Berkshire Hathaway n.3

  • Ecco la 69° Edizione del settimanale "Le opportunità di Borsa" dedicato ai consulenti finanziari ed esperti di borsa.

    Settimana difficile per i principali indici europei e americani, solo il Nasdaq resiste alle vendite grazie ai conti di Nvidia. Il leader dei chip per l’intelligenza artificiale ha riportato utili e prospettive superiori alle attese degli analisti, annunciando anche un frazionamento azionario (10 a 1). Gli investitori però valutano anche i toni restrittivi dei funzionari della Fed che hanno ribadito la visione secondo cui saranno necessari più dati che confermino la discesa dell’inflazione per convincere il Fomc a tagliare i tassi. Anche la crescita degli indici Pmi, che dipingono un’economia resiliente con persistenti pressioni al rialzo sui prezzi, rafforzano l’idea di tassi elevati ancora a lungo. Per continuare a leggere visita il link

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

    Per continuare a leggere visita questo LINK
La lettera di WB è sempre interessante, a me quest'anno (oltre l'interessante dissertazione sui titoli giapponesi) hanno colpito anche questi passaggi:

"È più che sciocco fare giudizi sul valore degli investimenti di Berkshire basandosi su "utili" che incorporano le mutevoli fluttuazioni giornaliere e, sì, persino annuali del mercato azionario."

"Raddoppiare la nostra enorme base non è semplicemente possibile entro un periodo di, diciamo, cinque anni, specialmente perché siamo fortemente avversi all'emissione di azioni (un atto che aumenta immediatamente il valore netto)… Tutto sommato, non abbiamo possibilità di ottenere performance straordinarie."

"Anche se il mercato azionario è massicciamente più grande di quanto fosse nei nostri primi anni, i partecipanti attivi oggi non sono né più emotivamente stabili né meglio istruiti rispetto a quando ero a scuola. Per qualsiasi motivo, i mercati oggi mostrano comportamenti molto più simili a quelli di un casinò rispetto a quando ero giovane. Il casinò ora risiede in molte case e tenta quotidianamente gli occupanti."

"EBITDA" è una misura vietata presso Berkshire.


(traduzione a cura di chat-gpt)
 
è la dimostrazione che non si può non leggere sempre in originale


sule utility:
https://archive.is/Ct1g2

uti.jpg
 
sarà una banalità... ma questa montagna di cash (investita tutta in T-Bill... si sa per caso quali strumenti specifici con le rispettive scadenze??? ) fa pensare che ormai non esiste niente a buon mercato....
Buone aziende si ma buoni prezzi no
 
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A me l'aveva fatto leggere.
Comunque riassumendo: "liquidità passa dai 167 miliardi contabilizzati a fine 2023 ai 189 miliardi del primo trimestre del 2024."
"aumentando la liquidità (peraltro ben remunerata perché parcheggiata sui titoli di Stato Usa a 3 mesi che offrono un rendimento annualizzato del 5,3%) e che ha fatto (come dimostra l’infografica in pagina) prima dello scoppio della bolla dei titoli della new economy del 2000, prima della grande crisi finanziaria del 2008 legata derivati sui mutui subprime e prima del crollo del Covid. I suoi modelli non sono in grado di prevedere il futuro, tantomeno l’arrivo di una pandemia globale. Ma si basano su un ragionamento molto semplice. Pane e salame. Il “buffett indicator” confronta il valore del mercato azionario di un Paese o di un’area economica più ampia rispetto al prodotto intorno lordo della stessa. E quando il primo valore supera il secondo scatta il segnale d’allarme. Prendiamo Wall Street: in questo momento capitalizza (se usiamo come punto di riferimento il mega indice domestico Wilshire 5000) 53mila miliardi di dollari. Il Pil degli Stati Uniti vola però più basso, a 28mila miliardi."


"Mentre i singoli grandi investitori alleggeriscono le posizioni, i fondi (che aggregano il consenso generale dei piccoli investitori) sono quasi ai massimi dell’assunzione del rischio. La loro esposizione azionaria (sempre dai dati Bofa) è al top da gennaio 2022, il mese che diede il via all’ultima forte correzione azionaria. L’euforia del mercato la si ricava osservando anche le valutazioni delle singole aziende. In questi casi può essere d’aiuto analizzare il rapporto tra il prezzo di un’azione e gli utili della stessa. Un multiplo che indica quanti anni ci vorranno per ripagare, a suon di profitti, l’investimento iniziale. In questo momento c’è una grande distanza tra il prezzo/utili consolidato (relativo cioè agli utili già messi a bilancio) e il rapporto tra il prezzo e gli utili attesi nei prossimi 12 mesi. Potremmo definire la differenza tra questi due parametri come la voglia di sognare del mercato, di scommettere su un futuro roseo."
 
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