Enel - only news n. 2

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Vi rammento il titolo del thread: solo news. Grazie.
 

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Queste le immagini delle prime 3 pagine:

Schermata 2022-11-03 alle 18.05.12.jpg

Schermata 2022-11-03 alle 18.05.30.jpg

Schermata 2022-11-03 alle 18.05.49.jpg
 

turbinello

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dati proprio brutti:wall::wall:
ce ne accorgiamo domani:censored:
 

Cassamortaro

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Ehm, credo che l'andamento dell'after abbia qualcosa in comune con quello che stai dicendo. Speriamo che "si sbaglino" :censored:
 

turbinello

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Ehm, credo che l'andamento dell'after abbia qualcosa in comune con quello che stai dicendo. Speriamo che "si sbaglino" :censored:

ma risultato operativo netto -30%!!
indebitamento + 30% a 70 milioni ora che i tassi sono saliti e lo faranno ancora
sono numeri da sciagura....
 

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Enel: rivede utile 2022 a 5-5,3 mld, -20% Ebitda da Italia

ROMA (MF-DJ)--Enel rivede al ribasso l'utile netto ordinario di gruppo per il 2022 dai 5,6-5,8 mld previsti da Piano a 5-5,3 mld. E' quanto emerge dalle slides di presentazione dei risultati dei primi 9 mesi agli analisti da parte del Cfo Alberto De Paoli. Cio' e' dovuto "prevalentemente - si legge - per un minore contributo dei business in Italia rispetto a quelli delle altre geografie di presenza del Gruppo, con una conseguente maggiore incidenza delle minoranze sull'utile netto ordinario di Gruppo". In particolare, dall'Italia e' atteso un -20% di Ebitda rispetto al Piano. Inoltre, a pesare sul risultato di fine anno sara' anche una pressione fiscale attesa, "in particolare in Spagna, maggiore rispetto alle previsioni". . gug guglielmo.valia@mfdowjones.it (fine) MF-DJ NEWS

03/11/2022 19:26
 

Diabloiix

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ma risultato operativo netto -30%!!
indebitamento + 30% a 70 milioni ora che i tassi sono saliti e lo faranno ancora
sono numeri da sciagura....

Nel Q3 ha impattato molto la open position di 2 TWh causata dalla domanda estiva di elettricità superiore al previsto combinata ad una produzione dell’idroelettrico sensibilmente inferiore al previsto.

Per i neofiti open position significa che Enel ha dovuto comprare sul mercato spot elettricità per 2 TWh a prezzi medi di circa 500 euro al MWh ovvero un esborso di circa 1 miliardo di euro. Ovviamente questa energia l’ha venduta ai clienti a prezzi inferiori soprattutto a chi ha contratti a prezzo bloccato stipulati nel 2020 o 2021 con un costo compreso tra 40 e 150 euro al MWh.

Ricordo infatti che Enel, quando stipula contratti a prezzo bloccato, STIMA il consumo fino a fine contratto e sulla base di tale stima fa il piano di approvigionamento (autoproduzione o acquisto futures sul mercato dei derivati) assicurandosi il margine operativo risultante. Se la stima è sbagliata, il rischio è quello di dover comprare energia sul mercato spot a condizioni sfavorevoli rispetto al contratto stipulato (a prezzi maggiori), oppure di doverla vendere sempre sul mercato spot a condizioni sfavorevoli rispetto al contratto stipulato (a prezzi minori). È successo il primo di questi due casi e per un quantitativo enorme.

La guidance 2022 è la seguente:
 

Allegati

  • Schermata 2022-11-04 alle 10.38.53.png
    Schermata 2022-11-04 alle 10.38.53.png
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ENEL, DE PAOLI: NESSUN RISCHIO SU DIVIDENDO 2022, NUOVA STRATEGIA SARÀ SEMPLICE E DARÀ STABILITÀ

I primi nove mesi del 2022 di Enel hanno dimostrato "un'operatività sottostante estremamente forte e un'evoluzione in linea con i target futuri" e "l'ultimo trimestre dell'anno sarà concentrato sulla produzione di flussi di cassa e sul rafforzamento del bilancio". Lo ha affermato Alberto De Paoli, CFO di Enel, nella call con la comunità finanziaria che ha seguito la pubblicazione dei risultati dei primi 9 mesi 2022, aggiungendo che "continueranno i progressi nella semplificazione e razionalizzazione aziendale a supporto del Gruppo e per sbloccare ulteriori risorse".

LA SITUAZIONE ITALIANA

Per quanto riguarda l'Italia, il CFO ha sottolineato "trend sui nove mesi positivi per il futuro ma segnati da eventi contingenti nel breve termine". Nel paese Enel ha ottenuto 1,5 milioni di nuovi clienti, volumi venduti in aumento del 41% e churn rate in calo di 6 punti percentuali.

La crescita dei clienti avrebbe restituito +1,7 miliardi di euro sull'EBITDA e +1,2 miliardi di euro sull'utile netto nei 9 mesi, ma "valori esternamente bassi di energia idroelettrica e l'aumento nei pool prices hanno messo in ombra i fondamentali del commercio al dettaglio".

Restando in Italia, ma considerando solo il terzo trimestre, De Paoli ha affermato che "una combinazione di temperature più elevate e tasso di abbandono più basso ha spinto al rialzo i consumi e ha creato una posizione aperta inaspettata di 2 TWh, che ha spinto al ribasso il nostro margine". Il terzo trimestre era atteso generare un EBITDA di 400 milioni di euro, mentre le dinamiche di cui sopra hanno generato una perdita di 700 milioni di euro, con il risultato di generare una riduzione dell'EBITDA di 300 milioni di euro.

I DIVIDENDI

Il CFO, rispondendo a una domanda sul tema, ha sottolineato che "non c'è nessun rischio su dividendo per il 2022, e la nuova strategia sarà spiegata all'imminente Capital Markets Day, ma posso anticipare che sarà semplice, visibile e darà stabilità". Intanto, il CdA ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo in misura pari a 0,20 euro per azione.

LE SCELTE DEL GOVERNO

Con riguardo alle possibili scelte del nuovo governo Meloni e al ruolo di Enel, ha evidenziato che per ora c'è poca visibilità sulle intenzioni e che la società è pronta ad offrire la propria visione sui possibili interventi. "Il primo intervento del governo cercherà di limitare l'aumento dei prezzi previsto per gli ultimi mesi dell'anno - ha detto - Dopo di questo, penso che il governo rimarrà sulla definizione del price cap sul gas (quindi discussione su decoupling tra rinnovabili e gas) e sulla stesura di nuova proposta su extraprofitti. Queste cose sono in line con le indicazioni dell'Europa".

De Paoli ha spiegato che le norme sugli extraprofitti hanno avuto un limitato impatto sui numeri di Enel, perché il gruppo ha lasciato prezzi pressoché invariati, e quindi "un framework più comprensivo non è visto in cattiva luce".

I CLIENTI INADEMPIENTI

Il manager ha svelato che Enel "non sta sperimentando un aumento dei clienti che non pagano, per la strana situazione che i nostri clienti stanno vivendo. Molti stanno pagando meno degli anni passati, per una combinazione di prezzi fissi e interventi regolatori. Addirittura stiamo sperimentando un calo dei clienti che non pagano". La situazione dovrà comunque essere monitorata con i prossimi interventi e con gli aggiornamenti dei contratti.

(TELEBORSA) 03-11-2022 19:28
 

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ENEL: DE PAOLI (CFO), CAUTELA SU TARGET UTILE ANNO PER TASSAZIONE SPAGNA

Illegittima e contraria a regole Ue (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 03 nov - "Nonostante un ebitda in linea, abbiamo valutato un aggiustamento nella guidance dell'utile ordinario netto dell'anno con un approccio cauto in attesa di decisioni sulla tassazione in Spagna, che riteniamo illegittima e contraria alla regolamentazione europea e monitoriamo le decisioni del Parlamento valutando possibili azioni". Lo ha detto il cfo di Enel, Alberto De Paoli, durante la conference call sui 9 mesi spiegando la revisione della guidance dell'utile sulla pressione fiscale in Spagna per la tassazioni sugli extra-profitti.
Ale
(RADIOCOR) 03-11-22 19:03:12
 

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ENEL: INAUGURA IN TOSCANA CON BRENMILLER NUOVO SISTEMA ACCUMULO BASATO SU ROCCE

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 04 nov - Il Gruppo Enel e Brenmiller Energy hanno inaugurato un impianto di accumulo sostenibile di energia questa mattina in Toscana, a Santa Barbara nel comune di Cavriglia in provincia di Arezzo.
L'integrazione del TES (Thermal Energy Storage) con l'impianto esistente ha permesso a Enel e Brenmiller di validare la tecnologia sul campo, in condizioni operative sfidanti e su grande scala, sottolinea la nota. Il sistema permette una riduzione dei tempi di avviamento dell'impianto e una maggiore velocita' nelle variazioni di carico, caratteristiche di performance necessarie per permettere una crescente penetrazione delle rinnovabili. Il sistema potra' essere impiegato per immagazzinare l'energia in eccesso prodotta dalle fonti rinnovabili sotto forma di calore per offrire servizi di decarbonizzazione a clienti industriali e per integrare soluzioni di accumulo di lunga durata con gli impianti rinnovabili. Brenmiller Energy ha sviluppato la tecnologia in Israele ed ha fornito il sistema di accumulo; Enel ha integrato il sistema con l'impianto di Santa Barbara e ha contribuito a validarne le prestazioni in ambiente reale.

La tecnologia TES, precisa una nota, utilizza un processo di carica e scarica in due fasi per fornire energia termica.
Nella fase di carica, il vapore generato dall'impianto di Santa Barbara passa attraverso tubi per riscaldare rocce frammentate adiacenti; nella fase di scarica, il calore accumulato viene rilasciato per scaldare l'acqua in pressione e generare vapore per produrre elettricita'. Il sistema TES, primo nel suo genere, ha la capacita' di immagazzinare fino a circa 24 MWh di calore pulito a una temperatura di circa 550 gradi C per 5 ore, garantendo una significativa resilienza all'impianto.
'Flessibilita' e adeguatezza sono due componenti fondamentali di un sistema elettrico efficiente ed affidabile, che possono essere fornite in modo sempre piu' efficiente dagli accumuli - ha dichiarato Salvatore Bernabei, direttore Enel Green Power e Thermal Generation di Enel. 'Questa sperimentazione ci permette di validare una famiglia di tecnologie innovative e sostenibili nel segmento degli accumuli di lunga durata, che permetteranno un'integrazione sempre maggiore delle rinnovabili nella rete'.
'Questa soluzione permette di rendere piu' affidabili, flessibili e resilienti le rinnovabili e puo' essere utilizzata per decarbonizzare settori che necessitano di calore ad alte temperature. - ha dichiarato Ernesto Ciorra, Direttore Innovability di Enel. 'Inoltre, non comporta alcun utilizzo di materiali rari e puo' essere realizzata ricorrendo a pietre disponibili in ogni parte del pianeta,quindi e' scalabile in maniera sostenibile ovunque.
Ringraziamo i colleghi dell'hub di Tel Aviv per averla trovata ed i colleghi italiani per averla realizzata, grazie anche al supporto economico derivante dalla collaborazione in essere tra i governi italiano ed israeliano'.
Avi Brenmiller, presidente e ceo di Brenmiller Energy, ha cosi' commentato: 'Il nostro sistema TES presso la centrale Enel di Santa Barbara, in Toscana, e' il primo di questo tipo con un accumulo di energia termica su scala utility e offre agli utenti commerciali e industriali una strada percorribile verso la decarbonizzazione. Il TES inoltre rende possibile l'integrazione di ulteriori fonti rinnovabili in rete con maggiore affidabilita'. Riteniamo che il successo di questo progetto rifletta il tipo di collaborazioni innovative necessarie per la transizione dell'economia globale da un contesto di forte, anche se in diminuzione, dipendenza dai combustibili fossili, verso la realizzazione di reti su cui viaggia energia pulita al 100%, flessibile e conveniente" 'Questa inaugurazione - ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana - conferma che il territorio toscano ha un ruolo centrale per l'energia, sia per la produzione che per l'innovazione. Accogliere la sostenibilita' significa oggi far bene all'ambiente, attrarre investimenti e creare valore, per questo siamo particolarmente contenti della scelta di Enel di testare qui a Santa Barbara, da sempre terra di lavoro e di ingegno, nuove tecnologie che potranno essere applicate su scala mondiale. La Toscana e' gia' una delle regioni italiane piu' virtuose con oltre il 50% dell'energia autoprodotta da fonti rinnovabili e un tessuto di ricerca e innovazione importante, oggi compiamo un nuovo passo nel futuro con l'auspicio che sia un ulteriore contributo per superare la crisi energetica'.
La collaborazione tra Enel e Brenmiller e' nata nell'ambito di un protocollo di collaborazione italo-israeliano volto alla accelerazione di cooperazioni tra aziende israeliane e grandi industrie italiane. Il progetto e' stato finanziato in parte dalla Israel Innovation Authority, che ha sostenuto Brenmiller con un finanziamento di 1 milione di euro.
com-Ale
(RADIOCOR) 04-11-22 12:37:36
 

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Enel: riconosciuta prima azienda allineare Net Zero Company Benchmark

ROMA (MF-DJ)--Gli investitori istituzionali abrdn, National Trust e Robeco, che insieme a Enel sono impegnati nell'iniziativa Climate Action 100+, hanno riconosciuto il Gruppo elettrico come la prima e unica azienda che allinea pienamente le proprie informative aziendali con il Net Zero Company Benchmark di Climate Action 100+. Nata come iniziativa guidata da investitori, Climate Action 100+ include circa 700 investitori a livello globale, responsabile di oltre 68 trilioni di dollari USA in asset gestiti, il cui obiettivo e' assicurare che le aziende maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra nel mondo agiscano sul fronte del cambiamento climatico. Nel marzo 2021, Climate Action 100+ ha lanciato il proprio Net Zero Company Benchmark1, si legge in una nota, definendo gli indicatori chiave di successo per l'allineamento delle aziende con un futuro a emissioni zero e con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi. Il Benchmark e' il fondamento su cui si basano gli investitori che si impegnano con "focus companies" nell'ambito di Climate Action 100+, in quanto raccoglie informazioni chiare e confrontabili sulle modalita' con cui le aziende stanno riallineando le proprie strategie ed operazioni aziendali in funzione degli obiettivi dell'Accordo di Parigi. La conformita' ai criteri alla base degli indicatori del Benchmark e' una tappa significativa per Enel e per i principali investitori che riflette il valore del dialogo tra aziende e investitori. Enel e' impegnata nella decarbonizzazione delle proprie attivita', in linea con un percorso di contenimento della temperatura globale a 1,5 C, e punta a raggiungere l'obiettivo Net Zero entro il 2040. La strategia di decarbonizzazione dell'azienda prevede la transizione verso la generazione da energie rinnovabili e sistemi di accumulo, l'uscita graduale dalla generazione di energia elettrica da carbone entro il 2027 e dal gas naturale, sia a livello di generazione di energia che di vendite ai clienti, entro il 2040. "Si tratta di un grande risultato per Enel, che riconosce gli sforzi compiuti dall'azienda per il rilascio di informative collegate al clima che sono pienamente allineate alle aspettative dei nostri investitori", ha dichiarato Francesco Starace, Ceo e dg di Enel, "e' anche la dimostrazione che una chiara strategia legata al clima e un dialogo costruttivo tra le aziende e gli azionisti possono comportare significativi passi avanti verso il raggiungimento degli impegni "Net Zero" in linea con l'Accordo di Parigi. Ci auguriamo di poter continuare la nostra cooperazione con Climate Action 100+ e speriamo che il risultato di Enel incoraggi altre aziende ad aumentare i loro impegni per la lotta al cambiam

09/11/2022 15:08
 

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Le utility europee che hanno un potenziale di rialzo fino al 70%
di Giorgia Costa

A Piazza Affari il titolo Enel, a parere degli specialisti di Rbc Capital Markets, ha un margine di crescita del 76%, mentre il rendimento della cedola è dell'8,3%​
 

qualunque

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Le utility europee che hanno un potenziale di rialzo fino al 70%
di Giorgia Costa

A Piazza Affari il titolo Enel, a parere degli specialisti di Rbc Capital Markets, ha un margine di crescita del 76%, mentre il rendimento della cedola è dell'8,3%​

il problema è che gli "specialisti" danno target stratosferici su tutto (adeguandoli a loro piacimento se scende il titolo), ma si scordano puntualmente di dare un Timing... perchè seppur fosse vero la crescita del 76% ma si prevede in 40 anni... a livello di trading non te ne fai nulla
 

enelito

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il problema è che gli "specialisti" danno target stratosferici su tutto (adeguandoli a loro piacimento se scende il titolo), ma si scordano puntualmente di dare un Timing... perchè seppur fosse vero la crescita del 76% ma si prevede in 40 anni... a livello di trading non te ne fai nulla

Parole sacrosante, questi "specialisti" non sono altro che dei pompatori in sù o in giù spesso prezzolati per cui buttano la rete sperando di pescare i polli creduloni per cui non danno mai i timing altrimenti si sputta...rebbero e finirebbe il giochino.
 

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Enel: scommette sul fattore X (MF)

ROMA (MF-DJ)--Il fattore X potra' spingere fino a 800 milioni di euro il contributo all'ebitda di Enel nel quarto e ultimo trimestre dell'anno, una percentuale intorno all'11% dei circa 7 miliardi attesi per centrare le stime e portare il mol di fine esercizio tra 19 e 19,6 miliardi di euro. Sono queste, scrive Milano Finanza, le previsioni che, inglobando anche l'attesa riduzione dei costi di approvvigionamento in Romania, compenseranno almeno in parte la frenata dei margini sul mercato italiano alla voce global customers, clienti globali. E in effetti, approfondendo i numeri di Enel nei primi 9 mesi dell'anno, si vede che quelli di Enel X, il braccio hi-tech del gruppo, risultano in crescita nel confronto anno su anno: l'ebitda, in particolare, e' piu' che raddoppiato dai 233 milioni di euro dei primi 9 mesi 2021 agli oltre 550 milioni registrati al 30 settembre scorso. C'e' attesa percio' per lo spazio che l'ad Francesco Starace assegnera' a Enel X con l'aggiornamento del piano industriale. All'Investor Day del 24 novembre 2021 a Milano, per esempio, aveva tenuto banco l'ipotesi di ipo o di cessione a terzi di una quota per la neonata Enel X Way, spin off di Enel X per la mobilita' elettrica, voluta dall'ad Francesco Starace e diventata ormai un'area di business a se stante. Un anno dopo, a ridosso dell'Investor Day del 22 novembre prossimo, Enel X Way e' salita a oltre 430 mila punti di ricarica e sembra aver messo in pausa l'idea della borsa a favore di un'apertura del capitale a investitori qualificati. Nel frattempo il modello si e' esteso ad altri Paesi nei quali opera Enel, arrivando a 16 aree geografiche. A fine settembre anche il cda di Enel Colombia ha autorizzato la costituzione di Enel X Way Colombia, nella quale avra' una partecipazione del 40%. Enel Chile ha ceduto il 51% del capitale della sua Enel X Way alla capogruppo per 12,7 milioni di euro. Operazione infragruppo analoga anche per Endesa, la sussidiaria spagnola di Enel, che ha venduto la quota di maggioranza della mobilita' elettrica (Endesa X Way) per 122,4 milioni. Anche Enel X e' in costante evoluzione. L'ultima novita' riguarda la creazione in questi giorni della newco Enel X Advisory Services, controllata da Enel X e partecipata con una piccola quota da Enel X Italia. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, le sono stati conferiti i rami d'azienda Esg Global ed Esg Advisory Italia per la fornitura di servizi di advisory e di efficienza energetica. Potra' occuparsi di consulenza nel settore della sostenibilita', di progetti di riqualificazione energetica, di monitoraggio dei consumi, ma anche della compravendita di titoli di efficienza energetica, come i certificati per la CO2. Per la societa' e' previsto un investimento iniziale di circa 33 milioni di euro. alu fine MF-DJ NEWS

15/11/2022 09:40
 

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Enel-Endesa vara il piano gas in Spagna. E si prepara a contestare la tassa sugli extraprofitti di Madrid
di Angela Zoppo

Oltre 3 miliardi di euro di crediti della capogruppo italiana a favore della controllata Endesa per gli acquisti di gas, mentre si annuncia battaglia contro la tassa di 400 milioni di euro sugli extra-profitti imposta dal governo Sanchez.
 

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Il riassunto:

Enel: Endesa vara piano gas (MF)

ROMA (MF-DJ)--La tegola Sanchez, l'extra-tassa da 400 milioni di euro sugli extra-profitti che ha spinto Enel a limare l'utile atteso per il 2022 a 5,3 miliardi di euro, non ferma i piani della controllata Endesa. La societa' spagnola si prepara a varare il suo piano di contingenza contro il caro-energia, che domani verra' portato all'approvazione dell'assemblea straordinaria degli azionisti. Contro i rincari del gas e le incertezze causate dalla guerra in Ucraina, scrive Milano Finanza, e' stato messo a punto un intervento straordinario, che coinvolge anche altre 3 sussidiarie: Enel Global Trading, Enel Chile, ed Enel Finance International. La prima misura al voto dell'assemblea vale 265 milioni di euro: comprende il rinnovo dei contratti di gestione congiunta delle navi metaniere e di continuare ad acquistare gas naturale liquefatto dagli Usa anche per il 2023, insieme all'aumento delle forniture per l'anno in corso. per un importo totale stimato fino a 265 milioni di euro. Previsti anche l'acquisto e la vendita di gnl da Enel Global Trading, per un controvalore di 290 milioni di euro assumendo un prezzo di 145 euro a MWh. Inoltre, l'assemblea dovra' esprimersi sull'acquisizione da Enel Generacio'n Chile di due navi metaniere per gnl, a un prezzo di circa 121 milioni di euro. Il capitolo finanziariamente piu' rilevante dello scudo contro il caro-energia e' pero' la linea di credito fino a 3 miliardi, con un tasso di 87 punti base sopra l'Euribor, richiesta per evitare a Endesa, in caso di "incrementi straordinari e poco prevedibili variazioni dell'indice Ttf", di dover sostenere importi aggiuntivi con costi "potenzialmente molto elevati" alla voce garanzie.Per questo si e' scelto di rivolgersi a Enel "per ragioni di rapidita', costo ed efficienza". Come si legge nei documenti assembleari, "il finanziamento dell'azionista di maggioranza oggetto di tale operazione ha quindi carattere puntuale ed eccezionale, al fine di coprire i fabbisogni di liquidita' a breve termine di Endesa, per far fronte all'aumento del volume delle garanzie richieste dai mercati futures organizzati, principalmente gas naturale". Enel potra' rilasciare una fideiussione a garanzia di alcuni obblighi di Endesa Generacio'n per un importo fino a 2 miliardi, scadenza al 30 giugno 2023. Battaglia sugli extra-profitti. Fuori dall'odg dell'assemblea, sulla tassa da 400 milioni di euro voluta dal governo spagnolo si annuncia battaglia. Il consigliere delegato di Endesa, Jose' Bogas, ha ribadito di considerarla "contraria allo spirito dell'Unione europea perche' colpisce le entrate e non i profitti". Bogas ha ricordato che nel 2021 la societa' ha pagato tasse per oltre 3 miliardi di euro, cifra che la colloca tra i primi cinque contribuenti di Spagna. Anche il cfo di Enel, Alberto De Paoli, parlando con gli analisti in occasione dei conti dei 9 mesi aveva giudicato l'imposta illegittima e contraria alla regolamentazione europea, senza escludere eventuali contromisure: "monitoriamo le decisioni del Parlamento valutando possibili azioni". L'accordo con Inail. Intanto Enel Italia ha avviato una collaborazione con l'Inail per iniziative congiunte volte alla riduzione dei rischi e alla prevenzione di infortuni e malattie professionali. Il protocollo d'intesa triennale e' stato sottoscritto anche in vista della mole delle opere che dovranno essere realizzate nell'ambito del Pnrr. alu fine MF-DJ NEWS

16/11/2022 09:21
 

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Enel: costruira' grande fabbrica pannelli solari in Usa (WSJ)

MILANO (MF-DJ)--Enel si sta preparando a sostenere un massiccio incremento alla produzione di energia solare negli Stati Uniti, con la progettazione di una fabbrica che produrra' celle solari, una parte fondamentale della catena di approvvigionamento per la produzione di energia solare, che attualmente non esiste negli Stati Uniti. Enel ha dichiarato che sta progettando una fabbrica in grado di produrre inizialmente 3 gigawatt - e in ultima analisi fino a 6 gigawatt - di pannelli solari. Si tratta di una scala che renderebbe la fabbrica della societa' italiana una delle piu' grandi di questo tipo negli Stati Uniti, con un costo che potrebbe avvicinarsi o superare il miliardo di dollari, secondo le stime del WSJ. L'impinato produrra' anche celle solari, gli elementi costitutivi dei pannelli solari e un componente che attualmente non viene prodotto negli Stati Uniti, dopo che gli ultimi produttori sono falliti o sono stati messi fuori mercato da importazioni piu' economiche negli ultimi anni. "Le economie di scala e le curve di apprendimento sono importantissime in questo settore", ha dichiarato Giovanni Bertolino, responsabile per gli Stati Uniti dell'unita' di produzione di celle e pannelli di Enel, 3Sun. Enel ha bisogno di grandi volumi di produzione se vuole competere con i produttori cinesi che oggi dominano il settore in termini di prezzo e qualita'". Il piano di Enel e' l'ultimo di una serie di accordi annunciati dopo che gli Stati Uniti hanno approvato una legge che offre generosi incentivi per la creazione di una catena di approvvigionamento nazionale per le energie rinnovabili. Tale legge, l'Inflation Reduction Act, offre crediti d'imposta alle aziende che producono negli Stati Uniti qualsiasi cosa, dalle turbine eoliche alle batterie per veicoli elettrici, nonche' crediti d'imposta bonus per gli sviluppatori di centrali elettriche che utilizzano componenti di produzione nazionale. Dopo l'approvazione della legge in agosto, molte aziende, dal produttore di pannelli solari First Solar a quello di batterie LG Energy Solution, hanno presentato piani di produzione per miliardi di dollari e, secondo gli esperti del settore, sono in arrivo molti altri accordi. Anche nell'industria solare, gli sforzi per la produzione nazionale stanno guadagnando terreno dopo che la carenza di attrezzature ha iniziato a manifestarsi durante la pandemia e a causa dei crescenti timori di diventare sempre piu' dipendenti dalle merci provenienti dalla Cina, che controlla circa l'80% della catena di fornitura. Negli ultimi anni, la carenza di attrezzature e' stata esacerbata dalla legislazione e dalle azioni commerciali statunitensi volte a prevenire le presunte violazioni dei diritti umani e l'evasione tariffaria da parte delle aziende cinesi. Un altro fattore che spinge ad aumentare la produzione locale e' l'aumento della domanda di energia solare negli Stati Uniti e in tutto il mondo, in quanto i governi spingono per incrementare la quantita' di energia generata da fonti che non emettono le grandi quantita' di gas serra dei combustibili fossili. Negli ultimi anni, gli Stati Uniti hanno aggiunto circa 20 gigawatt di capacita' solare all'anno - sufficienti ad alimentare circa 3,6 milioni di case - e secondo alcune previsioni questo numero potrebbe raddoppiare nel prossimo decennio. Enel produce celle e pannelli solari in uno stabilimento in Italia e sta espandendo la sua capacita' di 15 volte, fino a 3 gigawatt. "Abbiamo pensato che ci fosse un'incredibile necessita' di ri-fornire [la produzione di energia solare] sia in Europa sia negli Stati Uniti", ha dichiarato Enrico Viale, responsabile delle operazioni di Enel in Nord America. La fabbrica statunitense prevista da Enel sara' importante per soddisfare la crescente domanda di pannelli, ha dichiarato Bertolino. L'azienda sta valutando potenziali siti dai Grandi Laghi al Texas, dando la priorita' a quelli in cui puo' muoversi rapidamente per avviare le operazioni. Enel spera di decidere dove costruire entro la fine dell'anno e di iniziare a produrre pannelli e celle entro la fine del 2024. Viale non ha voluto dire quanto potrebbe costare la fabbrica. Ma l'Enel sta spendendo circa 600 milioni di euro, equivalenti a 622 milioni di dollari, per l'espansione del suo impianto italiano, e la costruzione di una nuova fabbrica di quelle dimensioni negli Stati Uniti costera' molto di piu', ha detto. Come molti altri produttori di impianti solari che vogliono aprire nuove linee di produzione negli Stati Uniti, anche Enel sta cercando di assicurarsi i finanziamenti stipulando accordi di acquisto con gli sviluppatori. Enel produce pannelli solari che utilizzano un tipo di tecnologia relativamente poco comune che, secondo l'azienda, puo' produrre piu' elettricita' dei pannelli tradizionali. Sebbene alcune aziende, tra cui la sudcoreana Hanwha Solutions e la singaporiana Maxeon Solar Technologies, abbiano dichiarato di voler costruire celle solari negli Stati Uniti, al momento nessuna lo fa. red/glm (fine) MF-DJ NEWS

17/11/2022 13:11