Inflazione ed immobiliare

NordSudOvestEst

Gian Piero Motti fan
Registrato
15/9/03
Messaggi
33.426
Punti reazioni
3.010
Sì, ma le case non sono come le auto che hanno una vita utile al termine della quale vanno al macero. Vengono manutenute, rinnovate, ristrutturate.

Il discorso corretto IMHO è che l'appartamento con 50 anni di vita non aumenterà di prezzo, anzi, magari potrebbe pure ulteriormente calare perchè costa di più rispetto a prima ristrutturalo, mentre l'appartamento recente o ristrutturato potrebbe aumentare di prezzo proprio perchè è pronto all'uso.
Esempio terra terra per capirci: fatto 100 il prezzo del nuovo quello da ristrutturare oggi magari costa 30. il ristrutturato (anni 60-70 ribaltato completamente) costa 60 e il "recente" con 20 anni di vita costa magari 70. Dove pensi che vadano i prezzi di ristrutturato e di recente se il nuovo andasse a 120? Io vedo più probabile che questi seguano parzialmente il rialzo andando rispettivamente magari a 70 e 80, mentre il vecchio rimarrebbe fermo lì a 30. IMHO.

Ma su questo son d'accordo.
Nuovo, usato recente, usato vecchio ma ristrutturato, vecchio non ristrutturato, ecc. ecc. ognuna forma una tipologia a sè.
Del resto - per continuare il parallelo - vale anche per le auto : anche una usata, ma "revisionata" (equivalente della ristrutturazione) e mantenuta, vale molto di più rispetto a un catorcio. Ma perchè ci si è speso !

Ma il concetto di fondo, valido in entrambi i casi e che intendevo sottolineare, è questo: l'inflazione, di per sè, non fa aumentare il valore dell'immobile in quanto tale, ma fa aumentare il valore delle materie prime necessarie (nel caso del nuovo) o della ristrutturazione - comprensiva di materie prime - nel caso del vecchio: quella appena fatta oppure da fare.
Ma la ristrutturazione è cosa e concetto diverso dall'immobile, è un servizio applicato al bene immobile.
L'immobile già esistente e vecchio, completamente da ristrutturare e lasciato così com'è, continua a valere esattamente quanto prima, e semmai a deprezzarsi ancora col passare del tempo.
Tutto qui.
 

123abc

Nuovo Utente
Registrato
31/7/16
Messaggi
4.854
Punti reazioni
255
Ma su questo son d'accordo.
Nuovo, usato recente, usato vecchio ma ristrutturato, vecchio non ristrutturato, ecc. ecc. ognuna forma una tipologia a sè.
Del resto - per continuare il parallelo - vale anche per le auto : anche una usata, ma "revisionata" (equivalente della ristrutturazione) e mantenuta, vale molto di più rispetto a un catorcio. Ma perchè ci si è speso !

Ma il concetto di fondo, valido in entrambi i casi e che intendevo sottolineare, è questo: l'inflazione, di per sè, non fa aumentare il valore dell'immobile in quanto tale, ma fa aumentare il valore delle materie prime necessarie (nel caso del nuovo) o della ristrutturazione - comprensiva di materie prime - nel caso del vecchio: quella appena fatta oppure da fare.
Ma la ristrutturazione è cosa e concetto diverso dall'immobile, è un servizio applicato al bene immobile.
L'immobile già esistente e vecchio, completamente da ristrutturare e lasciato così com'è, continua a valere esattamente quanto prima, e semmai a deprezzarsi ancora col passare del tempo.
Tutto qui.

La sostanza però è che per avere un'immobile "finito" si dovrà mettere sul piatto più di prima. Poi che questo "quantum" aggiuntivo venga dato a chi cede soluzione già ristrutturate o all'impresa alla quale l'acquirente si affida per ristrutturarlo poco cambia.

L'elemento da considerare è anche dato dal fatto che, se fino a poco fa, sul mercato si trovavano molte soluzioni a mezza via tra il vecchio e il nuovo (o ristrutturato) nelle quali l'acquirente se voleva poteva anche già viverci con pochi lavori, magari al max rifacendo il bagno ora sempre di più la grande massa del "vecchio" è totalmente da rifare perchè il costruito degli ultimi 30 anni è una quota molto piccola del totale dell'offerta e quindi questo si riflette nei prezzi.
 

tora64

Nuovo Utente
Registrato
3/1/10
Messaggi
3.352
Punti reazioni
162
Certo che la casa è fatta "delle materie prime", ma questo discorso può valere per le case nuove, per le quali vengono adoperate materie prime "vergini".
Altrimenti vale nè più nè meno la differenza tra auto nuove ed auto usate : secondo il tuo ragionamento queste ultime dovrebbero valere lo stesso perchè incorporano pur sempre le stesse identiche materie prime di quelle nuove. Certo, ma andrebbero bene per il riciclo !
E se è per questo anche una bella ragazza di 20 anni è pur sempre fatta delle stesse "materie prime" (sic!) di una vecchia decrepita di 90 se volessimo andare a scomporre i corpi fino a farne tanti mucchietti di ciascuna di esse...:rolleyes:
Insomma, un ferro arrugginito ha valore diverso da uno nuovo pur essendo intrinsecamente sempre "Fe" (elemento chimico).

Quanto alla manodopera, secondo me occorre solo aspettare che gradualmente scemi la "sbornia" dei bonus e del conseguente "reclutamento di massa" degli edili, perchè è soltanto questa che li ha portati ad essere richiesti ovunque e dunque ad approfittarsene alzando quindi la cresta...
L'aumento delle materie prime incide immediatamente sui prezzi degli immobili in costruzione e poi un po alla volta piano piano tutto il resto del mercato si allinea , del resto nel frattempo i prezzi delle abitazioni stanno gia' crescendo i valori istat riportano aumenti nel terzo trim. 2021 pari a 1,2% su precedente e del 4,2% nel 2021 rispetto al 2020 , pero' certamente è fondamentale capire che ogni abitazione fa storia a sé.
 

oneone

Nuovo Utente
Registrato
7/11/09
Messaggi
57.718
Punti reazioni
1.462
L'aumento delle materie prime incide immediatamente sui prezzi degli immobili in costruzione e poi un po alla volta piano piano tutto il resto del mercato si allinea , del resto nel frattempo i prezzi delle abitazioni stanno gia' crescendo i valori istat riportano aumenti nel terzo trim. 2021 pari a 1,2% su precedente e del 4,2% nel 2021 rispetto al 2020 , pero' certamente è fondamentale capire che ogni abitazione fa storia a sé.

Sei pieno di certezze, hai fonti a sostegno delle tue tesi?
 

reganam

Nuovo Utente
Registrato
19/11/09
Messaggi
21.833
Punti reazioni
388
Sei pieno di certezze, hai fonti a sostegno delle tue tesi?

Nei corsi sull immobiliare spiegano che in provincia i prezzi dell usato sono correlati al nuovo, aumenta il nuovo l usato segue, non necessariamente stesse proporzioni.
Discorso diverso invece per le grandi città.
 

tora64

Nuovo Utente
Registrato
3/1/10
Messaggi
3.352
Punti reazioni
162
L'aumento delle materie prime incide immediatamente sui prezzi degli immobili in costruzione e poi un po alla volta piano piano tutto il resto del mercato si allinea , del resto nel frattempo i prezzi delle abitazioni stanno gia' crescendo i valori istat riportano aumenti nel terzo trim. 2021 pari a 1,2% su precedente e del 4,2% nel 2021 rispetto al 2020 , pero' certamente è fondamentale capire che ogni abitazione fa storia a sé.

Sei pieno di certezze, hai fonti a sostegno delle tue tesi?

I prezzi delle abitazioni nuove in costruzione influenzano il mercato dell'usato per la tesi della stima di valore secondo il metodo sintetico-comparativo , sono concetti di base di introduzione al mercato immobiliare . Quindi si sono certezze che pero' non ho inventato io :D
 

*Bushido*

No tengo Dinero!
Registrato
23/6/12
Messaggi
17.825
Punti reazioni
940
I prezzi delle abitazioni nuove in costruzione influenzano il mercato dell'usato per la tesi della stima di valore secondo il metodo sintetico-comparativo , sono concetti di base di introduzione al mercato immobiliare . Quindi si sono certezze che pero' non ho inventato io :D

vero, aumenta il nuovo e il vecchio segue, se ti serve casa non hai scelta, nuova o vecchia devi comprarla, il punto è che sta aumentando anche il costo del denaro, quindi molte persone si troveranno in difficoltà a "seguire" il mercato o ottenere il mutuo, forse ne gioveranno gli affitti.
 

oneone

Nuovo Utente
Registrato
7/11/09
Messaggi
57.718
Punti reazioni
1.462
I prezzi delle abitazioni nuove in costruzione influenzano il mercato dell'usato per la tesi della stima di valore secondo il metodo sintetico-comparativo , sono concetti di base di introduzione al mercato immobiliare . Quindi si sono certezze che pero' non ho inventato io :D

Ok grazie
 

Megatron

Nuovo Utente
Registrato
16/10/08
Messaggi
2.038
Punti reazioni
88
Sei pieno di certezze, hai fonti a sostegno delle tue tesi?

che il costo delle materie prime fosse già ampiamente esplose nel 2021 è un dato di fatto
con l'aggravarsi del conflitto russo-ucraino, e il protrarsi di una situazione di instabilità che temo durerà per tutto il 2022, i prezzi saliranno ancora
la Russia è uno dei primi fornitori mondiali di alluminio, acciaio, prodotti tessili, etc

detto questo confermo le mie considerazioni sul calo delle quotazioni nell'immobiliare italiano nel medio periodo, valide almeno per il 90% del parco immobili esistenti
 

NordSudOvestEst

Gian Piero Motti fan
Registrato
15/9/03
Messaggi
33.426
Punti reazioni
3.010
vero, aumenta il nuovo e il vecchio segue, se ti serve casa non hai scelta, nuova o vecchia devi comprarla, il punto è che sta aumentando anche il costo del denaro, quindi molte persone si troveranno in difficoltà a "seguire" il mercato o ottenere il mutuo, forse ne gioveranno gli affitti.

La cosa che rimane oscura è chi "debba" comprarla alla stregua di pane o benzina, come se ora non avesse comunque già un tetto, come se non potesse aspettare.
Da più parti si legge come oltre una certa soglia l'inflazione dei beni essenziali possa diventare paradossalmente de-flazionistica, per li principio dei vasi comunicanti.
O in ogni caso l'aumento dei prezzi si riflette in un drastico calo dei volumi.
Basti vedere, per rendere l'idea, il mercato auto non solo in Italia ma in tutta Europa: il 2022 (sia gennaio che febbraio) è partito in retromarcia.
Dicono, soprattutto, per l'attesa di incentivi che non arrivano: sì, ma se fosse così riguarderebbe solo l'Italia. E cmq confermerebbe che la domanda è appesa agli incentivi (equivalenti dei bonus immobiliari).
In parole povere, se l'auto costa di più (sia comprarla sia usarla), se ne comprano meno. E magari perfino la vecchia che già si ha la si tiene più ferma. A meno che uno non ne abbia bisogno assoluto ed immediato (ma sono quei casi in cui appunto diventa equiparabile ai beni essenziali).
Per la casa dovrebbe valere lo stesso discorso.
 

reganam

Nuovo Utente
Registrato
19/11/09
Messaggi
21.833
Punti reazioni
388
La cosa che rimane oscura è chi "debba" comprarla alla stregua di pane o benzina, come se ora non avesse comunque già un tetto, come se non potesse aspettare.
Da più parti si legge come oltre una certa soglia l'inflazione dei beni essenziali possa diventare paradossalmente de-flazionistica, per li principio dei vasi comunicanti.
O in ogni caso l'aumento dei prezzi si riflette in un drastico calo dei volumi.
Basti vedere, per rendere l'idea, il mercato auto non solo in Italia ma in tutta Europa: il 2022 (sia gennaio che febbraio) è partito in retromarcia.
Dicono, soprattutto, per l'attesa di incentivi che non arrivano: sì, ma se fosse così riguarderebbe solo l'Italia. E cmq confermerebbe che la domanda è appesa agli incentivi (equivalenti dei bonus immobiliari).
In parole povere, se l'auto costa di più (sia comprarla sia usarla), se ne comprano meno. E magari perfino la vecchia che già si ha la si tiene più ferma. A meno che uno non ne abbia bisogno assoluto ed immediato (ma sono quei casi in cui appunto diventa equiparabile ai beni essenziali).
Per la casa dovrebbe valere lo stesso discorso.
Ormai si va in bici..


Boom delle due ruote: oltre 2 milioni di bici vendute, aumentano le ciclabili nelle citta - Bikeitalia.it
 

tora64

Nuovo Utente
Registrato
3/1/10
Messaggi
3.352
Punti reazioni
162
vero, aumenta il nuovo e il vecchio segue, se ti serve casa non hai scelta, nuova o vecchia devi comprarla, il punto è che sta aumentando anche il costo del denaro, quindi molte persone si troveranno in difficoltà a "seguire" il mercato o ottenere il mutuo, forse ne gioveranno gli affitti.

Questo e' tutto altro discorso , concordo sul fatto che l'aumento dei tassi e' controproducente per il mercato
 

il Barbin

Nuovo Utente
Registrato
25/1/18
Messaggi
512
Punti reazioni
55
La cosa che rimane oscura è chi "debba" comprarla alla stregua di pane o benzina, come se ora non avesse comunque già un tetto, come se non potesse aspettare.
Da più parti si legge come oltre una certa soglia l'inflazione dei beni essenziali possa diventare paradossalmente de-flazionistica, per li principio dei vasi comunicanti.
O in ogni caso l'aumento dei prezzi si riflette in un drastico calo dei volumi.
Basti vedere, per rendere l'idea, il mercato auto non solo in Italia ma in tutta Europa: il 2022 (sia gennaio che febbraio) è partito in retromarcia.
Dicono, soprattutto, per l'attesa di incentivi che non arrivano: sì, ma se fosse così riguarderebbe solo l'Italia. E cmq confermerebbe che la domanda è appesa agli incentivi (equivalenti dei bonus immobiliari).
In parole povere, se l'auto costa di più (sia comprarla sia usarla), se ne comprano meno. E magari perfino la vecchia che già si ha la si tiene più ferma. A meno che uno non ne abbia bisogno assoluto ed immediato (ma sono quei casi in cui appunto diventa equiparabile ai beni essenziali).
Per la casa dovrebbe valere lo stesso discorso.

beh, magari lo spauracchio dei tassi al rialzo induce il potenziale acquirente che avrebbe altrimenti magari aspettato altri 12/14 mesi a pensare "se non lo faccio ora, fra 24 mesi i tassi tornano al 4% stile 15 anni fa...." e comincia il rally....
 

123abc

Nuovo Utente
Registrato
31/7/16
Messaggi
4.854
Punti reazioni
255
La cosa che rimane oscura è chi "debba" comprarla alla stregua di pane o benzina, come se ora non avesse comunque già un tetto, come se non potesse aspettare.
Da più parti si legge come oltre una certa soglia l'inflazione dei beni essenziali possa diventare paradossalmente de-flazionistica, per li principio dei vasi comunicanti.
O in ogni caso l'aumento dei prezzi si riflette in un drastico calo dei volumi.
Basti vedere, per rendere l'idea, il mercato auto non solo in Italia ma in tutta Europa: il 2022 (sia gennaio che febbraio) è partito in retromarcia.
Dicono, soprattutto, per l'attesa di incentivi che non arrivano: sì, ma se fosse così riguarderebbe solo l'Italia. E cmq confermerebbe che la domanda è appesa agli incentivi (equivalenti dei bonus immobiliari).
In parole povere, se l'auto costa di più (sia comprarla sia usarla), se ne comprano meno. E magari perfino la vecchia che già si ha la si tiene più ferma. A meno che uno non ne abbia bisogno assoluto ed immediato (ma sono quei casi in cui appunto diventa equiparabile ai beni essenziali).
Per la casa dovrebbe valere lo stesso discorso.

C'è una parte di domanda che può essere procrastinata a tempi migliori, ma una restante parte (la maggior parte direi) che è rigida. Chi esce dalla famiglia di origine e va ad abitare da solo in altra zona, chi si accoppia, chi necessita di più spazio perchè è in arrivo il primo (o il secondo o il terzo) figlio, chi si separa...tutti questi soggetti hanno bisogno di una casa, non possono rimandare a tempi migliori.
 

broken brick

Nuovo Utente
Registrato
18/11/10
Messaggi
27.832
Punti reazioni
843
Nota per chi mette in affitto: ricordiamoci che se si opta per la cedolare secca non è possibile applicare l'aumento istat.
Ovviamente si può sempre cambiare regime, comunicandolo prima della scadenza annuale.
 

yumatu

Nuovo Utente
Registrato
8/6/14
Messaggi
1.259
Punti reazioni
56
Con l'inflazione i prezzi delle case che prima erano proibitivi adesso non diventano più economici?
 

123abc

Nuovo Utente
Registrato
31/7/16
Messaggi
4.854
Punti reazioni
255
Con l'inflazione i prezzi delle case che prima erano proibitivi adesso non diventano più economici?

Ni. Per diventare più economici l'inflazione dovrebbe essere incorporata nei salari (e questo avverrÃ*, almeno in maggior parte, ma non è ancora successo).
Però c'è da dire che insieme all'inflazione nell'ultimo anno è giÃ* anche aumentato il costo di ristrutturazione, quindi è certamente vero che l'usato che non è cresciuto di prezzo è diventato relativamente più economico, ma solo fin quando non lo ristrutturi; sicuramente sono diventate più abbordabili quelle abitazioni costruite nell'ultima decade (a costi un pelo più bassi di quelli attuali) e invendute da anni, ora sarÃ* più facile che il mercato riesca ad assorbire quello che resta...
Al momento però stiamo ancora parlando di un'inflazione che cumulativamente raggiunge a malapena il 10%, quindi la differenza è ancora marginale. Se questo fenomeno proseguisse imperterrito per un altro biennio allora il discorso cambierebbe (ma al momento non è lo scenario più probabile).
 

rentier64

Lean Fire
Registrato
14/3/21
Messaggi
2.192
Punti reazioni
375
Nei corsi sull immobiliare spiegano che in provincia i prezzi dell usato sono correlati al nuovo, aumenta il nuovo l usato segue, non necessariamente stesse proporzioni.
Discorso diverso invece per le grandi città.

Corsi sull'immobiliare ahha sento puzza di fregatura ma chi li fa Alfio Bardolla?
 

reganam

Nuovo Utente
Registrato
19/11/09
Messaggi
21.833
Punti reazioni
388
Ultima modifica:

rentier64

Lean Fire
Registrato
14/3/21
Messaggi
2.192
Punti reazioni
375
Io l ho fatto qui diversi anni fa,e era gratuito ma mi sembra che fosse finanziato dall unione europea ,anche perché erano parecchie ore.

Viale Murillo, 17 | Universita Cattolica del Sacro Cuore - campus di Milano
E era organizzato da questi.

FIMAA - Federazione Italiana Mediatori Agenti D'Affari Agenti Immobiliari Mediatori Creditizi Mediatori Merceologici

Rilasciano anhe l'attestato di Apprendista agente immobiliare validato o e' il solito pezzo di carta che non vale nulla?