Cinema - thread libero

  • Due nuove obbligazioni Societe Generale, in Euro e in Dollaro USA

    Societe Generale porta sul segmento Bond-X (EuroTLX) di Borsa Italiana due obbligazioni, una in EUR e una in USD, a tasso fisso decrescente con durata massima di 15 anni e possibilità di rimborso anticipato annuale a discrezione dell’Emittente.

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    Staff | FinanzaOnline

Se vi capita di vederlo passare ... "71", un film del 2014 a cavallo tra il drammatico e il thriller.
Belfast 1971: nel corso di un 'operazione di appoggio alla polizia in un quartiere cattolico, gli scontri con la popolazione isolano un giovane soldato inglese dal suo reparto. Fuggito a stento al tentativo di ucciderlo, inizia un'odissea notturna tra i quartieri, fatta di fughe, incontri e scontri. Al dunque si troverà solo. Sulle sue tracce militanti cattolici decisi a ucciderlo, altri a consegnarlo in cambio di "favori" politici per nulla ortodossi; improbabili alleati tra i milanti protestanti e agenti di polizia infiltrati con il solo intento di creare caos e sfruttare la situazione.
Decisamente più interessante, amaro e valido, di quanto traspaia dal mio commento.
P.S.
Se vi domandate come diavolo mi sia venuto in mente ... sappiate che è frutto di una concatenazione di pensieri che è partita dalla vittoria dell'Irlanda al 6 Nazioni, la ricerca della storia del torneo e la lettura delle ripercussioni politiche che nei primi anni 70 ci furono in quello che era all'epoca il 5 Nazioni (noi siamo entrati nel 2000 credo)
 
No, è in lista per futura visione..

Altro buonissimo film del 1953 di ambientazione romana è il film di esordio di Pietrangeli.. Il sole negli occhi.


:bye:
Ho visto Il sole negli occhi (1953) qualche anno fa, trovandolo ottimo pur non essendo di un genere tra i miei preferiti.

Nei giorni scorsi ho proseguito con film più o meno collegati con quelli precedenti, e ho prima riguardato Roma ore 11 (1952) di De Santis (bellissimo), poi guardato per la prima volta Alle soglie della vita (1958) di Bergman, film minore interessante che non avevo mai visto, ed infine guardato pure per la prima volta il film che collega i due sopra: Tre storie proibite (1952) di Genina, incuriosito da Mereghetti, che gli ha alzato il voto da 2 a 3 stelle e gli dedica molte più righe rispetto a prima.

Come nel film di De Santis c'é il fatto di cronaca del crollo della scala con le aspiranti dattilografe, e come in quello di Bergman ci sono come protagoniste tre giovani donne una a fianco all'altra in ospedale. Le analogie però ho scoperto essere tutte qui, e i tre film sono completamente diversi. Devo dire che Tre storie proibite mi è piaciuto molto, forse anche più che a Mereghetti. Non c'entra nulla col neorealismo: fantascienza esclusa, sembra quasi un precursore italiano della serie TV Ai confini della realtà! Rivalutare film così è uno dei grandi punti di forza del dizionario secondo me.

 
Ultima modifica:
Ho visto Il sole negli occhi (1953) qualche anno fa, trovandolo ottimo pur non essendo di un genere tra i miei preferiti.

Nei giorni scorsi ho proseguito con film più o meno collegati con quelli precedenti, e ho prima riguardato Roma ore 11 (1952) di De Santis (bellissimo), poi guardato per la prima volta Alle soglie della vita (1958) di Bergman, film minore interessante che non avevo mai visto, ed infine guardato pure per la prima volta il film che collega i due sopra: Tre storie proibite (1952) di Genina, incuriosito da Mereghetti, che gli ha alzato il voto da 2 a 3 stelle e gli dedica molte più righe rispetto a prima.

Come nel film di De Santis c'é il fatto di cronaca del crollo della scala con le aspiranti dattilografe, e come in quello di Bergman ci sono come protagoniste tre giovani donne una a fianco all'altra in ospedale. Le analogie però ho scoperto essere tutte qui, e i tre film sono completamente diversi. Devo dire che Tre storie proibite mi è piaciuto molto, forse anche più che a Mereghetti. Non c'entra nulla col neorealismo: fantascienza esclusa, sembra quasi un precursore italiano della serie TV Ai confini della realtà! Rivalutare film così è uno dei grandi punti di forza del dizionario secondo me.


Roma ore 11 è un top film anche se non molto conosciuto all'estero.

Il film di Bergman non l'ho mai visto ma lo conoscevo (è sostanzialmente in lista quando rivedrò un po' di roba di Bergman.. quasi tutta a distanza di decenni.. negli anni 70/80/90 erano in programmazione tv in buona frequenza).. è stato anche indirettamente citato in un mio vecchio post.

Del film di Genina.. so nulla.
 
Tanto per parlare di Cinema: due visioni/revisioni al mese (non di più, che serve materiale per il thread dei fotogrammi quiz).

Mese un po' particolare febbraio: parecchi film di buon valore, anche alcune sorprese positive, ma nessun vero filmone. Però un film ha qualcosa in più degli altri.. per il mese di febbraio il top è: Segreti di famiglia (Tetro, Francis Ford Coppola, 2009).. un 'esplorazione degli effetti, delle dinamiche interne ad una famiglia (ampia) quando un componente è dotato di talento, genio e gli altri no o forse sì..chissà.. ambientato soprattutto in una Buenos Aires (alla Boca..) minimalista, fredda, solitaria, sottilmente egoista.. poco adatta a rapporti umani.

La sorpresa del mese è: Una donna chiamata Maixabel (Maixabel, Icíar Bollaín, 2021).. Spagna di fine millennio, al crepuscolo del terrorismo basco restano da fare un mucchio di conti.. Blanca Portillo.. parecchia televisione.. molto teatro ma poco cinema e spesso in ruoli secondari, qui invece protagonista.


Si trovano entrambi in rete (Tetro a volte scompare).
 
A voi dottori cinefili. Nel Film "Vacanze intelligenti" 1978 con Alberto Sordi e la moglie Anna Longhi...chi é (o interpreta) il paziente et ineffabile professore/guida che commenta le varie opere della Biennale?

 
Tanti auguri al regista italiano Lamberto Bava, che oggi compie 80 anni. Specialista del genere thriller/horror, molto bravo a creare tensione e dotato di grande talento visivo. Noto al grande pubblico soprattutto per la serie TV fantasy/sentimentale Fantaghirò, che ebbe grande successo nei primi anni '90 sui canali Mediaset.

Come avevo già consigliato in un vecchio messaggio: guardate prima l'ottimo Le verità nascoste (2000) di Robert Zemeckis, con Harrison Ford e Michelle Pfeiffer, e poi a breve distanza La casa con la scala nel buio (1983) di Bava, forse il suo film migliore. Non c'é confronto come budget a disposizione e qualità degli attori, ma come regia e messa in scena il nostro è ancora più bravo del suo illustre collega.

Molti altri suoi film, pur soffrendo spesso a causa di attori incapaci, sceneggiature improvvisate e budget risicatissimi, sono comunque più che discreti grazie alla bravura del regista, con alcune sequenze girate magnificamente: ad esempio quella nel teatro abbandonato in Morirai a mezzanotte (1986), e quella di Le foto di Gioia (1987) ambientata nel centro commerciale, girata negli ex magazzini MAS di Piazza Vittorio a Roma.

Ombra con coltellaccio - La casa con la scala nel buio (1983).png


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A voi dottori cinefili. Nel Film "Vacanze intelligenti" 1978 con Alberto Sordi e la moglie Anna Longhi...chi é (o interpreta) il paziente et ineffabile professore/guida che commenta le varie opere della Biennale?

Grande Film
 
Un paio di sere fa sono andato a vedermi il recentissimo "Civil war".
La pellicola segue il viaggio di 4 fotografi/reporter da New York a Washington attraverso un'America già piombata nel caos di una guerra civile e a diffuse situazioni di anarchia, per ragioni che - in quanto mero pretesto - di fatto non vengono spiegate.
Si sa solo che al governo lealista con un Presidente al terzo mandato e che più o meno controlla gli stati centrali sino alla East Cost ... si contrappone da Sud "L'alleanza della Florida" ma soprattutto le c.d "Western Forces" rappresentate dalla salomonica e volendo improbabile alleanza Texas/California.
Il taglio è per certi versi documentaristico e a farla da padrone è il distacco dei viaggiatori/fotografi con le poco chiare situazioni circostanti.
Approccio apparentemente confusionario ma più probabilmente scelto, per veicolare messaggi su potenziali derive sociali e anche dovuto per scongiurare ipotetiche letture politiche.
Film che non mi ha del tutto convinto ma al quale do comunque la sufficienza.
N.b.
Regia e sceneggiatura di Alex Garland che a scorrerne la produzione - oltre che visionarne le opere - viene da domandarsi se trattasi di un talentuoso mestierante o di un avvezzo venditore di fumo.
Personalmente in diversi film in cui ha messo lo zampino e che ho visto (all'attivo 8 come sceneggiatore di cui 5 anche alla regia), ho non di rado percepito una certa vocazione allo sfuggente, all'indeterminato.
Protagonisti tipo, dei soggetti alle prese con situazioni più grandi di loro, che padroneggiano in maniera adeguata ma costantemente con un'aria vagamente spaesata.
Cito tra i più recenti "Ex machina" e "Annientamento"
 
Tanto per parlare di Cinema: due visioni/revisioni al mese (non di più, che serve materiale per il thread dei fotogrammi quiz).

Pochi film visti durante il mese ma i pezzi buoni non mancano.. per il mese di marzo il top è: Ai nostri amori (À nos amours, Pialat, 1983).. alcuni anni della vita di una ragazza, inizialmente quindicenne, figlia di immigrati polacchi ben integrati in Francia osservati in particolare nei loro aspetti e sviluppi sentimentali.. ma il vero plus del film è la rappresentazione dei rapporti tra i componenti della famiglia.. supportata da momenti di grande recitazione.

La sorpresa del mese è: New World (Sinsegye, Park Hoon-Jung, 2013).. una sorta di "Il padrino" in salsa orientale.
 
Ai nostri amori (À nos amours, Pialat, 1983) ... il vero plus del film è la rappresentazione dei rapporti tra i componenti della famiglia.. supportata da momenti di grande recitazione.
Questa frase è verissima anche per l'ultimo film di Pialat, Le Garçu (1995) con Gérard Depardieu e Géraldine Pailhas. Se non l'hai visto ti consiglio di recuperarlo. Mereghetti mi pare gli dia 3 e mezzo (concordo). Per chi riuscisse a trovare la versione in italiano, consiglio comunque di evitarla. Molto meglio in originale, perchè il doppiaggio italiano è veramente orribile. L'avevo registrato e visto tanti anni fa su Fuori Orario, strano che non l'avessero trasmesso in francese con sottotitoli.

E' uno di quei film che, pur essendo del tutto inediti in Italia, (no dvd e neppure vecchie vhs), sono stati ugualmente doppiati. Non riesco a capire chi abbia commissionato questi doppiaggi e perché, non essendoci movente economico. Stessa cosa per il cultissimo Spoorloos (1988) di cui si era parlato tempo fa, per l'horror messicano Cronos (1993), il primo film di Guillermo del Toro, e per qualche altro film.
 
Tanto per parlare di Cinema: due visioni/revisioni al mese (non di più, che serve materiale per il thread dei fotogrammi quiz).

Pochi film visti durante il mese ma i pezzi buoni non mancano.. per il mese di marzo il top è: Ai nostri amori (À nos amours, Pialat, 1983).. alcuni anni della vita di una ragazza, inizialmente quindicenne, figlia di immigrati polacchi ben integrati in Francia osservati in particolare nei loro aspetti e sviluppi sentimentali.. ma il vero plus del film è la rappresentazione dei rapporti tra i componenti della famiglia.. supportata da momenti di grande recitazione.

La sorpresa del mese è: New World (Sinsegye, Park Hoon-Jung, 2013).. una sorta di "Il padrino" in salsa orientale.
new world mi è piaciuto molto
 
A me piace quel film boccacciano con protagonista un finto muto che fa il servo dentro un convento di suore di clausura, le quali si rivelano molto assatanate...!!! Si mettono in fila tutti i giorni per farsi trombare dal muto... che alla fine non ce la fa più e grida...!!! :love: 🐸


Per @nullapiu' ...!!! :love:
 
Tanti auguri al regista italiano Lamberto Bava, che oggi compie 80 anni. Specialista del genere thriller/horror, molto bravo a creare tensione e dotato di grande talento visivo. Noto al grande pubblico soprattutto per la serie TV fantasy/sentimentale Fantaghirò, che ebbe grande successo nei primi anni '90 sui canali Mediaset.

Come avevo già consigliato in un vecchio messaggio: guardate prima l'ottimo Le verità nascoste (2000) di Robert Zemeckis, con Harrison Ford e Michelle Pfeiffer, e poi a breve distanza La casa con la scala nel buio (1983) di Bava, forse il suo film migliore. Non c'é confronto come budget a disposizione e qualità degli attori, ma come regia e messa in scena il nostro è ancora più bravo del suo illustre collega.

Molti altri suoi film, pur soffrendo spesso a causa di attori incapaci, sceneggiature improvvisate e budget risicatissimi, sono comunque più che discreti grazie alla bravura del regista, con alcune sequenze girate magnificamente: ad esempio quella nel teatro abbandonato in Morirai a mezzanotte (1986), e quella di Le foto di Gioia (1987) ambientata nel centro commerciale, girata negli ex magazzini MAS di Piazza Vittorio a Roma.

Vedi l'allegato 3001976

Vedi l'allegato 3001977
noi due siamo dei cultori di quel piccolo gioiello semisconosciuto del thriller-horror all' italiana che il buon lambertone ha saputo creare .., mi è piaciuto molto anche Le Foto di Gioia , anche questo buon lavoro con budget ridicolo
 
Due film che ultimamente sto rivedendo con piacere e che mi sento di consigliare

- "L' ultima corvèè" (titolo originario "The last detail") con un giovane jack nicholson a livelli strepitosi, film pietra miliare sull' amicizia maschile e sulla solidarietà fra commilitoni anziani verso la giovane recluta ingiustamente condannata ad 8 anni di prigione militare

i due militari anziani che cercano di far "svegliare" la giovane recluta ingenua che si è beccata 8 anni di galera per nulla


- Drugstore cowboys" , con uno straordinario Matt Dillon..film onirico e filosofico sulla vita di una giovane banda di tossici...con uno straordinario William Burroughs nei panni del vecchio prete filosofo progressista tossicodipendente..atmosfera dcecadente , appunto onirica, dive sembra che la vita sia una cosa molto più precaria incerta e poco seria rispetto a come la viviamo tutti i giorni nelle società occidentali, preoccupati spesso di inezie, mentre quì si vive sul filo della morte e si rinasce o si muore come se tutto fosse solo un gioco ,"il gioco in perdita" che Matt Dillon descrive essere la sua esistenza da spiantato

il vecchio prete tossicodipendente "illuminato"

 
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