New German Painting, ovvero: gli ANNINOVANTA crucchi

Stefano Perrini

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L'opera di Meese che va all'asta da Christie's NY il 20 settembre mi sembra notevole, non solo per dimensioni, ma lascio che magari commentino hotto, schiavo, PalArt091 o altri:

Meese - Lotto 414


Nella stessa tornata passa anche una grande opera di Reyle:

Reyle - Lotto 419
 

PalArt091

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L'opera di Meese che va all'asta da Christie's NY il 20 settembre mi sembra notevole, non solo per dimensioni, ma lascio che magari commentino hotto, schiavo, PalArt091 o altri:

Meese - Lotto 414


Nella stessa tornata passa anche una grande opera di Reyle:

Reyle - Lotto 419

Le ritengo due opere splendide.. probabilmente sarà penalizzante la dimensione, ma questi sono i capolavori a mio parere... beato chi li prende:D
 

schiavo

keep me under spell
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il Meese è bellissimo, ma andrà via a poco secondo me.
per chi ne avesse la possibilità sarebbe un bell'investimento x il futuro.
 

arte2011

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per forza dove metti un opera di più di 4 metri
 

arte2011

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nella stessa asta una tela anni 80 di jenkins che farà cifra
 

hotto

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L'opera di Meese che va all'asta da Christie's NY il 20 settembre mi sembra notevole, non solo per dimensioni, ma lascio che magari commentino hotto, schiavo, PalArt091 o altri:

Meese - Lotto 414


Nella stessa tornata passa anche una grande opera di Reyle:

Reyle - Lotto 419

Il lavoro di Meese è il gemello di quello che ha fatto 200 mila euro nel 2006 da Sotheby's New York. Mi aspetto un’aggiudicazione in linea. È un capolavoro secondo me.
 

mmt

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Ostenda

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Un Paul Kostabi che ci ha creduto un po' di più :)
 

Stefano Perrini

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Un Paul Kostabi che ci ha creduto un po' di più :)

Speravo che qualche conoscitore di Meese intervenisse a gettare un po’ di luce sull’interpretazione dell’opera, che trovo sconcertante ed enigmatica (cosa che non potrei mai dire al cospetto delle opere del buon Paul Kostabi).
Purtroppo non ho nessuna monografia su Meese, quindi non ho molti appigli per capire meglio, comunque provo a buttare giù un po’ di suggestioni (che magari non sono pertinenti e non per forza richiedono di essere spiegate) su cui provare a riflettere, sperando non sembri solo un mio delirio.

Il titolo (qualcosa tipo: “Testa rimpicciolita dell’ultimo nato”) sembra fare riferimento alle tsantsa, le teste rimpicciolite a scopo rituale, diffuse soprattutto nel Sud America. Il quadro era stato esposto nella mostra berlinese “Young Americans”, quindi potrebbe rimandare a una scena tribale americana? D’altra parte, le teste rimpicciolite sono, nell’immaginario tedesco, subito associate a quelle trovate dagli americani a Buchenwald e utilizzate come prove nei processi ai nazisti.

La scena sembra molto forte, con una decapitazione e genitali evidenziati in primo piano; sulla sinistra sembra esserci un aracnide e sullo sfondo, in posizione centrale, una ragnatela.

Con riferimento alla scritta in basso a sinistra, “Ponyparfum”, non è chiaro se si riferisca al profumo omonimo dello stilista americano Ralph Lauren, così come non è chiaro se la sigla YSL, leggibile poco sopra, si riferisca al marchio Yves Saint Laurent, con cui peraltro Lauren era stato in causa per plagio.

Sul retro dell’opera compaiono scritte poco comprensibili (“La legge della testa rimpicciolita profumata di pony”???) e poi diverse dedicate a “D’Annunzio”. È noto che Meese si sia molto ispirato al Vate e abbia, qualche anno dopo, proclamato in suo nome la “dittatura dell’arte”.
 

arte2011

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Porterà pure sfiga? 😂👍🏻
 

Ostenda

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Speravo che qualche conoscitore di Meese intervenisse a gettare un po’ di luce sull’interpretazione dell’opera, che trovo sconcertante ed enigmatica (cosa che non potrei mai dire al cospetto delle opere del buon Paul Kostabi).
Purtroppo non ho nessuna monografia su Meese, quindi non ho molti appigli per capire meglio, comunque provo a buttare giù un po’ di suggestioni (che magari non sono pertinenti e non per forza richiedono di essere spiegate) su cui provare a riflettere, sperando non sembri solo un mio delirio.

Il titolo (qualcosa tipo: “Testa rimpicciolita dell’ultimo nato”) sembra fare riferimento alle tsantsa, le teste rimpicciolite a scopo rituale, diffuse soprattutto nel Sud America. Il quadro era stato esposto nella mostra berlinese “Young Americans”, quindi potrebbe rimandare a una scena tribale americana? D’altra parte, le teste rimpicciolite sono, nell’immaginario tedesco, subito associate a quelle trovate dagli americani a Buchenwald e utilizzate come prove nei processi ai nazisti.

La scena sembra molto forte, con una decapitazione e genitali evidenziati in primo piano; sulla sinistra sembra esserci un aracnide e sullo sfondo, in posizione centrale, una ragnatela.

Con riferimento alla scritta in basso a sinistra, “Ponyparfum”, non è chiaro se si riferisca al profumo omonimo dello stilista americano Ralph Lauren, così come non è chiaro se la sigla YSL, leggibile poco sopra, si riferisca al marchio Yves Saint Laurent, con cui peraltro Lauren era stato in causa per plagio.

Sul retro dell’opera compaiono scritte poco comprensibili (“La legge della testa rimpicciolita profumata di pony”???) e poi diverse dedicate a “D’Annunzio”. È noto che Meese si sia molto ispirato al Vate e abbia, qualche anno dopo, proclamato in suo nome la “dittatura dell’arte”.

Grazie Stefano, analisi molto interessante e approfondita, mi aiuta a capire megli l'opera ma continua a non piacermi
 

Stefano Perrini

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Grazie Stefano, analisi molto interessante e approfondita, mi aiuta a capire megli l'opera ma continua a non piacermi

Ma se ne facciamo una questione di gusto, penso di essere d'accordo con te. L'opera non corrisponde ai miei gusti. Però mi sembra potente. Secondo me le grandi opere d'arte devono essere delle sfide all'intelletto impossibili da risolvere una volta per tutte. Infatti, ti ringrazio per aver definito analisi il mio intervento precedente, ma erano per lo più parole in libertà.
 

Stefano Perrini

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Segnalo diversi lavori presenti nelle prossime aste:

Ulrich Lamsfuss e Bernhard Martin da Christie’s Parigi il 21 settembre;
catalogo Christie’s

diversi lavori di SEO da Van Ham il 22 settembre;
catalogo Van Ham

Corinne Wasmuht da Schuler, qui dalle mie parti, il 23 settembre;
catalogo Schuler

Katharina Grosse e Eberhard Havekost da Phillips NY il 28 settembre;
catalogo Phillips


Un po' di risultati (hammer price):

Ulrich Lamsfuss € 6.000 (stima 1k - 1,5k)
Bernhard Martin € 2.800 (stima 4k - 6k)

SEO, oltre a un paio di invenduti, ha realizzato € 14.000 in un lotto stimato 15k - 20k e € 28.000 in uno stimato 12k - 18k

Corinne Wasmuht risulta invenduto

Katharina Grosse USD 189.000 (stima 150k - 200k)
Eberhard Havekost USD 12.600 (stima 10k - 15k)
 

batteristasinest

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Buongiorno.
I crucchi:) , o meglio, gli artisti teutonici hanno i loro alti e bassi nel mondo mercantile come ogni altro artista in ogni parte del mondo in cui si punti a diversificare gli investimenti (e la scalata), ossia dove c'è la pila, i soldi. Molto spesso poi si ricorre ai giochetti di mercato stranoti ossia si comperano (bisognerebbe verificare sempre chi) alle aste a prezzi alti per far decollare qualche artista, ossia molto spesso sono operazioni di mercato più che acquisti veri e mirati. Questi prezzi pompati durano qualche anno magari crescono anche nel giro di un decennio poi crollano tranne alcuni, rari casi.
Attenti ad investire in arte, diamanti, oro , mobili, orologi ecc. si può perdere e anche molto. Pochi fanno affari.
 

acciderba

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Buongiorno.
I crucchi:) , o meglio, gli artisti teutonici hanno i loro alti e bassi nel mondo mercantile come ogni altro artista in ogni parte del mondo in cui si punti a diversificare gli investimenti (e la scalata), ossia dove c'è la pila, i soldi. Molto spesso poi si ricorre ai giochetti di mercato stranoti ossia si comperano (bisognerebbe verificare sempre chi) alle aste a prezzi alti per far decollare qualche artista, ossia molto spesso sono operazioni di mercato più che acquisti veri e mirati. Questi prezzi pompati durano qualche anno magari crescono anche nel giro di un decennio poi crollano tranne alcuni, rari casi.
Attenti ad investire in arte, diamanti, oro , mobili, orologi ecc. si può perdere e anche molto. Pochi fanno affari.

Pochi fanno affari perché un conto è essere ingenui appassionati d’arte, altro conto è l’impegno del collezionista professionista che dedica tantissimo tempo, dedizione, aggiornamento continuo, studio, conoscenza, rapporti...bisogna insomma sapersi muovere e ragionare come se si trattasse di un secondo lavoro e bilanciare ogni scelta guardando sempre al medio periodo, aggiungendo, infine, una buona dose di coraggio.
 

mmt

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tanto coraggio, tanti soldi, tanto studio, tanto divertimento.
Ma in un mondo di impreparati, il gioco è abbastanza semplice, dopo 20/30 anni di esperienza.
 

batteristasinest

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Avete ragione, ci vuole tanto coraggio (da Alfieri a molti altri il discorso prosegue sempre uguale) e ce ne vuole di più a vivere che a morire anche se nella mia piccola esperienza forense ho visto morti decise da vivi che non avrei mai avuto il coraggio io stesso di farlo in quel modo neppure nella disperazione più tetra, ma bisogna esserci in mezzo per poterlo capire e forse, forse, potrebbe capitare a chiunque di togliersi la vita, con coraggio. Non lo auguro a nessuno. Amo la vita, almeno sino ad ora. Però l'investimento in genere non richiede solo coraggio ma anche (ovviamente ai soldi) una grande cultura, ossia sapere ciò che si compera. In campo artistico (perchè i campi cui investire per me sono altri e anzi pochi altri veramente sicuri al 98%) la cultura si ferma al già consolidato. Facile farsi una cultura in arte, basta un pò di impegno e tanti soldi. Un Tiziano, un Michelangelo, un Raffaello ecc sono investimenti sicuri e nel tempo non faranno altro che rivalutarsi ma è anche ovvio. Sono entrati non solo nel mondo consolidato di tutti i libri di storia dell'arte ma è anche facile capirne la bellezza (il bello non ti fa stare male) anche se alcuni particolari richiedono occhiali culturali che necessitano di studio ma, ribadisco che queste immense opere costano e non poco e non puoi neppure averle tutte per te...ci sono leggi al riguardo nonostante sicuramente qualche super fortunato se ne infischia.
Anche gli inizi degli anni 80 (per saltare al recente) sono abbastanza consolidati e i nomi che contano si sanno, basta aprire un qualunque libro di storia dell'arte, ma i prezzi non sono bassi e comunque non è detto che tanti nomi importanti anni 70 poi nel tempo aumentino. Costano tanto ma l'esorbitante esborso non potrebbe dare frutti in un prossimo futuro ma anche si, però occorrono tanti, tanti soldi già in partenza, oppure rischiare su nomi un pò così, li vedo e non li vedo, mi ricordo e non mi ricordo....Poi ci sono gli artisti attuali che oggi vanno per la maggiore e li vedi nei vari mercati, nelle aste, nelle televendite e qui si possono prendere le più grandi fregature o fare anche buoni affari. Non si sa, a priori è impossibile, con tutta la cultura che va dalle grotte di Lascaux ad oggi.
Il divertimento poi lasciamolo agli artisti...chi investe se spende 30/40 mila euro, a meno ne esistono una infinità, non è assolutamente certo che fra 4/5 o 10 anni veda il suo investimento dar frutti e qui più che il divertimento direi che nascerebbe la disperazione a meno che non si debba riciclare denaro e a quel punto va bene tutto...ma qui si va su altri discorsi. Evito.
Niente è semplice e se lo è c'è qualcosa che a me sa di popolar/fregatura.
Auguri.