più grasse di quanto gli spetterebbe, il tutto addebitato a figli e nipoti) per ringraziare dei voti ricevuti, ma poi si tornerà alla Fornero.
Elettorato anziano, anagraficamente detto boomer, che, specialmente in Italia ma in maniera minore in tutto l'Occidente, verrà ricordato come la generazione più egoista della storia, capace di vivere al di sopra delle proprie possibilità e di lasciare per la prima volta ai figli un mondo peggiore (in termini di risorse disponibili, debiti da ripagare, ambiente peggiore).
 
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beowulf56

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la Fornero la stanno eliminando per quota "41" quindi si andrà in pensione con 40 anni di contributi al compimento del 63° anno di età .
Ho letto il tuo post e la difficoltà sta proprio nell'ora per allora ma i vantaggi sarebbero la fuoriuscita anticipata e la maggiore pensione aumentando di 5 anni il sistema "misto" ....poi se domani decidessero di rendere il riscatto gratuito ovvio avrei gettato soldi ma la vedo difficile per chi ha già una certa età
Penso che hai necessità di rivolgerti ad un patronato o ad un esperto previdenziale se pensi che attualmente si va in pensione con 40 anni di contribuzione. Non stanno assolutamente eliminando la Fornero. Stanno solo introducendo per il 2023 un'altra flessibilità in uscita - quota 103 - (con penalizzazioni per l'importo). Quindi i limiti di età (anagrafica e contributiva) previsti dalla Fornero rimangono.
 

giovidigi

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Non stanno eliminando la Fornero.
Stanno attuando una transizione più graduale che SOLO per il 2023 permetterà il pensionamento con 40 anni di contributi anziché 41/42+10 mesi.
Un regalo per l'elettorato anziano (che già, grazie al retributivo, otterrà pensioni più grasse di quanto gli spetterebbe, il tutto addebitato a figli e nipoti) per ringraziare dei voti ricevuti, ma poi si tornerà alla Fornero.
Elettorato anziano, anagraficamente detto boomer, che, specialmente in Italia ma in maniera minore in tutto l'Occidente, verrà ricordato come la generazione più egoista della storia, capace di vivere al di sopra delle proprie possibilità e di lasciare per la prima volta ai figli un mondo peggiore (in termini di risorse disponibili, debiti da ripagare, ambiente peggiore).
non è questo il posto per fare politica la fornero ha prodotto danni enormi e non credo proprio tornerà un simile obbrobbio
 

bigmad

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Non stanno eliminando la Fornero.
Stanno attuando una transizione più graduale che SOLO per il 2023 permetterà il pensionamento con 40 anni di contributi anziché 41/42+10 mesi.
Un regalo per l'elettorato anziano (che già, grazie al retributivo, otterrà pensioni più grasse di quanto gli spetterebbe, il tutto addebitato a figli e nipoti) per ringraziare dei voti ricevuti, ma poi si tornerà alla Fornero.
Elettorato anziano, anagraficamente detto boomer, che, specialmente in Italia ma in maniera minore in tutto l'Occidente, verrà ricordato come la generazione più egoista della storia, capace di vivere al di sopra delle proprie possibilità e di lasciare per la prima volta ai figli un mondo peggiore (in termini di risorse disponibili, debiti da ripagare, ambiente peggiore).
Rigetto in toto il giudizio sui baby boomers e faccio presente che, da baby boomer IO, l'anno prossimo, non riceverò regali dal governo, visto che 63 anni li compirò il 31/12/2026! Spero comunque che a quella età, non solo io, ma anche Benjamin e tutti quelli nati dopo di me, possano andare in pensione
 

bigmad

juvenes dum sumus
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Peraltro quota la quota 103 del prossimo anno prevede 41 anni di contributi (e non 40) e 62 anni di età. Se l'anno prossimo avrai 63 anni ma solo 40 anni di contributi, non potrai andare in pensione.
E queste persone saranno giustamente inquazzatissime, perchè 2 anni fa non hanno potuto sfruttare quota 100 perchè avevano 38 anni di contributi, ma non i 62 anni necessari e quest'anno hanno ancora i 38 anni minimi, anzi ne hanno 39... ma non hanno i 64 anni di età necessari!, L'anno prossimo, per la terza volta vedranno sfuggirsi di mano i requisiti per andare in pensione, magari per un solo giorno (io sono nato il 31 dicembre e di cose per "un solo giorno" ne so qualcosa...)... Roba da andare ai matti
 

giovidigi

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Peraltro quota la quota 103 del prossimo anno prevede 41 anni di contributi (e non 40) e 62 anni di età. Se l'anno prossimo avrai 63 anni ma solo 40 anni di contributi, non potrai andare in pensione.
E queste persone saranno giustamente inquazzatissime, perchè 2 anni fa non hanno potuto sfruttare quota 100 perchè avevano 38 anni di contributi, ma non i 62 anni necessari e quest'anno hanno ancora i 38 anni minimi, anzi ne hanno 39... ma non hanno i 64 anni di età necessari!, L'anno prossimo, per la terza volta vedranno sfuggirsi di mano i requisiti per andare in pensione, magari per un solo giorno (io sono nato il 31 dicembre e di cose per "un solo giorno" ne so qualcosa...)... Roba da andare ai matti
ECCO con te si può parlare meglio lasciando la politica alle spalle....allora io ho 54 anni e 27 di contributi riscattando laurea e servizio militare avrei 5 anni in più quindi 32 per cui lasciando perdere il fatto del possibile aumento della pensione visto che vado a rimpinguare il retributivo per altri 5 anni dovrei lavorare ancora 8 anni per i 62 anni o al limite 9 per i 63 sto sbagliando? grazie
 

bigmad

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ECCO con te si può parlare meglio lasciando la politica alle spalle....allora io ho 54 anni e 27 di contributi riscattando laurea e servizio militare avrei 5 anni in più quindi 32 per cui lasciando perdere il fatto del possibile aumento della pensione visto che vado a rimpinguare il retributivo per altri 5 anni dovrei lavorare ancora 8 anni per i 62 anni o al limite 9 per i 63 sto sbagliando? grazie
Quota 103 varrà (salvo sconfessamenti in corso) SOLO per il prossimo anno, quindi non ti riguarda.
Si spera che l'anno prossimo il governo affronti finalmente in maniera strutturale la riforma delle pensioni, abolendo, una volta per tutte la Fornero, ma come sarà questa riforma non è ancora noto.
Io mi aspetto che si introduca una flessibilità "vera" per uscire dal lavoro nell'intorno dei 62 anni. Quando dico "Vera" intendo "senza penalizzazioni eccessive... perchè se mi fai uscire a 62 anni dimezzandomi la pensione che avrei preso solo 5 anni più tardi, non si fa un'operazione corretta, ma si fa una truffa.
Ovviamente metteranno anche un limite di anni di contributi e siccome quando io avrò 62 anni di anni di contributi ne avrò versati circa 38, mi auguro fortemente che il limite minimo venga fissato < o = a 38 anni
Non mi dispiaceva neanche la proposta Tridico, di liquidare inizialmente la parte contributiva e poi, a 67 anni quella restributiva (nel mio caso a 62 sarebbero 38 anni calcolati contributivamente e poi a 67 la differenza per 9 anni retributivi).
Oggi non possiamo ancora sapere come sarà la riforma definitiva.
Tuttavia in generale, mi aspetterei che più anni uno ha messo da parte e prima se ne va in pensione, male che vada, e cioè se l'uscita anticipata dovesse arrivare a ridosso di quella naturale, prenderà una pensione più alta. Per questo motivo trovo difficoltà a comprendere la posizione di quelli che dicono "bisogna vedere caso per caso" io il riscatto lo farei sempre e comunque.
 

giovidigi

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Quota 103 varrà (salvo sconfessamenti in corso) SOLO per il prossimo anno, quindi non ti riguarda.
Si spera che l'anno prossimo il governo affronti finalmente in maniera strutturale la riforma delle pensioni, abolendo, una volta per tutte la Fornero, ma come sarà questa riforma non è ancora noto.
Io mi aspetto che si introduca una flessibilità "vera" per uscire dal lavoro nell'intorno dei 62 anni. Quando dico "Vera" intendo "senza penalizzazioni eccessive... perchè se mi fai uscire a 62 anni dimezzandomi la pensione che avrei preso solo 5 anni più tardi, non si fa un'operazione corretta, ma si fa una truffa.
Ovviamente metteranno anche un limite di anni di contributi e siccome quando io avrò 62 anni di anni di contributi ne avrò versati circa 38, mi auguro fortemente che il limite minimo venga fissato < o = a 38 anni
Non mi dispiaceva neanche la proposta Tridico, di liquidare inizialmente la parte contributiva e poi, a 67 anni quella restributiva (nel mio caso a 62 sarebbero 38 anni calcolati contributivamente e poi a 67 la differenza per 9 anni retributivi).
Oggi non possiamo ancora sapere come sarà la riforma definitiva.
Tuttavia in generale, mi aspetterei che più anni uno ha messo da parte e prima se ne va in pensione, male che vada, e cioè se l'uscita anticipata dovesse arrivare a ridosso di quella naturale, prenderà una pensione più alta. Per questo motivo trovo difficoltà a comprendere la posizione di quelli che dicono "bisogna vedere caso per caso" io il riscatto lo farei sempre e comunque.
ho appena parlato ( tramite amica) con un funzionario dell'INPS al quale ho prospettato il problema...mi parlava di aumento di circa il 3% della pensione futura versando questi contributi...siccome comunque mi hanno sbagliato il calcolo ( calcolato 5 e non 4 anni di laurea) aspetto la nuova determina e poi lo richiamo e mi dirà effettivamente la convenienza economica ...oltre a quella dell'età che ovviamente al momento non possiamo conoscere.
visto la tua gentilezza ti farò sapere che mi avrà detto in proposito...intanto grazie
 

beowulf56

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ECCO con te si può parlare meglio lasciando la politica alle spalle....allora io ho 54 anni e 27 di contributi riscattando laurea e servizio militare avrei 5 anni in più quindi 32 per cui lasciando perdere il fatto del possibile aumento della pensione visto che vado a rimpinguare il retributivo per altri 5 anni dovrei lavorare ancora 8 anni per i 62 anni o al limite 9 per i 63 sto sbagliando? grazie
Certo che stai sbagliando e resto perplesso che una persona che sta valutando il riscatto della laurea non abbia ancora ben compreso cosa prevede la normativa attuale. Ma perchè ti fissi sui 62 o 63 anni quando il limite della legge attuale (Fornero) è di 67 anni? Tranne ovviamente talune opzioni (opzione donna, quota 100, quota 102 e quota 103 se approvata) che però non ti riguardano. Tu potrai andare con 42 anni e 10 mesi riscattando la laurea a 65 anni oppure aspettando la pensione di vecchiaia senza riscatto a 67 anni. Questo ovviamente con le regole attuali. Mi citi per favore la norma che prevede attualmente il pensionamento anticipato a 40 anni?
 

giovidigi

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allora oggi è così
Per gli assicurati nel sistema misto (cioè in possesso di contribuzione al 31.12.1995):
  • pensione di vecchiaia a 67 anni e 20 anni di contributi;
  • pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) a prescindere dall'età anagrafica e questo almeno fino al 2026;

inoltre La “Quota 102” in scadenza (38 anni di contributi sommati a 64 anni di età) viene portata a ”Quota 103” (41 anni di contributi + 62 anni di età)

per cui con la pensione anticipata avendo 27+4(laurea) +1 (servizio) sarei a 32 e mi occorerebbero altri 10 anni quindi 64 e comunque si andrà verso vecchiaia a 70 anni
 
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beowulf56

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allora oggi è così
Per gli assicurati nel sistema misto (cioè in possesso di contribuzione al 31.12.1995):
  • pensione di vecchiaia a 67 anni e 20 anni di contributi;
  • pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) a prescindere dall'età anagrafica e questo almeno fino al 2026;

inoltre La “Quota 102” in scadenza (38 anni di contributi sommati a 64 anni di età) viene portata a ”Quota 103” (41 anni di contributi + 62 anni di età)

per cui con la pensione anticipata avendo 27+4(laurea) +1 (servizio) sarei a 32 e mi occorerebbero altri 10 anni quindi 64 e comunque si andrà verso vecchiaia a 70 anni
Per fortuna alla fine lo hai compreso.
 

giovidigi

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comunque basta leggere il sole 24 ore di oggi: si va verso quota 41 senza limiti di età ma con 41 anni di contributi...a questo punto il riscatto laurea serve eccome se serve
 

havokiano

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comunque basta leggere il sole 24 ore di oggi: si va verso quota 41 senza limiti di età ma con 41 anni di contributi...a questo punto il riscatto laurea serve eccome se serve
si andrà sempre in meglio, il problema delle pensioni è OGGI non domani. Quando moriranno tutti quelli delle baby pensioni (altri 10anni?) più la maggior parte dei retributivi, inizieranno a migliorare/abbassare le soglie vedrai. Comunque sia il riscatto laurea fallo sempre in prossimità alla pensione, mai troppi anni prima. Fallo quando te ne mancano 5 o 6, non si sa mai se nel frattempo qualche governo lo rende gratuito. Conte l'aveva proposto, quindi se tra 5 anni cade il governo e va su pd+5stelle può darsi che regalano il riscatto.
 

giovidigi

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si andrà sempre in meglio, il problema delle pensioni è OGGI non domani. Quando moriranno tutti quelli delle baby pensioni (altri 10anni?) più la maggior parte dei retributivi, inizieranno a migliorare/abbassare le soglie vedrai. Comunque sia il riscatto laurea fallo sempre in prossimità alla pensione, mai troppi anni prima. Fallo quando te ne mancano 5 o 6, non si sa mai se nel frattempo qualche governo lo rende gratuito. Conte l'aveva proposto, quindi se tra 5 anni cade il governo e va su pd+5stelle può darsi che regalano il riscatto.
grazie del consiglio io ho sollecitato perchè domanda del 2008 ho cambiato 3 enti e nessuno voleva prendere in carico quindi ho chiesto adesso che ho 54 anni e entro 90 gg ovviamente devo prendere decisione...difficile che lo rendano gratuito per i " vecchietti" magari lo faranno per i giovani da una certa data di nascita in poi...(conte prende voti per il populismo vedi rdc senza voler entrare in discorsi politici ma per rispondere a te)....ho chiesto adesso così potrei iniziare a pagarlo a rate sullo stipendio dal prossimo anno
 

sabigroom1974

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comunque basta leggere il sole 24 ore di oggi: si va verso quota 41 senza limiti di età ma con 41 anni di contributi...a questo punto il riscatto laurea serve eccome se serve
Dubito ci si possa permettere di non inserire un requisito di età. Sarebbe un disastro per i conti dell'INPS.
 

PiF_

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se hai iniziato a 18 anni ne avresti 59. In teoria potresti aver cominciato a 14 quindi 55
E quindi? Posto che parlo sono di contributivi, ma se uno ho lavorato 41 anni, o quello che siano, non avrà diritto a godersi un meritato riposo prima di passare a miglior vita? Esistono dei coeffecenti di trasformazione del montante a 63 anni danno il ~5% annuale, di quello che hai versato, quindi in 20 anni riprendi il tuo. Se uno decide di andare in pensione a 55 quindi ipoteticamente 8 anni prima ti metti sempre nella condizione, tu stato, di restituire il montante a 83 anni. 100/28 -> 3,57% . E' così difficile farlo/pensarlo?

Se una persona ci sta dentro, 2,8 pensione sociale o puoi alzare i limiti, e ha una pensione decente perchè non permetterlo?

Il disastro, per rispondere a sabigroom1974, ci sarebbe se lo facessero ora con i puri retributivi (ne esistono ancora che devono andare in pensione?1?) o i misti. Ma se si parla di contributivi dove stai ridando quello che uno ha versato, prendendo come paletto l'aspettativa di vita, non stai facendo nulla di disastroso
 

Luigifr

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E quindi? Posto che parlo sono di contributivi, ma se uno ho lavorato 41 anni, o quello che siano, non avrà diritto a godersi un meritato riposo prima di passare a miglior vita? Esistono dei coeffecenti di trasformazione del montante a 63 anni danno il ~5% annuale, di quello che hai versato, quindi in 20 anni riprendi il tuo. Se uno decide di andare in pensione a 55 quindi ipoteticamente 8 anni prima ti metti sempre nella condizione, tu stato, di restituire il montante a 83 anni. 100/28 -> 3,57% . E' così difficile farlo/pensarlo?

Se una persona ci sta dentro, 2,8 pensione sociale o puoi alzare i limiti, e ha una pensione decente perchè non permetterlo?

Il disastro, per rispondere a sabigroom1974, ci sarebbe se lo facessero ora con i puri retributivi (ne esistono ancora che devono andare in pensione?1?) o i misti. Ma se si parla di contributivi dove stai ridando quello che uno ha versato, prendendo come paletto l'aspettativa di vita, non stai facendo nulla di disastroso
A livello teorico sarebbe quasi tutto giusto (anche se i beneficiari sarebbero pochi con pensione >= 2,8 volte quella sociale).
Al tuo ragionamento manca una premessa: il criterio di gestione della previdenza pubblica in Italia non è capitalizzazione bensì a ripartizione; in tale sistema i contributi versati ogni anno dai lavoratori attivi sono utilizzati per pagare le pensioni dei lavoratori a riposo, ossia dei pensionati.
Comunque siamo OT rispetto al riscatto della laurea :fiufiu: