Crisi, l’edilizia al tracollo chiama in causa il governo

reganam

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Crisi, l’edilizia al tracollo chiama in causa il governo
L’associazione dei costruttori chiede misure come i mutui a tasso zero, sperimentati in Francia, e il finanziamento delle opere da parte della cassa depositi e prestiti, come in Germania
05-12-201215:21
Crisi, l
Se si volesse utilizzare un simbolo per indicare quanto grave e profonda sia la crisi che ormai da mesi e mesi attanaglia la nostra economia, non ci sarebbe esempio migliore di quello rappresentato dal settore delle costruzioni. Considerato infatti da sempre un comparto anticiclico, ossia capace di invertire tendenze economiche negative, attualmente l’edilizia segna il sesto anno consecutivo di arretramento.
Addirittura il 2012 fa segnare un -7,6% che ci riporta ai livelli del 2009. Altro che volano dell’economia, le costruzioni in questo momento sono invece uno dei settori che soffre in maniera più pesante la crisi, nonostante i tanti proclami del governo per un suo rilancio. L’Ance, l’associazione che riunisce i costruttori, ha lanciato un vero e proprio allarme in questo senso, corredandolo di numeri che oltre ad avere costantemente il segno meno davanti, sono anche molto spesso a due cifre.

Tutti i numeri del crollo
Si può iniziare ricordando il -17% fatto segnare dalle nuove costruzioni private e il -10% di edilizia pubblica. E si continua con il -40% che si registra nell’ambito più generale delle grandi infrastrutture pubbliche. Il tutto con un livello complessivo di produzione che è sceso a livelli di 40 anni fa. E a pagare le conseguenze ovviamente sono anche gli addetti del settore, che tra l’altro notoriamente conta su un indotto straordinariamente ricco. Sono 360mila le persone rimaste senza lavoro negli ultimi anni, che diventano 550mila se si considera appunto l’indotto. Le ore di cassa integrazione sono passate da 40 milioni a 140 milioni di fine 2012.

LE IDEE DI MONTI PER RILANCIARE LE COSTRUZIONI

Tutti numeri di un vero e proprio tracollo, la cui gravità però viene, secondo l’Ance, troppo spesso sottovalutata. E il confronto, impari, è tutto imperniato sul risalto politico e mediatico che viene dato a vicende come quella dell’Ilva o di Termini Imerese. E allora, per dare l’idea di quello che sta accadendo, l’Ance sfrutta questi casi come termini di paragone e ricorda al governo che i danni generati attualmente dalla crisi dell’edilizia sono paragonabili a 72 Ilva o a 277 Termini Imerese. Una provocazione che punta a mettere in evidenza il fatto che se solo si volesse ci sarebbero contromisure da adottare, anche in tempi brevi.

Soluzioni
Le vie d’uscita che l’Ance indica come prioritarie, non sono nulla di innovativo, anzi fanno riferimento ad esperienze simili già adottate in Francia e Germania e che hanno dato ottimi risultati. I cugini d’Oltralpe hanno puntato tutto sui mutui a tasso zero. A Berlino invece la strada scelta è quella del finanziamento delle opere pubbliche da parte della locale Cassa depositi e prestiti. Due soluzioni talmente efficaci che ad esempio il governo Merkel ha deciso di prorogare il proprio programma di investimenti fino al 2016. In Italia invece, a parte qualche piccolo intervento deciso nelle varie leggi approvate in questi mesi, non si è fatto nulla di davvero risolutivo.

Tra l’altro un ulteriore campo di intervento potrebbe essere quello bancario. Oggi gli istituti di credito, pressati anche essi dalla crisi, raccolgono denaro a breve, 3-5 anni, e lo prestano sempre con gli stessi termini. Ovvio che per chi cerca mutui per la casa di lunga gittata la situazione si è fatta dunque ancora più complicata. L’idea sarebbe allora quella di concedere alle banche la possibilità di emettere bond di lungo periodo. Si otterrebbe così una raccolta molto più consistente, che potrebbe arrivare da fondi pensione o ancora dalla Cassa depositi e prestiti, e per questa via creare gli spazi per concedere mutui di lungo periodo. Soluzioni diverse dunque, che però restano ancora nel cassetto, mentre l’edilizia continua a vedere sempre più rosso.
 
il mutuo a tasso zero altro non è che un abbassamento del prezzo (invece di pagare per dire 100 di capitale e 25 di interessi, pago 100 e stop nel tempo...e quel 100 alla fine del periodo è 70/80 per effetto dell'inflazione). non ci si discosta dal meno 20%
 
si ma il tasso 0, ovviamente, lo offre il costruttore, mica lo stato. vero?
 
abbiamo un invenduto assurdo
e questi vogliono costruire ancora??

cambino mestiere
oppure si dedichino alle ristrutturazioni...se qualcuno compra e ha soldi
 
Oltre a un abbassabento dei prezzi, occorrerebbe rendere illegali i mutui con interessi composti, almeno nei tassi variabili.

Vedi anatocismo e la giurisprudenza in merito: Anatocismo - Wikipedia
 
l'associazione dei costruttori può anche ficcarsi le gru nel c**o ci sono ben altri settori che hanno la precedenza i soldi se li sono fatti a bizzeffe adesso se qualcuno nei tempi di vacche grasse non è stato furbo da mettersi il gruzzoletto da parte per quando sarebbe venuta la pioggia ...beh che si arrangi o vada a lavorare a cottimo come manovale in qualche cantiere sono finiti i tempi delle porsche e deelle ferrari adesso ci si deve accontentare del fiorino e del doblò
 
l'associazione dei costruttori può anche ficcarsi le gru nel c**o ci sono ben altri settori che hanno la precedenza i soldi se li sono fatti a bizzeffe adesso se qualcuno nei tempi di vacche grasse non è stato furbo da mettersi il gruzzoletto da parte per quando sarebbe venuta la pioggia ...beh che si arrangi o vada a lavorare a cottimo come manovale in qualche cantiere sono finiti i tempi delle porsche e deelle ferrari adesso ci si deve accontentare del fiorino e del doblò

Approvo al 100%, direi che sarebbe il caso di scendere in piazza se il governo sperpera denaro per ingrassare ancora i soliti costruttori.
 
l'associazione dei costruttori può anche ficcarsi le gru nel c**o ci sono ben altri settori che hanno la precedenza i soldi se li sono fatti a bizzeffe adesso se qualcuno nei tempi di vacche grasse non è stato furbo da mettersi il gruzzoletto da parte per quando sarebbe venuta la pioggia ...beh che si arrangi o vada a lavorare a cottimo come manovale in qualche cantiere sono finiti i tempi delle porsche e deelle ferrari adesso ci si deve accontentare del fiorino e del doblò

dispiace x i muratori e gli operai
per i fenomeni mattonari è arrivata la loro nemesi
 
Io sono curioso di vedere tra 10 anni che fine faranno quelle diverse centinaia di appartamenti invenduti a Milano tra Precotto e Sesto San Giovanni inclusi quelli nuovi in costruzione.
Sono veramente curioso di vedere a chi pensano di venderli. Sono veramente tanti e troppi a un prezzo assurdo.
 
Non sono un grande esperto ma posso vedere come vanno le cose nell'impresa di mio padre, e confermare che il futuro sarà assolutamente nero.
In provincia di bergamo i terreni costano una follia e prima costavano ancora di più. Ora siamo sui 250€/Mc e costruire costa 1200€/mq, alla fine sono 1900€ almeno e si vende a meno di 1800€. Ovviamente i terreni da soli non si vendono nemmeno al 50% e quindi si chiede un mutuo alla banca per costruire e sperare di vendere, mutuo concesso al tasso dell'8%. La soluzioni sono due o fallire e lasciare a casa decine di persone oppure continuare con una lenta agonia, la fine sarà sempre quella però.
 
Non sono un grande esperto ma posso vedere come vanno le cose nell'impresa di mio padre, e confermare che il futuro sarà assolutamente nero.
In provincia di bergamo i terreni costano una follia e prima costavano ancora di più. Ora siamo sui 250€/Mc e costruire costa 1200€/mq, alla fine sono 1900€ almeno e si vende a meno di 1800€. Ovviamente i terreni da soli non si vendono nemmeno al 50% e quindi si chiede un mutuo alla banca per costruire e sperare di vendere, mutuo concesso al tasso dell'8%. La soluzioni sono due o fallire e lasciare a casa decine di persone oppure continuare con una lenta agonia, la fine sarà sempre quella però.

Non si può nemmeno stare fermi visto che lo Stato esige l'imu sui terreni edificabili... Almeno togliessero quella.
 
Non si può nemmeno stare fermi visto che lo Stato esige l'imu sui terreni edificabili... Almeno togliessero quella.

mica è scritto nei libri di economia che in Italia o si vive di p.a. o di immobiliare
si può sempre cambiare mestiere ed essere + utili alla società
 
mica è scritto nei libri di economia che in Italia o si vive di p.a. o di immobiliare
si può sempre cambiare mestiere ed essere + utili alla società

Ci sono ditte che sono alla 3a generazione nel settore, che si fa cambiamo tutti mestiere? Magari entriamo anche noi nella p.a.? Così almeno l'imu ce la rimborsano in stipendi? Comunque l'imu sul terreno fabbricabile è amorale. Già si pagano salati oneri di urbanizzazione quando si costruisce, lo Stato inoltre non presta nessun servizio ad un terreno edificabile, per cui come tassa non ha senso alcuno se non quello di raschiare il fondo del barile del settore.
 
So benissimo anche io che non é necessario vivere di immobilare, e sono contrario anche io ad ulteriori incentivi statali. Ciò che volevo sottolineare era la situazione di crisi che colpirà migliaia di persone che non hanno speculato sull'immobiliare ma semplicemente hanno prestato il loro lavoro come muratori, disegnatori, o progettisti per portarsi a casa la pagnotta.
 
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Ci sono ditte che sono alla 3a generazione nel settore, che si fa cambiamo tutti mestiere? Magari entriamo anche noi nella p.a.? Così almeno l'imu ce la rimborsano in stipendi? Comunque l'imu sul terreno fabbricabile è amorale. Già si pagano salati oneri di urbanizzazione quando si costruisce, lo Stato inoltre non presta nessun servizio ad un terreno edificabile, per cui come tassa non ha senso alcuno se non quello di raschiare il fondo del barile del settore.

il debito pubblico chi l'ha creato scusa?
i soldi che la gente ha nei mattoni e che adesso pretende di vendere a 3x il loro reale valore, di chi è la colpa?

il passato è passato

conosco il figlio di un muratore che si è comprato della terra e ora zappa
 
il debito pubblico chi l'ha creato scusa?
i soldi che la gente ha nei mattoni e che adesso pretende di vendere a 3x il loro reale valore, di chi è la colpa?

il passato è passato

conosco il figlio di un muratore che si è comprato della terra e ora zappa

Ragazzo mi sembri un attimo banale se permetti. Cmq alla fine se va avanti così ci saranno sempre più ditte che lasceranno il fardello dell'imu alle banche poi vedremo dove vanno a finire i risparmi. OK!
 
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