Milano (città) - Osservatorio mercato immobiliare - Parte XII

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Milano (citta') - Osservatorio mercato immobiliare - Parte XI

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05.05.2019 - 15.000
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14.07.2019 - 14.606
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Ultima modifica:
Io vorrei far notare che Trico qualche tempo fa (un paio d'anni così a occhio) discusse con me ed altri ed era molto più rialzista, si è convertito sulla via di Damasco. Napoli1986 è un altro la cui conversione è in atto, @cecc88 teme di rimanere solo...:D. Non ti crucciare, alla peggio andrai a fare un'ape sul terrazzo di @Fabio67! :clap:

Chiaramente si punta alla terrazza perché sarò nel mio umile hinterland :D

"Vedere" una bolla è una cosa, pensare di avere la sfera di cristallo è un'altra. Nessuno sa quando e nemmeno se scoppierà. Potrebbe rimanere gonfia a questi livelli per 10 o 20 anni, potrebbe sgonfiarsi lentamente, potrebbe ridimensionarsi pur perdurando prezzi alti per l'aumento dei salari, potrebbe scoppiare nel prossimo anno. Nessuno ha la risposta.

Però bisogna capirsi allora.
Se stiamo discutendo del fatto che Milano abbia prezzi lontani da un fair value a me sta bene, come mi sta bene che siano insostenibili.

Però stiamo parlando di mercato immobiliare e delle scelte di acquisto connesse e quindi capiamo bene che una bolla gonfia per 20 anni cambierebbe di molto la prospettiva.

Non sono qui a vendere la crescita continua, sono qui a smorzare le speranze di chi legge di un mercato in bolla e spera di comprare comodo. In questa categoria peraltro c'è proprio la coppia da 90k di Ral citata.
Io resto convinto che tale coppia il semicentro lo vedrà sempre col binocolo senza aiuti dalla family, pure tra 10 anni.
 
Se invita anche noi due all'APE propongo, dato che abbiamo risparmiato molto sui prezzi immobiliari, di toglierci uno sfizio e recarci all'APE in elicottero. Bisognerebbe chiedere all'amministratore se si può atterrare in elitaxi in cima al palazzo!

Con tutto quello che risparmiate mi aspetto almeno un tour enogastronomico del biellese per noi poveri milanesi oberati dalle polveri sottili!

Se Fabio non ospita tranquilli, nel bilo della morosa vi invito lo stesso :D

Evitiamo elicotteri che altrimenti gli amici delle popolari, talvolta dediti al lancio di fuochi d'artificio di sera, potrebbero temere una retata.
 
🆕🏘️ In Q4 2022 in the EU, house prices showed a decrease for the first time since the upward trend began in 2015 (-1.5% compared with Q3 2022). Rents continued their upward trajectory (+0.6% compared with Q3 2022).

🔷 When comparing Q4 2022 with 2010, house prices increased the most in:
🇪🇪 Estonia (+199%),
🇭🇺 Hungary (+174%) and
🇱🇹 Lithuania (+142%)
Decreases were observed in:
🇬🇷 Greece (-14%, see methodological notes),
🇮🇹 Italy (-9%) and
🇨🇾 Cyprus (-4%).

🔷 Rent prices increased the most in:
🇪🇪Estonia (+216%) and
🇱🇹Lithuania (+160%)
The only decrease was recorded in 🇬🇷 Greece (-23%).

👉 https://europa.eu/!9ntH34

FB_IMG_16808047724616454.jpg
 
Mia elaborazione su dati Bankitalia, ovviamente sono medie nazionali, quindi la risposta è che circa il 10% della popolazione ha entrate famigliari mensili superiori a 5k (e ci sta, 5k di introiti è già più del doppio della mediana che passa per 2,2k), l'ultimo 5% sta sopra i 7k circa (sempre su dati Bankitalia).
Da questa rilevazione Bankitalia ha modificato un pò la metodologia per rilevare meglio i redditi elevati e il 10% a maggior reddito arriva a 6k.

Immagino siano ovviamente dati netti, giusto?
In ogni caso si vede che i 5-6k che siano è un 150k abitanti, verosimilmente stiamo parlando più di centro (Conciliazione, o per CAP 20123) che di semicentro (Washington, o CAP 20144).
Se già volessimo concentrarci sul reddito disponibile del quartile più fortunato siamo a 4k di stima, se invece vogliamo concentrarci sulla popolazione centro+semicentro è probabile che sia un terzo della città e quindi bisogna includere anche nuclei con 3500€ disponibili.

Io mi limito a dire di fare attenzione nel proclamare finita la salita e sicuro un forte calo perché le stesse logiche che ci fanno dire che ora il mercato è troppo caro sono quelle che ci facevano dire lo stesso nel 2019. Uguali uguali, giusto i tassi si sono aggiunti.

Alcune cose che potrebbero essere diverse oggi rispetto al 2019:
  • mutui meno accessibili causa tassi più elevati
  • btp più convenienti della messa a reddito residenziale
  • inflazione che ha fatto +10%
  • stipendi che comunque restano al palo (↓↓↓potere d'acquisto)
  • rimbalzo turistico post-covid o crescita organica del turismo, con affitti brevi in rapida crescita
  • bonus edilizi a pioggia (terminati ora)
  • poi c'è la considerazione di abc sul ciclo vizioso delle case vuote che potrebbero quindi crescere in numero (ma da verificare)
In pratica ci sono una serie di situazioni che io vedo come non esattamente strutturali che mi fanno ritenere più probabile un calo oggi rispetto al 2019. Ritengo però verosimile che ci sia dell'attrito, e credo che la crescita, magari più lenta, possa proseguire fino alle olimpiadi del 2026 spinta dal turismo e dalle ultime riqualificazioni importanti in semicentro (gli scali ferroviari), insieme a una tendenza a temporeggiare per vedere che succede. Tipo che la gente investe ancora su Milano convinta che sia un picco ma poi possa tornare accessibile [che poi se vogliamo è quello che sto facendo anch'io, altrimenti me ne sarei già andato].

Poi però bisogna fare i conti con gli scenari possibili.

La mia opinione è che ci siano degli scenari totalmente distopici:

  1. Milano come Venezia diventa un hub turistico speculativo, la classe media fugge nell'hinterland dove c'è ancora lavoro, il grosso del comune è invece preda di investitori in affitti brevi, eventi internazionali, turismo più o meno mordi & fuggi.
  2. Milano come Pavigi (??) città avistocvatica di gente con grandi patrimoni che beve whisky da 6000€ su Ferrari a noleggio, la middle class da Washington si sposta a Pioltello.
  3. Milano che strangola il 90% dei propri redditi, spingendo sempre la gente da Washington a Pioltello perchè zio oggi serve il fieno e l'unico meccanismo che funziona è muore il nonno, vendi la casa, compri a Milano; ai colloqui di lavoro si chiede quanto hai in ETF a distribuzione per pagarti la vita di tutti i giorni perchè con il bonifico dello stipendio ci paghi l'affitto o la rata del mutuo. Alternative a Milano non ce ne sono perchè il giargiana non parla le lingue e città come Torino sono ormai alla mercè di bande di predoni che manco Kenshiro.
Poi ci sono degli scenari che vedo un po' meno assurdi: magari effettivamente Milano diventa più inaccessibile che in passato, perchè è riuscita comunque a migliorarsi e rendere più capillare il tpl, e risultare attrattiva, il "centro" diventa sempre più largo e la classe media di Washington ora sta a Bande Nere, la periferia diventa un po' più gentrificata e chi non ce la fa va nel primo hinterland. Ho sempre difeso i prezzi di Milano perchè comunque una coppia media (3k) poteva perlomeno affittare un bilocale (1000€ al mese), il giovane/neolaureato poteva trovare monolocali o stanze a 500€ se non era in coppia il che era sempre coerente con quei 1500€.

Può essere che ora l'asticella si sposti verso i 1700/2000€ ma continuo a nutrire dubbi sul fatto che i prezzi non si aggiusteranno per includere più del 10-15% dei redditi... L'aggiustamento preciso poi dipende ovviamente da come va l'economia fuori Milano, come crescono i redditi in città e fuori (tutte ste multinazionali riescono a sganciare qualcosa in più della tanto bistrattata PMI del varesotto?), dipende dalla demografia e da quanto si eredita dalla generazione dei baby-boomer che ormai ha passato i 70.

L'articolo sull'aumento delle case sfitte è esemplare: se non vuoi trattare sul prezzo ma non ti rendi conto che le coppie da 5k son finite... Esattamente quando cederai? Quanto puoi permetterti di rinunciare al reddito da locazione?

Anche a livello di sviluppo urbano una volta finite MM4 e gli scali Farini/Romana, il resto - tipo il nuovo San Siro - è troppo periferico per avere un impatto gentrificante così forte.
 
Alcune cose che potrebbero essere diverse oggi rispetto al 2019:
  • mutui meno accessibili causa tassi più elevati
  • btp più convenienti della messa a reddito residenziale
  • inflazione che ha fatto +10%
  • stipendi che comunque restano al palo (↓↓↓potere d'acquisto)
  • rimbalzo turistico post-covid o crescita organica del turismo, con affitti brevi in rapida crescita
  • bonus edilizi a pioggia (terminati ora)
  • poi c'è la considerazione di abc sul ciclo vizioso delle case vuote che potrebbero quindi crescere in numero (ma da verificare)
In pratica ci sono una serie di situazioni che io vedo come non esattamente strutturali che mi fanno ritenere più probabile un calo oggi rispetto al 2019. Ritengo però verosimile che ci sia dell'attrito, e credo che la crescita, magari più lenta, possa proseguire fino alle olimpiadi del 2026 spinta dal turismo e dalle ultime riqualificazioni importanti in semicentro (gli scali ferroviari), insieme a una tendenza a temporeggiare per vedere che succede. Tipo che la gente investe ancora su Milano convinta che sia un picco ma poi possa tornare accessibile [che poi se vogliamo è quello che sto facendo anch'io, altrimenti me ne sarei già andato].

Tutto giusto, ma nel 2019 si trovavano quasi altrettante argomentazioni. Non solo, se non bastasse quello, abbiamo avuto il 2020 con la pandemia globale. Qui sopra, tolte le goliardate di Ottolino, si aspettava di capire quanto fosse sceso il mercato perché nulla ammazza la domanda come una pandemia e lo SW totale per, circa, tutti.

Ecco, abbiamo sbagliato tutti, me incluso.


Poi però bisogna fare i conti con gli scenari possibili.

La mia opinione è che ci siano degli scenari totalmente distopici:

  1. Milano come Venezia diventa un hub turistico speculativo, la classe media fugge nell'hinterland dove c'è ancora lavoro, il grosso del comune è invece preda di investitori in affitti brevi, eventi internazionali, turismo più o meno mordi & fuggi.
Magari il Centro, perché "Venezia" in realtà è la parte lagunare, mica Mestre.
Nel senso che quello che descrivi è circoscritto a una realtà iperpeculiare che 20 anni fa aveva 65k residenti e ora 50k, ma non è una città. Venezia laguna perde abitanti da inizio 900, e mi pare pure normale: per quanto stupenda presenta delle difficoltà di sviluppo insormontabili e giocoforza si è dovuta evolvere.

  1. Milano come Pavigi (??) città avistocvatica di gente con grandi patrimoni che beve whisky da 6000€ su Ferrari a noleggio, la middle class da Washington si sposta a Pioltello.
Sta roba non esiste manco a Parigi e non ha senso.
Se vogliamo parlare di "come Parigi", dobbiamo parlare di gente che vive in 20-30 m2 pur di stare nell'urbe. Le famiglie di expat a Parigi non so dove vivano, serve @simpho.

  1. Milano che strangola il 90% dei propri redditi, spingendo sempre la gente da Washington a Pioltello perchè zio oggi serve il fieno e l'unico meccanismo che funziona è muore il nonno, vendi la casa, compri a Milano; ai colloqui di lavoro si chiede quanto hai in ETF a distribuzione per pagarti la vita di tutti i giorni perchè con il bonifico dello stipendio ci paghi l'affitto o la rata del mutuo. Alternative a Milano non ce ne sono perchè il giargiana non parla le lingue e città come Torino sono ormai alla mercè di bande di predoni che manco Kenshiro.
Eh vabeh...


Poi ci sono degli scenari che vedo un po' meno assurdi: magari effettivamente Milano diventa più inaccessibile che in passato, perchè è riuscita comunque a migliorarsi e rendere più capillare il tpl, e risultare attrattiva, il "centro" diventa sempre più largo e la classe media di Washington ora sta a Bande Nere, la periferia diventa un po' più gentrificata e chi non ce la fa va nel primo hinterland.
Che è circa quello che sostengo. Per quanto faccia ridere, il trasferimento da "affitto in città" a "acquisto hinterland" è più credibile che mai. Spesso chi ha l'affitto si trova a scegliere, a parità di budget, tra forti compromessi a Bande Nere o un bel complesso nuovo a Corsico/Buccinasco.

Ho sempre difeso i prezzi di Milano perchè comunque una coppia media (3k) poteva perlomeno affittare un bilocale (1000€ al mese), il giovane/neolaureato poteva trovare monolocali o stanze a 500€ se non era in coppia il che era sempre coerente con quei 1500€.
Non per male, ma quando?
La mia compagna pagava 600 la stanza pre-2019. Il bilo a 1000 lo affittavi pre-2019 bello in periferia.
Ma soprattutto rimane il problema principe dell'accessibilità: 3k, 1k di affitto, zero risparmi.
La casa te la compri nell'hinterland, che infatti è quello che è successo.
CHi invece ha vissuto il periodo 2015-2019 ha verosimilmente affittato a 1k in semicentro e potuto comprare in periferia


Può essere che ora l'asticella si sposti verso i 1700/2000€ ma continuo a nutrire dubbi sul fatto che i prezzi non si aggiusteranno per includere più del 10-15% dei redditi... L'aggiustamento preciso poi dipende ovviamente da come va l'economia fuori Milano, come crescono i redditi in città e fuori (tutte ste multinazionali riescono a sganciare qualcosa in più della tanto bistrattata PMI del varesotto?), dipende dalla demografia e da quanto si eredita dalla generazione dei baby-boomer che ormai ha passato i 70.

L'articolo sull'aumento delle case sfitte è esemplare: se non vuoi trattare sul prezzo ma non ti rendi conto che le coppie da 5k son finite... Esattamente quando cederai? Quanto puoi permetterti di rinunciare al reddito da locazione?

Però non facciamone una colpa dei proprietari. Il tasso di immobili vuoti è simile al nazionale per cui non mi sembra un problema milanese, il problema milanese è una domanda esageratamente più alta dell'offerta.
Ma le soluzioni sono solo 2:
- costruire case, ma non succederà per una serie di motivi, anche economici;
- non fare nulla sino a che i prezzi siano troppo alti da massacrare la domanda.

Anche a livello di sviluppo urbano una volta finite MM4 e gli scali Farini/Romana, il resto - tipo il nuovo San Siro - è troppo periferico per avere un impatto gentrificante così forte.

Quello è vero, anche se io credo che i prezzi attuali abbiano già incorporato i progetti annunciati. Sono curioso dell'impatto delle strutture olimpiche e delle promesse sull'area di Rogoredo che dai render rivoluzionerebbe Santa Giulia. Se così dovesse essere Corvetto vedrebbe probabili investimenti in continuità.
 
Che è circa quello che sostengo.

Però spiegati meglio, perchè fino a pochi messaggi fa eri tutto un "la classe media se ne va nell'hinterland" ora sei passato a dire che esce appena dalla circonvalla...

Non per male, ma quando?
La mia compagna pagava 600 la stanza pre-2019. Il bilo a 1000 lo affittavi pre-2019 bello in periferia.

Dai non mi far cercare, prendiamo il primo articolo di novembre 2019 che ho trovato...

A Bologna per esempio per affittare un monolocale servono 600 euro, a Milano 772; ma a Perugia ne bastano 299. Che dire dei bilocali o trilocali? A Bologna hanno un canone medio di 714 e 855 euro mensili, contro i 1.033 e 1.370 euro di Milano.

A te potrà sempre tutta la stessa minestra (continui a ripetere che oggi è come il 2019) ma di fatto ora al prezzo di un trilocale prendi un bilocale, è una differenza enorme.

Poi non ti sto dicendo che il 2019 va bene, a fine 2018 eri già +20% sul 2015, il 2019 ha fatto un altro 10%, togliamolo e andiamo al 2018 se vuoi, sei ancora sostenibile dalla mediana (3k) e non sei ai minimi.

Ma soprattutto rimane il problema principe dell'accessibilità: 3k, 1k di affitto, zero risparmi.
La casa te la compri nell'hinterland, che infatti è quello che è successo.
Per quanto faccia ridere, il trasferimento da "affitto in città" a "acquisto hinterland" è più credibile che mai. Spesso chi ha l'affitto si trova a scegliere, a parità di budget, tra forti compromessi a Bande Nere o un bel complesso nuovo a Corsico/Buccinasco.

La parola chiave è scegliere...
Per me fare all-in per un appartamento nuovo a Corsico/Buccinasco sarebbe delirante, come per altri è una follia pagare un affitto per stare in metà mq in mezzo al caos, o rinunciare a una stanza per comprare in periferia a Milano.
 
Però spiegati meglio, perchè fino a pochi messaggi fa eri tutto un "la classe media se ne va nell'hinterland" ora sei passato a dire che esce appena dalla circonvalla...

Perché sono vere entrambe a seconda del caso specifico e/o del momento storico.
La classe media, come qui definita cioè la coppia da 90k in 2, con quelle premesse va nell'hinterland. Poi c'è chi prende di più, chi ha patrimoni, chi vive pane e cipolle e risparmia, insomma chi sta meglio di quella condizione che può ambire a location migliori.

Dai non mi far cercare, prendiamo il primo articolo di novembre 2019 che ho trovato...

A Bologna per esempio per affittare un monolocale servono 600 euro, a Milano 772; ma a Perugia ne bastano 299. Che dire dei bilocali o trilocali? A Bologna hanno un canone medio di 714 e 855 euro mensili, contro i 1.033 e 1.370 euro di Milano.

A te potrà sempre tutta la stessa minestra (continui a ripetere che oggi è come il 2019) ma di fatto ora al prezzo di un trilocale prendi un bilocale, è una differenza enorme.

Poi non ti sto dicendo che il 2019 va bene, a fine 2018 eri già +20% sul 2015, il 2019 ha fatto un altro 10%, togliamolo e andiamo al 2018 se vuoi, sei ancora sostenibile dalla mediana (3k) e non sei ai minimi.
Non ho detto 600 la stanza e 1000 il bilo? Mi pare dica lo stesso per il bilo e il mono a 770 è circa in mezzo, mi sembrano gli stessi numeri che ho citato.
Ribadisco, con questi costi non risparmi abbastanza per comprare la casa e senza aiuti della famiglia vai nell'hinterland. Se parliamo del 2018 magari avevi accesso a San Leonardo/Bonola.

Il mercato è drogato da una domanda aggiuntiva che ha reso i 3k mensili sempre meno importanti e ora col rialzo dei tassi paiono pochi pure per il primo hinterland.
La mia visione "max drawdown 2019" deriva dal fatto che un ritorno in qualche anno a quei valori metterebbe di nuovo in gioco una parte grossa della domanda che fu.
Perché va bene che i patrimoni si esauriscono, ma mica evaporano.

La meno sul discorso sostenibilità salari perché è chiaro che non sia il driver principale.
Se prendiamo la citata Torino immagino lo stipendio medio non sia mostruosamente distante per cui è necessario comprendere le logiche della domanda (esterna perché il saldo naturale è tendenzialmente negativo per tutti) e come si comporta.

La parola chiave è scegliere...
Per me fare all-in per un appartamento nuovo a Corsico/Buccinasco sarebbe delirante, come per altri è una follia pagare un affitto per stare in metà mq in mezzo al caos, o rinunciare a una stanza per comprare in periferia a Milano.

Ecco, solo che ora si è spostata la scelta tra periferia più esterna o economica di Bande Nere e l'hinterland. Tra 10 anni magari torna ad essere accessibile Bande Nere ma chi deve acquistare di solito non li ha.
 
La classe media, come qui definita cioè la coppia da 90k in 2, con quelle premesse va nell'hinterland.

Ma ci va/andrà perchè lo sceglie o perchè costretta?
E' qui che non ci capiamo...

Non ho detto 600 la stanza e 1000 il bilo? Mi pare dica lo stesso

No, hai detto che il bilo lo trovavi in periferia estrema ben prima del 2019 :asd:

Ribadisco, con questi costi non risparmi abbastanza per comprare la casa e senza aiuti della famiglia vai nell'hinterland.

Il punto critico è questo, stai mettendo insieme due robe, l'accessibilità in senso lato e la facilità con cui comprare.

Se dici che con 5000€ di reddito una famiglia non può vivere in centro stai sottintendendo una capacità di risparmia implicita "per comprare la casa" che è più alta sicuramente di quella per avere l'accessibilità (solitamente un terzo circa del reddito).

Dal mio punto di vista 1000 su 3k è accessibile perchè effettivamente ti danno la casa o passano il mutuo [parlo di 80/20 su mutui lunghi], dal tuo punto di vista non è accessibile perchè dovresti avere gli aiuti oppure puntare a pagare il meno possibile assoluto per massimizzare il risparmio.

La meno sul discorso sostenibilità salari perché è chiaro che non sia il driver principale.

Anch'io la meno sui salari perchè per me è la questione principale per rendere Milano accessibile, mentre tu dai per scontato che arriva gente con le balle di fieno e quindi il salario diventa irrilevante (a seconda del fieno puoi sempre fare mutuo di 100k e la rata è sostenibile anche dal bidello single).

Lo studente o il lavoratore che si trasferisce a Milano non possiamo dare per scontato arrivino con la carriola di fieno, stiamo dicendo che gli unici che possono vivere e lavorare a Milano sono quelli con i patrimoni, cosa NON vera per quasi tutte le città "sane" del mondo (si torna a Monaco di Baviera che ha gli stessi affitti di Milano ma con salari molto più alti). Per questo contesto l'idea, e la previsione, che il distacco possa essere tale.

Quindi se ne fai un discorso di scelta lo capisco benissimo, è sempre stato così. Il fieno ti dà la possibilità di avere una stanza in più, vivere più in centro, avere una o due auto magari buon modello, risparmiare di più ecc ecc. Ma non dev'essere condizione necessaria per venire a Milano, se lo diventasse si torna alle distopie di cui sopra.
 
Una domanda per trico e cecc88 per mia curiosita per cui se non volete rispondere nessun problema ma me lo sono chiesto varie volte ultimamente. Ma voi lavorate o siete rentier? Vedo risposte chilometriche ad ogni post e ad ogni orario, se non siete rentier vi suggerirei di impegnarvi un po' di piu' nella vs attivita' che magari alla fine riuscite a comprarvelo una trilo in semicentro :asd:
E buona pasqua a tutti :yeah:OK!
 
Una domanda per trico e cecc88 per mia curiosita per cui se non volete rispondere nessun problema ma me lo sono chiesto varie volte ultimamente. Ma voi lavorate o siete rentier? Vedo risposte chilometriche ad ogni post e ad ogni orario, se non siete rentier vi suggerirei di impegnarvi un po' di piu' nella vs attivita' che magari alla fine riuscite a comprarvelo una trilo in semicentro :asd:
E buona pasqua a tutti :yeah:OK!
qua sono tutti impiegati pubblici semi-imboscati... :asd:
 
In effetti in questo periodo sono stato in malattia e alcuni dei messaggi più lunghi li ho potuti scrivere perchè aspettavo in ospedale (niente di grave) :asd: per il resto ormai il lavoro è flessibile e sono più veloce io a rispondere a cecc che GPT a rispondere a me... :o
 
Una stanza in condivisione a Modena costa dalle 300 alle 500 euro al mese...non capisco perchè deve essere un problema a Milano...
 
Una stanza in condivisione a Modena costa dalle 300 alle 500 euro al mese...non capisco perchè deve essere un problema a Milano...
Perché a Milano una stanza singola (decente) va dai 550€ ai 800€ al mese. Te Capì? :o
 
Comunque da come scrive qualcuno , mi pare che per media dei redditi di chi cerca/trova e riesce a comprare casa a Milano venga indicato da qualcuno dal mio punto di vista, il 5-10 % percentile dei redditi perché coppie da 90k in due sono davvero rare . In realtà una coppia di locali aiutata da 70k dei genitori compra eccome anche se con rata da 750-850euro. Certo che compra in periferia, anche in quelle zone che una volta non avevano buona fama ma ora sono ben abitate , in cui vi invito tra l' altro a fare un giro perché chi sta comprando in queste zone in media sono famiglie da 3,5-4k netti al mese , che cercano pulizia , verde , poco caos e gli stessi servizi del semicentro. Quello che sta diventando più frequente è che i 50-55enni o oltre si trasferiscano dalla periferia al semicentro forti di redditi e risparmi superiori, mi sembra che non fosse così frequente una volta, oppure che si lancino in acquisti sul nuovo classe a/b anche in zone periferiche, più o meno l'esborso è
simile. Diciamo che ai giovani fino ai 40 il trilocale da 500k poco dentro la circonvallazione è precluso, come lo era 15-18anni fa però. La bolla sui prezzi allora era evidente, ora se c'è, è sugli affitti o meglio sulle pretese dei proprietari.
 
L’idea che mi sono fatto io è che i quarantenni che vanno a Milano sono tutti senza figli e senza la volontà di farli, per cui si accontentano del bilocale o del trilocale seppur sovraprezzati (magari con doppio bagno, perché si sa in due è difficile organizzarsi al mattino)

D’altra parte non si fanno più figli e avere il localino ricercato a disposizione è molto più attraente dell’asilo nido.

Con questo cosa voglia dire? La potenza d’acquisto di una famiglia senza figli è incredibilmente più alta di una con uno o due figli, meno costi e meno necessità. Così il tessuto sociale si impoverisce ulteriormente e la città diventa “da bere” e basta
 
Stato
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