Nassim Taleb - GIOCATI DAL CASO: La verità!

atima

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BASTA CON LE CHIACCHIERE E I POST INUTILI: leggiamo direttamente dallo scritto di Taleb Nassim il suo REALE punto di vista senza elaborarlo!


"...Sono convinto che, forse, gran parte dell'econometria potrebbe essere inutile: molto di quello che sanno gli statistici che si occupano di finanza è privo di valore. La somma di una serie di zero, anche se ripetiti un miliardo di volte, è sempre zero. ..."
Nassim Taleb (pag. 125- 15a riga)

"La vera epifania della mia carriera nella casualità è avvenuta quando ho capito di non essere abbastanza intelligente, nè abbastanza forte per cercare di combattere le mie emozioni."
Nassim Taleb (pag. 204 primo capoverso)


" Un certo Harry Markowitz ha ricevuto qualcosa chiamato premio Nobel per l'economia( che poi non è neanche un premio Nobel, visto che è assegnato dalla banca centrale svedese in onore di Alfred Nobel, e non è stato istituito da lui). Per quali meriti? Per aver creato un elaborato metodo per calcolare il rischio futuro se si conosce l'incertezza futura, ovvero nel caso che i mercati abbiano regole chiaramente definite. il che evidentemente, non è vero. Ho spiegato la cosa a un tassista che si è messo a ridere all'idea che qualcuno possa aver pensato che esista qualche metodo scientifico per comprendere i mercati e prevederne le caratteristiche...Un risultato immediato della teoria del dottor Markowitz è stato il mezzo collasso del sistema finanziario nell'estate del 1998 ...LONG TERM CAPITAL MANAGEMENT...guidato da due colleghi di Markowitz anch'essi Nobel...i quali pensavano di poter misurare scientificamente i loro rischi..."
Nassim Taleb (PAG. 220 - secondo capoverso)


E potrei continuare, comunque mi pare chiaro il pensiero di Taleb Nassim!!!!!!



GIOCATI DAL CASO
Ed. Il saggiatore
Aut. Nassim Nicholas TALEB






SPLENDIDO TESTO!
(sia sotto il profilo psicosociologico che statistico/matematico)

Quanto da lui affermato a pag. 83, corrisponde a verità.
Anche se non è niente di ecclatante. Tutti i trader più preparati sanno che su basi temporali più contenute si finisce col tradare più rumore e meno "rendimento assoluto".

Parafrasando Gann mi sento, comunque, di concludere con "...NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE..."

Saluti


stefano calamita


P.S. - il testo è interessante sopratutto da un punto di vista di PSICOLOGIA DEL TRADING (consiglio a tutti di leggerlo, anzi studiarlo!!!!) se non altro per "l'autorevolezza" e credibilità professionale, in termini di risultati, dell'autore.
(...a sua detta sia pur in maniera indiretta, dovrebbe essere di....un milione di dollari l'anno di reddito lordo! pag. 38 - modus operandi)
 
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atima

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Scritto da atima

UN ALTRO TESTO CHE VI CONSIGLIO VIVAMENTE DI LEGGERE:

L'ECONOMIA DELLA FARFALLA
Aut. Paul Ormerod ( docente universitario Londra )


....
Estratto da pag.xxv

LE PREVISIONI ECONOMICHE POTRANNO MAI ESSERE AFFIDABILI?

"...In altre parole, sotto l'aspetto predittivo GLI ATTUALI MODELLI NON LINEARI SONO DEL TUTTO INSERVIBILI. Si possono definire anzi in un senso molto lato, poichè ....oltre 85% DELLA VARIAZIONE CHE CERCANO DI SPIEGARE RESTA AFFIDATA AL CASO..."

(ndr il maiuscoletto è mio: atima)

 
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Evx

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Ho letto anch'io Giocati dal caso di N. Taleb

Libro piacevole da leggere e molto divulgativo quindi destinato a tutti.
Anch'io lo consiglio : costo 17 euro 238 pag

Si sofferma su aspetti del caso raramente considerati dal profano , spesso controintuitivi, ed in particolar modo sugli eventi rari che poi tanto rari non sono e sui disastri che ne conseguono.
Sottolinea la generale abitudine a non considerare queste situazioni imprevedibili dovuta al modo stesso di ragionare della ns civiltà che rende visibili solo una parte degli eventi .
Ecc....ecc......


Non ultimo da molti scorci di vita dell'ambiente dei trader di N.Y. e del mondo USA , molto interessanti.

Mi ha messo addosso la paura dell'evento disastroso imprevedibile e non poi cosi infrequente : cosa faccio per cautelarmi?
 
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la_macchina

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per cautelarsi dall'evento disastroso ed imprevedibile

basta usare l'arma più potente del trader:

lo stop loss


saluti

la_macchina
 

Evx

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Scritto da la_macchina
per cautelarsi dall'evento disastroso ed imprevedibile

basta usare l'arma più potente del trader:

lo stop loss


saluti

la_macchina

NON è VERO NON BASTA lo SL inoltre è sempre saltato nei momenti di panico.

Se l'evento è imprevisto non puoi assolutamente sapere qual'è.

Il tuo broker può fallire .

I tuoi bond fanno la fine della Parmalat o dell'Argentina o dei bond Russi.

Un'attentato manda per aria tutto

Il tuo computer si scassa nel momento cruciale ecc.... ecc....

Mio padre mi racconta che prima dell'ultima guerra aveva una fortuna in buoni del tesoro italiani : alla fine della guerrà li ha buttati perchè non valevano più nulla .
 

atima

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Scritto da Evx

Mio padre mi racconta che prima dell'ultima guerra aveva una fortuna in buoni del tesoro italiani : alla fine della guerrà li ha buttati perchè non valevano più nulla .

Capitò anche alla famiglia di mio padre:(
 

Evx

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Scritto da atima
Capitò anche alla famiglia di mio padre:(


Credo che sia capitato a tutti gli Italiani che avevano qualche risparmio investito.

Pochi si sono salvati.( forse)

(Altro che bond Argentina o Parmalat)
 

dado973

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Scritto da Evx
NON è VERO NON BASTA lo SL inoltre è sempre saltato nei momenti di panico.

Se l'evento è imprevisto non puoi assolutamente sapere qual'è.

Il tuo broker può fallire .

I tuoi bond fanno la fine della Parmalat o dell'Argentina o dei bond Russi.

Un'attentato manda per aria tutto

Il tuo computer si scassa nel momento cruciale ecc.... ecc....

Mio padre mi racconta che prima dell'ultima guerra aveva una fortuna in buoni del tesoro italiani : alla fine della guerrà li ha buttati perchè non valevano più nulla .

"This time will be different."

:)
 

atima

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ottima!

I libri di psicologia spicciola sono per lo più inutili...L'aspetto più interessante dello stoicismo è che fa leva sulla dignità e sul senso estetico...Al prossimo evento sfavorevole iniziate a dare importanza all'eleganza. Esibite in tutte le circostanze il "saper vivere".

Nassim Taleb
pag.226
 

stefanocalamita

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Informazione
Nassim Taleb a fine anno in Italia ospite di un prestigioso gruppo bancario.
A presto ulteriori informanzioni

stefano calamita
 

Aikman

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Il libro di Taleb e' molto bello, purtroppo leggerlo non servira' a molto alla gran parte di noi.

Quanto ad Atima, che dire... la tua collezione si amplia... prima o poi ti si consumera' anche la lingua! :D Che bello trovare in giro per il mondo gente importante che ti riconferma in quello che tu gia' sapevi!

Aik

PS x EVX: in guerra valeva il "primum vivere", ma forse il modo per salvare i soldini c'era ed era portarli al sicuro da qualche parte...
 

stefanocalamita

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Scritto da Aikman
...Quanto ad Atima, che dire... la tua collezione si amplia... prima o poi ti si consumera' anche la lingua! :D Che bello trovare in giro per il mondo gente importante che ti riconferma in quello che tu gia' sapevi!
...

Non credo di essere l'unico a "sapere":no:


stefano calamita


P.S. - la lingua si è già consumataOK!
 

ale2001

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Scritto da Evx
NON è VERO NON BASTA lo SL inoltre è sempre saltato nei momenti di panico.

Se l'evento è imprevisto non puoi assolutamente sapere qual'è.

Il tuo broker può fallire .

I tuoi bond fanno la fine della Parmalat o dell'Argentina o dei bond Russi.

Un'attentato manda per aria tutto

Il tuo computer si scassa nel momento cruciale ecc.... ecc....

Mio padre mi racconta che prima dell'ultima guerra aveva una fortuna in buoni del tesoro italiani : alla fine della guerrà li ha buttati perchè non valevano più nulla .
allora procurati un materasso per i tuoi risparmi!:bye:
 

stefanocalamita

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Scritto da ale2001
allora procurati un materasso per i tuoi risparmi!:bye:


idea non del tutto errata, :bow: sopratutto se pensi che davvero in pochi sono capaci di difendere i risparmi loro affidati...


(tratto da...http://www.fooledbyrandomness.com/cignonero.pdf)

Taleb aveva previsto il crac dell’Ltcm mesi prima, perché sapeva che i modelli matematici elaborati dai due premi Nobel Robert Merton e Myron Scholes, partner del fondo, avevano un vizio di base: interpretavano la volatilit à storica del mercato (gli alti e bassi dei prezzi) secondo schemi mutuati dalla fisica che, secondo le loro teorie, dovrebbero ripetersi nel futuro. «Ma le Borse e l'economia non rispondono alle leggi della fisica - osserva Taleb -. I mercati dipendono dagli uomini in carne e ossa, dalle loro idiosincrasie e irrazionalità. E' umano cercare di leggere troppo nel passato, dedurne delle "leggi" e proiettarle sul futuro.
Ma è una tentazione senza fondamento scientifico e viene beffata regolarmente dal caso».

I mercati finanziari sono sempre più a rischio, secondo Taleb, perché la lezione dell’Ltcm non è stata capita.

Anzi, le grandi banche e società di gestione usano sempre più spesso modelli di analisi del rischio dei loro portafogli (come il Var, value at risk), che diversificano gli investimenti basandosi sulla correlazione fra le classi di titoli e la previsione della loro volatilità: «Così tutti seguono le stesse strategie - osserva Taleb -, tutti usano gli stessi derivati e se capita una crisi in un settore, tutti dovranno correre a liquidare le stesse posizioni, causando un effetto domino devastante»....
 
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stefanocalamita

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sintesi pensiero taleb

LA SINTESI DI UN ...AMICO?


The smart side of finance.

... da un breve saggio sul New Yorker ("Blowing up"), nel quale si raccontava la storia di tal Nassim Taleb, una delle migliaia di persone che si occupano di finanza a New York.

La prima originalita' di Taleb, a quanto pare, e' quella di avere una strategia di investimento totalmente opposta a quella della maggioranza...la maggioranza degli investitori accettano una bassa possibilita' di fare crack ("blowing up") in cambio di una ragionevole possibilita' di piccoli guadagni ripetuti. Quanto sia basso il rischio e quanto profondo sia il crack e' un argomento di discussione, ma le caratteristiche della strategia sono quelle.

Taleb invece pensa sia meglio evitare la possibilita' del crack al prezzo di una probabilita' piu' alta di piccole perdite ("bleeding").

Se il problema fosse tutto li', me ne fregherebbe poco: io non lavoro nella finanza, non ho soldi da investire, e quindi sono tutti fatti loro. In realta', queste due posizioni nascono da due opinioni totalmente diverse riguardo alla conoscenza e alla modellizzazione degli andamenti finanziari.


E qui vengono le cose interessanti.
Taleb sostiene che l'approccio tradizionale agli investimenti parte da un'eccessiva fiducia nella capacita' di capire e prevedere i trend del mercato, peraltro amplificata da alcuni atteggiamenti psicologici tipici di chi investe.

Questa sua posizione e' spiegata nelle bozze di due articoli pubblicati sul suo sito personale.

Gli articoli sono secondo me molto interessanti dal punto di vista metodologico, in particolare di come una persona si pone di fronte alla modellizzazione di una realta' complessa come i mercati finanziari partendo dalla riesamina di alcuni principi di base apparentemente indiscutibili.

Se la cosa vi interessa, e' molto meglio che vi leggiate direttamente i due pezzi

Da un punto di vista di modellizzazione dei mercati, a suo parere, e' ancora tutto da dimostrare che gli andamenti siano di fatto prevedibili, ovvero non e' affatto scontato che siano tali per cui, a partire dalla casistica che si ha finora, si possa derivare una distribuzione sufficientemente stabile da prevedere bene il futuro.

Per essere piu' precisi, Taleb sostiene che la distribuzione degli eventi sia piu' asimmetrica e abbia 'code' piu' alte di quanto non si pensi.

La conseguenza pratica e' che la probabilita' di eventi 'catastrofici' ("blowing up") e' assolutamente sottostimata dagli attuali modelli, anche perche' e' tutto da vedere se questa modellizzazione si possa fare o no.

Questo problema e' affrontato nel primo articolo in modo didattico, prendendo alcune distribuzioni ipotetiche (una gaussiana, una gaussiana + una distribuzione di Poisson, e cosi' via) e facendo vedere come, appena la situazione non e' banale, il problema di un modello funzionante diventa quasi intrattabile.

Questo porta ad una conclusione abbastanza conservativa, per cui, fino a che c'e' la possibilita' teorica che i mercati seguano uno sviluppo piu' complesso di quello che si pensa ora, bisognerebbe avere approcci all'investimento che siano protetti dal crack.

Da qui la sua preferenza per l'approccio "bleeding" verso l'approccio "blowing up".

Il secondo articolo cerca invece di capire se non ci siano ragioni psicologiche per il fatto che la gente preferisca in generale la seconda strategia alla prima. La risposta, per quanto abbozzata, sembra stare nel fatto molto semplice, e confermato da alcuni studi, per cui le persone sono in generale piu' sensibili al cambiamento della loro ricchezza che al valore assoluto della ricchezza stessa.

IN SOSTANZA... non illudersi che il "modello statistico/matematico" creato per descrivere la realta' non abbia dei 'buchi' che lo rendano vulnerabile in alcuni punti, e tendere a dimenticare che e' stato costruito con tecniche di per se' perfettamente funzionanti, ma forse sviluppate in ambiti piu' 'protetti' e meno complessi della finanza, e che quindi non possono essere troppo tirate per i capelli, altrimenti ....fanno fallire anche i ...Premi Nobel!!!!


Inviatomi by email ieri;)