Arriveremo a 2 (A)?

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Il nuovo fol è un n po' un casino!! 😂😂
 

Superspazzola

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Ho segnalato qualcosa a Foster (il nome delle società). E' in programma la rettifica
 

Rennino

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Non si vede nemmeno il titolo a cui è collegata la discussione...
 

rumba

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Il titolo dello scopo del trhead lo deve mettere chi inizia il trhead
 

Rennino

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Si è un po' afflosciata...vediamo come chiude!!
 

Rennino

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Il titolo dello scopo del trhead lo deve mettere chi inizia il trhead
Chiaro.... però alcuni titoli sono fantasiosi e così facendo rischi di non trovare la discussione...tipo una volta Eni era Canistracci Oil...oppure chi può intuire che "inseguendo la Ragazza" è il thread di UCG?!?
 
Ultima modifica:

Superspazzola

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Oggi sul quotidiano MF:​

Extra-profitti, le imprese del fotovoltaico segnano un punto al Tar​

di Angela Zoppo

I giudici amministrativi di Milano hanno accolto il ricorso di 800 operatori di Italia Solare. Cassar (Dla Piper): il tetto al prezzo dell’energia è un tributo mascherato che danneggia il mercato e le aziende del settore​

 

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Il riassunto:

Energia: stop del Tar su extra-profitti (MF)​

ROMA (MF-DJ)--Migliaia di imprese del fotovoltaico possono tirare un primo sospiro di sollievo. Il Tar di Milano ha accolto il ricorso presentato dagli operatori del settore contro la delibera Arera 266/2022, quella che ha dato attuazione all'articolo 15-bis del Dl Sostegni ter, stabilendo le modalita' di pagamento dei cosiddetti extra-profitti e assoggettando gli impianti fotovoltaici che percepiscono gli incentivi a un meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell'energia elettrica, immessa in rete dal 1 febbraio al 30 giugno 2023. Tra fine dicembre e i primi giorni di gennaio verranno pubblicate le motivazioni: il massimo risultato ottenibile dalla sentenza sarebbe il rimborso degli importi gia' riscossi dal Gse. Ma intanto, commenta Paolo Rocco Viscontini, presidente dell'associazione Italia Solare, "e' comunque un segnale positivo perche', sebbene i termini di tale accoglimento non siano ancora definiti, e' un primo sollievo per tutte quelle aziende ed enti pubblici che si trovano in difficolta' per le richieste di pagamento ricevute". La norma contestata, ricorda Italia Solare, mette all'angolo decine di migliaia di imprese "che contavano sul fotovoltaico per compensare le fluttuazioni dei prezzi dell'energia e ora sono costrette a vendere a 58-75 euro per megavattora acquistando l'energia a 250-400 euro per megavattora". A determinare lo sfasamento e' proprio il tetto fissato ai ricavi del fotovoltaico (58-75 euro citati da Italia Solare) e il prezzo effettivo dell'energia elettrica. A seguire la battaglia legale per conto di circa 800 operatori e' Germana Cassar, partner di Dla Piper, che ha messo a segno il ricorso davanti al Tar. "L'Ue ha fissato questo tetto in 180 euro a megavattora, un valore tre volte piu' alto di quello italiano, perche' questa norma non e' un tetto ai ricavi ma un esproprio, o meglio un tributo mascherato sulla redditivita' degli impianti", dice a MF-Milano Finanza. " quanto di piu' contrario al mercato si possa fare". Nella sua esposizione davanti ai giudici amministrativi di Milano, Cassar ha sostenuto che alla base della norma contestata non c'e' una valutazione sulla base della redditivita', bensi' un'altra: "Il regolatore sta dicendo che un soggetto che percepisce incentivi non ha diritto ad avere un'aspettativa di guadagno sul mercato libero e concorrenziale. lo Stato a intervenire: tu operatore del fotovoltaico puoi solo ritornare dell'investimento, ma non puoi guadagnare. Ed ecco perche' la misura e' strutturalmente sbagliata: il tetto troppo basso diventa un tributo, senza alcun criterio sull'effettiva redditivita'". L'offensiva legale di Dla Piper prende le mosse dal meccanismo di formazione del prezzo sul mercato elettrico, che risponde alla logica del prezzo marginale: il prezzo che lega tutti i partecipanti al mercato e' fissato, cioe', da quello dell'ultima centrale elettrica che interviene a coprire la domanda. In altre parole, il prezzo e' unico, e a determinarlo e' proprio la centrale elettrica piu' costosa. "Non sono gli operatori ad aver fissato queste regole, ed e' evidente che quando c'e' poca domanda le unita' di produzione meno costose sono sufficienti a coprirla, determinando un prezzo basso", osserva Cassar. "L'esistenza di picchi a breve termine e' una caratteristica normale del mercato dell'energia elettrica e lo riconosce anche la Commissione europea. Possiamo dire che e' la pietra angolare del sistema. Allora quale sarebbe stato un modo idoneo per contrastare gli effetti della crisi e calmierare i prezzi senza punire i produttori? Prendere a riferimento il prezzo dell'energia fissato nei momenti in cui la domanda era al massimo nel periodo ante-crisi. La media aritmetica non ha senso", conclude la partner dello Studio Dla Piper, "non e' sostenuta da nessuna logica di mercato". red fine MF-DJ NEWS

06/12/2022 08:43
 

Rennino

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Oggi sul quotidiano MF:​

Extra-profitti, le imprese del fotovoltaico segnano un punto al Tar​

di Angela Zoppo

I giudici amministrativi di Milano hanno accolto il ricorso di 800 operatori di Italia Solare. Cassar (Dla Piper): il tetto al prezzo dell’energia è un tributo mascherato che danneggia il mercato e le aziende del settore​

Ok, ma non scriviamolo in grande!!! 😂
 

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Sto ancora cercando come scrivere correttamente in questa nuova versione del FOL. Il "grande" me l'ha forzato il sistema....:D
 

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*A2A: S&P conferma rating BBB, outlook negativo​

07/12/2022 08:27
 

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I dettagli:

A2A: S&P conferma rating BBB, outlook negativo​

MILANO (MF-DJ)--S&P Global Ratings ha confermato il rating BBB/A-2 su A2A, con outlook negativo. La decisione dell'agenzia tiene conto dei principali cambiamenti nella terza versione del piano industriale 2021-2030, che sono la riduzione delle spese in conto capitale (capex) nel 2023-2024, con circa 854 milioni di euro posticipati a dopo il 2026, il focus sulla crescita organica, l'eliminazione di acquisizioni e cessioni e il mantenimento dei dividendi a Dps in crescita del 3% annuo. Gli analisti si aspettano una forte crescita dell'Ebitda nel 2023-2024 supportata dai nuovi asset di generazione e trattamento dei rifiuti, nonche' dagli elevati prezzi del gas e dell'energia elettrica, e continuano a prevedere un costante aumento dell'esposizione commerciale attraverso il business plan. L'agenzia continua ad aspettarsi che i Funds from Operations (Ffo) al debito di A2A saranno inferiori all'obiettivo ben superiore al 23% commisurato al rating "BBB" nell'attuale contesto volatile, con una previsione di graduale miglioramento a circa il 22% nel 2024 da un minimo di quasi il 20% nel 2022. Tuttavia, S&P ritiene che l'impegno di A2A al suo attuale livello di rating e la flessibilita' in conto capitale, insieme al potenziale rialzo dello scenario dei prezzi sulle sue attivita' di generazione, possano accelerare un recupero delle sue metriche di credito. L'outlook negativo indica che l'agenzia potrebbe abbassare i rating se, durante la transizione verso un modello di business piu' commerciale e contrattato, A2A non riuscisse ad attuare misure sufficienti per mostrare un miglioramento del Ffo al debito ben al di sopra del 23% nei prossimi 18-24 mesi. zag (segue) MF-DJ NEWS

07/12/2022 09:08
 

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Aeb(A2A): ok Cda piano industriale 2023-2030, investimenti oltre 460 mln​

ROMA (MF-DJ)--Il Consiglio di amministrazione di Aeb ha esaminato ed approvato il Piano Industriale 2023-2030. L'aggiornamento del Piano Industriale prevede un Ebitda di 93 mln nell'ultimo anno, con un Cagr del +4% (crescita annuale media del periodo). Il totale degli investimenti contenuti nel Piano Industriale, informa una nota, supera i 460 mln, concentrandosi prevalentemente sulle Reti e sulla Generazione di Energia solare fotovoltaica, che si inserisce nel perimetro dei business gestiti dal gruppo brianzolo. L'utile netto segnala una crescita media negli anni di piano di oltre il 6%, in linea con il margine operativo, e supportera' dividendi sino a 130 mln in arco piano. Aeb con le sue controllate, riconferma nel proprio piano la forte attenzione alla generazione di valore per i territori di riferimento e alle politiche ESG: circa il 70% degli investimenti tengono in considerazione aspetti di natura ambientale, sociale e di governance e due terzi dell'Ebitda supportera' attivita' ed iniziative gestite nell'ambito del territorio Brianzolo. gug (fine) MF-DJ NEWS

07/12/2022 16:24

Aeb(A2A): Bracchitta, da Piano significativa generazione valore territorio Brianza​

ROMA (MF-DJ)--"Nonostante il contesto di mercato particolarmente complesso e volatile, anche grazie alla sua configurazione di multi-utility e alla progressiva interazione strategica e operativa con il Gruppo A2A, Aeb ha potuto confermare gli indirizzi e gli obiettivi del proprio Piano Industriale". Lo dichiara in una nota la presidente Loredana Bracchitta, aggiungendo che "anche quest'anno, l'aggiornamento del Piano evidenzia e conferma la significativa generazione di valore per il territorio della Brianza, sempre piu' coniugata e integrata con obiettivi ambientali e sociali che costituiscono oramai valori imprescindibili della nostra governance al fine di raggiungere un successo sostenibile nel medio e lungo periodo a beneficio degli azionisti e di tutti gli stakeholder del territorio". gug (fine) MF-DJ NEWS

07/12/2022 16:26
 

Rennino

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Obeiobei....siamo sempre lì
 

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Prima fitta nevicata, ma molto bagnata, in questo momento sulla Regio Insubrica
 

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Energia: Antitrust; 7 istruttorie su Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie​

ROMA (MF-DJ)--L'Antitrust ha avviato sette istruttorie e adottato sette provvedimenti cautelari nei confronti di Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie -principali societa' fornitrici di energia elettrica e di gas naturale sul mercato libero, che rappresentano circa l'80% del mercato- per presunte modifiche unilaterali illegittime del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale. Sotto la lente dell'Autorita', spiega una nota, sono finite le proposte di modifica del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale e le successive proposte di rinnovo delle condizioni contrattuali, in contrasto con l'articolo 3 del decreto Legge 9 agosto 2022 n. 115 (cd. Aiuti bis), convertito in Legge n. 142 del 21 settembre 2022. La norma sospende, dal 10 agosto fino al 30 aprile 2023, l'efficacia sia delle clausole contrattuali che consentono alle societa' di vendita di modificare il prezzo di fornitura sia delle relative comunicazioni di preavviso, salvo che le modifiche di prezzo si siano gia' perfezionate prima dell'entrata in vigore del decreto stesso. Questi interventi vanno ad aggiungersi ai quattro procedimenti istruttori e agli altrettanti provvedimenti cautelari adottati nei confronti delle societa' Iren, Dolomiti, E.On e Iberdrola e fanno seguito ad un'ampia attivita' preistruttoria svolta nei confronti di 25 imprese, dalla quale e' emerso che circa la meta' degli operatori interessati ha rispettato la legge evitando di modificare le condizioni economiche - dopo il 10 agosto 2022 - ovvero revocando gli aumenti illecitamente applicati. Alle sette societa' viene contestata la mancata sospensione delle comunicazioni di proposta di modifica unilaterale delle condizioni economiche, inviate prima del 10 agosto 2022 e, in seguito, le proposte di aggiornamento o di rinnovo dei prezzi di fornitura, di carattere peggiorativo, giustificate sulla base della asserita scadenza delle offerte a prezzo fisso. Ad Acea viene anche contestata l'asserita efficacia delle comunicazioni di modifica unilaterale del prezzo di fornitura perche' inviate prima dell'entrata in vigore del Decreto Aiuti bis (10 agosto 2022) e non "perfezionate" prima della stessa data. Sulla base dei dati forniti dalle stesse imprese, risulta che i consumatori, i condomini e le microimprese interessati dalle comunicazioni di variazione delle condizioni economiche sono 7.546.963, di cui circa 2.667.127 avrebbero gia' subito un ingiustificato aumento di prezzo. Le imprese dovranno, quindi, sospendere l'applicazione delle nuove condizioni economiche, mantenendo o ripristinando i prezzi praticati prima del 10 agosto 2022 e, inoltre, dovranno comunicare all'Autorita' le misure che adotteranno al riguardo. Entro sette giorni, le imprese potranno difendersi e l'Autorita' potra' confermare o meno i provvedimenti cautelari. vs fine MF-DJ NEWS

13/12/2022 08:30
 

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ENERGIA: A2A, ITALIA PUO' RAGGIUNGERE 60% DI AUTONOMIA, RUOLO CHIAVE CENTRO-SUD

Patuano: potenzialita' diventare secondo/terzo player Europa (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, - L'Italia, sfruttando le sue materie prime (acqua, vento, sole e rifiuti) e agendo su elettrificazione dei consumi ed efficientamento, puo' raggiungere circa il 60% (il 58,4%) di autonomia energetica, quasi triplicando gli attuali livelli.
E il Centro-Sud del Paese riveste un ruolo chiave nello sviluppo delle fonti rinnovabili e quindi nel raggiungimento di questa autonomia. A2A e The European House Ambrosetti presentano il report 'Verso l'autonomia energetica italiana: il ruolo del Centro Sud'. "Sicuramente l'Italia puo' diventare un hub strategico, ha una collocazione naturale che permette di sfruttare tutte le fonti rinnovabili, solare, eolico e idrico", spiega Marco Patuano, presidente di A2A.
"La cattiva notizia e' che oggi l'Italia, in termini di autonomia energetica, e' al quintultimo posto in Europa; la buona notizia e' che stiamo migliorando molto rapidamente e siamo forse il Paese in Europa che sta crescendo piu' rapidamente degli altri. Ma ancora piu' importanti sono le potenzialita': abbiamo la potenzialita' di essere tra il secondo e il terzo player europeo per la produzione delle rinnovabili addirittura con al possibilita' di arrivare ad un livello di autonomia energetica attorno al 60 per cento". E in questo scenario si inserisce il ruolo chiave del Centro sud che "quando si parla di rinnovabili e' beneficiato dall natura. Si puo' arrivare a 100 giga di nuova potenza rinnovabile, una quantita' mostruosa. Sono necessari pero' interventi sistemici, che vanno dalla parte autorizzativa al trasporto. E' un progetto Paese che ci impegnera' per una decina di anni", aggiunge Patuano.

'I risultati dello studio evidenziano come nel nostro Paese siano possibili ampi margini di miglioramento nella produzione di energia green a partire dalle peculiarita' di ciascun territorio, sulla base delle risorse esistenti e degli impianti gia' presenti" ha proseguito Patuano che ah presentato il report insieme al partner e responsabile Area Sustainability di The European House Ambrosetti Carlo Cici.

L'Italia e' oggi quintultima in Europa per autonomia energetica (22,5% contro il 39,5% di media Ue al 2019) ma e' seconda per disponibilita' di risorse rinnovabili sul proprio territorio. La possibilita' di ottimizzare ulteriormente la produzione a seconda delle peculiarita' delle singole regioni italiane, delle relative risorse disponibili e degli impianti gia' presenti, consentirebbe di attivare il suo pieno potenziale e di renderlo meno soggetto a dinamiche esogene. Secondo quanto rilevato dall'analisi presentata oggi, le Regioni del Centro Sud potrebbero generare, sul totale della nazione, il 60% della potenza solare addizionale (105,1 GW totali a livello nazionale) attraverso installazioni su tetti e impianti a terra e il 95% dell'opportunita' di sviluppo per l'eolico (21,1 GW totali a livello nazionale) per 1/3 proveniente da attivita' di revamping e repowering degli impianti gia' esistenti. Per quanto concerne invece il settore idroelettrico, il Centro Sud rappresenta il 23% della potenza idroelettrica addizionale (3,3 GW totali a livello nazionale). Questi territori sono strategici anche per le possibilita' legate al recupero energetico: azzerando il conferimento in discarica e abilitando una produzione elettrica maggiore di 7 TWh, in Italia si potrebbero valorizzare circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti. Il 63% di questa possibilita' e' concentrato al Centro Sud. Inoltre, il biometano potrebbe attivare circa 6,3 miliardi di m3 (pari all'8% del consumo nazionale di gas) di cui il 37% nel Centro Sud, soprattutto grazie alla vocazione agricola di tali regioni. Al fine di concretizzare tali potenzialita', risultano necessari investimenti mirati per realizzare impianti e strutture che possano realisticamente permettere alle regioni in questione di sfruttare a pieno tutte le risorse a disposizione.

ale
(RADIOCOR) 13-12-22 17:41:57