consulente finanziario

bow

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voglio aggiungere che ormai i certificate i collocamento sono tutti a capitale protetto, il che è tutto sommato una accettabile risposta al mantra dei clienti, che ovviamente in questo periodo è di molto amplificato
Ho una storia divertentissima sui certificati di Intesa che oggi mi hanno regalato una bella giornata (non per il prodotto, ma per la mentalità commerciale). Però ti racconto per PVT per privacy.
 

blackwollas

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piu leggo questi topic piu penso di aver fatto bene a non voler fare il consulente come lavoro.

In un anno cm questo chissà quanti che ti chiamano 50 volte al mese pure la notte. ma dio ce ne scampi

Immagino clienti che ti chiamano al -5xcento figuriamoci in annate cosi.
 

morobosci76

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ETF:
Ad alto rischio (azionario USA, che comunque rimane forte ed obbligazionario high yield ovviamente esposto al rischio di uno scenario simile... molto esposto) hanno come principale difetto la distribuzione, se avessi il high yield ad accumulo con le cospicue cedole starebbero acquistando ancor più cospicue quote di obbligazioni ancora più redditizie. Tuttavia hai la 'garanzia' legata all'indice: prima o poi quegli indici (magari tra 6-7 anni) si riprenderanno e i costi non avranno eroso il capitale.

FONDI:
tutti flessibili, strutturati, con commissioni d'uscita che in realtà sono d'entrata. In TEORIA meno rischiosi degli ETF... in pratica ne riparliamo tra qualche anno e ci testimoni come è andata. Livello di qualità cento volte inferiore.

POLIZZE:
Unit linked, vale il discorso dei fondi, ancora più strutturate con ancora più costi e con un intermediario (che 'ciuccia') in più: la compagnia assicurativa. Se rimangono in perdita a lungo i sottostanti sono totalmente tossiche: potrebbero mangiare irreversibilmente il capitale a bocconi commissionali.

CERTIFICATI:
Strumenti complessi, potenzialmente molto volatili, scarsa liquidità, non andrebbero neppure venduti per legge a persone che non abbiano una significativa esperienza in strumenti complessi... in pratica si riescono a vendere solo chi tale esperienza non ce l'ha. I risultati inqualificabili credo che li hai sotto gli occhi.

Il portafoglio, visto così, non mi sembra granché bilanciato. Bond magari sicuri contrapposti a azionario diversificato di alta qualità a basso costo (ETF) come da 70 anni predica il buon Graham? Quello i consulenti non lo 'consigliano' (ci si mangia poco).

Eurizon Evoluzione Target 35 - Ottobre 2022 scade il 30 ottobre e si appoggia a questo fondo Eurizon Team 4 A, ho un anno per venderlo a zero commissioni d'uscita. Potrà recuperare? oppure mi conviene uscire con la perdita di 3000 euro ed entrare su qualche Btp ad oggi conveniente?
 

Nofee

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scusa se puntualizzo, non occorre avere 5 mil per diventare clienti di un consulente indipendente, dipende dalle scelte di ogni consulente indipendente o SCF e per questo un buon consiglio che mi sento di dare è di sentirne più di uno

Ma ovvio che un indipendente ha senso sempre, non solo sopra certe cifre.
Quello che volevo dire io (indipendente o meno) è che, superate certe cifre, trovo non corretto pagare la fee sulla percentuale del patrimonio in consulenza, ma sarebbe più corretto pagare un fisso.
 

bow

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Eurizon Evoluzione Target 35 - Ottobre 2022 scade il 30 ottobre e si appoggia a questo fondo Eurizon Team 4 A, ho un anno per venderlo a zero commissioni d'uscita. Potrà recuperare? oppure mi conviene uscire con la perdita di 3000 euro ed entrare su qualche Btp ad oggi conveniente?

Questi prodotti sono infimi come qualità. Appena sei privo di commissioni d'uscita ha senso prendere un titolo di stato, o anche un sovranazionale europeo, che ti assicura il recupero e prendendolo sotto la pari usi anche la minusvalenza prodotta dal buon fondo per non pagarci tasse.
Invece con un altro fondo la minusvalenza la perderesti.

Ad esempio: se alla conversione ti genererà 3000 di minusvalenza, potresti prendere un sovranazionale come EFSF (molto più sicuro del BTP) che oggi sta a 92,68 con cedola 0,625%.

Se per dire uno avesse da investirci 85250 euro al prezzo odierno ne comprerebbe 92000 euro. A scadenza (oltre ad essersi ciucciato 500 euro netti sul conto di cedole ogni anno), questo titolo rimborsa a 92000. Sui 6750 di guadagno (SICURO!) dovresti pagare 12,5% di tasse, che corrispondono alle 3000 di minusvalenza (al 26%) prodotte dal buon fondo-zuppa di Intesa. Visto che le minus puoi usarle fino al 31.12.2026, non pagheresti tasse ed avresti recuperato tutto con gli interessi e con certezza.

Quello che volevo dire io (indipendente o meno) è che, superate certe cifre, trovo non corretto pagare la fee sulla percentuale del patrimonio in consulenza, ma sarebbe più corretto pagare un fisso.

Il fisso vuol dire fare l'impiegato del CAF o se va bene il piccolo commercialista dovendo rimediare tanti clienti e consapevoli/evoluti (difficili da trovare, facile che vadano a fare da soli) lavorando tanto, il fee percentuale vuol dire fare il notaio anche con pochi clienti grossi.
Come vedi è più facile la seconda via della prima.
 
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Nofee

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Il fisso vuol dire fare l'impiegato del CAF o se va bene il piccolo commercialista dovendo rimediare tanti clienti e consapevoli/evoluti (difficili da trovare, facile che vadano a fare da soli) lavorando tanto, il fee percentuale vuol dire fare il notaio anche con pochi clienti grossi.
Come vedi è più facile la seconda via della prima.

Ma sono super d'accordo, per il "consulente" è decisamente più conveniente lavorare con percentuali e non con fissi, ma spero che molti clienti "grossi" si sveglino e passino appunto a consulenze indipendenti a "fisso"
 

bow

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Ma sono super d'accordo, per il "consulente" è decisamente più conveniente lavorare con percentuali e non con fissi, ma spero che molti clienti "grossi" si sveglino e passino appunto a consulenze indipendenti a "fisso"

Guarda ho visto un cliente grosso andare da un amico indipendente e pagarlo (credo anche bene) per consigliargli come investire. Questo gli ha detto che grazie alla sua intercessione andava da Allianz e gli faceva fare tutti fondi senza commissioni d'ingresso. Così ha portato il cliente dal suo compare in Allianz che gli ha fatto tutti fondi senza commissioni d'ingresso ma ad altissime commissioni di gestione, e poi si è fatto pagare legalmente la stecca facendosi assumere come formatore a fare corsi remunerati.

Succede questo e molto di peggio, c'è tanto bisogno di aiutare i risparmiatori con formazione vera e strumenti efficienti. Io vedo un mercato immenso in questo settore data la corruzione anche di basso grado basata sulla 'relazione' che lo pervade.
 

morobosci76

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Questi prodotti sono infimi come qualità. Appena sei privo di commissioni d'uscita ha senso prendere un titolo di stato, o anche un sovranazionale europeo, che ti assicura il recupero e prendendolo sotto la pari usi anche la minusvalenza prodotta dal buon fondo per non pagarci tasse.
Invece con un altro fondo la minusvalenza la perderesti.

Ad esempio: se alla conversione ti genererà 3000 di minusvalenza, potresti prendere un sovranazionale come EFSF (molto più sicuro del BTP) che oggi sta a 92,68 con cedola 0,625%.

Se per dire uno avesse da investirci 85250 euro al prezzo odierno ne comprerebbe 92000 euro. A scadenza (oltre ad essersi ciucciato 500 euro netti sul conto di cedole ogni anno), questo titolo rimborsa a 92000. Sui 6750 di guadagno (SICURO!) dovresti pagare 12,5% di tasse, che corrispondono alle 3000 di minusvalenza (al 26%) prodotte dal buon fondo-zuppa di Intesa. Visto che le minus puoi usarle fino al 31.12.2026, non pagheresti tasse ed avresti recuperato tutto con gli interessi e con certezza.



Il fisso vuol dire fare l'impiegato del CAF o se va bene il piccolo commercialista dovendo rimediare tanti clienti e consapevoli/evoluti (difficili da trovare, facile che vadano a fare da soli) lavorando tanto, il fee percentuale vuol dire fare il notaio anche con pochi clienti grossi.
Come vedi è più facile la seconda via della prima.
Come btp ho gia il mag 25 e il Futura Ap37 potresti darmi l'isin di questo EFSF ne ho visti tantissimi. Grazie
 

marcor437

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Come btp ho gia il mag 25 e il Futura Ap37 potresti darmi l'isin di questo EFSF ne ho visti tantissimi. Grazie

Isin
EU000A1G0D88... mi permetto io...dovrebbe essere questo

Sarà anche più sicuro di un btp ma rende all anno 2,5 e con un inflazione del genere e nuovi rialzi dei tassi in arrivo io andrei sempre di btp più lunghi e tassi molto superiori... considera che questo lo prenderesti per avere un vantaggio fiscale di circa 800 euro bloccando 85000 euro per 4 anni... non so quanto convenga
 
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Isin
EU000A1G0D88... mi permetto io...dovrebbe essere questo

Sarà anche più sicuro di un btp ma rende all anno 2,5 e con un inflazione del genere e nuovi rialzi dei tassi in arrivo io andrei sempre di btp più lunghi e tassi molto superiori... considera che questo lo prenderesti per avere un vantaggio fiscale di circa 800 euro bloccando 85000 euro per 4 anni... non so quanto convenga

Rischio e rendimento vanno sempre di pari passo, non scordiamocelo mai.
 

morobosci76

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Isin
EU000A1G0D88... mi permetto io...dovrebbe essere questo

Sarà anche più sicuro di un btp ma rende all anno 2,5 e con un inflazione del genere e nuovi rialzi dei tassi in arrivo io andrei sempre di btp più lunghi e tassi molto superiori... considera che questo lo prenderesti per avere un vantaggio fiscale di circa 800 euro bloccando 85000 euro per 4 anni... non so quanto convenga

perfetto grazie per l'isin, la cifra è 30.000, anzi 27.000 se nn scende ancora negli ultimi 15gg di vita.
 

marcor437

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Rischio e rendimento vanno sempre di pari passo, non scordiamocelo mai.

Siamo d accordo, dico solo che in un momento del genere in cui c'è un altissima inflazione mi sembra sia meglio puntare su un btp lungo tipo questo IT0003934657 in cui ti da oltre il 4 netto a scadenza se l'inflazione resta alta e meglio ancora se l'inflazione scende per rivenderlo ben oltre i 100 e recuperare la minus.... il mio parere è che preferisco rischiare di perdere la minusvalenza per avere una cedola maggiore che comunque me la ripagherebbe in un paio di anni a cedole molto superiori.

Anche a me prossimamente arriverà una bella minusvalenza da gestire di quasi 10K (-8%) dovuta a una gestione molto discutibile (anzi purtroppo la solita solfa...) durata una decina di anni (rischio moderato :D) da parte di un grosso gruppo bancario/assicurativo (polizze unit linked :wall:)... almeno mi son deciso a togliere tutto da sta gente ( e mi son anche sentito dire se potevo aspettare gennaio per via degli obiettivi aziendali :rolleyes:)
L'idea è di mettere entro la fine dell'anno un 20% su un Etn azionario (sempre in ottica recupero minus) e il restante dividerlo tra il Btp suggerito prima e uno della Romania (forse il 49), ma non rincorro la minusvalenza e male che vada se vedo che verso scadenza non riesco a recuperarla la provo a rinnovare tramite certificati maxi coupon
 
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Keef

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Siamo d accordo, dico solo che in un momento del genere in cui c'è un altissima inflazione mi sembra sia meglio puntare su un btp lungo tipo questo IT0003934657 in cui ti da oltre il 4 netto a scadenza se l'inflazione resta alta e meglio ancora se l'inflazione scende per rivenderlo ben oltre i 100 e recuperare la minus.... il mio parere è che preferisco rischiare di perdere la minusvalenza per avere una cedola maggiore che comunque me la ripagherebbe in un paio di anni a cedole molto superiori.

Anche a me prossimamente arriverà una bella minusvalenza da gestire di quasi 10K (-8%) dovuta a una gestione molto discutibile (anzi purtroppo la solita solfa...) durata una decina di anni (rischio moderato :D) da parte di un grosso gruppo bancario/assicurativo (polizze unit linked :wall:)... almeno mi son deciso a togliere tutto da sta gente ( e mi son anche sentito dire se potevo aspettare gennaio per via degli obiettivi aziendali :rolleyes:)
L'idea è di mettere entro la fine dell'anno un 20% su un Etn azionario (sempre in ottica recupero minus) e il restante dividerlo tra il Btp suggerito prima e uno della Romania (forse il 49), ma non rincorro la minusvalenza e male che vada se vedo che verso scadenza non riesco a recuperarla la provo a rinnovare tramite certificati maxi coupon

Se la perdita deriva da una unit, puoi annotare su un file excel i futuri guadagni (che ti auguro) che compensino la predetta perdita, ma fiscalmente puoi fare ciaone alla perdita, ossia le unit non caricano il tuo "zainetto" fiscale.
 

marcor437

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Se la perdita deriva da una unit, puoi annotare su un file excel i futuri guadagni (che ti auguro) che compensino la predetta perdita, ma fiscalmente puoi fare ciaone alla perdita, ossia le unit non caricano il tuo "zainetto" fiscale.

Questa cosa la pensavo anche io difatti la davo per persa quando ho chiesto chiusura... ma a mia esplicita domanda sulla minus il "consulente" mi ha detto che la minusvalenza era recuperabile e trasferibile presso il mio dossier titoli... e se fosse vero quello che mi dici anche te sarebbe da brividi pensare in che mani ero finito... e cioè che il promotore non sa che la minusvalenza in caso di chiusura è persa
 
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Keef

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Questa cosa la pensavo anche io difatti la davo per persa quando ho chiesto chiusura... ma a mia esplicita domanda sulla minus il "consulente" mi ha detto che la minusvalenza era recuperabile e trasferibile presso il mio dossier titoli... e se fosse vero quello che mi dici anche te sarebbe da brividi pensare in che mani ero finito... e cioè che il promotore non sa che la minusvalenza in caso di chiusura è persa

O non sa, o ha fatto finta di non sapere... In entrambi i casi, cambiare aria è ciò che meritate entrambi.
 

bow

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Sarà anche più sicuro di un btp ma rende all anno 2,5 e con un inflazione del genere e nuovi rialzi dei tassi in arrivo io andrei sempre di btp più lunghi e tassi molto superiori... considera che questo lo prenderesti per avere un vantaggio fiscale di circa 800 euro bloccando 85000 euro per 4 anni... non so quanto convenga

Un portafoglio dovrebbe essere composto da vari strumenti, vari per natura.
Purtroppo l'obbligazionario in fasi di alta inflazione si fa carico, oltre che del rischio tassi, anche del rischio inflazione, da cui sarebbe davvero una fortuna se riuscisse a difendere (ovvero sperare che con inflazione alta il titolo di stato si rivaluti più della spesa al supermercato è utopia: se lo facesse avremmo una crisi del debito spaventosa). La quota di portafoglio deputata alla difesa dall'inflazione (ma che si fa carico di altri rischi che bisogna accettare) rimane altra: l'azionario senza dubbio (aumentano i prezzi dei prodotti, ma in questo momento stanno diminuendo i prezzi dei produttori), riserve di commodities come l'oro (attenzione però perché al contrario quelle le compriamo altissime)... infine c'è la solita spesa. Inoltre c'è da valutare che si potrebbe non rinviare oltre una spesa da fare (l'auto da cambiare, il gioiello per la moglie, il box auto da comprare etc...).
 

Nofee

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Guarda ho visto un cliente grosso andare da un amico indipendente e pagarlo (credo anche bene) per consigliargli come investire. Questo gli ha detto che grazie alla sua intercessione andava da Allianz e gli faceva fare tutti fondi senza commissioni d'ingresso. Così ha portato il cliente dal suo compare in Allianz che gli ha fatto tutti fondi senza commissioni d'ingresso ma ad altissime commissioni di gestione, e poi si è fatto pagare legalmente la stecca facendosi assumere come formatore a fare corsi remunerati.

Succede questo e molto di peggio, c'è tanto bisogno di aiutare i risparmiatori con formazione vera e strumenti efficienti. Io vedo un mercato immenso in questo settore data la corruzione anche di basso grado basata sulla 'relazione' che lo pervade.

Vabbè, ma qui parliamo da un lato con un truffatore (il consulente) e dall'altra parte con uno sprovveduto :wall:

Io personalmente lavoro con Consultique e mi trovo molto bene, costa parecchio in termini "assoluti", ma il conflitto di interessi è davvero zero e soprattutto fanno quello per cui li pago, cioè i consulenti, non i "manager" (quello lo sono io).
 

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Siamo d accordo, dico solo che in un momento del genere in cui c'è un altissima inflazione mi sembra sia meglio puntare su un btp lungo tipo questo IT0003934657 in cui ti da oltre il 4 netto a scadenza se l'inflazione resta alta e meglio ancora se l'inflazione scende per rivenderlo ben oltre i 100 e recuperare la minus.... il mio parere è che preferisco rischiare di perdere la minusvalenza per avere una cedola maggiore che comunque me la ripagherebbe in un paio di anni a cedole molto superiori.

Anche a me prossimamente arriverà una bella minusvalenza da gestire di quasi 10K (-8%) dovuta a una gestione molto discutibile (anzi purtroppo la solita solfa...) durata una decina di anni (rischio moderato :D) da parte di un grosso gruppo bancario/assicurativo (polizze unit linked :wall:)... almeno mi son deciso a togliere tutto da sta gente ( e mi son anche sentito dire se potevo aspettare gennaio per via degli obiettivi aziendali :rolleyes:)
L'idea è di mettere entro la fine dell'anno un 20% su un Etn azionario (sempre in ottica recupero minus) e il restante dividerlo tra il Btp suggerito prima e uno della Romania (forse il 49), ma non rincorro la minusvalenza e male che vada se vedo che verso scadenza non riesco a recuperarla la provo a rinnovare tramite certificati maxi coupon

Hai fatto benissimo a cambiare aria, ci mancherebbe, non voglio neppure immaginare quanti soldi si siano presi in commissioni in 10 anni.

Detto questo, non investire con l'obiettivo di recuperare una minusvalenza, perché non è l'ottica giusta. Secondo me devi ripartire da zero, come se quella minusvalenza non esistesse. Altrimenti, invece di compensarla rischi di farne altre.
 

bow

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Vabbè, ma qui parliamo da un lato con un truffatore (il consulente) e dall'altra parte con uno sprovveduto :wall:
In realtà le persone che sanno come 'funziona' il mondo della gestione del risparmio sono forse l'1% della popolazione italiana. Quindi non è detto che sia così sprovveduto: una persona che nella vita fa un altro lavoro, anche specialistico, che è arrivata a capire che il conflitto d'interessi è deleterio ed ha pagato un professionista per consigliarla. Il consiglio è apparentemente sensato, per chi non ne capisce o è nuovo: vai da un consulente professionista che ti ho selezionato e ti faccio scalare i costi d'entrata che invece la banca ti propone.
Se si è fuori dal mondo FOL e banca, appare anche come un modo avveduto di muoversi.
E finisci ad aver pagato una parcella per avere delle Unit...
Io personalmente lavoro con Consultique e mi trovo molto bene, costa parecchio in termini "assoluti", ma il conflitto di interessi è davvero zero e soprattutto fanno quello per cui li pago, cioè i consulenti, non i "manager" (quello lo sono io).

Mi auguro che queste realtà SERIE si diffondano un pò in tutta Italia.
 

Nofee

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In realtà le persone che sanno come 'funziona' il mondo della gestione del risparmio sono forse l'1% della popolazione italiana. Quindi non è detto che sia così sprovveduto: una persona che nella vita fa un altro lavoro, anche specialistico, che è arrivata a capire che il conflitto d'interessi è deleterio ed ha pagato un professionista per consigliarla. Il consiglio è apparentemente sensato, per chi non ne capisce o è nuovo: vai da un consulente professionista che ti ho selezionato e ti faccio scalare i costi d'entrata che invece la banca ti propone.
Se si è fuori dal mondo FOL e banca, appare anche come un modo avveduto di muoversi.
E finisci ad aver pagato una parcella per avere delle Unit...


Mi auguro che queste realtà SERIE si diffondano un pò in tutta Italia.

In effetti hai ragione… Io stesso per anni sono stato “vittima” dei private banker semplicemente perché troppo impegnato con l’azienda e poco attento ai risparmi.

Comunque Consultique è davvero ottima, solo che appunto il costo base è molto elevato