un paese VECCHIO

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24/6/04
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"Il fenomeno dell'invecchiamento della popolazione in Italia appare evidente in questa tornata censuaria. Ad un primo colpo d'occhio infatti, fatta eccezione per le classi 0-4 e 5-9 anni, si nota un minor peso delle classi più giovani e una maggiore incidenza delle classi più adulte. Più in particolare, i residenti di età compresa tra i 10 e i 39 anni sono 20.337.917 contro i 22.607.412 del precedente Censimento (-10%). Nella classe di età 25-29 anni la variazione percentuale risulta ancora più marcata (-22,9%), mentre nella classe successiva (30-34 anni) la riduzione si attesta a -16,8%. Il confronto tra la numerosità degli anziani (65 anni e più) e quella dei bambini sotto i sei anni di età mostra che per ogni bambino con meno di sei anni si contano sempre più anziani: dal 1971 al 2011 l'indicatore mostra un andamento costantemente crescente passando da 1,1 anziani per un bambino al censimento del 1971 a 3,8 al censimento del 2011. Anche il rapporto tra la popolazione con 65 anni e più e quella con meno di 15 anni è notevolmente aumentato, passando dal 46,1% del 1971 al 148,7% del 2011, con il valore minimo (101,9%) registrato in Campania e il massimo (238,4%) in Liguria. La Lombardia è la regione in cui, in valore assoluto, è stato rilevato il maggior numero di ultracentenari (2.391, 15,9%), seguita dall'Emilia-Romagna (1.533, 10,2%) e dal Veneto (1.305, 8,6%)."

Censimento, in Italia 59,4 milioni di residenti - Cronaca - ANSA.it
 
Il confronto tra la numerosità degli anziani (65 anni e più) e quella dei bambini sotto i sei anni di età mostra che per ogni bambino con meno di sei anni si contano sempre più anziani: dal 1971 al 2011 l'indicatore mostra un andamento costantemente crescente passando da 1,1 anziani per un bambino al censimento del 1971 a 3,8 al censimento del 2011
 
Anche il rapporto tra la popolazione con 65 anni e più e quella con meno di 15 anni è notevolmente aumentato, passando dal 46,1% del 1971 al 148,7% del 2011
 
colpa dei giovani che non fanno figli:o
 
"Il fenomeno dell'invecchiamento della popolazione in Italia appare evidente in questa tornata censuaria. Ad un primo colpo d'occhio infatti, fatta eccezione per le classi 0-4 e 5-9 anni, si nota un minor peso delle classi più giovani e una maggiore incidenza delle classi più adulte. Più in particolare, i residenti di età compresa tra i 10 e i 39 anni sono 20.337.917 contro i 22.607.412 del precedente Censimento (-10%). Nella classe di età 25-29 anni la variazione percentuale risulta ancora più marcata (-22,9%), mentre nella classe successiva (30-34 anni) la riduzione si attesta a -16,8%. Il confronto tra la numerosità degli anziani (65 anni e più) e quella dei bambini sotto i sei anni di età mostra che per ogni bambino con meno di sei anni si contano sempre più anziani: dal 1971 al 2011 l'indicatore mostra un andamento costantemente crescente passando da 1,1 anziani per un bambino al censimento del 1971 a 3,8 al censimento del 2011. Anche il rapporto tra la popolazione con 65 anni e più e quella con meno di 15 anni è notevolmente aumentato, passando dal 46,1% del 1971 al 148,7% del 2011, con il valore minimo (101,9%) registrato in Campania e il massimo (238,4%) in Liguria. La Lombardia è la regione in cui, in valore assoluto, è stato rilevato il maggior numero di ultracentenari (2.391, 15,9%), seguita dall'Emilia-Romagna (1.533, 10,2%) e dal Veneto (1.305, 8,6%)."

Censimento, in Italia 59,4 milioni di residenti - Cronaca - ANSA.it

Prima della vecchiaia anagrafica viene il problema della vecchaia mentale.

L'Italia è piena di 55enni (che presumibilmente in media camperanno fino ad 80) che sono già vecchi dentro.
 
un Paese così ingessato, corrotto, mediocre, raccogliticcio, illogico, burocratico, antimeritocratico è pure troppo giovane dal punto di vista dell'età media anagrafica, la gente dovrebbe andar via a 18 anni e lasciarci dentro a marcire da solo chi questo paese l'ha spolpato, svuotato, umiliato
 
I viaggiatori della sera

Un film di Ugo Tognazzi. Con Ugo Tognazzi, Ornella Vanoni, Roberta Paladini, Leonardo Benvenuti, William Berger.
continua»
Drammatico, durata 130 min. - Italia, Spagna 1979.

in un immaginario futuro, i giovani al potere hanno ideato una maniera indolore per sbarazzarsi di coloro che, raggiunta la mezza età, stanno diventando un aggravio per le casse dello Stato e un peso morto per le famiglie. Si organizza una specie di vacanza e, tra una festa e l'altra, si mette in palio una crociera per un viaggio senza ritorno... "Orso Scoppiato", soprannome di un ancora arzillo disc-jockey cinquantenne, parte con la moglie Nichi per un soggiorno forzato in un modernissimo villaggio turistico, dove, alternando attimi di gioia spensierata a momenti di cocente umiliazione (Nichi intreccia un flirt con un inesausto dongiovanni), scopre, alla fine, il tranello che si cela dietro l'apparente allegria degli inservienti. Gli ospiti suoi coetanei cominciano a mano a mano a sparire sorteggiati per un misterioso viaggio in mare e "Orso Scoppiato" sapendo di dover fare la stessa fine tenta la fuga con la complicità di una sorvegliante. Ma tutto si risolve in tragedia.
Ispirandosi all'omonimo romanzo di Umberto Simonetta, Ugo Tognazzi gioca la carta della regia cinematografica con l'intenzione di imbastire una commedia amara e grottesca proiettando nel futuribile "Esercito della Salute Pubblica" l'insensibilità e il disinteresse della società di oggi verso i problemi della terza età. A giudizio della critica, il film è diseguale, indulgendo su una comicità a volte grossolana che mortifica il drammatico spunto di partenza. Note positive sono la fotografia di Ennio Guarnieri e la prova della versatile Ornella Vanoni. Distribuito in Spagna con il titolo Los viajeros del atardecer.
 
I viaggiatori della sera

Un film di Ugo Tognazzi. Con Ugo Tognazzi, Ornella Vanoni, Roberta Paladini, Leonardo Benvenuti, William Berger.
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Drammatico, durata 130 min. - Italia, Spagna 1979.

in un immaginario futuro, i giovani al potere hanno ideato una maniera indolore per sbarazzarsi di coloro che, raggiunta la mezza età, stanno diventando un aggravio per le casse dello Stato e un peso morto per le famiglie. Si organizza una specie di vacanza e, tra una festa e l'altra, si mette in palio una crociera per un viaggio senza ritorno... "Orso Scoppiato", soprannome di un ancora arzillo disc-jockey cinquantenne, parte con la moglie Nichi per un soggiorno forzato in un modernissimo villaggio turistico, dove, alternando attimi di gioia spensierata a momenti di cocente umiliazione (Nichi intreccia un flirt con un inesausto dongiovanni), scopre, alla fine, il tranello che si cela dietro l'apparente allegria degli inservienti. Gli ospiti suoi coetanei cominciano a mano a mano a sparire sorteggiati per un misterioso viaggio in mare e "Orso Scoppiato" sapendo di dover fare la stessa fine tenta la fuga con la complicità di una sorvegliante. Ma tutto si risolve in tragedia.
Ispirandosi all'omonimo romanzo di Umberto Simonetta, Ugo Tognazzi gioca la carta della regia cinematografica con l'intenzione di imbastire una commedia amara e grottesca proiettando nel futuribile "Esercito della Salute Pubblica" l'insensibilità e il disinteresse della società di oggi verso i problemi della terza età. A giudizio della critica, il film è diseguale, indulgendo su una comicità a volte grossolana che mortifica il drammatico spunto di partenza. Note positive sono la fotografia di Ennio Guarnieri e la prova della versatile Ornella Vanoni. Distribuito in Spagna con il titolo Los viajeros del atardecer.

non bisogna sbarazzarsi di nessuno, ma ripartire meglio le risorse
 
I viaggiatori della sera

Un film di Ugo Tognazzi. Con Ugo Tognazzi, Ornella Vanoni, Roberta Paladini, Leonardo Benvenuti, William Berger.
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Drammatico, durata 130 min. - Italia, Spagna 1979.

in un immaginario futuro, i giovani al potere hanno ideato una maniera indolore per sbarazzarsi di coloro che, raggiunta la mezza età, stanno diventando un aggravio per le casse dello Stato e un peso morto per le famiglie. Si organizza una specie di vacanza e, tra una festa e l'altra, si mette in palio una crociera per un viaggio senza ritorno... "Orso Scoppiato", soprannome di un ancora arzillo disc-jockey cinquantenne, parte con la moglie Nichi per un soggiorno forzato in un modernissimo villaggio turistico, dove, alternando attimi di gioia spensierata a momenti di cocente umiliazione (Nichi intreccia un flirt con un inesausto dongiovanni), scopre, alla fine, il tranello che si cela dietro l'apparente allegria degli inservienti. Gli ospiti suoi coetanei cominciano a mano a mano a sparire sorteggiati per un misterioso viaggio in mare e "Orso Scoppiato" sapendo di dover fare la stessa fine tenta la fuga con la complicità di una sorvegliante. Ma tutto si risolve in tragedia.
Ispirandosi all'omonimo romanzo di Umberto Simonetta, Ugo Tognazzi gioca la carta della regia cinematografica con l'intenzione di imbastire una commedia amara e grottesca proiettando nel futuribile "Esercito della Salute Pubblica" l'insensibilità e il disinteresse della società di oggi verso i problemi della terza età. A giudizio della critica, il film è diseguale, indulgendo su una comicità a volte grossolana che mortifica il drammatico spunto di partenza. Note positive sono la fotografia di Ennio Guarnieri e la prova della versatile Ornella Vanoni. Distribuito in Spagna con il titolo Los viajeros del atardecer.



ahhahah se la son fatta talmente sotto che per evitare potenziali problemi hanno distrutto loro i giovani OK!
 
ahhahah se la son fatta talmente sotto che per evitare potenziali problemi hanno distrutto loro i giovani OK!

in quegli anni l'italia era il paese più giovane d'europa e quel vittimismo ingiustificato ci poteva anche stare

ora che siamo diventati il paese più vecchio d'europa è completamente fuori luogo

un popolo che non fa figli......è un popolo morto
 
in quegli anni l'italia era il paese più giovane d'europa e quel vittimismo ingiustificato ci poteva anche stare

ora che siamo diventati il paese più vecchio d'europa è completamente fuori luogo

un popolo che non fa figli......è un popolo morto

hanno preso le precauzioni :yes:

pensa se facessimo noi giovani un film sui vecchi che ci hanno rubato il futuro e rubano le pensioni :censored::rolleyes::rolleyes:
 
Vero.
Poi si debbono fare sacrifici e non si può più andare all'eppi auar;)
Io ho contribuito coi miei due pargoli, la mia parte l'ho fatta:D

in nord europa bevono anche di più....ma non hanno questo problema
 
tutti e due....è un problema della tua generazione



A parte il fatto che non ci conosciamo e quindi non so a quale generazione tu ti riferisca:mmmm: ma ti assicuro che i miei figli problemi non ne danno e non frequanto gli eppi auar
 
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