Imposta di bollo sui conti correnti e libretti di risparmio

santcostagl

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22/12/12
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Buonasera a tutti,
avrei necessità di alcuni chiarimenti sull'imposta di bollo.

Sono titolare di un conto corrente BancoPosta e di un libretto postale ordinario, ai quali ho associato dei buoni fruttiferi postali dematerializzati.

Il DM del 24 maggio 2012 stabilisce, all'art. 2 comma 4 che:

"Se il cliente è persona fisica, l’imposta non è dovuta per gli estratti conto e i rendiconti il cui valore medio di giacenza non supera euro 5.000,00. A tal fine, sono unitariamente considerati tutti i rapporti di conto corrente e i libretti di risparmio identicamente intestati, intrattenuti con la medesima banca, con Poste italiane S.p.A. o emessi da Cassa Depositi e Prestiti."

Non mi è ben chiara l'interpretazione di questa disposizione.
Nel mio caso la giacenza media del mio conto corrente è inferiore a 5000 euro, mentre quella del libretto la supera.
Il libretto però, pur essendo stato aperto alle poste, è emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti. Mi chiedo pertanto se ai fini del calcolo della giacenza complessiva il conto Banco Posta (emesso da Poste Italiane spa) e il libretto di risparmio (emesso dalla C.D.P.) vanno considerati assieme?

In altre parole mi domando se dovrò pagare l'imposta di bollo sia per il libretto che per il conto oppure solo per il libretto.

Ringrazio anticipatamente.
 
Hai tralasciato un aspetto importante,ovvero il conto ed il libretto sono identicamente intestati?se si il c/c ed il libretto fanno cumulo e pagherai due bolli relativi ai due prodotti in questione.
 
Hai tralasciato un aspetto importante,ovvero il conto ed il libretto sono identicamente intestati?se si il c/c ed il libretto fanno cumulo e pagherai due bolli relativi ai due prodotti in questione.

Si, hanno la medesima intestazione.

Il mio dubbio è legato al fatto che non è chiaro se Poste Italiane e la Cassa Depositi e Prestiti vadano considerati come un unico istituto ai fini della determinazione dell'esenzione dall'imposta di bollo.
In effetti anche leggendo la recente circolare dell'agenzia delle entrate pare di capire che le cose siano come dici tu (ovvero che debba pagare il bollo per entrambi i prodotti), tuttavia se avessi dovuto pagare l'imposta anche per il conto corrente, essa sarebbe stata applicata ad ogni invio dell'estratto conto mensile, cosa che non è avvenuta. Questo fatto ha pertanto alimentato la mia speranza che l'imposta non sia dovuta.

Ad ogni modo se quello che mi dici è corretto, vorrei operare la scelta di estinguere uno dei due rapporti (preferibilmente il libretto). Il problema è che sia al libretto che al conto sono legati dei buoni fruttiferi postali dematerializzati.
Posso, ad esempio, chiudere il conto e trasferire i relativi buoni postali sul conto bancoposta?
 
Ultima modifica:
il saldo non va preso in esame su ogni singolo rapporto, senza cumulo?
 
Il mio dubbio è legato al fatto che non è chiaro se Poste Italiane e la Cassa Depositi e Prestiti vadano considerati come un unico istituto ai fini della determinazione dell'esenzione dall'imposta di bollo.
A me pare che la circolare consideri Conto Bancoposta e libretto postale come non cumulabili in quanto Poste e CDP sono considerati intermediari distinti:

“Se il cliente è persona fisica, l’imposta non è dovuta
per gli estratti conto e i rendiconti il cui valore medio di giacenza non supera
euro 5.000. A tal fine, sono unitariamente considerati tutti i rapporti di conto
corrente e i libretti di risparmio identicamente intestati, intrattenuti con la
medesima banca, con Poste Italiane spa o emessi da Cassa depositi e prestiti”.


La cosa mi lascia cmq perplesso perchè col bollo sugli strumenti finanziari invece viene fatto il cumulo considerando l'intermediario finale, quindi banca o Poste.

il saldo non va preso in esame su ogni singolo rapporto, senza cumulo?
No, si cumula il saldo di tutti i rapporti detenuti da un CF presso un intermediario.
 
Ultima modifica:
Leggendo l'ultima circolare dell'agenzia delle entrate, non credo si fara il cumulo tra Conto corrente Banco posta e libretto postale.

La circolare dice chiaramente:

L’articolo 4, comma 4 del DM 24 maggio 2012 precisa, infatti, che l’effetto
sostitutivo opera anche in caso di giacenza media pari o inferiore a complessivi
euro 5.000 per gli estratti dei conti correnti e i rendiconti dei libretti di risparmio.
Ai fini dell’applicazione dell’esenzione, occorre valutare, al termine del periodo
rendicontato, la giacenza complessiva dei conti correnti e dei libretti intestati al
medesimo soggetto, persona fisica.
A tal fine, devono essere considerati unitariamente tutti i rapporti detenuti dal
cliente rispettivamente:
- con la medesima banca;
- con Poste Italiane;
- con Cassa Depositi e Prestiti.


Il libretto è emesso dalla Cassa depositi e prestiti, il C/c dalla posta.
 
Leggendo l'ultima circolare dell'agenzia delle entrate, non credo si fara il cumulo tra Conto corrente Banco posta e libretto postale.

La circolare dice chiaramente:

L’articolo 4, comma 4 del DM 24 maggio 2012 precisa, infatti, che l’effetto
sostitutivo opera anche in caso di giacenza media pari o inferiore a complessivi
euro 5.000 per gli estratti dei conti correnti e i rendiconti dei libretti di risparmio.
Ai fini dell’applicazione dell’esenzione, occorre valutare, al termine del periodo
rendicontato, la giacenza complessiva dei conti correnti e dei libretti intestati al
medesimo soggetto, persona fisica.
A tal fine, devono essere considerati unitariamente tutti i rapporti detenuti dal
cliente rispettivamente:
- con la medesima banca;
- con Poste Italiane;
- con Cassa Depositi e Prestiti.


Il libretto è emesso dalla Cassa depositi e prestiti, il C/c dalla posta.

In effetti rileggendo mi sono reso conto di aver frainteso quanto riportato nella circolare dell'Agenzia delle Entrate, in quanto gli esempi proposti relativi ad una persona fisica titolare di due rapporti si riferivano al caso in cui i due prodotti fossero emessi dallo stesso istituto.
La parte da te citata poi chiarisce che la Cassa Depositi e Prestiti viene considerata come distinta da Poste Italiane, anche se la questione andrebbe chiarita meglio dato che i libretti postali pur essendo emessi dalla CDP vengono collocati e gestiti da Poste Italiane.

Colgo l'occasione per chiedervi la cortesia di ulteriori chiarimenti. Come già scritto, ho acquistato dei buoni fruttiferi dematerializzati per un importo superiore ai 5000 euro (per tali prodotti non godo quindi dell'esenzione). Come viene calcolata tale imposta?
In particolare, se un buono dovesse essere stato acquistato il 1 novembre, si paga l'imposta di bollo per tutto l'anno o solo per i due mesi?
Inoltre, a quanto ho capito, esiste comunque un importo minimo (34,20) da pagare e che quindi chi detiene buoni per un importo nominale superiore ai 5000 euro. Ho interpretato bene le norme del DM 24 maggio 2012?
Grazie ancora.
 
In particolare, se un buono dovesse essere stato acquistato il 1 novembre, si paga l'imposta di bollo per tutto l'anno o solo per i due mesi?
Inoltre, a quanto ho capito, esiste comunque un importo minimo (34,20) da pagare e che quindi chi detiene buoni per un importo nominale superiore ai 5000 euro. Ho interpretato bene le norme del DM 24 maggio 2012?
Grazie ancora.
Paghi per tutto l'anno:
Pertanto, anche nel caso in cui il contribuente proceda alla sottoscrizione del buono postale in corso d’anno, l’imposta deve essere calcolata al 31 dicembre nella misura annua prevista dall’articolo 13, comma 2-ter, senza effettuare alcun ragguaglio al periodo di detenzione.


Per i dematerializzati e i cartacei dal 2009 fanno il saldo totale al 31/12 e se supera i 5k ci calcolano il bollo X. Se X>34.20 paghi X, altrimenti paghi il bollo minimo di 34.20.
 
Paghi per tutto l'anno:
Pertanto, anche nel caso in cui il contribuente proceda alla sottoscrizione del buono postale in corso d’anno, l’imposta deve essere calcolata al 31 dicembre nella misura annua prevista dall’articolo 13, comma 2-ter, senza effettuare alcun ragguaglio al periodo di detenzione.


Per i dematerializzati e i cartacei dal 2009 fanno il saldo totale al 31/12 e se supera i 5k ci calcolano il bollo X. Se X>34.20 paghi X, altrimenti paghi il bollo minimo di 34.20.

Chiarissimo.
L'imposta viene però pagata solo al momento del rimborso del buono, vero?
 
Chiarissimo.
L'imposta viene però pagata solo al momento del rimborso del buono, vero?
No, quello è il metodo per i cartacei ante 2009.
Per i buoni risultanti a terminale paghi il 31/12 di ogni anno e nulla è dovuto al rimborso.
 
No, quello è il metodo per i cartacei ante 2009.
Per i buoni risultanti a terminale paghi il 31/12 di ogni anno e nulla è dovuto al rimborso.

A questo punto ho un altro dubbio. I buoni fruttiferi da me sottoscritti si appoggiano parte sul conto bancoposta, parte sul libretto postale.
Poiché il totale complessivo non raggiunge i 34000 euro io dovrei pagare comunque l'imposta minima di 34,20 euro.
La devo pagare una volta sola oppure due volte (una per i buoni legati al conto e un'altra per quelli legati al libretto)?
Se la risposta è la prima mi chiedo allora dove viene addebitata l'imposta? Sul conto o sul libretto?
Grazie ancora.
 
se ho capito bene i buoni ed il libretto sono emessi dalla cassa depositi e prestiti e sono cumulabili per la giacenza media. invece il conto click e' emesso dalle poste per cui non dovrebbe far cumulo con il libretto o buoni. ho capito bene?
 
buoni fruttiferi dematerializzati? oh santo il signore che scempio
 
Come risparmiare l'imposta di bollo su c/c

L’imposta di bollo, di importo fisso e dovuta per il solo fatto di avere un conto corrente. I conti correnti intestati a persone fisiche con un saldo medio annuale inferiore ai 5000 euro sono esentati dall’imposta di bollo.

Quindi se apro tanti c/c con diverse banche on-line, che non hanno altri costi, tranne le tasse, e deposito 4999€ su ciascun conto, evito di pagare l'imposta di bollo!!!

c'è qualcosa che mi sfugge? o effettivamente potrebbe funzionare.

Di questi tempi pur di prendere un cliente le banche sono disposte anche a pagare. Vedi Fineco ad esempio che in questi giorni offre a chi porta un nuovo cliente e al nuovo cliente, 50€ a testa!

che ne dite, cominciamo ad aprire conti correnti a tutto spiano?
 
Infatti visto come stanno le cose e meglio come dici tu io e da due anni che lo fatto perché devo regalare così i pochi spiccioli rimasti il minimo indispensabile per le spese conto online e libretto BCC
 
L’imposta di bollo, di importo fisso e dovuta per il solo fatto di avere un conto corrente. I conti correnti intestati a persone fisiche con un saldo medio annuale inferiore ai 5000 euro sono esentati dall’imposta di bollo.

Quindi se apro tanti c/c con diverse banche on-line, che non hanno altri costi, tranne le tasse, e deposito 4999€ su ciascun conto, evito di pagare l'imposta di bollo!!!

c'è qualcosa che mi sfugge? o effettivamente potrebbe funzionare.

Di questi tempi pur di prendere un cliente le banche sono disposte anche a pagare. Vedi Fineco ad esempio che in questi giorni offre a chi porta un nuovo cliente e al nuovo cliente, 50€ a testa!

che ne dite, cominciamo ad aprire conti correnti a tutto spiano?

certo che funziona...l'unico sbattimento è quando ne apri troppi e devi chiuderne qualcuno perchè non sai più che metterci...
 
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