ALTERNATIVE AL "CONTO DEPOSITO" - Vol. 2

Folletto5

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....

Quindi tornando in tema, escludendo le obbligazioni spazzatura, ci sarebbe qualcosa che renda a 5anni circa un 4% netto?
Ovviamente cedola fissa con l'ipotesi di portare il tutto a scadenza salvo imprevisti gravi.
Direi di no, dato che il miglior BTP a (circa) 5 anni, cioe' BTP 01st27 rende il 3.41% netto in questo momento. Non ho controllato le obbligazioni corporate ad alto rating, ma non credo diano piu' di cosi'.
 

Atakanoseki

Kaizen
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Direi di no, dato che il miglior BTP a (circa) 5 anni, cioe' BTP 01st27 rende il 3.41% netto in questo momento. Non ho controllato le obbligazioni corporate ad alto rating, ma non credo diano piu' di cosi'.
Per il 2023 è previsto un brutto andazzo per i Titoli di Stato italiani.
Quindi come per i tassi dei cd meglio stare un attimo alla finestra ora, i rendimenti stanno salendo, si potrebbe entrare a piccoli passi

BTP: boom costi emissioni, paura per il 2023 - FinanzaOnline
 

gbuttit

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I cd attualmente appetibili sono emessi da banchette, cioè generalmente finanziarie a bassissima capitalizzazione che si sono procurate una licenza bancaria per fare raccolta.
Queste banchette non hanno rating, non emettono obbligazioni e non hanno titoli di Stato in pancia. La garanzia di cui tutti si sciacquano la bocca è il FITD, che secondo me è un valore aggiunto più per la banca, specie se anonima, che per il Cliente.
Poi ci sono banche piccole quotate in borsa, per fare due nomi come esempio Illimity e Banca IFIS ma hanno dietro anche un business ad alto rendimento.
Quindi per cd occorre fare dei distinguo e non un discorso generalizzato sulle banche (quelle grosse italiane tra l'altro, con Titoli di Stato in pancia e rating non offrono depositi remunerati, appunto perchè emettono obbligazioni).
Il tuo confronto secondo me è semmai tra Titoli di Stato e obbligazioni bancarie
Il fitd è sicuramente un valore aggiunto per le banchette che altrimenti difficilmente otterrebbero la fiducia dei clienti ma anche per questi ultimi che sanno che i soldi che mettono in una banchetta in caso di necessità sarebbero rimborsati dal sistema bancario italiano, anzi ancora meglio quasi sempre in caso di necessità per evitare l'esborso "a vuoto" il sistema bancario italiano trova una soluzione per salvare la banchetta o almeno parti di essa e farla assorbire da una banca più grande.
E siccome il fitd viene capitalizzato dalle banche in base alla loro rilevanza (quindi in esso gran parte dei soldi vengono messi da intesa ed unicredit...) anche quando fai un cd in una banchetta sei indirettamente legato alle banche grosse che sono quelle che hanno tds, e quindi il discorso di Hedger resta validissimo anche per i cd di banchette.
 

staffo

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Stare alla finestra ma dove....

Intanto l'inflazione aumenta.

Personalmente ho FCA e Progetto ma spero in un 5 lordo per i vincolati.
 

zeta59

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Direi di no, dato che il miglior BTP a (circa) 5 anni, cioe' BTP 01st27 rende il 3.41% netto in questo momento. Non ho controllato le obbligazioni corporate ad alto rating, ma non credo diano piu' di cosi'.
BTP 3,85% DIC 29 ultimo prezzo 97,95 per me , ad oggi , da portare a scadenza è un buon compromesso interessi/durata , poi cosa succederà nei prossimi mesi o anni non si sà ( se lo sapessi sarei l'uomo più ricco del mondo)
 

Atakanoseki

Kaizen
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BTP 3,85% DIC 29 ultimo prezzo 97,95 per me , ad oggi , da portare a scadenza è un buon compromesso interessi/durata , poi cosa succederà nei prossimi mesi o anni non si sà ( se lo sapessi sarei l'uomo più ricco del mondo)
È come comprare un'auto usata. Uno ha giá un'idea di quanto vuole spendere e valuta le offerte in giro. Se trovi oggi l'offerta che ti sta bene tanto vale acchiapparla. Se invece uno non ha fretta e sa che i prezzi scenderanno, allora magari sta un po' ad osservare prima.

Io faccio così quando acquisto per es. il mio pc nuovo o lo smartphone. Determino già a priori una ristretta cerchia di modelli papapili ed osservo e alla fine ho solo un modello su cui puntare, fascia media per pc, per smartphone medio-bassa . Ed anche se il prezzo arriva nei limiti che mi sono dettato, non lo acquisto se ho il sentore di un sottocosto prossimo sapendo del rischio che corro, dove potrei perdere l'offerta in corso e non trovare un sottocosto successivo più basso, che invece immancabilmente arriva: in alcuni casi ho dovuto penare. E ho sempre azzeccato la strategia. Il tempo che impiego è di circa 3 mesi poi il modello che ho puntato non è più strategico ed esce di scena.
 

Hedger

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BTP 3,85% DIC 29 ultimo prezzo 97,95 per me , ad oggi , da portare a scadenza è un buon compromesso interessi/durata , poi cosa succederà nei prossimi mesi o anni non si sà ( se lo sapessi sarei l'uomo più ricco del mondo)
Buon acquisto! Proprio perché i corsi finanziari sono imprevedibili nel breve/medio termine, i cassettisti non sbagliano se affiancano al tasso fisso, un variabile indicizzato all'inflazione e all'euribor con scadenze adeguate al proprio orizzonte temporale. Se l'obiettivo è cassettare basta scegliere bond con adeguate scadenze e rating e far fruttare l'investimento minimizzando le compravendite. Secondo me è anche inutile ed eccessivamente oneroso cercare di cogliere i timing di entrata, al limite si può entrate in piano di accumulo, evitando stress che, di solito, nel lungo termine, porta benefici modesti. L'insidia per la maggior parte degli investitori è cedere agli alti e bassi dei mercati (basta vedere i thread che spuntano come funghi dopo qualche giorno di rialzi o ribassi) con elevato rischio di perdere denaro per eccessivo panico o entusiasmo.
 

Atakanoseki

Kaizen
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Buon acquisto! Proprio perché i corsi finanziari sono imprevedibili nel breve/medio termine, i cassettisti non sbagliano se affiancano al tasso fisso, un variabile indicizzato all'inflazione e all'euribor con scadenze adeguate al proprio orizzonte temporale. Se l'obiettivo è cassettare basta scegliere bond con adeguate scadenze e rating e far fruttare l'investimento minimizzando le compravendite. Secondo me è anche inutile ed eccessivamente oneroso cercare di cogliere i timing di entrata, al limite si può entrate in piano di accumulo, evitando stress che, di solito, nel lungo termine, porta benefici modesti. L'insidia per la maggior parte degli investitori è cedere agli alti e bassi dei mercati (basta vedere i thread che spuntano come funghi dopo qualche giorno di rialzi o ribassi) con elevato rischio di perdere denaro per eccessivo panico o entusiasmo.
Questa la teoria.
Quindi tu consigli, praticamente, di entrare ora su quel titolo nonostante i prezzi stiano scendendo ?
Data 100 la disponibilità, con quanto acquisteresti il titolo di cui sopra oggi ?
E a quale prezzo lo acquisteresti ?
 
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Hedger

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Questa la teoria.
Quindi tu consigli, praticamente, di entrare ora su quel titolo nonostante i prezzi stiano scendendo ?
Data 100 la disponibilità, con quanto acquisteresti il titolo di cui sopra oggi ?
E a quale prezzo lo acquisteresti ?
Questa è anche la pratica per chi non fa trading.
Acquisterei in logica pac, scegliendo tipologia (fisso e variabile), scadenze e rating adatti al profilo, fino a raggiungere la composizione del portafoglio desiderata.
Poi solo aggiustamenti tattici, una/due volte l'anno, non oltre.
Si perde denaro quando si fa compravendita nevrotiva per eccessiva paura o entusiasmo.
 

Atakanoseki

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Questa è anche la pratica per chi non fa trading.
Acquisterei in logica pac, scegliendo tipologia (fisso e variabile), scadenze e rating adatti al profilo, fino a raggiungere la composizione del portafoglio desiderata.
Poi solo aggiustamenti tattici, una/due volte l'anno, non oltre.
Si perde denaro quando si fa compravendita nevrotiva per eccessiva paura o entusiasmo.
Scusa, stai continuamente parlando di teoria. Io ti avevo fatto una domanda pratica e specifica in base alla tua esclamazione di buon acquisto su un BTP. Dato che hai dato un giudizio positivo ti avevo fatto una domanda per capire in pratica in base a quale metro avevi dato il tuo giudizio positivo alla quale però non ho avuto nessuna risposta.
 

Hedger

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Non consiglio nulla, al resto ho già risposto.
 

purtroppo

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Per tutti coloro che se ne intendono di diritto bancario; le banche tornano ad emettere i certificati di deposito .

Sono tassati al 26% , ma sono inseriti nella tutela del FITD come i conti deposito fino a 100k e non riesco capire la differenza giuridica tra certificati di deposito e pronti contro termini.

Ultimamente vedo che li ha emessi la banca popolare pugliese e anche la BPER.
 

Leo2015

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Sono entrambi contratti bancari ma giuridicamente i certificati sono assimilabili a depositi vincolati mentre i pronti contro termine sono un’operazione che prevede una prestazione ,una cessione generalmente di titoli ,a fronte di una controprestazione rappresentata dagli interessi pagati e la restituzione dei titoli a termine
P.S. Ci si è focalizzati sul aspetto giuridico ma è più importante l’aspetto sostanziale ovvero i certificati di deposito sono uno strumento di raccolta al pari della liquidità e dei depositi ,liberi e vincolati,mentre per i pronti contro termine ,avendo generalmente per oggetto i Titoli,questo aspetto passa in secondo piano
 
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purtroppo

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Sono entrambi contratti bancari ma giuridicamente i certificati sono assimilabili a depositi vincolati mentre i pronti contro termine sono un’operazione che prevede una prestazione ,una cessione generalmente di titoli ,a fronte di una controprestazione rappresentata dagli interessi pagati e la restituzione dei titoli a termine
P.S. Ci si è focalizzati sul aspetto giuridico ma è più importante l’aspetto sostanziale ovvero i certificati di deposito sono uno strumento di raccolta al pari della liquidità e dei depositi ,liberi e vincolati,mentre per i pronti contro termine ,avendo generalmente per oggetto i Titoli,questo aspetto passa in secondo piano
Nonostante si parli di strumenti diversi ma tutti di gestione della liquidita' "fisiologicamente " i tassi più alti dove li si potrebbe spuntare tra PCT e certificati di deposito? Cioè begli anni passati pre QE il risparmiatore ha ottenuto maggiori interessi dai PCT o dai CERT dep?

Quello che mi sto chiedendo anche ma online nessuna risposta è cosa succede ai PCT e i certificati di depo. quando la banca che li ha emessi fallisce.
 
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Leo2015

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Giuridicamente una banca non può fallire ma può essere posta in liquidazione coatta amministrativa ,questa non è una mera differenza semantica ma determina il fatto che alle banche non si applica la Legge Fallimentare ma una normativa ad hoc che fa si che vi sia un percorso relativamente lungo prima che si possa parlare di fallimento,la conseguenza di questa “sottigliezza” giuridica è che per i PCT ,che sono strumenti a breve termine ,generalmente si ha tutto il tempo di recuperare le somme investite ma ovviamente,come avevi scritto non sono coperti dal FITD e inoltre se i Titoli oggetti del operazioni PCT fossero ipoteticamente azioni o obbligazioni della banca sarebbero oggetto del Bail-In finalizzato proprio a ricapitalizzare la banca in crisi ; per i certificati di deposito è il FITD a dire che sono coperti dal Fondo di tutela dei Depositi purché non si configurino come Titoli disciplinati non dal TUB ma dal TUF ,per capirsi possibili di oggetto di negoziazione sul mercato (ma per saperlo devi leggere il contratto del certificato di deposito)
 

Rebel.81

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chiedo un consiglio.

Mia situazione:
ho 150k di risparmio (attualmente tutto su CP al 2%)
in teoria ho iniziato a risparmiare anni fa con l'idea, arrivato a questa somma, di valutare l'investimento immobiliare. Ho scritto nell'apposita sezione per chiedere consiglio, mi sono fatto i miei conti, e ho capito che al momento, probabilmente, non mi conviene.

-Considerando un orizzonte temporale di 2-3 anni, in attesa che le condizioni per l'investimento immobiliare migliorino (se mai miglioreranno..) ha senso investire in BTP oppure per durate così brevi ha più senso CD?

-E se invece considerassi un orizzonte temporale di 5 anni? (di più comunque no perchè ad un certo punto, prima o poi, quell'investimento immobiliare vorrei farlo)
 

purtroppo

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Giuridicamente una banca non può fallire ma può essere posta in liquidazione coatta amministrativa ,questa non è una mera differenza semantica ma determina il fatto che alle banche non si applica la Legge Fallimentare ma una normativa ad hoc che fa si che vi sia un percorso relativamente lungo prima che si possa parlare di fallimento,la conseguenza di questa “sottigliezza” giuridica è che per i PCT ,che sono strumenti a breve termine ,generalmente si ha tutto il tempo di recuperare le somme investite ma ovviamente,come avevi scritto non sono coperti dal FITD e inoltre se i Titoli oggetti del operazioni PCT fossero ipoteticamente azioni o obbligazioni della banca sarebbero oggetto del Bail-In finalizzato proprio a ricapitalizzare la banca in crisi ; per i certificati di deposito è il FITD a dire che sono coperti dal Fondo di tutela dei Depositi purché non si configurino come Titoli disciplinati non dal TUB ma dal TUF ,per capirsi possibili di oggetto di negoziazione sul mercato (ma per saperlo devi leggere il contratto del certificato di deposito)
Seguo;

il certifico di deposito riguarda questa banca e questo è il documento: all'interno quindi si dovrebbe ricercare il termine TUF anziché TUB quindi

https://smartdocument.bpp.it/fipub/bppfipub/browserFoin.php?filename=FI1301

Quindi teoricamente i certificati di deposito sono meno rischiosi dei PCT e quindi se una persona riuscisse a negoziare potrebbe chiedere un rendimento più alta nei PCT.
 

xcvbnm67

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convertire i risparmi in dollari e fare un conto deposito in tale valuta o comprare titoli di stato americani … è stato discusso questo argomento? ovviamente penso al fatto che in usa i tassi di interesse sono più alti ..
 

Leo2015

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L’argomento è ampiamente discusso in diverse sezioni del Forum visto l’opportunità di operare in valuta estera (nello specifico Dollari) con molti strumenti ma difficilmente attraverso un semplice conto di deposito ma facilmente con gli equivalenti Titoli di Stato americani : T-bill e T-bond ; quello che si può dire che il rischio aumenta considerevolmente essendo presente ,oltre ai rischi insiti negli strumenti indicati ,ovvero il rischio di controparte e quello di interesse (prezzo) ,anche quello di cambio