FIR over 35/100 k che documentazione fornire II

richiesta di integrazione - acquisto su più tranches

ho allegato al FIR la seguente movimentazione, ma ho inserito solo una tranche di acquisto il 2/09/2016. Questo perchè tutte le operazioni di trading precedente si erano concluse con la vendita del 19/08/2016.

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Ora mi è stata fatta notare una presunta incogruenza presunta dal FIR e di inserire, nel caso, tutte le tranches di acquisto.

Dalla documentazione bancaria allegata non si rileva se le obbligazioni oggetto di richiesta siano state
acquistate in più tranche o solamente in una come censito. Nel primo caso, è necessario che queste
vengano inserite distintamente, così come riportate nella certificazione bancaria già allegata. Si invita a
ritornare nella sezione relativa alle Obbligazioni Subordinate ed inserire il numero corretto delle
tranches di acquisto. Per inserire le tranches di acquisto relative al medesimo ISIN, utilizzare il
pulsante “Aggiungi Tranche di Acquisto”. Ad ogni tranche inserita, cliccare sul pulsante verde
“Conferma tranche di acquisto”.


Una strada potrebbe essere quella di farmi riprodurre la documentazione bancaria partendo dal 2/09/2016? Tutte le operazioni precedente non hanno valore alcuno perchè appunto avevo venduto tutto il 19/082016?

Qualcuno si è trovato in questa situazione?
 
ho allegato al FIR la seguente movimentazione, ma ho inserito solo una tranche di acquisto il 2/09/2016. Questo perchè tutte le operazioni di trading precedente si erano concluse con la vendita del 19/08/2016.

Vedi l'allegato 2772147

Ora mi è stata fatta notare una presunta incogruenza presunta dal FIR e di inserire, nel caso, tutte le tranches di acquisto.

Dalla documentazione bancaria allegata non si rileva se le obbligazioni oggetto di richiesta siano state
acquistate in più tranche o solamente in una come censito. Nel primo caso, è necessario che queste
vengano inserite distintamente, così come riportate nella certificazione bancaria già allegata. Si invita a
ritornare nella sezione relativa alle Obbligazioni Subordinate ed inserire il numero corretto delle
tranches di acquisto. Per inserire le tranches di acquisto relative al medesimo ISIN, utilizzare il
pulsante “Aggiungi Tranche di Acquisto”. Ad ogni tranche inserita, cliccare sul pulsante verde
“Conferma tranche di acquisto”.


Una strada potrebbe essere quella di farmi riprodurre la documentazione bancaria partendo dal 2/09/2016? Tutte le operazioni precedente non hanno valore alcuno perchè appunto avevo venduto tutto il 19/082016?

Qualcuno si è trovato in questa situazione?

anch'io avevo venduto tutto prima di ricomprare, ma il fir non lo sa, perchè non gli interessa saperlo
l'errore è stato allegare quella schermata
comunque loro ti chiedono di inserire i vari acquisti solo se ancora in tuo possesso, però non specificano
cosa fare in caso contrario
 
In realtà il tema è ancora più semplice, ho verificato bene cosa scrissi nella domanda.

PER ERRORE ho allegato solo la posizione e non i movimenti.
Ho detto quindi al FIR che la mia posizione attuale è di 2600 di nominale e una tranche di acquisto ma non ho prodotto certificazione bancaria dei movimenti se non la posizione.

Ergo pensavo di chiedere a fineco di riemettere i movimenti ma di guardarsi bene dal produrre tutti quei movimenti, fanno solo confusione. Basta dal 2/09 in poi. 1 acquisto solo, poi da li ci sono i dettagli che non ho inserito di prezzo di acquisto, rateo..

che ne pensi?
 
In realtà il tema è ancora più semplice, ho verificato bene cosa scrissi nella domanda.

PER ERRORE ho allegato solo la posizione e non i movimenti.
Ho detto quindi al FIR che la mia posizione attuale è di 2600 di nominale e una tranche di acquisto ma non ho prodotto certificazione bancaria dei movimenti se non la posizione.

Ergo pensavo di chiedere a fineco di riemettere i movimenti ma di guardarsi bene dal produrre tutti quei movimenti, fanno solo confusione. Basta dal 2/09 in poi. 1 acquisto solo, poi da li ci sono i dettagli che non ho inserito di prezzo di acquisto, rateo..

che ne pensi?

farei così
l'importante è rispondere altrimenti cassano la domanda
al limite ti chiederanno una seconda integrazione
 
In realtà il tema è ancora più semplice, ho verificato bene cosa scrissi nella domanda.

PER ERRORE ho allegato solo la posizione e non i movimenti.
Ho detto quindi al FIR che la mia posizione attuale è di 2600 di nominale e una tranche di acquisto ma non ho prodotto certificazione bancaria dei movimenti se non la posizione.

Ergo pensavo di chiedere a fineco di riemettere i movimenti ma di guardarsi bene dal produrre tutti quei movimenti, fanno solo confusione. Basta dal 2/09 in poi. 1 acquisto solo, poi da li ci sono i dettagli che non ho inserito di prezzo di acquisto, rateo..

che ne pensi?

ti posso dire quello che ho fatto io (in base a quello che il FIR ha sempre ripetuto) vanno inserite TUTTE le tranche d'acquisto di un titolo e documentate le vendite...ho una situazione uguale alla tua (una vendita andava ad azzerare la posizione e poi ho ricomprato), ma ho inserito tutti gli acquisti anche quelli azzerati.

La richiesta del FIR è chiara, anche nella richiesta di integrazione che ti è arrivata, poi ognuno fa come meglio crede.
 
ti posso dire quello che ho fatto io (in base a quello che il FIR ha sempre ripetuto) vanno inserite TUTTE le tranche d'acquisto di un titolo e documentate le vendite...ho una situazione uguale alla tua (una vendita andava ad azzerare la posizione e poi ho ricomprato), ma ho inserito tutti gli acquisti anche quelli azzerati.

La richiesta del FIR è chiara, anche nella richiesta di integrazione che ti è arrivata, poi ognuno fa come meglio crede.

Ho diversi titoli nella domanda: non ho messo le contabili di vendita di nessun titolo, solo gli acquisti. In un titolo però non avevo inserito le contabili di acquisto pensando che fosse sufficiente il documento di continuato possesso. Mi è arrivata la richiesta di integrazione proprio per la mancanza delle contabili di acquisto di quel titolo.
 
Ho diversi titoli nella domanda: non ho messo le contabili di vendita di nessun titolo, solo gli acquisti. In un titolo però non avevo inserito le contabili di acquisto pensando che fosse sufficiente il documento di continuato possesso. Mi è arrivata la richiesta di integrazione proprio per la mancanza delle contabili di acquisto di quel titolo.

nel continuato possesso non comparivano i dati di prezzo e valuta? io ho allegato solo il continuato possesso che riportava tali dati e le contabili di vendita e la mia domanda, a quanto ne so, ha superato la fase istruttoria e pure il Fitd senza nessuna richiesta di integrazione.
 
nel continuato possesso non comparivano i dati di prezzo e valuta? io ho allegato solo il continuato possesso che riportava tali dati e le contabili di vendita e la mia domanda, a quanto ne so, ha superato la fase istruttoria e pure il Fitd senza nessuna richiesta di integrazione.

No, c'era solo il valore nominale e le date delle operazioni. Avevo talmente dato per scontato che ci fosse anche il prezzo di acquisto che nemmeno ci avevo guardato.🤓
Alla fine ho inviato tutte le contabili di acquisto, spero di averli accontentati.
 
No, c'era solo il valore nominale e le date delle operazioni. Avevo talmente dato per scontato che ci fosse anche il prezzo di acquisto che nemmeno ci avevo guardato.🤓
Alla fine ho inviato tutte le contabili di acquisto, spero di averli accontentati.

Purtroppo la legge FIR è stata letteralmente fatta coi piedi.

Prima ancora che dare dimostrazione della ingiustizia del danno occorre provare il presupposto del danno. Banalmente il possesso dei titoli.

Già la piatta Fir non brilla per efficienza e precisione (banalmente non ho capito come si devono considerare i titoli amortazing).

Ma non è questo il punto.

Il fir chiede la dimostrazione della quantità e del costo di acquisto e quindi banalmente la fornitura della contabili e degli estratti conto.

Però poi delle contabili fornire (sperando che saltino fuori perché in alcuni casi non si sa come fare: ad esempio come per le poste che hanno dismesso il servizio di TOL) ne tiene conto fino ad un certo punto. Vuole una dimostrazione da parte della banca. E quindi ci spedisce a mendicare attestazioni agli sportelli (attestazioni che la banca non ha certo voglia di rilasciare: in ultima analisi è un servizio che le costa e che deve rendere a gratis)

Alla fine però Consap dovrebbe realizzare un collegamento telematico con il sistema bancario per verificare la correttezza di tutte queste attestazioni.

Ma fare un semplice discorso del tipo di chiedere in modo telematico i dati alle banche e poi verificare le incongruenze non è più logico e razionale?

L'auspicio è che il Parlamento metta giudizio e semplifichi veramente le procedure (più che aggiungere 5 commissari che non si capisce bene a cosa servano)
 
Posto questo articolo su DEIULE

Non entro nel merito della triste vicenda perché non la conosco bene. Però mi sembra quanto di più lontano ci sia dai crack delle banche. Spero solo che questa non diventi una lotta tra poveri con il parlamento (o meglio una parte di esso) che accontenta tutti soprattutto se concentrati in zona elettoralmente sensibili.

Fare una legge di sistema? Ma per carità! Meglio farsi i selfies e postare su facebook dicendo "guardate quanto sono bello/a e bravo/a!" e stigmatizzare i brutti e cattivi (ovviamente gli altri: e quindi le banche e le assicurazioni) rammentando a tutti che è finalmente arrivato Robin (o Robina se vi piacciono le quote rose) Hood.


Deiulemar, Salerno (m5S): Fondo Indennizzo Risparmiatori anche agli obbligazionisti, lettera al Ministro Franco - La Torre 1905

Deiulemar, Salerno (m5S): Fondo Indennizzo Risparmiatori anche agli obbligazionisti, lettera al Ministro Franco
Giu 9, 2021 | Politica |

Il consigliere comunale Vincenzo Salerno – M5S – ha inviato una lettera al Ministro Daniele Franco in cui si richiede l’ampliamento del Fondo Indennizzo Risparmiatori anche agli obbligazionisti Deiulemar:

“A nome dei cittadini torresi vittime del crac Deiulemar abbiamo inoltrato una lettera al Ministro dell’Economia e delle Finanze, On. Daniele Franco. Il contenuto è coinciso e diretto. Si richiede di ampliare il Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR) così da poter riconoscere lo status di truffati anche agli obbligazionisti Deiulemar. Le modalità sono ben strutturate nella proposta di Legge presentata dall’On. Luigi Gallo. Per poter meglio illustrare la vicenda che ha stravolto l’economia della nostra Città abbiamo richiesto un incontro istituzionale.
“Tale iniziativa è in linea con l’impegno preso dall’Amministrazione di mantenere alto il livello di attenzione sulla tematica e di spronare gli Enti sovraordinati nella speranza di veder soddisfatta la voglia di giustizia e di ripristino del danno subito dai nostri concittadini. Ho più volte affermato che questa è una battaglia di tutta la comunità torrese, senza colore politico, né bandiera. La mia delega ne è un esempio. Oppositore di questa squadra di governo cittadino e portavoce di un progetto alternativo, ma che col Sindaco reclama che venga ridata dignità ai torresi. In attesa di un celere riscontro, valuteremo l’opportunità di coinvolgere anche la Commissione parlamentare di Inchiesta sul sistema bancario e finanziario e di lanciare una petizione popolare a sostegno della Proposta di Legge, nell’ottica della sempre più crescente pressione politica in merito.”
 
ecco un'intervista ad un ex sotto segretario Mef (di cui non faccio commenti soprattutto quando si pettina con la mano)

Dice che consap è arrivata a 16 mila pratiche al mese istruite e quindi finirà ad ottobre

Però ci sono 20 mila pratiche in semiarbitrato!

Ed ora gentili forumiste e stimati forumisti vi faccio un quizzone

a) chi saranno mai i 20 mila delle pratiche in semiarbitrato?

b) con quale "edulcorato" epiteto avrei voglia di apostrofarlo? (considerate che sono un non violento di stampo gandhiano)


[video]https://www.radioradicale.it/scheda/639489[/video]
 
Lettera ricevuta dalle associazioni

A questo punto lancio una proposta su questo 3d e sul 3d amico.

Voi cari lettori, che cosa domandereste e direste in questo collegamento?




●CONVOCAZIONE CONSAP
Buongiorno a tutti,
come stabilito nel precedente incontro del 15 marzo 2021, con la presente vi invitiamo a partecipare all’incontro che si terrà in video conferenza – attraverso la piattaforma Cisco Webex – martedì 17 giugno alle ore 10.00, al quale parteciperanno il dott. Carlo D’Andrea e il dott. Massimiliano D’Alleva.
Scopo dell’incontro è quello di aggiornare sullo stato dell’arte del Fondo Indennizzi Risparmiatori e di raccogliere le vostre opinioni al fine di proseguire con il complesso lavoro che Consap sta portando avanti insieme alla Commissione tecnica.
 
Lettera ricevuta dalle associazioni

A questo punto lancio una proposta su questo 3d e sul 3d amico.

Voi cari lettori, che cosa domandereste e direste in questo collegamento?




●CONVOCAZIONE CONSAP
Buongiorno a tutti,
come stabilito nel precedente incontro del 15 marzo 2021, con la presente vi invitiamo a partecipare all’incontro che si terrà in video conferenza – attraverso la piattaforma Cisco Webex – martedì 17 giugno alle ore 10.00, al quale parteciperanno il dott. Carlo D’Andrea e il dott. Massimiliano D’Alleva.
Scopo dell’incontro è quello di aggiornare sullo stato dell’arte del Fondo Indennizzi Risparmiatori e di raccogliere le vostre opinioni al fine di proseguire con il complesso lavoro che Consap sta portando avanti insieme alla Commissione tecnica.

Visto che non ho MAI nè quì sul Fol nè da Consap avuto risposte chiederei:” per chi è 1 binario under 100k di patrimonio , quanto tempo ha di legge Ade per restituire l’informativa a Consap circa la domanda di veridicità delle dichiarazioni fatte da coloro che hanno dichiarato patrimonio under 100k?:”
 
Posto il comunicato - dal sempre ottimo V+ - della Ezzellino

Novità non ve ne sono: sappiamo infatti che Consap sta andando avanti con gli under 35.

Per gli under 100 occorre ancora attendere perché manca il programma. Ossia banalmente il collegamento telematico che permette lo scambio di informazioni tra Consap ed Anagrafe tributaria. Che questa procedura fosse di non agevole realizzazione peraltro qualcuno l'aveva già scritto su questo 3d molti mesi addietro.

Ovviamente gli Ezzellini la fanno semplice: ma non appena questa procedura comincerà a funzionare ne salteranno fuori della belle e quindi mi attendo un rallentamento di mesi nel rimborso.

Il comunicato poi si sofferma sulle solite banalità della pubblica amministrazione fatta di oziosi ma che grazie al Cielo non alberga in Consap (sottotitolo: perché ci siamo noi). E qui si cita la faccenda della caselletta non compilata (studiare la legge sul procedimento amministrativo è forse tempo perso: però lì c'è la risposta alla faccenda della caselletta mal compilata).

Ovviamente dello zoccolo dure (ovvero dei venti mila, cioè di noi) non si dice nulla. Però c' una frase sibillina ed è questa:

In conclusione si può dunque oggettivamente sostenere che la questione F.I.R. verrà completata nel breve periodo.

se le parole hanno un senso e se la fase più complessa (cioè le 20 mila pratiche) è rimasta in fondo delle due: o c'è da festeggiare (perché la liquidazione avverrà quasi in automatico) o c'è da piangere (perché nessuno vedrà nulla).

****************

In relazione agli incontri tenutasi a Roma il 10.06.2021 con Consap e, per il governo, con Federico D’Incà, ministro per i rapporti con il Parlamento e le Riforme, l’Associazione Ezzelino III da Onara comunica quanto segue:
Consap

L’incontro con Consap, dr. Carlo D’Andrea, dr. Massimiliano D’Alleva e d.ssa Cristiana Ioli si è tenuto nel consueto e consolidato clima di stima ed apprezzamento reciproci per quanto finora fatto.

E’ iniziato il rimborso anche per gli obbligazionisti.
L’evasione delle domande Fir primo binario – requisito reddituale) prosegue a ritmo intenso e numericamente rilevante senza soluzione di continuità. E’ confermato l’aumento nella progressione delle evasioni.
Parallelamente Consap lavora le pratiche primo binario – requisito patrimoniale in modo che, non appena saranno operativi i sistemi di controllo della conformità del requisito patrimoniale dichiarato dal risparmiatore rispetto a quanto risultante dalle banche dati, anche tali pratiche possano essere immediatamente evase.
Le elaborazioni statistiche previsionali evidenziano la sempre maggiore probabilità di avanzo delle risorse stanziate che, nel caso in cui ciò si verificasse Consap è pronta alla “rispalmatura” tra gli aventi diritto.
A tal fine è nato un primo costruttivo confronto su quali tecniche utilizzare.
Viene confermata la metodologia di lavoro improntata sul merito piuttosto che sulla forma delle istanze presentate. Circostanza, quella appena descritta, che consente di superare quelle anomalie presenti in alcune domande causate da inequivocabili errori di compilazione meramente formali. Fermi i requisiti di legge, la crocetta apposta nella casellina errata non pregiudica l’esito della domanda. Tale impostazione costituisce finalmente, se si guarda a molte e diverse realtà rispetto a quelle qui in analisi, un innovativo rapporto tra cittadino soggetto privato ed ente pubblico senza, tra l’altro, che ci sia stata la necessità di un intervento semplificatorio legislativo.
In conclusione si può dunque oggettivamente sostenere che la questione F.I.R. verrà completata nel breve periodo.
In relazione alla previsione dell’inserimento di ulteriori 5 membri facenti parte della commissione tecnica, per quanto sopra sintetizzato, ci porta a ritenere ciò fortemente sconsigliabile.
La formazione comunque necessaria per un soddisfacente inserimento a regime, stopperebbe l’efficace e fluida azione ristoratrice in corso che ormai si volge alla fase finale. I costi che verrebbero sottratti alle risorse invece spendibili per ristorare i risparmiatori allontanerebbero l’ipotesi di ulteriore rispalmatatura dell’avanzo. Tale circostanze risulterebbero incomprensibili per i risparmiatori andando ad alimentare un clima di protesta e malcontento che oggi grazie ai continui e faticosi temperamenti operati solo da alcuni soggetti è invece un clima sereno.

A seguito dell’incontro con Consap c’è stata una nuova interlocuzione con il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà che continua, come sempre, ad essere concretamente attivo per il buon esito di ogni questione. Il Ministro, infatti, continua a seguire con estremo interesse l’andamento della procedura, ribadendo il proprio impegno e il proprio interesse per una positiva conclusione dell’iter. D’Incà si è ritenuto “molto soddisfatto del lavoro svolto da Consap, che ha permesso di validare già 71 mila 845 pratiche su 144 mila 245 domande, per oltre 353 milioni di euro di indennizzi riconosciuti, di cui oltre 250 milioni già corrisposti ai cittadini che sono state vittima delle truffe delle banche. Stiamo andando nella giusta direzione e continueremo a lavorare per il bene dei risparmiatori”.

Patrizio Miatello presidente ass.ne Ezzelino III da Onara
Tributarista Loris Mazzon
Prof.Avv Rodolfo Bettiol
 
Ultima modifica:
Nulla di nuovo sotto il sole....il II binario? Chi vivrà vedrà

Fir, verifiche giunte a metà domande Bonifici a 250 milioni
Corriere del Veneto (Venezia e Mestre)12 Jun 2021

VENEZIA (g.f.) Entro fine anno tutte le domande di ristoro giunte a Consap per il Fondo indennizzo risparmiatori (Fir), per far ottenere ai risparmiatori truffati delle ex banche popolari venete il 30% del valore dei titoli azzerati saranno evase. Lo ha assicurato ieri, a Belluno, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà (nella foto), che l’altro ieri aveva incontrato a Roma i vertici Consap e alcune associazioni dei danneggiati dall’annullamento dei titoli in loro possesso.

«Finora - ha detto D’Incà - abbiamo verificato quasi 72 mila domande, su 144 mila, tra cui quelle di Veneto Banca e Popolare di Vicenza, ed erogato risorse pari a circa 250 milioni di euro (353 milioni il valore riconosciuto). Poi vedremo, in base alle risorse che avanzeranno sui 1.575 milioni disponibili, come poter aiutare ancora queste persone». Soddisfazione per come sta funzionando il meccanismo, finora per i risparmiatori del «primo binario», cioè con il criterio forfettario, è stata espressa anche dall’associazione «Ezzelino», dopo la tornata di incontri a Roma dell’altro ieri. «L’evasione delle domande sul primo binario requisito reddituale prosegue a ritmo intenso: è confermato l’aumento nella progressione delle evasioni - sostiene Patrizio Miatello -. In parallelo Consap lavora le pratiche del primo binario con il requisito patrimoniale: non appena saranno operativi i sistemi di controllo del requisito patrimoniale, anche tali pratiche possano essere evase. Confermato il metodo di lavoro sul merito piuttosto che sulla forma delle istanze presentate, che consente di superare gli errori di compilazione».
 
Rammento a me stesso che siamo qui a discutere grazie alle baciate, che hanno gonfiato patrimonio ed attivi delle venete


«Dopo il Fir per le baciate una soluzione di sistema»
I legali chiedono uno schema di azzeramento fuori dai tribunali
Corriere del Veneto (Padova e Rovigo)13 Jun 2021di Federico Nicoletti

Decisiva La sentenza del processo Bpvi: decisiva anche sul fronte baciate

«Una soluzione di sistema sulle baciate? Sì, certo che servirebbe. Non è una novità: la chiediamo da cinque anni». Si allarga il fronte dei legali in movimento sul fronte dei finanziamenti correlati all’acquisto di azioni. E ora che la soluzione dei risarcimenti per i risparmiatori sulle azioni con il Fir è ormai ben instradata (71 mila domande su 144 mila già validate, per oltre 353 milioni di indennizzi riconosciuti e 250 già pagati), trova più spazio per esser considerata l’idea di una soluzione di sistema, che eviti di ingolfare di cause i tribunali su uno dei lasciti più avvelenati di Popolare Vicenza e Veneto Banca.

Con quasi mille debitori per 1,8 miliardi di crediti superstiti, secondo i dati dei commissari liquidatori. Non solo con le due liquidazioni, ma anche con Intesa Sanpaolo (535 debitori per 258 milioni di finanziamenti, di cui 117 correlati, solo per Bpvi, secondo i liquidatori). Problema che rispunta, di fronte al ripreso attivismo che alcuni legali segnalano da Amco, con l’arrivo di estratti conto che chiedono il rientro e cifre che lievitano a colpi del 16% tra tassi e spese.

La più diretta, come si evince dalla dichiarazione iniziale, è Barbara Puschiasis, l’avvocato dell’associazione friulana Consumatori attivi, in prima linea in questi anni su Bpvi: «Chiediamo dal primo tavolo governativo sulle azioni di aprire una discussione con le liquidazioni e Amco per definire uno schema di compensazione». Azzeramento delle pretese sulle «baciate» unica soluzione possibile, per Puschiasis, dopo la sentenza penale di marzo del processo Bpvi, con la condanna dell’ex presidente Gianni Zonin e altri 4 manager: «Il diritto ha dato ragione ai risparmiatori. La sentenza penale ha riconosciuto che i reati di aggiotaggio e falso in prospetto si sono consumati, proprio con l’esistenza delle baciate. I colpiti dalle baciate sono persone offese e i contratti sono nulli, essendo in contrasto con la legge penale. La strada mi pare chiara, ma non la si vuole percorrere».

Comune l’idea della necessità di una soluzione non affidata aule di tribunale: «Qualcosa si sono rimessi in moto, sui recuperi, pur se sulle baciate alla fine non si sono mai fermati: segnalazioni, telefonate», dice l’avvocato Fulvio Cavallari, riferimento veneto di Adusbef. «Il punto è che la soluzione non può arrivare dai tribunali; dovrebbe venire da un tavolo al ministero dell’economia con i liquidatori e le associazioni dei consumatori che definisca una soluzione concordata».

In un quadro generale con molti rivoli: «Un vero risveglio su casi in realtà non si vede.certo, le telefonate arrivano tutti i giorni da chi vede lievitare il conto a forza di interessi - riprende Puschiasis -. Di recente sono piuttosto giunte lettere che minacciano la revoca dei rapporti, che abbiamo contestato. Da Amco ma anche da Intesa». L’altro fronte decisivo, i prestiti correlati, spesso parzialmente, in bonis: «Tantissime posizioni erano transitate a Intesa alla liquidazione, non essendo in sofferenza. C’è chi pagato e ha continuato a farlo, magari su posizioni di microimprese solo parzialmente baciate. Ci sono state le retrocessioni dei crediti alle liquidazioni, ma ora si sono chiuse e questo diventa un problema enorme.

Parliamo di aziende sane e quello che è di Intesa lì resta. E qui che facciamo? Recuperiamo il credito? Arriviamo alle cause? Perché con le ‘baciate’ parliamo di contratti in frode alla legge. Anche per questo serve una soluzione di compensazione che andava definita prima».

Quadro condiviso dall’avvocato Maria Bruschi di Vittorio Veneto, che con il suo studio legale sta seguendo, a cavallo tra Veneto e Friuli, una cinquantina di casi di «baciate» nel senso più ampio, tra portage puri e finanziamenti parzialmente correlati, in gran parte legate a Popolare di Vicenza. Anche con pronunce in tribunale favorevoli, su partite anche milionarie, molte in capo alle società: «Fatto per cui le baciate, con la segnalazione in centrale rischi, creano anche un effetto domino nei rapporti con altri istituti di credito. Oltre ad essere un problema anche solo per la rappresentazione in bilancio - sostiene l’avvocato Bruschi -. Devo dire che azioni aggressive non ne abbiamo viste e da Amco c’è semmai disponibilità. Pur se la società chiede sovente la restituzione di una percentuale dell’importo, cosa che spinge a rivolgersi a un tribunale per far dichiarare la nullità».

E la possibile soluzione di sistema? «Ha assolutamente senso - replica l’avvocato Bruschi-. Anche nel senso minimo di creare procedure veloci. In ogni caso chi si trovi il problema deve affrontarlo. Rimaner fermi è la cosa più sbagliata».

” Puschiasis Dopo la sentenza Bpvi azzeramenti unica via

Cavallari La chiave è un tavolo al ministero dell’economia per una via d’uscita

Bruschi Effetto domino con le altre banche Il nodo va affrontato
 
Popolari venete, D'Inca: entro fine anno risposte a domande Fir

Belluno, 11 giu. (askanews) – “Entro la fine dell’anno tutte le domande di ristoro pervenute alla Consap per attingere al Fondo di indennizzo dei risparmiatori (Fir) e far ottenere ai risparmiatori truffati delle ex banche popolari venete il 30% del valore dei titoli azzerati saranno evase”. Lo ha dichiarato il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, oggi a Belluno a margine dell’inaugurazione della nuova linea ferroviaria elettrificata Conegliano-Belluno.
“Fino ad oggi abbiamo verificato quasi 72 mila domande ed erogato risorse pari a circa 250 milioni di euro – ha sottolineato -. E’ una cosa di cui sono particolarmente orgoglioso perché il Movimento 5 Stelle ha trovato nei conti dormienti 1.575 milioni di euro che sono alla base di tutta questa restituzione”.


“Poi, in base al residuo, vedremo come poter aiutare ancora queste persone”, ha concluso il minist
 
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