Aforismi, citazioni, pensieri... II

torre1

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"Per tutta la vita ho cercato di usare la musica per unire le persone. Eppure mi rattrista vedere come la disinformazione venga ora utilizzata per dividere il nostro mondo. Ho deciso di non utilizzare più Twitter, dato il loro recente cambiamento di politica che consentirà alla disinformazione di prosperare senza controllo".[Cit. Elton John]
 

olbrok

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"Per tutta la vita ho cercato di usare la musica per unire le persone. Eppure mi rattrista vedere come la disinformazione venga ora utilizzata per dividere il nostro mondo. Ho deciso di non utilizzare più Twitter, dato il loro recente cambiamento di politica che consentirà alla disinformazione di prosperare senza controllo".[Cit. Elton John]

Beh, se proviamo a considerarla da una prospettiva diametralmente opposta, censurare chiunque non la pensi come te, caro Elton, è roba da fasci :cool:.
 

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Beh, se proviamo a considerarla da una prospettiva diametralmente opposta, censurare chiunque non la pensi come te, caro Elton, è roba da fasci :cool:.
Premessa importante: Rispondo qui, una tantum, ma è una tesi da arena politica, non da amaca e tanto meno non inerente a questa discussione
Per questo non andrò oltre questo post.

[Modalità arena politica ON]
La mia risposta a tuo post è "dipende", ma è un discorso molto vecchio in rete.
Si supponga per esempio che per sostenere una propria tesi si portano a supporto notizie oggettivamente false (a volte è facile verificarlo, quando si parla dell'ABC di fatti storici su cui storici di ispirazioni diverse hanno da sempre la stessa opinione fondata su cifre e fatti reali )
Oppure, si supponga di portare tesi vere ma omettendo tutto un contesto che, se noto, potrebbe in modo del tutto legittimo portare a conclusioni opposte, non ci vedo niente di scandaloso nella censura, ad esempio che una data tesi è sostenuta da un intellettuale o scienziato semi sconosciuto, non accredito e/o privo di prove sperimentali a fronte di un ampio ventaglio di analoghi accreditati, noti e con montagne di sperimentazioni.
Come affermava Bertrand Russel, non è detto che lo sconosciuto abbia torto. Anche in quel caso è lecito prenderla come possibile risposta, ma è giusto che chi ascolta sappia che tutti gli altri la vedono in altro modo.
A quel punto l'ascoltatore ha tutto il diritto di decidere a chi credere o se, quanto o a chi dare fiducia.

In questi casi, (ripeto, in questi casi), chi con la violenza anche solo verbale ripetuta e continuata si permettesse di imporre questo tipo falsità o di mezze verità (e sappiamo bene che questo accade, e non da una parte sola), allora (IMHO) si qualifica lui stesso come fascista, e in quel caso si aspetti di essere trattato nello stesso modo.

In caso contrario sono d'accordo con te.

Ma esiste un altro problema, noto anche in forum come questo.
Quando una società privata, può essere Twitter come FOL ha un suo regolamento interno che va sottoscritto per accedervi, questo va rispettato

E se in questo regolamento è sancito di fatto che il padrone di casa è la società che gestisce il forum e tutti i partecipanti ospiti, e se è sancito che i contenuti dei post (di cui la società per le recenti normative è civilmente se non penalmente responsabile) sono ospitati a discrezione del padrone di casa, allora non vedo di che cosa ci si possa lamentare.

In quel caso è il padrone di casa che ha il diritto di fare da arbitro e decidere se e quanto rischiare (visto che alla fine la responsabilità indiretta è sua o anche sua) ma anche dei precedenti partecipanti di accettare o meno non tanto tesi diverse, ma il modo in cui vengono portate avanti.

Di solito chi scrive certe cose lo fa nella logica che in base alla libertà di espressione può fare quello che vuole, ma la responsabilità è anche del padrone di casa, e allora il discorso cambia
E se il padrone di casa ha come principale obbiettivo il civile confronto di opinioni diverse, per quanto acceso possa essere, una volta che individua BOT, Haters, provocatori prezzolati, ecc che impediscano ciò, ha il sacrosanto diritto di metterli alla porta, anche a calci in cu.l.o se serve.

Non farlo vuol dire di fatto allontanare chi a quel forum partecipa per discutere, non per trasformare ogni discussione in una guerra.
E a questo punto il presunto rispetto della libertà di tutti, anche di modi e tesi discutibili, diventa la certezza dell'esclusione (o auto-esclusione) di chi sin dall'inizio ha rispettato le regole del gioco

In altre parole, mi sta bene tutto se alla libertà di espressione si associa la responsabilità morale ma anche quella giuridica, in base alle legislazioni dello stato in cui si vive e che ospita il forum, responsabilità sia civili che penali, di cui non credo e non tollero che risponda la società che ospita il forum, che di questo colpe non ha.

La rete è strapiena di forum e di spazi di discussione con le regole più varie, ognuno può trovare il suo, pretendere però di entrare dove si vuole e come si pare, a qualsiasi costo, questo per me è fascismo

Ma comunque, pur combattendolo, arrivo a portare profondo rispetto laddove chi pratica questo modo di fare lo fa a ragion veduta, sapendo che ai sensi della legge può pagare e anche caro

Ma si è letto (o addirittura visto in video) troppi leoni da tastiera (non parlo di nessuno in particolare, sto facendo un ragionamento del tutto generale) o dimostranti violenti apparentemente pronti a sfidare il mondo per i propri "ideali", piangere come dei bambini elemosinando la grazia quando sono arrestati rischiando sanzioni economiche o pene detentive

E allora questo mi sta molto meno bene, la coerenza in certi casi è di per sé una buona parte della nostra credibilità

E qui chiudo la parentesi


[Modalità arena politica OFF]
 

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“L'essere umano ha un problema: non può sopportare tanta verità. Di conseguenza, poiché non può sopportare tanta verità, il sistema mentale si pone in una zona di sicurezza. Il profeta o il mistico ha un problema, vuole conoscere la verità, poiché vuole conoscere la verità, è totalmente dissociato dalla società, perché la società non vive nella verità, vive in un tenebroso sistema di sicurezza. Pertanto, il mistico è come un pazzo nella società, non lo capisce nessuno, perché in realtà, poiché la società è pazza, devono classificare chi è davvero sano di mente come pazzo, ma è la società che è pazza e sposta la follia a chi vede la realtà. Non so se mi spiego, se voi vedete
profondamente la realtà, siete molto marginali nella società. Perché la società non può sopportare tanta realtà. Poiché le persone hanno bisogno di auto-ingannarsi per continuare a vivere. Il problema della società è che non può rivelare cosi tanti autoinganni. Il mistico si che ne ha bisogno se vuole contattare la divinità. Il mistico ha bisogno di liberarsi dei sistemi di autoinganno, almeno dei propri, può vedere gli inganni della società, ma i propri sono quelli che devono essere rimossi, altrimenti non c'è modo di connettersi. Quindi il lavoro è liberarsi dagli autoinganni. Qual è la radice dell'autoinganno? La mente, perché la mente è progettata per il sistema dell'autoinganno e per la sopravvivenza. Di conseguenza, la mente umana fa in modo di partecipare a tutti gli autoinganni per non essere esclusa dal sistema. Quindi il problema del mistico è che deve vivere una doppia vita. È così connesso all'essenza che percepisce il mondo come se fosse tutta una menzogna, ed è tutta una menzogna, ma deve vivere come se fosse tutto vero. Pertanto, la vita del mistico è complicatissima perché deve vivere consapevolmente una menzogna e deve vivere dentro di sé una verità che non può essere condivisa con nessuno."

(Mario Sabán, Dottore in filosofia, antropologia, psicologia, storia, teologia, matematica applicata e insegnante di Kabbalah)
Sento molto di vero in questo testo che non conoscevO, ma non riesco in questo momento ad entrarci dentro fino in fondo, troppo oltre i miei limiti per coglierne fino in fondo tutti gli aspetti.
 
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Chi troppo vuole nulla stringe - Wikipedia
"chi troppo vuole nulla stringe" e il suo contrario "chi si contenta gode"

Quante ce ne sono di persone così ........ a volte il male che ci si fa da soli/e e che si potrebbe evitare è di molto superiore a quello che comunque ti ha riservato la sorte. E anche quest'ultimo, dipende molto da come si sceglie di viverlo tra gli infiniti possibili
In fondo è un voler leggere la realtà a senso unico, una narrazione a proprio uso e consumo per scaricare su tutto quanto è esterno a te quello che, al contrario, dipende soprattutto da se stessi.

È una narrazione che si autoavvera, ma lo si fa per sopravvivere, quando è troppo pesante fare i conti con i propri limiti che, per superare, basterebbe banalmente accettare.
 
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Per questo non andrò oltre questo post.

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La mia risposta a tuo post è "dipende", ma è un discorso molto vecchio in rete.
Si supponga per esempio che per sostenere una propria tesi si portano a supporto notizie oggettivamente false (a volte è facile verificarlo, quando si parla dell'ABC di fatti storici su cui storici di ispirazioni diverse hanno da sempre la stessa opinione fondata su cifre e fatti reali )
Oppure, si supponga di portare tesi vere ma omettendo tutto un contesto che, se noto, potrebbe in modo del tutto legittimo portare a conclusioni opposte, non ci vedo niente di scandaloso nella censura, ad esempio che una data tesi è sostenuta da un intellettuale o scienziato semi sconosciuto, non accredito e/o privo di prove sperimentali a fronte di un ampio ventaglio di analoghi accreditati, noti e con montagne di sperimentazioni.
Come affermava Bertrand Russel, non è detto che lo sconosciuto abbia torto. Anche in quel caso è lecito prenderla come possibile risposta, ma è giusto che chi ascolta sappia che tutti gli altri la vedono in altro modo.
A quel punto l'ascoltatore ha tutto il diritto di decidere a chi credere o se, quanto o a chi dare fiducia.

In questi casi, (ripeto, in questi casi), chi con la violenza anche solo verbale ripetuta e continuata si permettesse di imporre questo tipo falsità o di mezze verità (e sappiamo bene che questo accade, e non da una parte sola), allora (IMHO) si qualifica lui stesso come fascista, e in quel caso si aspetti di essere trattato nello stesso modo.

In caso contrario sono d'accordo con te.

Ma esiste un altro problema, noto anche in forum come questo.
Quando una società privata, può essere Twitter come FOL ha un suo regolamento interno che va sottoscritto per accedervi, questo va rispettato

E se in questo regolamento è sancito di fatto che il padrone di casa è la società che gestisce il forum e tutti i partecipanti ospiti, e se è sancito che i contenuti dei post (di cui la società per le recenti normative è civilmente se non penalmente responsabile) sono ospitati a discrezione del padrone di casa, allora non vedo di che cosa ci si possa lamentare.

In quel caso è il padrone di casa che ha il diritto di fare da arbitro e decidere se e quanto rischiare (visto che alla fine la responsabilità indiretta è sua o anche sua) ma anche dei precedenti partecipanti di accettare o meno non tanto tesi diverse, ma il modo in cui vengono portate avanti.

Di solito chi scrive certe cose lo fa nella logica che in base alla libertà di espressione può fare quello che vuole, ma la responsabilità è anche del padrone di casa, e allora il discorso cambia
E se il padrone di casa ha come principale obbiettivo il civile confronto di opinioni diverse, per quanto acceso possa essere, una volta che individua BOT, Haters, provocatori prezzolati, ecc che impediscano ciò, ha il sacrosanto diritto di metterli alla porta, anche a calci in cu.l.o se serve.

Non farlo vuol dire di fatto allontanare chi a quel forum partecipa per discutere, non per trasformare ogni discussione in una guerra.
E a questo punto il presunto rispetto della libertà di tutti, anche di modi e tesi discutibili, diventa la certezza dell'esclusione (o auto-esclusione) di chi sin dall'inizio ha rispettato le regole del gioco

In altre parole, mi sta bene tutto se alla libertà di espressione si associa la responsabilità morale ma anche quella giuridica, in base alle legislazioni dello stato in cui si vive e che ospita il forum, responsabilità sia civili che penali, di cui non credo e non tollero che risponda la società che ospita il forum, che di questo colpe non ha.

La rete è strapiena di forum e di spazi di discussione con le regole più varie, ognuno può trovare il suo, pretendere però di entrare dove si vuole e come si pare, a qualsiasi costo, questo per me è fascismo

Ma comunque, pur combattendolo, arrivo a portare profondo rispetto laddove chi pratica questo modo di fare lo fa a ragion veduta, sapendo che ai sensi della legge può pagare e anche caro

Ma si è letto (o addirittura visto in video) troppi leoni da tastiera (non parlo di nessuno in particolare, sto facendo un ragionamento del tutto generale) o dimostranti violenti apparentemente pronti a sfidare il mondo per i propri "ideali", piangere come dei bambini elemosinando la grazia quando sono arrestati rischiando sanzioni economiche o pene detentive

E allora questo mi sta molto meno bene, la coerenza in certi casi è di per sé una buona parte della nostra credibilità

E qui chiudo la parentesi


[Modalità arena politica OFF]

La mia non era certo una critica a chi, come Elton, ha deciso di non utilizzare più Twitter (o altro) perchè in disaccordo con la nuova politica del social, ci mancherebbe! Era proprio un'accusa al padrone (o ai padroni) di casa per aver "fatto da arbitro" in maniera...non vogliamo dire fascista? diciamo allora "affatto democratica" di molte faccende successe in questi ultimi anni.

Ho risposto qui perchè il tuo post era qui, se fosse stato su arena politica manco lo avrei visto, dato che bazzico pochissime sezioni del FOL. Cmq sia se non va bene posso anche cancellare il mio precedente e questo. Nessun problema.
Anche per me la discussione è chiusa.
 

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La mia non era certo una critica a chi, come Elton, ha deciso di non utilizzare più Twitter (o altro) perchè in disaccordo con la nuova politica del social, ci mancherebbe! Era proprio un'accusa al padrone (o ai padroni) di casa per aver "fatto da arbitro" in maniera...non vogliamo dire fascista? diciamo allora "affatto democratica" di molte faccende successe in questi ultimi anni.

Ho risposto qui perchè il tuo post era qui, se fosse stato su arena politica manco lo avrei visto, dato che bazzico pochissime sezioni del FOL. Cmq sia se non va bene posso anche cancellare il mio precedente e questo. Nessun problema.
Anche per me la discussione è chiusa.
OK!
 

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“L'essere umano ha un problema: non può sopportare tanta verità. Di conseguenza, poiché non può sopportare tanta verità, il sistema mentale si pone in una zona di sicurezza. Il profeta o il mistico ha un problema, vuole conoscere la verità, poiché vuole conoscere la verità, è totalmente dissociato dalla società, perché la società non vive nella verità, vive in un tenebroso sistema di sicurezza. Pertanto, il mistico è come un pazzo nella società, non lo capisce nessuno, perché in realtà, poiché la società è pazza, devono classificare chi è davvero sano di mente come pazzo, ma è la società che è pazza e sposta la follia a chi vede la realtà. Non so se mi spiego, se voi vedete
profondamente la realtà, siete molto marginali nella società. Perché la società non può sopportare tanta realtà. Poiché le persone hanno bisogno di auto-ingannarsi per continuare a vivere. Il problema della società è che non può rivelare cosi tanti autoinganni. Il mistico si che ne ha bisogno se vuole contattare la divinità. Il mistico ha bisogno di liberarsi dei sistemi di autoinganno, almeno dei propri, può vedere gli inganni della società, ma i propri sono quelli che devono essere rimossi, altrimenti non c'è modo di connettersi. Quindi il lavoro è liberarsi dagli autoinganni. Qual è la radice dell'autoinganno? La mente, perché la mente è progettata per il sistema dell'autoinganno e per la sopravvivenza. Di conseguenza, la mente umana fa in modo di partecipare a tutti gli autoinganni per non essere esclusa dal sistema. Quindi il problema del mistico è che deve vivere una doppia vita. È così connesso all'essenza che percepisce il mondo come se fosse tutta una menzogna, ed è tutta una menzogna, ma deve vivere come se fosse tutto vero. Pertanto, la vita del mistico è complicatissima perché deve vivere consapevolmente una menzogna e deve vivere dentro di sé una verità che non può essere condivisa con nessuno."

(Mario Sabán, Dottore in filosofia, antropologia, psicologia, storia, teologia, matematica applicata e insegnante di Kabbalah)

Quant'è vero questo.
Eppure, mi sembra che non occorra essere mistici perché alcuni se ne accorgano da soli.
 

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I fatti internazionali e alcuni personaggi ingiustamente venerati come paladini di religiosità, di benevolenza verso il proprio popolo, mi
hanno fatto ricordare tale massima degli scacchi:
''
“Sulla scacchiera menzogne ed ipocrisia non durano a lungo.
La combinazione creativa mette a nudo la presunzione di una menzogna;
i fatti spietati, che culminano nello scacco matto, contraddicono l’ipocrita.”
 

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